Somma conferma le indiscrezioni della vigilia e vara un 5-3-2 dagli intenti difensivi. Il mister dei maremmani temeva la velocità di Rivas, elemento che Mandorlini non schiera, preferendogli Carrozza.

Il solito Cacia. L’avvio di gara è secondo programma, gli scaligeri fanno la partita, mentre i biancorossi abbassano il ritmo di gioco e attendono al varco l’avversario per colpire in contropiede. In realtà, la supremazia della formazione di Mandorlini si manifesta solo attraverso uno sterile possesso palla, di contro il Grosseto fatica fin troppo ad innescare le ripartenze del caso. L’equilibrio è quindi rotto dalla prodezza del singolo, in questa circostanza Martinho, centrocampista in grado di innescare sul filo del fuorigioco Cacia al 33’. Il bomber del Verona salta in uscita Bremec e deposita in rete il vantaggio dei padroni di casa. La replica dei biancorossi è immediata e affidata ovviamente a Nando Sforzini. Al 39’ il totem del Grifone ha sul destro un buon pallone crossato da Obodo, la conclusione però si perde alta e all’intervallo il Grosseto deve rimediare lo svantaggio.

Ripresa vibrante. Cambia il ritmo nel secondo tempo, il Grosseto molla gli ormeggi e gioca a viso aperto. Ne guadagna lo spettacolo, con capovolgimenti di fronte continui. La squadra di Somma modifica il proprio atteggiamento e spinge nel tentativo di ottenere il pareggio. Al 67’ Lupoli si allunga con la punta del piede ma non riesce a sorprendere Rafael, mentre al 69’ è Sforzini di testa a divorarsi il possibile 1-1. Nel momento migliore dei biancorossi, con un rigore invocato da Lanzafame, il Verona perviene al raddoppio all’82’, il cross è sempre di Martinho, l’uscita di Bremec è imperfetta e Cacia ne approfitta per mettere dentro il raddoppio. Partita chiusa, anche se nei minuti di recupero Cocco si addormenta davanti a Bremec sperperando il pallone del 3-0, mentre Lanzafame centra un palo che nega il gol della bandiera al Grifone.