La buona notizia è che l’organico del Grosseto è finalmente al completo. Non ci saranno scelte obbligate da fare sul campo dell’Atletico Cenaia, con possibilità di avere una maggiore rotazione anche a centrocampo, e soprattutto carte da giocare in corsa. Il Grifone capolista vuole riprendere a correre, dopo il pari interno di domenica scorsa che ha lasciato fin troppi mugugni. «Forse si esagera un po’ – dice mister Miano in relazione alla gara contro il Montignoso -, a me interessa il risultato. Siamo solo all’inizio e per un gioco migliore ci sarà tempo, quello di domenica alla fine è stato un punto guadagnato. Comprendo lo stato d’animo dei tifosi, ma non possiamo vincere tutte le partite. A fine gara ero deluso anch’io per la prestazione, ma poi ho analizzato a fondo la partita rivedendola per cinque volte e devo dire che non abbiamo fatto così male. Non ci dobbiamo far condizionare dalle voci, ma occorre stare con i piedi per terra. Questo è un campionato difficile che non si vince a prescindere perché ci chiamiamo Grosseto, ma c’è da pedalare».

La trasferta di Cenaia è un classico testa-coda che nasconde insidie per una squadra come quella biancorossa: «E’ vero – spiega Miano -, giocheremo su un campo piccolo e contro una squadra che avrà qualcosa in più dal punto di vista caratteriale, dato che hanno cambiato l’allenatore. In linea di massima però, non abbiamo alternative, dobbiamo andare lì e vincere. Certo, servirà una squadra pronta a dare battaglia, che scende in campo mettendo i tacchetti a sei, non indossando le infradito».

Quanto alle scelte e al fatto che il tecnico ha tutta la rosa disponibile, Miano professa sicurezza: «Ho già scelto e stanotte dormirò tranquillo – ammette con il sorriso il mister biancorosso -. Sono certo che faremo una grande gara, perché ci siamo preparati bene per questo confronto». Infine, in tema Uefa Regions Cup, dopo il primo raduno sono state confermate le convocazioni per Luca Andreotti e Matteo Gorelli che dal 9 al 16 ottobre faranno parte della rappresentativa che affronterà Moldavia, Polonia e Svizzera.

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