Secondo appuntamento consecutivo in trasferta per il Grifone che si trova al cospetto di una nuova sfida con una diretta rivale per il primato. La trasferta di Fucecchio è una di quelle da circoletto rosso sul calendario, anche perché può dare una svolta significativa al campionato. Siamo solo a un terzo del torneo, ma la gara in programma al Corsini potrebbe rappresentare già un’occasione importante per presentare il conto agli avversari. Il merito è ovviamente del Grosseto che, sino a questo momento, non ha sbagliato un colpo, respingendo di volta in volta tutti gli avversari che si sono candidati a rivaleggiare per il vertice della graduatoria. Lo scontro diretto di Fucecchio presenta anche risvolti psicologici interessanti, perché per i padroni di casa c’è un solo risultato a disposizione per ridurre il distacco in classifica che si attesta sulle cinque lunghezze. I bianconeri non possono perdere ulteriore terreno dalla capolista è punteranno forte sul match casalingo, con tutte le pressioni del caso. Il Grifone, invece, può permettersi anche di lasciare inalterato il divario, ma certamente la squadra di Miano non giocherà per il pari, anzi. Fin qua i biancorossi hanno messo in mostra grande solidità e un cinismo che si riconosce solo alle squadre di rango. Lontano da casa il Grosseto ha piazzato un 5 su 5 autorevole, altrettanto ha fatto il Fucecchio che però tra le mura amiche ha già perso (0-2 dal Castelnuovo Garfagnana) e pareggiato due volte (0-0 contro la Cuoiopelli e 2-2 contro il Montignoso). In casa biancorossa, quindi, si guarda con ottimismo alla sesta trasferta stagionale, al netto delle defezioni che ormai accompagnano il percorso della truppa di Miano, il Grifone si trova al cospetto di una nuova esaltante sfida.
L’informazione questa sconosciuta
Probabilmente a gennaio la società XZ licenzierà i lavoratori i cui cognomi iniziano con la M. Una notizia del genere, anche se immediatamente smentita, alzerebbe ondate tipo tsunami di preoccupazioni e ansia. La delicatezza del tema dovrebbe essere una chiave di sicurezza in più per usare estrema prudenza nella valutazione di pubblicarla o meno. Anche se la fonte è robusta. Anche se la stampa non deve essere ammanettata e deve fare il suo dovere. Sempre. Nel calcio questa riservatezza non esiste. I calciatori non sono dipendenti, non hanno il diritto di essere salvaguardati specialmente a ridosso dell’apertura delle contrattazioni estive o invernali. Questa generale visione del calcio è distorta, nebbiosa e portatrice di tensioni più o meno evidenti. Arrivando allo specifico il mondo che ruota intorno al Grifone non smentisce questa strada, con l’aggravante che tutti hanno concordato che la parola “unità” è la bandiera comune. Una bandiera sempre calpestata, bruciata e gettata nel fango. Prevalgono, invece, altre forze, altre dinamiche e amicizie capaci di distorcere il quadro, di spostare gli equilibri, volano interessi personali a deturpare il panorama, valgono valori (?) di ben altra natura. Non manca, e questo è decisamente scorretto, lo scavare la terra del presunto “nemico” denigrandone l’operato e la linea giornalistica. Viva l’unità allora, viva lo Zecchini vuoto, viva l’Eccellenza. L’informazione rispecchia sempre il tessuto sociale di un territorio, basta un virus negativo per coinvolgere negativamente tutto l’insieme. Peccato, veramente peccato ritornare su questi argomenti, che potevano sembrare sconfitti e invece imperano, germogliano e ramificano senza freni. Perché uno scoop è sempre meglio della verità.
Nessun interesse dell’U.S. Grosseto 1912 per Bigazzi dello Sporting Cecina
L’U.S. Grosseto 1912 smentisce categoricamente qualsiasi interessamento per il giocatore Bigazzi. Le notizie apparse questa mattina sono destituite di ogni fondamento e rischiano solo di minare la serenità di un ambiente unito, proprio alla vigilia di una gara di fondamentale importanza. Al mercato di riparazione da Grosseto non si muoverà nessuno almeno che qualcuno non chieda esplicitamente di andarsene. Solo in questo caso cercheremo altri giocatori. Abbiamo fiducia nei nostri ragazzi, tutti, nessuno escluso, soprattutto per quanto mostrato fino a qui.
Un goal di tacco
Ho sempre pensato che dietro ad ogni nome, ad ogni persona, ci fosse un destino scritto. Un legame cosmico che per coincidenza astrale, viene assegnato proprio a quella persona, in quel determinato giorno, a quella determinata ora. Ne ho avuto la riprova negli anni. Ho conosciuto una ragazza, una tifosa, una sentimentale, una di quelle donne che sanno tenere alto l’onore delle quote rosa che calcano i gradoni dello stadio. Un esponente, un esempio da seguire. Un goal di tacco il suo che, in barba ai pregiudizi di un ambiente prettamente maschilista, non si vergogna e non si limita nel dimostrare tutto il suo amore ed il suo attaccamento alla maglia.
No, ve lo assicuro, non è una di quelle che fantastica sui fisici scultorei sudati dei nostri campioni, ma una guerriera, una di quelle che quando c’è da difendere i suoi colori lo fa con le unghie e con i denti, è capace di scendere in campo in prima linea, una che non le manda di certo a dire, insomma, una che arriva prima all’osso che alla carne.
Lei è solo uno dei tanti esempi di donne che la domenica si annodano la sciarpa e macinano chilometri lungo tutto lo stivale, per seguire la propria squadra. Un esempio da seguire.
Il nome Alessandra è composto dal verbo Aléxein, “proteggere, difendere”.
Quale nome più azzeccato poteva esserci?
Coincidenze?
Io non credo.
Godiamoci lo spettacolo
Una domenica perfetta, o quasi. Perfetta come un film. Regia di Sebastiano Miano. Dopo la vittoria nella gara infrasettimanale di Coppa Italia contro il Valdinievole Montecatini, il Grosseto passa di misura anche sul San Miniato Basso, facendo uscire il segno “2” per la settima volta stagionale. Ciliegina sulla torta della sceneggiatura è stato il penalty realizzato da Pierangioli. Un piattone che ha gelato l’estremo difensore Battini. Miano si è concesso il lusso di far partire dalla panchina il rientrante Andreotti, evitandogli cosi di sovraccaricare il recupero fisico, ma mantenendosi l’asso nella manica da giocare a partita in corso. Ancora una grande prova del Grosseto, quindi, nonostante le pesanti assenze a centrocampo, con uno Zagaglioni costretto a stringere i denti e sceso in campo in non perfette condizioni. In vista della prossima gara, dunque, lo sguardo è rivolto anche all’infermeria. Per Raito ancora allenamento a parte, malgrado si stia provando a bruciare le tappe per il rientro e nonostante i fastidi provocati dalla frattura della costola rimediata contro la Pro Livorno. Più grave del previsto, invece, appare l’infortunio di Camilli, che lo obbligherà probabilmente a rimanere ancora ai box almeno per i prossimi due turni. Cretella torna ad allenarsi in gruppo e domenica sarà nuovamente a disposizione del mister. La trama del nuovo film quindi, è quella di un Grosseto che a testa bassa si prepara ad affrontare lo scontro di domenica prossima contro la diretta inseguitrice Fucecchio. Match che si prospetta al cardiopalma e che sicuramente accenderà gli animi di tifosi e appassionati. Mettiamoci comodi, e godiamoci lo spettacolo
L’enigma Grifone
Prendi una città, disegna una maglia biancorossa, assembla una società di calcio, mettici al vertice persone del territorio, disegna una squadra, conquista il vertice della classifica dopo nove turni con 8 successi e un pari, distacca la seconda di 5 lunghezze, arriva imbattuto alle semifinali di coppa Toscana. Se fai tutto questo, vinci 147 paganti. Conviene. A supporto, comunque, puoi riempire tutti gli scaffali di un bazar con critiche, malumori, invidie, iettature e tutto un arcobaleno di “no, così non ci piace” che ti stanno appiccicate come cimici. Conviene.
Ma la squadra, questa squadra, è immune al quadro esterno. A Ponte a Egola Ciolli e compagnia condiscono una gara senza dossi e tornanti toccando la quinta vittoria esterna su 5. Accipicchia. Guardando meglio è la terza volta consecutiva che scrivono lo 0-1 lontano da casa (Cenaia, Livorno, San Miniato basso). Perbacco. L’ultimo gol subito in viaggio risale al 23 settembre in casa del Castelnuovo Garfagnana. Cribbio. In totale i biancorossi hanno preso la miseria di 3 gol in trasferta. Accibercolina. Più la classifica risplende, più cala l’interesse. Enigma. Ma in casa ha pareggiato con il Montignoso – si dice – sintomo di scarso polso del tecnico. Ma guarda, un pareggio ed è subito vocio, ammiccamenti, caduta di sale grosso sulla panchina, ricerca di colpevoli. Arciripicchia e enigma. E’ anche vero – si ridice – che a volte si patisce troppo e si rischia. Minchia, è giusto, si soffre, i meccanismi non funzionano, il tecnico si dia una svegliata. Sempre se è in grado di farlo. Enigma.
Tutto questo non è uno scherzo, neppure ironia. Si tratta del presente calcistico in Maremma. Scusate ma il finale non può essere diverso da questo: minchia.
L’urlo barbaro
Il sapore del caffè del mattino presto è il migliore di tutti gli altri.
La doccia è come un, “punto e a capo”.
Stavolta prendo una delle sciarpe invernali.
Una delle pochissime cose che tollero di questa stagione fredda, grigia e piovosa, insieme alle calze delle donne e al colore del fogliame .
Viaggiare in strade quasi deserte, per uno di Roma, è insolito e particolarmente piacevole.
La musica giusta esalta la luce del mattino.
Arrivo a Grosseto, la mia seconda casa
Mi riunisco al resto del gruppo, anche loro la mia seconda casa.
Pranzo e avvicinamento allo stadio pregno di discorsi e tormentoni degni almeno di un paio di candidature ai Nobel di Stoccolma.
Anch’io non mi astengo dal dare il mio modesto contributo alla causa.
Allo stadio ci riservano una piccola tribuna adibita al settore ospiti.
Entrando ci dà il benvenuto una piccola lepre impaurita dallo scoppio di un petardo.
Sono campi di gioco immersi nella natura, questo aspetto non riesce a sconfortarmi ma anzi per certi versi sono sicuro che un giorno lo rimpiangerò.
Siamo sempre gli stessi e siamo pochi.
Ma si potrebbe anche scrivere che siamo sempre gli stessi meravigliosamente coerenti, fedeli e affidabili e siamo pochi ma boni.
La partita stavolta non sarà mai particolarmente piacevole ma l’impegno messo in campo è pregevole.
Il risultato finale è il giusto compenso per i valori espressi in campo.
Luci e Fratini, per motivi diversi, mettono la firma sul mio personalissimo modo di giudicare questi novanta minuti.
Riescono sempre a sorprendermi per il lavoro oscuro che mettono a disposizione del gruppo.
La squadra viene a salutarci sotto il settore a noi riservato.
Non sono tutti, lentamente si stanno avvicinando anche gli altri ritardatari.
Noi non cantiamo e loro aspettano di essere al completo per fare la ola.
Nei secondi di attesa c’è un momento di calma piatta.
Gorelli lo fa suo squarciando questo silenzio con un urlo barbaro liberatorio.
Brividi.
Il sigillo della giornata è suo.
Adesso sono tutti.
Si leva nel cielo il coro “Siamo sempre con voi, non vi lasceremo mai”.
Gridato da questo manipolo di tifosi devoti è particolarmente credibile.
Mi giro a osservare Simone, ha visto tutta la partita con noi.
In mezzo a noi.
Perché lui è e sarà sempre uno di noi.
Questo è un privilegio che non tutti riescono ad apprezzare.
Questa è una garanzia e un valore che ai più sfugge.
Una miopia difficile da comprendere e altrettanto da sconfiggere.
Il rientro è fatto di appagante stanchezza.
L’abbraccio di mio figlio sulla soglia della porta, mentre mi bisbiglia “Abbiamo vinto ancora Babbo”, mi inumidisce gli occhi.
Di padre in figlio, ci sto provando.
Chiudo la porta, mi fermo, allargo braccia e gambe e replico l’urlo barbaro di Gorelli.
E fanculo al calcio patinato e opulento.
Io tifo la squadra della mia città.
T&GO
Giovanili biancorosse: Giovanissimi in doppia cifra, Allievi di rimonta
Ancora un successo per gli Allievi del Grosseto che nel campionato provinciale si aggiudicano il derby cittadino con l’Invicta con il punteggio di 5-1. Un successo che arriva di rimonta perché in un primo tempo equilibrato e combattuto, gli ospiti vanno in vantaggio con la trasformazione di D’Agostino dagli undici metri. Un gol che i giovani biancorossi impiegano un po’ a metabolizzare, ma che comunque porta al pareggio di Riitano sul finire di frazione, con l’attaccante che sfrutta al meglio una punizione calciata da Carpentiero. Il parziale di 1-1 a fine primo tempo costringe il Grosseto a rompere gli indugi nella ripresa. Fregoli porta avanti il Grifone con un gol in mischia e da quel momento diventa tutto più semplice per i biancorossi. Alberti firma l’allungo in combinazione con Ottaviani, con i due che si scambiano i favori poco dopo per il poker del Grosseto. L’ingresso dalla panchina di Marraccini, porta a 5 le reti grazie a una conclusione da fuori area, dopo un passaggio di Carpentiero. Gli Allievi del Grosseto restano a punteggio pieno.
GROSSETO-INVICTA 5-1
GROSSETO: Coppola, Lupo, Mema, Lucattini, Fregoli, Sacchini, Alberti, Carpentiero, Cerretti, Ottaviani, Riitano. A disp. Catocci, Marzocchi, De Michele, Maiorana, Marraccini, Filippi, Pratesi, Meacci.
INVICTA: Nannini, Pinto, Biagiarelli, Bognomini, Bassi, Lesi, Erman, Chelini, Trabalzini, D’Agostino, Bambagioni. A disp. Lambardi, Capitani, Pompili, Luchi, Massetti.
Reti: 20’pt D’Agostino rig., 40’pt Riitano, 2’st Fregoli, 14’st Alberti, 20’st Ottaviani, 25’st Marraccini
Fanno sei su sei anche i Giovanissimi che vincono ancora. Sul campo del Braccagni i biancorossi si impongono per 10-0. La gara viene sbloccata dopo appena due minuti da Russo, poi i giovani del Grifone devono attendere il 18’ per raddoppiare con Mantiglioni. La doppietta di Trombini e il gol di Papini chiudono il primo tempo sul 5-0 per i biancorossi. Nella ripresa non cambia lo spartito della gara: Trombini firma il personale tris, poi Dichiara, Bonucci e Cavallo per due volte, completano il tabellino andando a segno con ingresso dalla panchina.
BRACCAGNI-GROSSETO 0-10
BRACCAGNI: Vasarri, Casali, Di Biase, Ricciardi, Carotenuto, Daveri, Zambernardi, Taviani, Onda, Ra.Pimpinelli, Canuti. A disp. Faneschi, Ro.Pimpinelli.
GROSSETO: Canova, Fabbo, Calzolani, Russo, Badia, Pogorelli, Nigido, Papini, Mantiglioni, Galloni, Trombini. A disp. Bocchi, Bonucci, Melfi, Dichiara, Troiano, Speroni, Schiattarella, Rizzo, Cavallo.
Reti: 2’pt Russo, 18’pt Mantiglioni, 21’pt Trombini, 30’pt Papini, 33’pt Trombini, 2’st Trombini, 19’st Dichiara, 20’st Cavallo, 31’st Bonucci, 34’st Cavallo.
Prosegue spedita e a suon di gol la marcia dei Giovanissimi B di Roberto Gafà. Contro il Paganico si ripete il festival del gol per i biancorossi che chiudono il confronto sull’11-1. Apre le marcature Corti sfruttando un corner di Pisotta. Poco dopo lo stesso Pisotta raddoppia, direttamente dalla bandierina. Tenci fa 3-0 in rovesciata su cross dalla destra di Affabile e si ripete per il 4-0 su invito di Pisotta. La quinta rete porta la firma di Gamberi su assistenza di Corti, poi colpisce anche Affabile per la sesta realizzazione. L’ingresso dalla panchina di Benetello completa il discorso nella ripresa. Sua la rete del 7-0, poi però Branchetti realizza il gol della bandiera per il Paganico. Benetello però completa il suo show mettendo insieme quattro segnature personali, alle quali si aggiunge, sempre nella ripresa, la rete di Bardi. Biancorossi sempre in testa a punteggio pieno.
GROSSETO-PAGANICO 11-1
GROSSETO: Scavuzzo, Corti, Turbanti, Affabile, Bertoni, Gamberi, Arrigucci, Pisotta, Veglianti, Dovidio, Tenci. A disp. Bianchi, Benetello, Cerboni, Barbetti, Colli, Bardi, Passalacqua. All.Gafà.
PAGANICO: Norgini, Redjepi, Fantacci, Fazzi, Branchetti, Avola, Pascucci, Radi, Generali, Fregoli, Parrini. A disp. Musina, Terrosi, Cherubini. All.Simoncelli.
Reti: Corti, Pisotta, Tenci, Tenci, Gamberi, Affabile, Benetello, Branchetti, Benetello, Benetello, Bardi, Benetello.
San Miniato Basso vs Grosseto: il fotoalbum
Tutti gli scatti della partita disputata tra San Miniato Basso e Grosseto. Foto di Noemy Lettieri.
San Miniato Basso vs Grosseto: la sala stampa
Bicchierai: oggi dobbiamo essere più che felici. Questa gara arrivava dopo la sfida infrasettimanale di coppa, ed è stata determinante sotto tutti i punti di vista. Un successo archiviato con bravura, tre punti legittimi.
Pirone: vittoria importante, sofferta ma pienamente meritata. I punti di vantaggio in classifica non ci pesano e non ci condizionano in negativo. Lo spogliatoio sa benissimo che la classifica non si guarda, la stagione è ancora molto lunga.
Miano: i ragazzi sono stati molto bravi a vincere questo confronto non facile contro una formazione nata per i vertici della classifica. Nella ripresa la sofferenza ha fatto capolino e questo amplifica le nostre qualità di gruppo. E’ una rosa che non sottovaluta mai le gare, anche dall’alto del vantaggio in graduatoria, questo significa compattezza e grande spirito di squadra.
Sabatini: il migliore in campo? Mi fa molto piacere. Ringrazio per questo titolo, personalmente cerco di lavorare sempre al massimo in settimana e in gara riesco a esprimermi in positivo. Attraverso un buon momento di forma mettendolo al servizio dei compagni.
Pierangioli: il pallone del rigore pesava un quintale ma sono riuscito a restare freddo e concentrato. Sono stati tre ottimi punti conquistati con una grande prestazione generale. Adesso pensiamo al Fucecchio e se lo affronteremo con la stessa intensità di oggi faremo un altro risultato positivo.

























