È un punto importante, ottenuto contro una buona squadra, il campionato è lungo, anche un punto va bene. Se guariamo al passato, dovevamo essere in Serie A già per due volte. Il mercato? Qualche cosa faremo, mi chiedete in che reparto andremo a intervenire? Dove serve. Ci hanno dato una proroga di 5 giorni per fare acquisti? Si sono sprecati…».

TESSER: «Prestazione positiva, portiamo a casa un buon punto. Ho visto una buona applicazione da parte dei ragazzi, tutto sommato va bene così. Nel secondo tempo ho visto una buona reazione, anche in dieci uomini non ci siamo disuniti. Avevamo speso molto e nel finale di partita ho chiesto di far girar palla e guadagnare tempo».

PADELLA: «Faceva caldo, con una grande umidità, non era facile giocare in queste condizioni. Il debutto dell’inedita difesa a tre mi è piaciuto, anche in considerazione del fatto che non avevamo provato così tanto questo schieramento difensivo. È stata una settimana strana, ci siamo sentiti disorientati, ma la piazza merita la Serie B. Abbiamo fatto una partita importante, in difesa possiamo far bene, con la mia gioventù e l’esperienza di Iorio e Olivi».

MORIERO. «Vedere la società tranquilla in una settimana difficile, ci ha fatto lavorare con serenità, ci siamo ripresi quello che era nostro. Stasera abbiamo fatto una grande partita che volevamo regalare al nostro pubblico, meritavamo di vincere, ma nel calcio i particolari fanno la differenza. Abbiamo commesso un errore e mezzo e lì è nato il loro pari. Ho visto i ragazzi lottare su ogni pallone e questo mi è piaciuto. Il mercato? Mi tengo i giocatori che ho, perché questo è un grande gruppo con forte attaccamento alla maglia, certo, la squadra va aiutata, questo è normale».

CRIMI: «Una prova positiva per noi. Avevamo iniziato a soffrire già prima dell’espulsione di Antonazzo, ma visto quello che è successo qualche giorno fa, tutto sommato abbiamo fatto bene, non dimentichiamoci che il Novara ha grande qualità, con individualità da Serie A. Insomma, una squadra difficile da affrontare, dovevamo muovere la classifica, è quello che conta».