… a capo …

E’ finita e credo anche che lo sia in modo legittimo. Non vedo in giro squadre che si meriterebbero di essere sopravanzate dalla nostra.
Dobbiamo saper perdere e ammettere la sconfitta.
Credo anche fermamente che sia giusto onorare l’impegno restante con dignità e integrità.
Dobbiamo rispettare e far rispettare fino in fondo la nostra maglia per ciò che rappresenta.
L’ultimo tratto di strada va ultimato evitando bruschi scossoni che potrebbero scombinare maggiormente il delicato puzzle della nostra reputazione.
Dobbiamo scortare il nostro Grifone in questi prossimi tre mesi, senza mai lasciarlo solo.
Questi sono i momenti che contano, più del giorno di Padova.
Questo è “l’attimo” per eccellenza.
L’istante in cui ci guarderemo intorno per contarci, guardarci dritti negli occhi, ricordarci di chi c’era per riconoscerci in futuro.
E’ in questi momenti che il tifoso torna, con ragione, ad essere l’unico indiscusso protagonista della storia della propria maglia.
Assisteremo in campo, in tribuna d’onore e negli spalti a un fuggi, fuggi generale.
Non su quei gradoni.
Molti se ne andranno e non torneranno più.
Noi resteremo…sempre.
Molti metteranno “un punto”.
Noi siamo gli unici a poter mettere “il punto”.
Noi…i tifosi…la sola certezza.
Proprietari unici della punteggiatura del libro di storia del nostro Grifone.
Un tomo prezioso, composto da molte pagine.
In mezzo tanti avvenimenti, tanti fogli scritti da mani diverse.
Tanti capitoli scritti da penne differenti, alcuni con stile, altri scarabocchiati.
Ma alla fine di ogni paragrafo ne inizia sempre uno nuovo.
Perché solo quando se ne sarà andato l’ultimo dei tifosi tutto finirà.
Noi, i soli proprietari di quel magnifico libro, gli unici che posso mettere la parola “FINE”.
Quindi, punto…… a capo…
T&GO
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2013-02-27 17:20:47 | Doc - Fino all'ultimo
Forse saró laggiú, o in tribuna..dipende..ascolteró il triplice fischio di chiusura e mi guarderó intorno..sono certo di incontrare ancora gli occhi degli amici di sempre..come dopo Sassari, dopo Livorno, dopo, dopo, ed é quello che mi interessa..sará un pomeriggio diverso, non voglio, anche se accadrá che dominino i 'Ti ricordi..', perché non va cosí, non potrebbe..vorrei che fosse ancora la magica 'notte delle stelle', uscire tardi dallo Zecchini con l'amatissima divisa e guardare lassú il trionfo di un giorno, di una cittá, di un popolo, segnato da quella luce eterea ed innaturale, l'apice di una storia, 7 giugno 2009, vorrei.., ma ora dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare oltre..vorrei.., ma ci saró !
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2013-02-27 17:49:54 | Danele
Sono troppo giovane per ricordare nitidamente un Grosseto senza Camilli ma non abbastanza da non ricordarne l'avvento. Beh forse l'età conta il giusto, meno della irresistibile grandezza di questi 14 anni con il Comandante. Grazie Piero Camilli, per me il Grosseto siamo te e noi!
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2013-02-27 17:50:21 | simone - amore grosseto
il grifone biancorosso si ama. punto.
grazie infinite al nostro comandante. punto.
si riparte sempre. più forti dopo la selezione.
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2013-02-28 14:06:53 | fabrizio fabbrini
Il Grifone rappresenta una città, una terra, è l'anima e il cuore di un popolo..........si ama e si amerà sempre...............chiunque sia il socio di maggioranza...........il proprietario comunque rimane sempre il popolo grossetano. I soci si avvicendano, vanno a trovare nuovi interessi altrove. La passione rimane sempre, la passione è quella dei tifosi e della comunità grossetana. e esige rispetto
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2013-02-28 14:17:49 | Valentina82 - Mai arrendersi
Dalla Sardegna vi dico: MAI ARRENDERSI!!! Un abbraccio a Iorio ( sono una sua grande fan)
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2013-02-28 17:32:56 | Portavecchia - Con il grifone nel cuore
Il Grifone per me e la mia famiglia è una fede come un figlio va coccolato, ma va anche ripreso quando sbaglia ma va sopratutto amato.
Martedì sera sono andato solo allo stadio senza moglie e figli che sono abbanati da anni. Al mio ritorno il flglio più grande stava gurdando " orgoglio biancorosso" la trasferta di Firenze: mi ha detto: ma noi siamo questi babbo siamo il Grosseto in ogni categoria e in ogni campo. Gli ho dato un bacio e sono andato a letto un po' meno incavolato ma felice di aver trasmesso la passione del Grifone ai miei figli. Fino alle fine
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2013-02-28 20:53:21 | franco - grandi
Le frasi che ho letto mi riportano indietro di alcuni anni quando ci fecero fallire dopo aver sfiorato la B nello scontro contro il Crotone.Sono parole che vi fanno onore,sono parole che vi fanno sentire orgogliosi di appartenere a quella categoria di persone che in nome della propria fede sportiva superano i mille problemi che la vita ci pone davanti ogni giorno.Dice bene Fabrizio,i presidenti,i giocatori passano ma noi saremo sempre li a gioire e piangere per quei colori incuranti di tutto e di tutti.Camilli è un viterbese,un sanguigno e chissà che un giorno voglia portare la Viterbese dove ha portato VOI.Avverto nelle vostre parole una profonda delusione ,ma dalla delusione si può ricominciare a ricostruire con la forza e il coraggio che solo quelli come noi e voi hanno.Auguri ragazzi da Viterbo vi abbracciamo forte.



Sologrosseto.Dal 1970 al fianco del grifone!!!