Miano: sapevamo che non era facile giocare a calcio su questo terreno, ci siamo riusciti con i requisiti che volevo, cioè cattiveria agonistica, tecnica, gruppo. Il successo è l’espressione di tutto questo e va dato un plauso a tutti i giocatori, anche a quelli rimasti seduti in panchina. Sciupando il raddoppio in diverse circostanze abbiamo tenuto in partita l’avversario fino al termine. Sulla coda c’è stato l’intervento risolutore di Nunziatini. Eravamo venuti per vincere, la missione è stata assolta, abbiamo fatto la partita che andava fatta. Del Nero? In settimana lo avevo visto pronto e vivace e ho voluto dargli questa opportunità. Mi ha dato ragione.
Del Nero: non me lo aspettavo. L’ho saputo solo dopo pranzo quando msancava poco all’inizio. Sono stato fermo nove mesi durante i quali ho sofferto le pene dell’inferno nell’attesa della guarigione. I primi 10′ ero emozionato, poi sono entrato in partita riuscendo a chiudere una buona prestazione. Il successo è legittimo, ottenuto con grande disponibilità da parte di tutti. Desidero ringraziare particolarmente il fisioterapista Matteo D’Angella e il preparatore Mario Fei per il loro grande lavoro che hanno svolto per il mio recupero.
Camilli: la forza di questa squadra sta anche nella bravura di adattamento a diversi moduli e alla capacità di stare in campi grandi o corti come questo. Nessuno si è sottratto dal combattere su ogni pallone in ogni zona del terreno. Ritengo che i margini di miglioramento siano molti in quanto diverse pedine non hanno ancora raggiunto il livello che gli compete. Tra questi mi ci metto anch’io. Ricordiamoci che questa rosa è completamente nuova in tanti elementi e il tempo di adattamento all’ambiente non è di poco conto.
Il Grifone torna al lavoro martedì pomeriggio, sabato è prevista una gara amichevole con l’avversario ancora da decidere.

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