Non vede l’ora di iniziare Lamberto Magrini, l’ha detto chiaro e tondo durante la conferenza stampa di presentazione. Pochi giorni per conoscere la squadra e per poter contribuire in maniera significativa sotto l’aspetto tattico, ma la volontà di mettere subito le cose in chiaro all’interno dello spogliatoio. Del resto, il vantaggio di subentrare da primo in classifica non va disperso, ma accarezzato, coccolato e magari incrementato. Il prossimo step del nuovo Grifone targato Magrini si chiama Vorno, in una gara da affrontare in trasferta, contro la matricola designata del campionato che però sta tenendo botta, dimostrando al momento di meritare la categoria. Le incognite biancorosse, paradossalmente, arrivano proprio dal cambio di allenatore che, in genere, rappresenta una svolta, ma quando c’è il primo posto in ballo nasconde delle verifiche da effettuare e dei dubbi che solo il campo può dissipare. Si cercano prestazioni convincenti, in sintesi, oltre ai tre punti che non ti puoi permettere di lasciare sul campo se ti chiami Grosseto e giochi in Eccellenza. Vincere non è mai facile, convincere è ancor più complesso. Il Vorno è pronto a sfruttare ogni minima crepa nelle nuove convinzioni biancorosse, malgrado un cammino casalingo non proprio irresistibile. Calato il poker nella gara di esordio (4-0 al Valdinievole Montecatini), sono arrivati solo 6 punti nelle altre 7 gare interne, in cui Fucecchio, Cuoiopelli e Pro Livorno Sorgenti sono passate senza grandi difficoltà. Ancora una volta, quindi, il Grifone è obbligato a vincere senza troppi indugi, magari lanciando anche segnali confortanti dal punto di vista della prestazione.

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