Lo stadio venne progettato in occasione delle Olimpiadi di Roma, infatti in precedenza l’impianto ha avuto la denominazione di “stadio olimpico Comunale”, poiché, proprio per tale evento, è stato teatro di tre partite del Torneo Olimpico di calcio. Si tratta di un monumento storico (quindi, sottoposto a vincoli), per l’evento olimpico che ha ospitato e per il fatto di essere stato progettato, nel 1948, dall’architetto Raffaello Fagnoni, dall’ingegnere Enrico Bianchini e dall’architetto Dagoberto Ortensi. La direzione dei lavori, invece, è stata affidata all’ingegnere Umberto Tombari.

Lo stadio grossetano ha ospitato anche i Campionati europei juniores di atletica leggera nel 2001 ed i Campionati del mondo juniores del medesimo sport nel 2004. (fonte Wikipedia)

Nel 2007, dopo la promozione del Grosseto in Serie B, lo stadio è stato adeguato alla normativa ed è stato sottoposto a lavori per il rifacimento degli spogliatoi, l’eliminazione del sottopassaggio e la creazione dell’accesso a livello del campo. È stata inoltre aumentata la capienza della curva nord (quella che ospita i tifosi più caldi del Grosseto), rifatto il settore riservato agli ospiti, posizionato un nuovo manto erboso ed installato un tabellone elettronico, tabellone che poi è stato sostituito a inizio 2012: il vecchio infatti è stato rimpiazzato da un tabellone a LED 4×3 metri che in precedenza si trovava all’Arena Garibaldi di Pisa, ma dopo la retrocessione dei pisani nei campionati dilettantistici non veniva più utilizzato ed è stato quindi venduto al Comune grossetano per 40.000 euro.[1] Nell’estate del 2010 lo stadio è stato sottoposto ad un’ulteriore ristrutturazione con il rifacimento dell’impianto audio.

La capienza attuale è di 9.988 posti mentre nel progetto originario era di 12.000 (10.000 seduti e 2.000 in piedi).

ACCESSI STADIO

Gli ingressi del Carlo Zecchini

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