La svolta potrebbe essere dietro l’angolo, se lo augura anche Francesco Moriero che pensa positivo, si reputa allenatore votato al gioco d’attacco e chiede ancora più grinta ai suoi.

Equilibrio. È la parola chiave dell’ultima conferenza stampa, però poi, senza tanti fronzoli, il mister del Grifone va dritto al punto: «significa che c’è da portare a casa il risultato, la vittoria ci serve come il pane. Se guardo l’organico a disposizione vedo nomi importanti. Vuol dire che per fare punti non basta la qualità, occorre una squadra incazzata». Il richiamo al famigerato “coltello tra i denti” resta di estrema attualità, per il resto il tecnico dei maremmani si traveste da psicologo: «non dobbiamo cadere nel tranello della pressione di un risultato che magari non arriva o di una classifica che ancora non ci vede al pari con gli altri, piuttosto dobbiamo avere lo spirito da Grosseto, ovvero andare in campo per fare la partita, per vincere, sempre».

Ampia scelta. Tutti a disposizione gli elementi di un organico ricco di alternative, Moriero ha quindi l’imbarazzo delle scelte: «ho due soluzioni per ruolo, a volte anche tre». Non certo semplice tenere le redini del gruppo, impreziosito dall’ultimo arrivo Davide Lanzafame: «è un giocatore che intendo impiegare in fase offensiva, l’esterno nel mio calcio è un attaccante che deve far gol e puntare l’uomo – spiega Moriero –, non certo uno che fa il tornante». Difficile prevedere un impiego dal primo minuto, perché sono diversi gli elementi che devono raggiungere la condizione ottimale non avendo i 90 minuti nelle gambe. In più ci sono anche i giovani che scalpitano per una maglia da titolare, come i due nazionali Under 21 Crimi e Donati, oppure Falzerano, le cui quotazioni stanno andando al rialzo: «sta crescendo molto – ammette Moriero – deve continuare a lavorare e aspettare il suo turno».