Neanche il tempo di festeggiare la vittoria di una battaglia che già ne vediamo un’altra profilarsi all’orizzonte. Una battaglia che speriamo non sia il caso di dover combattere ma se così sarà non ci troverà né impreparati né tantomeno arrendevoli.
C’è in ballo il futuro calcistico nostro e di una terra intera. Un futuro che si prospetta roseo perché alla guida c’è una famiglia seria, competente e che ama questa terra. La ama a tal punto da aver messo in cantiere un centro sportivo per far crescere i giovani calciatori figli di questa stessa terra ultimamente umiliata dagli avventurieri del calcio.
La serietà e il senso di appartenenza con cui la famiglia Ceri sta portando avanti il progetto non ha eguali nel calcio di oggi e noi combatteremo con ogni mezzo a nostra disposizione per far si che questo progetto non venga ridimensionato o, peggio ancora, interrotto.
Quel giorno all’Airone fu sancito un patto fra Mario, Simone e la tifoseria. E soprattutto fu chiesto l’aiuto di tutti promettendo impegno e serietà. Ora che il campionato è stato vinto e il centro sportivo è prossimo all’inaugurazione, vogliamo capire quanto avranno voglia di impegnarsi le istituzioni locali chiamate più volte in causa dalla società.
La data di giugno, prospettata per un incontro società/amministrazione comunale, a noi sembra inaccettabile in considerazione del fatto che l’US Grosseto ha bisogno di programmare in maniera seria e professionale la nuova stagione e quelle a venire. Che alla fine è quello che a noi sta cuore ed è l’unica cosa che conta davvero.
Quindi noi chiediamo un incontro con l’amministrazione comunale in cui ci venga esposto chiaramente quali sono le intenzioni riguardo al sostegno nei confronti dell’US Grosseto.
Noi stiamo con chi antepone i fatti alle chiacchiere e con chi porta avanti in maniera seria il nome della città di Grosseto e della Maremma. La politica purtroppo spesso fa l’esatto contrario anteponendo le chiacchiere ai fatti.
Le richieste della proprietà sono chiare e legittime: rispetto per tutte le realtà sportive che meritano di esistere ed essere sostenute, ma il rapporto di forza tra il seguito che ha il calcio in città e gli altri sport è totalmente sbilanciato e non si può far finta di niente anche in considerazione dell’investimento che la società ha fatto nel centro sportivo.
In conclusione noi vogliamo che ognuno faccia la sua parte. La società la sua l’ha fatta con la vittoria del campionato e la volontà di proporre un progetto serio all’altezza del blasone della città. La politica faccia il suo dovere e venga incontro alle richieste societarie. Nel caso in cui non si arrivasse a un accordo soddisfacente, noi tifosi faremo i tifosi e tuteleremo in ogni modo e con ogni mezzo a nostra disposizione la cosa che più ci preme: la vita della nostra squadra di calcio.
Perché gli amministratori passano ma la maglia biancorossa con sul petto il Grifone armato di spada resta PER SEMPRE!
VECCHIA GUARDIA, MAREMMANI 1912, PORTA VECCHIA, RAGAZZE DEL GRIFONE, CLUB ANNO ZERO, CANI SCIOLTI GROSSETO

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