Il vecchio comunale si sveglia nel 2019 sorridendo alla vecchietta sulla scopa, il Grifone inizia il viaggio di ritorno. Quello decisivo. Lo striscione d’arrivo sarà visibile sul terreno della Cuoiopelli domenica 28 aprile. Davanti al becco l’uccellaccio ha 15 sfide – 8 casalinghe, 7 in trasferta – e, visto che l’andata ha portato 19 punti raccolti lontano e 16 casalinghi, dovrà modulare in meglio il cammino nostrano. Il cavillo può risuonare pretestuoso o almeno insignificante ma potrebbe essere invece una buona base di partenza verso il futuro anche alla luce di quello che è successo l’ultima di andata nel confronto con la Cuoiopelli. Quel pomeriggio il Grifone ha toccato il fondo nel diagramma delle partite giocate allo Zecchini. Al di la della sconfitta l’amaro in bocca è arrivato da una prestazione, per essere buoni, deludente sotto tutti i punti di vista, tecnico, tattico, fisico e di mentalità. Il sospetto di uno Zecchini castrante era già circolato nei mesi precedenti con l’avversario di turno pronto a emergere e anche a esprimere il proprio calcio. Di contro il Grifone ha dovuto soffrire molto e fare risultato segnando gol a volte improvvisati, arrivati cioè da fuori dal suo solito modo di giocare. In trasferta, invece, il Grifone è sempre riuscito a imporre la sua supremazia tecnica – Fucecchio è stato un episodio – ricevendo 6 successi gratificanti e meritati. Il nullo di Camaiore è frutto di errori in fase di conclusione, in globale è stata una prestazione positiva. In sintesi i biancorossi soffrono le squadre che si chiudono e l’atmosfera del campo amico. Il tandem tecnico-squadra dovrà pedalare in simbiosi e in maniera sincronizzata, il ritorno non ammette scivolate, tanto meno rovinose cadute. Ad iniziare dalla Befana,