Domenica scorsa qualcosa non ha funzionato. È evidente, palese e sotto gli occhi di tutti. Mi sono scervellata, ho meditato a bocce ferme e alla fine ho capito: qualcuno di noi domenica, non ha sicuramente rispettato il proprio rituale scaramantico che è solito fare prima di ogni partita.
Sì, perché noi italiani siamo un popolo semplice e a queste cose rispondiamo sempre “non è vero ma ci credo” e anche questa volta, la legge delle triangolazioni astrali non ha fatto sconti.
Il Mallarini non ha preso il suo solito caffè all’autogrill, il Ciani si sarà fatto la barba il giorno della partita, il Bongini avrà sicuramente maldestramente versato l’oliera a pranzo e Miano non ha indossato la sua solita casacca.
Non c’è altra spiegazione plausibile di questa confusione mentale in un match così importante se non una cospirazione del tutto indipendente dalle logiche che legano causa-effetto.
Adesso che lo sappiamo, sabato dovremo ricordarci di alzarci con il piede destro, sentendoci un po’ tutti Cretella sul dischetto del rigore, freddi, preparati e cinici. Non facciamo più questi errori. Non dimentichiamo la lezione e torniamo a ripetere i nostri riti scaramantici.