Per mister Somma l’aspetto importante sta nella continuità di risultato, quindi l’importante è non perdere: «in questo momento occorre essere razionali e obiettivi, è chiaro che scenderemo in campo per vincere, ma al tempo stesso serve una continuità di risultati».

Carenze a centrocampo. L’emergenza maggiore riguarda il reparto di centrocampo, dove Jadid è infortunato e Delvecchio squalificato. Somma si affida a Bonanni, Obodo e Foglio, con Ronaldo prima alternativa al terzetto. «Ronaldo all’occorrenza può giocare in tutte e tre le posizioni di centrocampo», spiega Somma. Per il resto ci sono tre dubbi da sciogliere che lasciano spazio ad altrettanti ballottaggi tra Som e Calderoni, Celjak e Donati, Rigione e Padella. Sforzini ha qualche acciacco da smaltire, compreso un fastidioso torcicollo, ma ci sarà. Toccherà a Lupoli supportarlo in attacco: «la staffetta con Lanzafame ci sta, stanno tutti e due bene, ma Arturo è più fresco».

Spezia temuto. L’avversario che scenderà allo Zecchini nell’anticipo del venerdì, è una di quelle squadre costruite per primeggiare: «se guardi il loro organico – spiega Somma – c’è poco da dire, è una rosa con grandi nomi. Sarà importante non dare spazio ai giocatori offensivi che hanno». Inevitabilmente il discorso scivola poi sui rapporti con il presidenti che dopo la partita con l’Ascoli sembravano incrinati. «Il presidente è il primo tifoso – osserva il tecnico – è normale che voglia il meglio dalla squadra. Dal mio punto di vista devo essere razionale e spiegare le mie scelte. Se non è soddisfatto prenderà un’altra strada, ma io non vivo questa situazione con apprensione, sono sereno. È normale che se ami il calcio, come lo ama Camilli, pretendi un gioco più qualitativo, lo ritengo uno stimolo. Per il resto, se guardate i miei allenamenti sono basati sull’80% di fase propositiva e il 20% di attenzione difensiva».