Fare un’analisi della partita di ieri è un’impresa decisamente ardua. Qualunque cosa provassimo a dire per tentare di spiegare la prestazione di ieri, finiremmo per esprimere solo delle inesattezze. Potremmo dire che il Grosseto ieri ha sbagliato formazione e che sarebbe stato più sensato giocare con le 2 punte, ma i fatti sono lì a ricordarci che la squadra è capitolata definitivamente proprio quando è passata al 4-4-2. Potremmo dire che il Fucecchio si è dimostrato più forte e solido dei biancorossi ma in realtà la palla l’abbiamo avuta sempre noi e abbiamo sempre cercato di giocarla, a differenza dei nostri avversari. Certezze dunque non ce ne sono. La verità è che probabilmente ieri tutto ha girato storto. Forse il Grosseto si aspettava una partita diversa, forse mister Miano si aspettava una partita diversa, forse questo Fucecchio è semplicemente cinico ed opportunista ed è stato capace di trasformare in oro tutto (le pochissime palle) quello che ha toccato. Questa battuta d’arresto, la prima da quando Miano siede sulla panchina biancorossa, ricordiamolo, a qualcosa però è sicuramente servita: ieri il Grifone è tornato in maremma un po’ spennacchiato, con la consapevolezza che se vorrà vincere questo campionato, probabilmente dovrà fare qualcosa di più o quantomeno dovrà cercare di capire cosa non ha funzionato, per impedire che si ripetano partite come quella di ieri. Sabato ci sarà la famosa “prova del nove”. Allo Zecchini scenderà nuovamente il Valdinievole Montecatini che ha già dimostrato in coppa di saper far bene. I ragazzi di mister Miano avranno il compito di dimostrare che la partita di Fucecchio è stato solo un brutto episodio e che hanno saputo far tesoro dei propri errori. A fine partita la squadra si è presentata al cospetto dei propri tifosi per scusarsi della brutta prestazione. Scuse accettate, purché sabato si torni a vedere il Grifone a cui tutti quanti siamo piacevolmente abituati.