Domani allo Zecchini ci saranno anche Bino degli Abati del Malia e Ludovico il Bavaro della già avversari nel 1328. Alleati del Malia circa 250 ragazzini, con genitori al seguito, provenienti dall’Invicta, Nuova Grosseto, Roselle, Giovani Calciatori,  Sauro, Paganico, Marina Calcio, Atletico Grosseto e Aurora Pitigliano. Presenti le truppe regolari, il popolo di sempre, quello del comunale “sempre e comunque”. La consegna è respingere il Fucecchio, fermarlo al confine, spegnere il ricordo della mortificazione subita all’andata, illuminare il futuro, accendere i cuori, sentirsi parte integrante della città.

Il forte accostamento usato da Simone Ceri per inquadrare la sfida calcistica con la seconda in classifica, riaccende le farfalle nello stomaco aprendo nuovi scenari sullo scottante tema dell’appartenenza. Sportivamente il parallelo non fa una grinza. Dopo anni di vuoto strutturale e di passioni in forte declino questi 90′ sono il regalo più bello da porgere al popolo, quello mai arrendevole, quello a cui i colori biancorossi sono l’unica molla di sostegno e lacrime. La notte sarà costellata di falò intorno ai quali vegliare, fantasticare, mangiare fagioli, bere vino rosso. Sulle mura viligeranno le guardie, saranno chiusi i portoni dei torrioni. Una notte lunga un campionato, una notte senza sonno, una notte perfetta. La nostra. Ci scusino gli avversari per questi voli storici, che rievocano brutti invasori. Il Grifone sa sorridere, sa essere ospitale e sportivamente valido.

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