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Ancona vs Grosseto: le probabili formazioni

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Nell’anticipo della settima giornata mister Silva deve scegliere innanzi tutto il modulo con il quale affrontare la trasferta di Ancona. 3-5-2 oppure la variante 3-4-1-2 vista anche nell’ultimo confronto casalingo con il Forlì. Qualche problema a centrocampo dove Onescu, pedina sinora sempre utilizzata, deve scontare un turno di squalifica. Fuori per infortunio, invece, restano Albertini, Masia e l’attaccante Giovio. In difesa si attende una rotazione di elementi, mentre in attacco Pichlmann ritroverà il posto da titolare al fianco di Torromino. Per i dorici, invece, Cornacchini pensa alla conferma di modulo, ma con qualche variazione. Maini è il principale indiziato per la sostituzione difensiva dello squalificato Mallus. In avanti Parodi pronto dall’inizio, con Cognigni possibile sacrificato.

ANCONA (4-2-3-1): Lori; Maini, Dierna, Paoli, Cangi; Sampietro, Di Ceglie; Morbidelli, Tulli, Parodi; Paponi. All. Cornacchini. GROSSETO (3-4-1-2): Mangiapelo; Burzigotti, Morero, Mariotti; Formiconi, Finazzi, Verna, Boron; Gambino; Pichlmann, Torromino. All. Silva.

Il Grosseto di Silva all’assalto. Contro l’Ancona i tre punti che mancano

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Il Grosseto ci prova ancora: dopo quattro pareggi consecutivi i biancorossi tornano in trasferta per affrontare l’Ancona. L’unico acuto biancorosso è arrivato a Teramo, poi il percorso contraddistinto dal “segno X”, ha preso il sopravvento facendo perdere terreno in classifica alla truppa di Massimo Silva: «Vogliamo vincere questa partita per ritornare in alto e conquistare quelle posizioni che meritiamo». Per il resto il tecnico dei maremmani si attende di vedere sul campo dell’Ancona quella crescita che la squadra ha mostrato in allenamento: «Ho visto una squadra pronta per la vittoria, con grande crescita anche dal punto di vista atletico e maggiore fiducia. Rabbia e determinazione sono in aumento così come l’intensità». Davanti al Grosseto, ci sarà comunque una formazione da rispettare: «L’Ancona è migliorata come squadra e in questo campionato non c’è nessuna compagine da sottovalutare – aggiunge Silva -. Resto però convinto che il risultato dipenderà solo da noi e dalla nostra prestazione».

Fuori dai giochi gli infortunati Giovio, Albertini e Masia e cui si aggiunge lo squalificato Onescu. I problemi maggiori sono quindi a centrocampo con Silva che dovrà scegliere anche il modulo tra 3-5-2 e 3-4-1-2, in base proprio al numero di giocatori della zona mediana da impiegare. «Non ho ancora deciso, sceglierò domani mattina – precisa il tecnico unionista -. A centrocampo siamo un po’ corti». L’anticipo tra Ancona e Grosseto è valevole per la settima giornata di Lega Pro, girone B. Le squadre scenderanno in campo venerdì 3 ottobre, alle 20.45, allo stadio Del Conero.

Ancona vs Grosseto: Anticipo a rischio?

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Potrebbe essere a rischio l’anticipo del venerdì tra Ancona e Grosseto. Problemi legati all’impianto di illuminazione potrebbero mettere a repentaglio la gara serale in programma alle 20:45. Un inconveniente che s’è originato a causa delle incomprensioni tra società sportiva e amministrazione comunale. Nei prossimi giorni la società dorica conta di risolvere il problema anche se la decisione di disputare o meno il confronto, spetterà al direttore di gara dopo aver effettuato la ricognizione prima del match.

Ancona vs Grosseto: l’anticipo del venerdì a Massimi di Termoli

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Settima giornata del girone B di Lega Pro. Apre il quadro la gara tra Ancona e Grosseto, con i dorici al secondo anticipo del venerdì consecutivo, mentre i maremmani si preparano ad affrontare la terza trasferta in sette gare. Dirigerà il confronto Luca Massimi di Termoòo, coadiuvato da D’Alberto e Quitadamo. Questo il quadro generale del settimo turno di andata:

Ancona vs Grosseto (venerdì 3 ore 20.45): Luca Massimi di Termoli (D’Alberto-Quitadamo)
Forlì vs Pistoiese (sabato 4 ore 15): Daniel Amabile di Vicenza (Monetta-Opromolla)
Lucchese vs Carrarese (domenica 5 ore 14.30): Carlo Amoroso di Paola (Loni-Vettorel)
Pisa vs Pontedera (domenica 5 ore 16): Marco Serra di Torino (Rossi-Imperiale)
Prato vs Gubbio (domenica 5 ore 12.30): Vito Mastrodonato di Molfetta (Margini-Scarpa)
Reggiana vs Pro Piacenza (sabato 4 ore 19.30): Lorenzo Bertani di Pisa (Dal Borgo-Bertasi)
San Marino vs Spal (sabato 4 ore 17): Aristide Capraro di Cassino (Zancanaro-MarcoIin)
Savona vs Ascoli (sabato 4 ore 14.30): Francesco Fiore di Barletta (Gentilini-Li Volsi)
Teramo vs L’Aquila (domenica 5 ore 18): Stefano Giovani di Grosseto (Viola-Lacalamita)
Tuttocuoio vs Santarcangelo (sabato 4 ore 16): Giovanni Luciano di Lamezia Terme (Mariani-Ragnacci)

Fattore Z come Zizzona di Battipaglia

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Ricordare i tempi in cui lo Zecchini era un fortino inespugnabile ormai non fa neanche più notizia ma se vogliamo giocare con il “Fattore Z” allora è più piacevole rammentarsi del burroso latticino e magari, in questo gioco del prodotto tipico, potete divertirvi anche voi a mettere la zeta all’alimento più di vostro gradimento.

D’altronde, questo è un periodo dove ogni accadimento ci ricorda quanto, la nostra terra dura e selvaggia, è sempre più come un film di Dino Risi povera ma bella, persino nella sfida con il Forlì non sono mancati gli spunti per il gioco delle differenze.

Filippo Boccardi, biancorosso che più biancorosso non si può, grossetano con l’inestimabile fortuna di giocare a pallone con una maglia che senza giochi di parole è proprio la sua pelle, parte titolare nella sfida di sabato; purtroppo la sua prestazione si riassume in una svirgolata davanti porta e niente più; pazienza avrà tempo e modo per rifarsi ma intanto al suo posto entra Pichlmann e l’austriaco che ti combina? Una sensazionale doppietta!
Mai sostituzione fu più efficace ed è quasi una fortuna che i romagnoli agguantino il pareggio, evitandoci così un tabellino che ci avrebbe visto inermi con i figli della nostra terra ma vincenti con lo straniero.

Ovviamente scherzo ma l’episodio drammaticamente romanzato potrebbe darci uno spunto interessante: credo che tutti noi non dovremmo perdere tempo ed energie nei dibattiti pro o contro l’autostrada o nei progetti di un centro storico a dimensione più o meno pedonale, ma al contrario creare un tavolo su come rendere questa terra vincente.
Sì, uno spot perpetuo che finalmente ci veda vincenti nella mentalità positiva e propositiva, vincenti nello sfruttare le enormi potenzialità del nostro territorio, vincenti nel dare ad un coacervo di cittadini provenienti dalle regioni più diverse un senso di appartenenza solido come i bastioni centenari delle nostre mura e perché no vincenti anche nei piccoli o grandi episodi del calcio.

Si organizzi subito un congresso sul pensiero positivo e vedrete come in una domenica di Aprile vi troverete ad assistere a una partita in cui Pichlmann uscirà dal campo lasciando il posto al nostro Filippo Boccardi per una tripletta che nessun Forlì del momento riuscirà mai a pareggiare; allora si che sarà “Maremma Uber Alles!

Incapaci di tornare a sorridere

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L’ennesima occasione persa si materializza allo Zecchini lasciando spazio al consueto retrogusto amaro. Il rapporto dei biancorossi con quello che dovrebbe essere il terreno amico è forse arrivato ai minimi storici. Nemmeno un doppio vantaggio è servito per mettere fine a quel tabù che assomiglia tanto a un sortilegio. Quattro partite interne hanno fruttato una sconfitta e tre pareggi, con il Grosseto che rimanda l’aggancio alla parte alta della classifica e resta nella pancia della graduatoria. La gara con il Forlì è stata tra le più strane e indecifrabili, di quelle che al triplice fischio finale ti fanno esclamare: “il calcio è uno sport imprevedibile”. Dopo un primo tempo contraddistinto dagli sbadigli, la ripresa ha regalato continui cambi di inerzia. Il doppio vantaggio firmato da Pichlmann, il solito calcio di rigore fischiato contro, che questa volta Mangiapelo non è riuscito a parare, il pareggio inaspettato degli ospiti che falliscono anche il clamoroso sorpasso in vista del 90’ e tanti episodi concentrati in pochi minuti, come l’espulsione di Leonardo Arrigoni proprio nel momento in cui si male anche Masia, non garantendo al Grosseto un finale da superiorità numerica.

A margine di tutto questo possiamo affermare che Silva non è stato molto fortunato, soprattutto se sul piatto della bilancia aggiungiamo la traversa di Gambino. Per il resto il mister dei biancorossi ha avuto il coraggio di schierare una formazione più offensiva con tanto di trequartista, ha indovinato la mossa giusta inserendo Pichlmann al posto di Boccardi, ma non è stato altrettanto reattivo, quando c’era da blindare quel benedetto 2-0. Questa volta non c’era nemmeno Piero Camilli in tribuna a mettere pressione alla squadra, ma non è da escludere che il patron si faccia sentire presto, visto che cambiando i fattori in campo, ciò che non cambia è il risultato. Il quarto pareggio consecutivo, a conti fatti, significa aver lasciato per strada 8 punti, per fortuna venerdì sera arriva la trasferta di Ancona, con i biancorossi che, lontano dalla Maremma, per ora hanno dimostrato di avere un altro passo. Chissà che lontano dallo Zecchini torni anche il sorriso.

Grosseto vs Forlì: le interviste

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Massimo Silva (Allenatore Grosseto): «C’è amarezza per tanti episodi che hanno contraddistinto questa partita. Una gara giocata con una squadra più alta e con più occasioni da rete. Certo che gli episodi non ci sono venuti incontro, quando il Forlì è rimasto in dieci, abbiamo subito perso Masia. Forse ci manca anche un rigore su Pichlmann. E’ stata una partita condotta bene, con una crescita notevole, ma paradossalmente abbiamo anche rischiato di perderla. La squadra ha fatto meglio ma si vede che non basta. E’ un campionato difficile, continuiamo a inseguire il nostro obiettivo, anche se non vincere certe partite scoccia un po’».

Emilio Docente (Attaccante Forlì : «Sul 2-0 avevamo davvero poche probabilità di rientrare in partita, non c’eravamo più con la testa. Poi quel rigore piovuto dal cielo ci ha rimesso in carreggiata, abbiamo pareggiato subito e addirittura rischiato di vincere. Non so dire se il 2-2 sia un risultato giusto, ma a noi sta bene così».

Grosseto vs Forlì: le pagelle

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MANGIAPELO 6,5: Reattivo nel primo tempo nell’unica occasione in cui viene chiamato in causa. Respinge il diagonale di Melandri, poi se la prende con la difesa che lascia troppo spazio agli avversari. Nella ripresa perde l’imbattibilità dagli undici metri e capitola sempre ad opera di Docente. Salva nel finale il clamoroso 3-2 del Forlì.

MARIOTTI 5,5: Qualche problema su Docente. Si arrangia con mestiere nella prima parte di gara. Nella ripresa naufraga con tutto il pacchetto arretrato.

MORERO 6: Trova sempre la soluzione difensiva adeguata, ma incappa in un episodio sfortunato che riapre la partita, causando un calcio di rigore per un tocco di mano.

ELEZ 5,5: Partita onesta ma non arriva alla sufficienza stiracchiata. Si perde nei minuti topici del match, quelli in cui il Grifone getta alle ortiche una vittoria che sembrava certa.

FORMICONI 6,5: Il migliore nel primo tempo, parte lanciato e crea diversi problemi alla retroguardia del Forlì che subisce le sue sortite. Prova ad insistere anche nella ripresa, non è un caso che il Grosseto sia pericoloso proprio quando attacca dalla sua parte.

ONESCU 6: In linea mediana mette a disposizione i soliti polmoni e il consueto agonismo. Incappa però, nell’ormai scontata ammonizione che questa volta gli costerà la squalifica.

FINAZZI 5: Passeggia a lungo. Non trova il cambio di passo e gioca tanti palloni in orizzontale. Si fa notare solo per un tiro dalla distanza che impegna severamente Scotti. Poi poco più.

BORON 5: Manca l’approccio alla gara, la consueta spinta sulla sinistra risulta non pervenuta. Finisce inevitabilmente sostituito.

(VERNA s.v.): Un quarto d’ora nel mezzo alla confusione crescente della partita.

GAMBINO 6,5: Galleggia tra le linee, ha buone idee, ma non sempre riesce a metterle in pratica. Cresce nella ripresa quando centra anche la traversa. Esce quando non ne ha più

(MASIA s.v.): Un ingresso tardivo e anche sfortunato perché dopo pochi minuti si fa male e lascia il Grosseto in dieci.

BOCCARDI 5,5: Titolare a sorpresa, sa di giocarsi una chance importante e questo forse lo frena. Dopo 15 minuti ha sul sinistro un pallone interessante ma non colpisce in maniera pulita e spreca sul fondo. Leggerino, non arriva all’ora di gioco.

(PICHLMANN 8): Entra, tocca due palloni e firma una doppietta. Cambia volto alla partita, prima che Docente lo imiti rimettendo tutto in equilibrio.

TORROMINO 5,5: Canta e porta la croce, ma con meno rifornimenti e quindi meno intensità. Accusa un po’ di imprecisione, forse dovuta alla stanchezza. Non inquadra la porta e si rende protagonista di una conclusione sbilenca da buona posizione.

Grosseto Vs. Forlì 2-2 (0-0)

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Illusione Pichlmann, il Grosseto non va oltre al pareggio in casa contro il Forlì

Grosseto vs Forlì: le probabili formazioni

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Il Grosseto non può sbagliare nel quarto appuntamento interno. Silva cerca i tre punti e per farlo cambia modulo, rendendo più offensivo il 3-5-2 e passando al 3-4-1-2. Dentro un trequartista, quindi, con la scelta che ricadrà su Gambino. Rotazione in difesa, dove Mariotti rientra titolare al posto di Elez. In attacco dubbio Pichlmann, l’austriaco è acciaccato e in settimana non si è allenato bene. Se non ce la fa pronti Masia e Boccardi, con il primo in netto vantaggio. In casa Forlì mister Roberto Rossi deve rinunciare a Capellini e Jidayi

GROSSETO (3-4-1-2): Mangiapelo; Burzigotti, Morero, Mariotti; Formiconi, Onescu, Finazzi, Boron; Gambino; Pichlmann, Torromino. All. Silva. FORLI’ (3-5-2): Scotti; Fantini, Drudi, Guidi; Casini, Pettarin, Cejas, Hamlili, Catacchini; Docente, Forte. All. Rossi