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Grosseto vs Forlì: Silva cerca i primi tre punti casalinghi

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Non è un pensiero fisso, non deve diventare un’angoscia, ma è certamente una necessità. Il secondo impegno consecutivo tra le mura amiche, impone al Grosseto il risultato pieno, dopo troppi passaggi a vuoto. Allo Zecchini Silva ha raccolto due punti in tre gare, è quindi lecito attendersi una vittoria che per i biancorossi sinora è arrivata solo in trasferta. «Dobbiamo continuare su questa strada dal punto di vista della voglia, dell’impegno, della volontà di non mollare – spiega il tecnico biancorosso -, poi ovviamente dobbiamo gonfiare la rete». Un solo gol nelle uscite casalinghe, segnato da Morero in rovesciata, anche perché questo Silva ha escogitato una variante di modulo: «C’è la necessità di portare più uomini in avanti – dice -, quindi spazio al trequartista».

Scocca dunque l’ora di Gambino che dovrà fare da raccordo tra centrocampo e attacco nel 3-4-1-2 varato nel tentativo di superare l’ostacolo romagnolo. «Occorrerà stare attenti – precisa Silva – perché il Forlì è una buona squadra che ha attaccanti veloci». Per il resto la squadra sta raggiungendo la condizione ottimale: «Ho visto un buon secondo tempo contro la Pistoiese – spiega Silva -, è incoraggiante in attesa di raggiungere il top dal punto di vista atletico». Trascorse le prime cinque giornate si ha comunque l’impressione che il tempo di rodaggio a disposizione sia terminato e che il campionato del Grosseto possa iniziare già dalla partita di domenica, in cui il risultato avrà un discreto peso specifico.

Designazioni: Dionisi dirige Grosseto-Forlì

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Secondo appuntamento casalingo per il Grosseto che sabato prossima ospita allo Zecchini il Forlì, con l’intento di vincere finalmente una gara tra le mura amiche. LA squadra di Silva ha un punto in più in classifica rispetto ai romagnoli. A dirigere il confronto sarà Federico Dionisi di L’Aquila, il fischietto abruzzese sarà coadiuvato da De Rubeis e Marinenza. Questo il quadro generale del programma della sesta giornata di Lega Pro girone B:

Carrarese vs Ancona (venerdì 26 ore 19,30): Vincenzo Fiorini di Frosinone (Ruggeri-Benedettino)
Ascoli vs Prato (sabato 27 ore 16,00): Alessandro Prontera di Bologna (Argentieri-Squarcia)
Grosseto vs Forlì (sabato 27 ore 17,00): Federico Dionisi di L’Aquila (De Rubeis-Marinenza)
Gubbio vs Savona (sabato 27 ore 15,00): Pietro Dei Giudici di Latina (Mangino-Bernabei)
L’Aquila vs San Marino (sabato 27 ore 19,30): Paride De Angeli di Abbiategrasso (Fabbro-Colizzi)
Pro Piacenza vs Pisa (sabato 27 ore 14,30): Livio Marinelli di Tivoli (Macaddino-Dessena)
Pistoiese vs Tuttocuoio (domenica 28 ore 14,30): Andrea Mei di Pesaro (Locatelli-Rossi)
Pontedera vs Reggiana (domenica 28 ore 18,00): Antonello Balice di Termoli (Galetto-Baccini)
Spal vs Lucchese (domenica 28 ore 12,30): Giampaolo Mantelli di Brescia (Mokhtar-Cartaino)
Santarcangelo vs Teramo (domenica 28 ore 16,00): Pierantonio Perotti di Legnano (Marchi-Vingo)

E’ Daniele Cati ad aggiudicarsi l’abbonamento

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Sì è concluso il concorso indetto da Biancorossi.it che metteva in palio un abbonamento di Curva Nord.
Gli utenti di Facebook hanno scelto, a suon di “mi piace”, l’articolo scritto da Daniele Cati che vi riproponiamo di seguito. Queste invece le parole di ringraziamento del vincitore: “Desidero ringraziare Manuel e la redazione di Biancorossi.it che mi hanno dato la possibilità di rinnovare anche questo anno l’abbonamento in Curva Nord. Una scelta di buon senso mi aveva portato finora a rinunciarci, a non chiedere troppo ai miei genitori che già pagano l’università, in un periodo un po’ per tutti difficile! Avrei rinunciato a qualche partita del Grifone, non a tutte certo, ma é grazie a voi che ora ho di nuovo in tasca il simbolo della mia indiscussa e mai mancata fedeltà alla causa Unionista!! Vorrei approfittare per fare i complimenti agli autori degli altri articoli che oltre a me hanno partecipato al concorso. Mi sono sembrati entrambi molto belli ed é probabile che siano stati i miei amici di Facebook a fare la differenza a mio favore. Non posso che chiudere quindi con un in bocca al lupo a noi tutti e a questa nuova squadra per il prosieguo del campionato, sperando che ci possa riservare quello che da un po’ di tempo effettivamente ci manca, tante tante emozioni ed esultanze!”


 Da di là – Daniele Cati

Certe volte amici, avrei voluto essere dall’altra parte, avrei voluto sedere su quei seggiolini verdi consumati dal tempo, la, in piedi, guardando in faccia quella nostra strana curva nord vestita di biancorosso. Avrei voluto alzarmi in piedi per abbracciare da là l’urlo di un goal, quello che malgrado tutto, le nostre diversità e i reciproci malumori, i litigi, gli striscioni esposti e quelli strappati, ci rende veramente uniti in una unica grande cosa. È in quei pochi secondi di estasi che seguono una rete che ti senti parte di un tutto che non credevi potesse esistere, quando dalla tua bocca lasci partire la voce, e forte o debole, acuta o vigorosa che sia, alle tue orecchie torna un solo grande boato. In quei momenti in cui di quel boato schiacchiante ti senti forte, pensi che una sensazione simile c’è chi la cerca una vita e tu scopri di provarla là, sui gradoni di uno stadio, davanti al rosso intenso di 11 maglie sudate. Questa è la mia perversione, il sogno che covo segreto, essere li davanti a tutti voi e vedere in faccia questa metamorfosi, quando al muoversi di una rete 500 o 3000 persone che siano, saltano in piedi e si abbracciano diventando un popolo. Vorrei esserci, amici miei, per dirvi che malgrado tutti i casini che questa vita ci mette davanti, sebbene a volte si porti via qualcosa o colpisca duramente qualcuno, quel nostro grido non molla mai e rimane forte come e più di prima. E’ questa la vera essenza della passione che ci accomuna, popolo biancorosso! Per un attimo sentirsi grandi ed invincibili; per un attimo godere più di quanto avete potuto fare fino a quel momento, da un giorno intero, un mese o un anno che sia; per un attimo sentirsi liberi di sfogare la propria gioia con un grido o un gesto, quando quella è la stessa di altre centinaia di persone, nella sfuggevolezza di un unico breve momento. Alla fine me ne sono reso conto, sapete, siamo sempre alla ricerca di qualcosa di permanente e quello che abbiamo sotto al naso continua a sfuggirci! Propio quei momenti dico! quelli che tutto sembra meno che possano durare nel tempo, quelli a cui non fai in tempo a pensare prima che siano finiti, sono proprio quelli i pochi o gli unici in cui possiamo assaggiare veramente il significato della parola eterno!! L’ urlo di un goal, la goduria di un rigore parato al 90esimo, la vittoria del nostro amato Grifone! ….

Resta viva la nostalgia per il “Fattore Z”

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Due punti in tre partite, un solo gol segnato e c’è voluta una prodezza acrobatica di un difensore per rompere il digiuno. E’ il Grosseto versione interna che alimenta la nostalgia per il “Fattore Z”, quando lo Zecchini puntualmente si dimostrava valore aggiunto. Invece questa vittoria tarda ad arrivare, come se l’attuale stagione fosse il prolungamento di quella passata, con tanti stenti e troppi punti lasciati per strada proprio sul terreno amico. Sotto gli occhi di Camilli, la squadra si salva con la volontà e con la voglia di non sottostare ad un risultato avverso. Ne esce fuori un pareggino, di quelli su cui dibattere a lungo in base al bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Si salva anche Silva, con buona pace del gioco di parole, perché è innegabile che dopo il gol realizzato da Di Bari e prima del pareggio di Morero, la panchina abbia preso a scottare. Vero, al tecnico va dato tempo, la squadra è stata allestita in fretta, il ritiro precampionato non c’è stato, la condizione non può essere ottimale e 6 punti dopo 5 partite non sono da buttare, però tutti ormai conosciamo Camilli, talmente imprevedibile da diventare prevedibile. Con quel risultato, ma soprattutto con quel gioco, la nottata del presidente sarebbe stata agitata e il risveglio di Silva, c’è da starne certi, un po’ troppo brusco.

Scendendo invece sul dato tecnico è fuori dubbio che con l’innesto di Morero la difesa sia stata sistemata, ciò che preoccupa in questa fase è il centrocampo. Finazzi in cabina di regia è stata una buona mossa, ma la circolazione di palla resta ancora troppo lenta e forse, dagli interni, ci si attenderebbe un po’ più di qualità. Non si può andare contro natura, certo, ma apportare dei correttivi, anche in corsa, quello sì. Lucarelli, ad esempio, sorprende tutti in avvio di gara rinunciando a Romeo e Tripoli, ma con solo due uomini tiene in scacco a lungo il Grosseto. Falzerano da una parte e Piscitella dall’altra, sono due brevilinei che mettono a disagio i granatieri Elez e Burzigotti, mentre al tempo stesso costringono Formiconi e Boron a ripiegamenti costanti e non sempre efficaci. Il 3-5-2 di Silva perde consistenza sulle fasce e va in affanno sulla mediana, ma difficilmente il tecnico, che lo usa come un marchio di fabbrica, se ne priverà. Piuttosto Silva ha quanto meno il merito di indovinare l’inserimento di Masia dalla panchina, uno che non è ancora chiaro come possa essere impiegato in questo modulo, ma in grado di far cambiare passo all’andamento della gara. Per il resto la gestione dei cambi resta ancora aspetto misterioso, perché Silva li usa con parsimonia, a volte se ne priva addirittura. Parlare di squadra a corto di preparazione e rinunciare a forze fresche a gara in corso appare una sacrosanta contraddizione.

Grosseto vs Pistoiese: Il fotoalbum

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Gli scatti della partita disputata tra Grosseto e Pistoiese

Grosseto vs Pistoiese: le interviste

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Massimo Silva (Allenatore Grosseto): «Occorre fare un plauso ai ragazzi perché eravamo sull’orlo del precipizio e hanno tirato fuori le unghie. Con questa preparazione non potevamo fare di più, la rabbia che hanno avuto mi è piaciuta, anche se c’è da migliorare sotto profilo del palleggio, ma nel complesso sono soddisfatto. Siamo cresciuti nella ripresa e questo è un fatto che mi ha meravigliato in positivo. La nostra è squadra tosta».

Cristiano Lucarelli (Allenatore Pistoiese): «Prima della partita sarei stato felice di raccogliere un punto a Grosseto, è una squadra che ha le caratteristiche per stare ai vertici, è ancora presto per loro, ma verranno sicuramente fuori. Se guardiamo la partita, invece, abbiamo perso dei punti perché pecchiamo di esperienza e per vincere una gara occorrono tre o quattro gol, perché prima o poi uno lo becchiamo. Chi entra dalla panchina fa peggio di chi esce, quindi per me non è facile».

Santiago Morero (Difensore Grosseto): «Per fortuna è andata bene e la mia giocata che definirei rara è servita per pareggiare, stiamo crescendo e potevamo anche vincere. Abbiamo iniziato a lavorare tardi e ci manca qualche vittoria che faccia morale. Non mi era mai capitato di fare un gol così. Abbiamo avuto altre occasioni ma è mancato l’ultimo tocco. nel complesso però è venuto fuori l’orgoglio della squadra».

Grosseto vs Pistoiese: le pagelle

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MANGIAPELO 6: Un paio di uscite alte nel primo tempo. Mostra sicurezza anche quando dopo un periodo passato a fare da spettatore è chiamato in causa da Calvano.

BURZIGOTTI 6: Rientra dopo aver scontato la squalifica. È stretto nella morsa di due brevilinei che transitano dalle sue parti, ovvero Coulibaly e Falzerano. Si aiuta con la posizione e la forza fisica. Ci prova di testa a in proiezione offensiva.

MORERO 7: E’ senza dubbio il centrale difensivo che Silva andava cercando. Colpisce sempre pulito, chiude leggendo in anticipo l’azione. Sbanda un po’ quando il Grifone va sotto e si disunisce tatticamente, poi però inventa un gol in rovesciata che da solo vale il prezzo del biglietto.

ELEZ 5,5: Difensore dai piedi buoni, anche se ancora appare troppo macchinoso nei movimenti. Soffre la rapidità degli avversari.

FORMICONI 5,5: Piscitella lo svernicia in avvio, ma prende in fretta le misure e si fa vedere sulla corsia di destra anche in fase propositiva. Cala nella ripresa, quando arranca e viene saltato con troppa facilità.

ONESCU 6,5: Solita prestazione generosa. Porta il pressing, rincorre tutti e si propone in avanti. Non sempre apprezzabile dal punto di vista tecnico. Sfortunato quando colpisce a botta sicura e trova Pazzagli reattivo per la respinta.

FINAZZI 5,5: Silva gli consegna le chiave del centrocampo biancorosso. La fase di palleggio della squadra ne trae giovamento, ciò che manca è il cambio di passo, in termini di velocità che non riesce a dare alla squadra.

MASSIMO 5,5: Appare sempre un po’ troppo timido. Prova a sciogliersi prendendosi la responsabilità del tiro in porta. Ammonito, commette qualche ingenuità.

(MASIA 6,5): Entra per dare vivacità ad un attacco in sofferenza. Ci riesce con alcune fiammata e la volontà di non risparmiarsi. Sfiora il guizzo del 2-1 in scivolata. Con il suo ingresso il Grosseto cambia passo.

BORON 5,5: Parte malino, perché Falzerano è indemoniato in avvio e lo costringe ad abbassarsi troppo. Naturale che la spinta richiesta da Silva a sinistra venga ben presto meno. Qualche errore di misura.

TORROMINO 7: Svaria sul fronte d’attacco, gode della fiducia dei compagni che spesso scaricano su di lui palloni scottanti. Non trova molti sbocchi, ma è anche uno dei pochi a cercarli costantemente e a non arrendersi. Sforna l’assist per l’eurogol di Morero.

PICHLMANN 5,5: Dà il meglio di se spalle alla porta, quando deve lavorare per la squadra alcuni palloni “sporchi”. Più assente in zona gol, malgrado la stazza il colpo di testa in elevazione non è il suo pezzo forte.

(GIOVIO 5,5): Entra con il coltello tra i denti, ma l’eccessiva foga lo frenano sotto l’aspetto della lucidità.

Grosseto vs Pistoiese 1-1 (0-0)

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Il Grosseto allunga la serie positiva, ma rimanda ancora l’appuntamento con il successo allo Zecchini che resta terreno tabù per i biancorossi. Poche variazioni per Silva che ritrova Burzigotti e sacrifica Mariotti in difesa. Fuori anche Albertini, spedito in tribuna, rientra Boron a sinistra. A centrocampo Massimo è preferito a Verna. Lucarelli invece sorprende rispetto alle indiscrezioni della vigilia e rivoluziona soprattutto l’attacco con Tripoli e Romeno che si accomodano in panchina, spazio agli ex di turno Falzerano e Coulibaly. La fase di studio piuttosto prolungata sposta al 13’ la prima conclusione in porta da parte di Massimo che da posizione defilata conclude debole e centrale tra le braccia di Pazzagli. La squadra di Lucarelli è piuttosto aggressiva secondo il volere del tecnico e il Grosseto, che non riesce a giocare in velocità, fatica a trovare spazi. I biancorossi si affidano allora alle palle inattive: al 24’ Torromino prova a scaricare un destro rasoterra che però sibila a lato. Al 30’, sugli sviluppi di un corner, il pallone carambola dalle parti di Onescu che al volo di destro chiama Pazzagli alla super-parata. La Pistoiese si rintana, ma prova a uscire dal guscio un minuto più tardi con una girata a rete di Calvano che chiama Mangiapelo alla deviazione in tuffo. La gara si accende e al 36’ lo stesso Mangiapelo controlla un tiro teso di Saric, mentre sul capovolgimento di fronte è Torromino a impegnare Pazzagli alla respinta corta con qualche apprensione.

La doccia fredda per i biancorossi si materializza in avvio di ripresa, quando dopo appena due minuti Di Bari ruba il tempo a tutti in area di rigore e di testa infila Mangiapelo sugli sviluppi di una punizione laterale. Il Grosseto accusa il colpo, così Silva corre ai ripari e cerca vivacità con l’inserimento di Masia. Al 61’ ci prova Burzigotti di testa, ma incorna alto, mentre poco dopo è Torromino in diagonale a sfiorare il palo alla destra di Pazzagli. Nel frattempo Silva getta nella mischia anche Giovio, il Grosseto attacca ma con scarse idee. Ci pensa allora il difensore Morero ad estrarre il coniglio dal cilindro, quando al 72’ inventa una rovesciata in area su cross pennellato di Torromino: è un pezzo di bravura che fa esplodere lo Zecchini. La rete infonde fiducia al Grifone che spinge e alla ricerca del sorpasso, con Torromino ancora pericoloso dalla distanza. I biancorossi si lanciano all’arrembaggio e all’85’ sfiorano il 2-1 con Masia che anticipa tutti in spaccata, ma non c’entra lo specchio della porta. Finisce in parità e con il successo casalingo che ancora manca.

GROSSETO – PISTOIESE 1-1

GROSSETO (3-5-2): Mangiapelo 6; Burzigotti 6, Morero 7, Elez 5,5; Formiconi 5,5, Onescu 6,5, Finazzi 5,5, Massimo 5,5 (10’st Masia 6,5), Boron 5,5; Torromino 7, Pichlmann 5,5 (18’st Giovio 5,5). A disp. Berardi, Mariotti, Varricchio, Verna, Gambino. All. Silva 5,5. PISTOIESE (4-3-3): Pazzagli 6,5; Pasini 6, Di Bari 6,5, Piana 5,5, Falasco 6 (25’st Frascatore 6); Ciciretti 6, Calvano 6,5, Saric 6; Falzerano 7, Coulibaly 5 (11’st Tripoli 6,5), Piscitella 6,5 (18’st Romeo 6). A disp. Olczak, Golubovic, Mungo, Vassallo. All. Lucarelli 6. ARBITRO: De Angeli di Abbiategrasso 6. MARCATORI: 2’st Di Bari (P), 27’st Morero (G). NOTE: Ammoniti: Massimo, Pasini, Formiconi, Morero. Angoli: 6-3. Recupero: 1’pt, 3’st.

Grosseto vs Pistoiese: le probabili formazioni

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Tutti a disposizione per mister Silva che ritrova Burzigotti dopo il turno di squalifica e ha l’imbarazzo della scelta. Nella retroguardia Mariotti, Elez e il rientrante Burzigotti sono in 3 per 2 maglie. A centrocampo Finazzi dovrebbe andare in cabina di regia con Onescu e Massimo interni. Sulle corsie laterali Boron rientra da titolare a sinistra, spostando Formiconi a destra che darà un turno di riposo ad Albertini. Attacco intoccabile. Sull’altro fronte Lucarelli escogita cambiamenti dopo la sconfitta contro la Reggiana. Quasi certa l’assenza del capitano Vito Di Bari, mentre è a centrocampo che con molta probabilità si mescoleranno le carte. Lucarelli è sempre piuttosto camaleontico ma in avanti difficilmente rinuncerà all’apporto del tridente composto da Falzerano, Tripoli e Romeo.

GROSSETO (3-5-2): Mangiapelo; Burzigotti, Morero, Mariotti; Formiconi, Onescu, Finazzi, Massimo, Boron; Torromino, Pichlmann. All. Silva. PISTOIESE (4-3-3): Pazzagli; Golubovic, Pasini, Piana, Falasco; Calvano, Savic, Vassallo; Falzerano, Romeo, Tripoli. All. Lucarelli.

Grosseto vs Pistoiese: Silva chiede grinta…e tre punti

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Secondo derby toscano consecutivo con il Grosseto intenzionato ad allungare la serie positiva, magari pensando ad un successo dopo due 0-0 consecutivi. Allo Zecchini, nell’orario atipico delle 18, arriva la Pistoiese che è comunque formazione da non sottovalutare: «E’ una squadra strana – precisa Silva -, a volte difende basso per poi partire in contropiede, altre volte l’ho vista giocare attaccando molto alta. Di certo ha un tridente di attaccanti piuttosto pericoloso». In casa unionista sono tutti a disposizione con l’ultimo rientro di Burzigotti che ha scontato il turno di squalifica, quindi mister Silva avrà abbondanza di scelta: «Molti giocatori andranno in tribuna – afferma il tecnico – e questo non fa mai piacere».

Per il resto l’allenatore dei biancorossi ha ben chiaro cosa vuole dalla sua squadra: «Mi aspetto più carica agonistica, più rabbia. Questa è la base, poi è chiaro che dobbiamo cercare di far gol, nelle ultime uscite abbiamo fatto troppa fatica per arrivare alla conclusione». Il terzo impegno ravvicinato potrebbe portare al turnover, ma anche in questo caso Silva ha le idee chiare: «Per il momento va bene così, ci sono tanti ragazzi giovani da valutare, ma non mi pare questo il momento di apportare grandi variazioni».