Il lungo percorso della nostra vita è costellato di momenti alti e di momenti bassi, ci sono dei momenti belli in cui ci sentiamo in grado di poter scalare le montagne a mani nude ed altri in cui invece crolliamo anche di fronte ad un muro di sabbia e ci sembra che qualsiasi cosa stiamo facendo, sia sbagliata. La sensazione è la stessa che si può provare a dover correre in un campo pieno di melma dove ad ogni passo non fai altro che sprofondare più in basso. In quei frangenti non puoi fare altro che aggrapparti a tutto quello che trovi intorno a te, riesci ad intravedere la fine di quel campo ma non puoi correre più veloce perché rischieresti solo di cadere e sprofondare ancora più in basso. Non ti rimane quindi che aggrapparti a tutto quello che trovi vicino a te, a tutto ciò che è a portata di mano anche se all’apparenza ti può sembrare inefficace, ma alla fine anche quel piccolo ciuffo d’erba ti aiuterà a portare a termine il tuo percorso e ad uscire definitivamente dalla melma. Un percorso durato quasi due anni ma ieri il Grosseto di Simone Ceri è finalmente uscito dalla melma, e lo ha fatto aggrappandosi solo a quei pochi ciuffi d’erba dalle radici profonde, rappresentati dai nostri tifosi. Quando ci ritroviamo in certe situazioni ci si deve guardare intorno per rendersi conto del valore di ciò che ci circonda perché solo così saremo in grado di uscire definitivamente fuori dalla melma.