Ricordo ancora l’ultimo pezzo che scrissi ad inizio anno, dal titolo “il senso della misura”. Da allora sono passati quasi due mesi e di cose ne sono cambiate. Ciò che però non riesce a cambiare è questa fitta nebbia che continua ad aleggiare sopra le nostre teste. Un clima che ci impedisce di godere appieno dei risultati e del gioco professato dalla nostra squadra. La sconfitta patita a Viterbo ha messo quasi definitivamente la parola fine alle nostre velleità di vincere il campionato. Da lì in poi si sono aperti una serie di scenari non poi così tanto inaspettati. Il massimo dirigente della F.C. Grosseto del resto sono mesi che andava dicendo che questo campionato dovevamo vincerlo a tutti i costi e che non contemplava risultati di altro tipo. Queste parole, unite alle dichiarazioni rilasciate nella settimana scorsa a più riprese e a praticamente tutte le testate giornalistiche grossetane, non lasciano presagire a nulla di buono. Max Pincione ha evidenziato una serie di problemi che potrebbero impedire la loro permanenza qua a Grosseto. Problemi che a noi, abituati ormai da anni a ben altre situazioni, appaiono di poco conto e decisamente risolvibili, quasi futili. Se però questa serie di situazioni sono bastate a togliere il sonno a Max Pincione, è bene che chi di dovere si muova in fretta affinché il presidente della F.C. Grosseto torni a dormire sonni tranquilli e possa così programmare il futuro. Una parte della tifoseria sembra essere un po’ infastidita da questi continui “messaggi di pericolo” lanciati dalla stampa, io invece credo che il ferro debba essere battuto finché è caldo, senza rischiare di arrivare all’ultimo momento e trovarsi per l’ennesima volta a dover chiudere la stalla quando i buoi ormai sono già “altrove”, e la parola altrove non è usata a caso. Una buona fetta della città ritiene che le problematiche sollevate da Pincione non siano altro che un pretesto per aprire quella porta che, nel caso in cui svanissero tutte le possibilità di approdare in Lega Pro, gli consentirebbe di lasciare la città senza grossi strascichi. L’altra fetta della città ritiene invece che tutto sia da attribuire all’incapacità di gestire certe situazioni da parte dell’Amministrazione Comunale. Una cosa è certa, nell’uno e nell’altro caso appare quanto mai indispensabile e di estrema urgenza muoversi affinché tutto quanto vada al suo posto, in modo tale da non sentirsi addossare colpe e allo stesso tempo non offrire alibi. Ma soprattutto facciamolo se è questo ciò che serve a garantire un futuro alla F.C. Grosseto. voto_grifoneTra circa tre mesi ci saranno le elezioni, si dice che il calcio non sposti di molto l’esito finale per il candidato a Sindaco. Si dice anche che alla fine la gente non voti in base alla propria fede calcistica ma in base al proprio credo politico. Non lo so se effettivamente sia così però mi sento di lanciare una sfida, una provocazione, utilizzando i nostri profili facebook. Pubblichiamo un’immagine profilo che faccia capire che la nostra scelta per il candidato a Sindaco dipenderà anche dalle sorti del Grifone e dal suo imminente futuro, un’immagine profilo tipo quella che, ad esempio, vi allego qui. In questo modo riusciremo veramente a capire e a far capire il nostro peso specifico.