Per tutti i tifosi grossetani viene ricordato come “Il Gladiatore”, ha iniziato nelle giovanili della scuola calcio di Torre del Greco, dove ha la sua prima esperienza da professionista nel Melfi dal 2003 al 2004 con 11 presenze in serie C2. Nella stagione 2004-05 milita in Serie D con l’Ostia Mare, dove conta 25 presenze e 3 reti a fine stagione. L’anno dopo arriva in serie C1 con l’Acireale. Nella stagione 2006-2007 viene prelevato dal Vicenza, dove gioca solamente 3 partite prima di essere acquistato in comproprietà dall’Ascoli che lo cede in prestito a gennaio alla Cremonese. Nella prima parte di campionato del 2007, rimane all’Ascoli, società che poi girerà il calciatore a gennaio alla riapertura del mercato alla Sambenedettese. A fine campionato l’Ascoli lo riscatta e lo cede al Grosseto dove rimarrà fino al 2011, lasciando Grosseto con 95 presenze e 8 reti. Nell’estate 2011 fa ritorno ad Ascoli, dove registra 13 presenze e 1 rete segnata. Adesso Leandro, milita nel campionato svizzero, nel Bellinzona, squadra della seconda divisione elvetica.

COME TI SEI TROVATO A GROSSETO?
A Grosseto mi sono trovato benissimo, ho ottimi ricordi calcistici e tanti amici al di fuori del calcio che sento ancora con tanto piacere, credo che è uno dei posti dove sono stato meglio in tutti i sensi.

DOVE GIOCHI ORA?
Ora gioco in Svizzera, precisamente a Bellinzona, sono arrivato da poco più di un mese.

COSA TI MANCA DI GROSSETO?
Di Grosseto mi manca un po’tutto, sia a livello calcistico, sia il fantastico rapporto che avevo con tutto l’ambiente.

NEL PERIODO IN CUI HAI GIOCATO A GROSSETO, I TIFOSI TI SONO STATI VICINI?
I tifosi sono stati sempre fantastici con me, sentivo un affetto speciale da parte loro e li ringrazio tantissimo.

HAI QUALCHE RIMPIANTO NELLA TUA CARRIERA?
Nella mia carriera mi son tolto tante soddisfazioni, ma forse un rimpianto è che non ho potuto continuare la mia avventura a Grosseto, lo speravo tanto quando stava per scadermi il contratto. Peccato.

UN RICORDO LEGATO AL GROSSETO CALCIO?
Ci sono tanti ricordi belli a Grosseto: il primo goal in serie B, la cavalcata dei play off, lo stadio che urlava il mio nome, e molti altri ancora.

IL CALCIO MALATO, COSA NE PENSI A RIGUARDO?
E’ un qualcosa da combattere sicuramente, ma sopratutto far pagare chi veramente ha sbagliato, perché si è fatto un po’ di confusione in questo periodo, giocando con la vita di persone che non c’entrano niente in questo contesto.

UN SOGNO NEL CASSETTO?
Il sogno del cassetto è sicuramente come tutti i giocatori di arrivare in serie A.

COSA SALVI E COSA SCARTI DELLA TUA ESPERIENZA IN BIANCOROSSO?
Salvo tutto, perche ho vissuto tre anni fantastici perciò automaticamente non scarto nulla.

QUALI SONO SECONDO TE , LE FAVORITE DEL CAMPIONATO DI SERIE B, E COME PUO’ ARRIVARE IL GROSSETO?
Le favorite secondo me sono Sassuolo e Verona visto l’inizio di campionato, ma il Livorno sta facendo benissimo e credo che alla lunga anche lo Spezia, vista la squadra si ritaglierà il suo spazio. Il Grosseto visto la penalizzazione e la partenza un po’ con il singhiozzo deve solo pensare a salvarsi il più presto possibile.

UN COMPAGNO DEL GROSSETO CHE ANCORA SENTI A CUI SEI LEGATO PARTICOLARMENTE?
Sento ancora parecchi compagni di squadra, Federici, Mora, Garofalo, Petras, Immobile e saltuariamente tanti altri; ho avuto un ottimo rapporto con tutti.

IL MIGLIOR ALLENATORE CHE HAI MAI AVUTO?
Ne ho avuti tanti nella mia carriera, non ne ho uno in particolare, ma ognuno mi ha insegnato sempre qualcosa di positivo.

CHE RAPPORTO HAI AVUTO CON IL PRESIDENTE CAMILLI? E UN RICORDO PARTICOLARE DI LUI?
Con il presidente abbiamo avuto un rapporto di stima reciproca, lui non ama dare molta confidenza ai suoi giocatori, ma quando ho parlato con lui sentivo il suo affetto nei miei confronti. Un ricordo particolare del presidente? E’ il grande attaccamento a questa squadra ed alla città, ma anche tutto il suo amore che mette per il calcio.

HAI VISSUTO L’ANNO DEI PLAY OFF CHE E’ STATO L’APICE, PER ORA PER IL GROSSETO. COSA TI RICORDI DEL DOPPIO CONFRONTO CON IL LIVORNO?
Quell’anno è stato fantastico. Della doppia sfida contro il Livorno ricordo che all’andata facemmo una gara perfetta, accompagnati da uno Zecchini strapieno, il ritorno credo che sappiamo tutti com’è andato purtroppo, e se ci penso, ancora adesso fa male.

RACCONTIACI LA TUA ESPERIENZA NEL CAMPIONATO SVIZZERO. CHE DIFFERENZE HAI NOTATO CON L’ITALIA?
La mia esperienza è iniziata da poco, e per ora è più che positiva. Abbiamo fatto 5 vittorie di fila dopo un periodo poco felice, siamo secondi in classifica. Forse la differenza con il nostro calcio, è che noi curiamo tanto la fase tattica e tanti piccoli particolari che fanno parte del calcio.

UN SALUTO AI TIFOSI.
Saluto tutti i tifosi del Grifone, e colgo l’occasione per ringraziarli di tutto l’affetto che mi hanno dimostrato nei tre anni in bianco rosso.
SEMPRE FORZA GROSSETO!!!

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