Nona tappa, percorso in salita, come sempre. Questo è il destino dell’uccellaccio la cui solitudine in classifica è direttamente proporzionale alla latitanza del popolo. Fratini è titolare, Molinari anche, Andreotti parte dalla panchina. Padroni di casa in completo bianco, Grifo tutto rosso. Nei 10′ iniziali una conclusione di Pellegrini bloccata da Nunziatini e una di Luci passata alta. Buona azione del Grifo, avviata da Fratini, al 17′ con Molinari chiuso all’ultimo istante in corner. Pierangioli sguscia al 19′, conclude dalla distanza, Battini blocca. Altro tiro dalla distanza di Zagaglioni al 28′, parato. Mezz’ora, gara stabilmente in equilibrio con il Grifone capace di dialogare, allungarsi in avanti e controllare. Ciolli al 32′ spara un pallone potente dai 30 metri, Battini devia di angolo. Azione ficcante del Grifo al 35′, cross rasoterra di Sabatini, nell’area di porta nessuno riesce a dare il colpo decisivo. Rigore per il Grifo al 42′, atterramento di Gorelli, batte Pierangioli che spiazza Battini, è il meritato vantaggio, 0-1. Un minuto di recupero poi è riposo.
Ripresa. Il San Miniato appare più deciso iniziando a spingere conquistando due punizioni ravvicinate sulla fascia destra. Il Grosseto è capace comunque di ripartire (8′) e prendersi il corner numero 5. Fase delicata, il Grifone cerca di smorzare le intenzioni avversarie arretrando ma stando pronto a ribaltare il fronte delle operazioni. Al 16′ entra Andreotti, esce Molinari. Uscita tempestiva di Nunziatini sulla testa di Pagnotta al 25′, il San Miniato prova ad insistere. Sesto angolo per i biancorossi (27′), senza esito. Spunto isolato di Andreotti, che si procura il sesto tiro dalla bandierina (33′). Boccardi da il suo contributo trovando un nuovo un corner (38′). Si entra nel recupero di 5′. Nunziatini compie una respinta d’istinto su colpo di testa ravvicinato al 49′. Poi la fine. Vince il Grifone con il minimo scarto, la massima personalità, quella della capoclasse.
San Miniato Basso vs Grosseto: 0-1 (0-1)
San Miniato Basso vs Grosseto: il tabellino
SAN MINIATO BASSO VS US GROSSETO 0-1 (0-1)
SAN MINIATO BASSO (4-4-2): Battini; Bozzi, Colombo(40’ st. D’Angelo), Traore(1’ st. Onnis), Marianelli; La Rosa, Borselli(40’ st. Pellegri), Marinari, Pagnotta(10’ st. Faraoni); Lelli(10’ st. Bencini), Pellegrini.
A disp. Pinelli, Simoncini, Campinoti, Gargani.
All. Venturini Luca.
GROSSETO (4-3-3): Nunziatini; Cantore, Gorelli, Ciolli, Sabatini; Fratini, Zagaglioni, Luci; Pierangioli(35’ st. Boccardi), Molinari(16’ st. Andreotti), Pirone.
A disp. Cipollini, Lepri, Pizzuto, Pecciarini, Del Nero, Consonni, Bianchi.
All. Miano Sebastiano.
Arbitro: Donati di Livorno. 1° Ass. Pllumbi di Pistoia; 2° Ass. Rudaj di Pistoia.
Marcatori: 43’ pt. Pierangioli(G).
Ammoniti: 3’ st. Ciolli(G), 19’ st. Borselli(S), 24’ st. Onnis(S).
Angoli: 3-10 per il Grosseto.
Recupero: 1’pt + 5’st.
Note: Tempo nuvoloso.
Juniores regionali: Grifone a forza 6 sul Cascina
Successo casalingo senza particolari problemi per il Grosseto che liquida la pratica Cascina con un netto 6-1. Gara equilibrata solo in avvio di primo tempo, dato che i ragazzi di mister Stefani impiegano 35’ minuti per sbloccare il punteggio grazie al colpo di testa dell’attaccante Villani. Prima dell’intervallo arriva anche il raddoppio che porta la firma di Bojinov, bravo a concretizzare un’azione da manuale dei biancorossi. Nella ripresa le altre reti: Rosi arrotonda mettendo al sicuro il risultato, poi sale in cattedra Zarone, autore di una doppietta, Pellegrino realizza il gol della bandiera, ma lo show è completato da colui che lo aveva avviato, ovvero Villani, ancora a segno per il definitivo 6-1. La classifica resta molto corta, il Grifone è a metà graduatoria, ma è distante solo 6 punti dalla vetta, occupata dal Fucecchio.
GROSSETO-CASCINA 6-1
GROSSETO: Martelli, Chelini, Baldi, Rrumbullaku, Pizzuto, Ferraro, Ottaviani, Bianchi, Villani, Rosi, Bojinov. A disp. Mileo, Bellini, Lorini, Sartore, Zarone. All. Stefani.
CASCINA: Mazzaccherini, Mazzau, Fabiani, Brogni, Dell’Aiuto, Spella, Melani, Anichini, D.Ribechini, Coli, T.Ribechini. A disp. Tempestini, Ulivieri, Bilancia, Landi, Giacomelli, Amoroso, Balucchi, Pellegrino, Jenjare. All. Luperini.
Reti: Villani, Bojinov, Rosi, Zarone, Zarone, Pellegrino, Villani
San Miniato Basso vs Grosseto: i convocati
L’Us Grosseto 1912 comunica la lista dei giocatori convocati da mister Miano per la partita di domenica contro il San Miniato Basso:
- Nunziatini, Cipolloni.
- Cantore, Ciolli, Del Nero, Gorelli, Lepri, Pecciarini, Pizzuto, Sabatini.
- Bianchi, Consonni, Fratini, Luci, Pierangioli, Zagaglioni.
- Andreotti, Boccardi, Molinari, Pirone.
Il Grosseto cerca lo spunto, Miano predica attenzione: «La loro classifica è bugiarda»
Appuntamento in trasferta per il Grosseto che alla nona giornata affronta una delle squadre costruite per primeggiare, ma che in realtà non sta facendo particolarmente bene in questo primo scorcio di torneo. I biancorossi saranno di scena a Ponte a Egola, in campo neutro, per affrontare il San Miniato Basso. «La classifica non è veritiera per quanto riguarda i nostri avversari – precisa subito mister Miano -. Sono una squadra costruita per far bene e per vincere. A mio avviso nel reparto offensivo hanno giocatori veramente importanti, come Pellegrini, Bencini e Pagnotta. Elementi che possono metterci in difficoltà se li lasciamo giocare. Per questo dobbiamo stare molto attenti».
La partita di Coppa Italia, disputata mercoledì, ha dato ulteriore consapevolezza dei mezzi a disposizione del Grifone, grazie al passaggio del turno ottenuto di rimonta sul Valdinievole Montecatini: «Ho ottenuto buone indicazioni dalla squadra che ha dimostrato grande carattere, anche se questo già lo sapevo – precisa il tecnico del Grosseto -. Questa squadra ha carattere e voglia di fare. L’obiettivo era passare il turno e ci siamo riusciti. Ora però concentriamoci sul campionato, quella contro il San Miniato Basso è una partita che ci può dire tanto».
Sul fronte delle assenze restano sempre out Raito e Cretella. Nell’infermeria si è aggiunto Camilli, ma è tornato a disposizione Andreotti. Miano come consuetudine non dà troppo peso alle defezioni, anche se riguardano giocatori importanti e funzionali al progetto. «Da sempre sostengo che ho a disposizione giocatori di valore in ogni reparto. Sono felice del recupero di Andreotti, un elemento che va a impreziosire un reparto offensivo composto da attaccanti di spessore».
Il Grosseto affronterà il San Miniato sul campo di Ponte a Egola
Nessun dramma, nessuna complicazione per il passaggio del turno, una vittoria “di sudore” che sa di agrodolce. Un caffè ristretto per questo Grosseto che ha affrontato mercoledì sera il Montecatini in coppa Italia. Un Grosseto da bere tutto d’un fiato che, ridotto ai minimi termini a causa dei numerosi infortuni, rattoppa, ricuce e ripara. Una prestazione che per i primi 45 minuti non è nemmeno l’alone del Grifone schiacciasassi visto domenica scorsa contro il Castelfiorentino in campionato che, al contrario, vince, convince e si riserva anche il lusso di sprecare. Biancorossi cinici dal dischetto che controbilanciano prima con Boccardi e poco dopo con Molinari. Camilli si aggiunge alla lunga lista dei degenti della corte di Miano che però recupera Andreotti, la cui disponibilità permetterà di dare nuovo fiato a qualcuno e al contempo di toglierlo agli avversari.
Il Grifone torna in cattedra domenica affrontando fuori casa il San Miniato Basso, sul campo di Ponte a Egola, che è alla ricerca spasmodica dei primi tre punti al cospetto dei propri tifosi. Miano riapparecchia la scacchiera e prepara la prima mossa. La parola d’ordine è sempre la stessa: V-I-N-C-E-R-E
Il Grifone ha la forza dei numeri: la prova del 9 col San Miniato Basso
Dodici risultati utili consecutivi tra campionato e coppa, con undici vittorie complessive, il +5 sulla diretta inseguitrice in classifica, unica formazione imbattuta del torneo. Il Grosseto impacchetta i numeri positivi di questo avvio di stagione sopra le aspettative e li porta a Ponte a Egola, campo sul quale affronterà il San Miniato Basso, una delle formazioni accreditate per il vertice a inizio stagione, ma rimasta piuttosto attardata in graduatoria. Si tratta della prova del 9 (come la giornata in programma) per i biancorossi, sempre più inarrestabili e pratici, quanto costantemente alle prese con defezioni importanti in organico. Mister Miano non ne ha mai fatto un problema e fin qua ha avuto ragione: chi ha sostituito gli infortunati o gli squalificati, non ha fatto mancare il proprio apporto alla causa unionista. La forza del gruppo sta quindi emergendo e il concetto di squadra prende sempre più corpo. L’ultima fatica di coppa, con tanto di rimonta, ha certificato il progresso dell’undici maremmano in tal senso e lanciato un ulteriore avvertimento agli avversari. Il Grifone non soffre di vertigini, ma è chiaro che ad ogni passo spinto debba evitare una trappola posta sul proprio cammino. E’ il destino che attende al varco i più forti, quelli che sono in testa al campionato. Non farà eccezione la gara di domenica prossima, in cui il San Miniato Basso non avrà bisogno di stimoli particolari per lanciare l’assalto alla capolista. Per i giallorossi c’è anche da cancellare quello zero alla voce vittorie casalinghe, dato che la formazione di mister Venturini non ha mai vinto in casa in questa stagione (unica formazione assieme al Castelfiorentino). Il confronto statistico non pone molti dubbi su come potrebbe andare a finire la gara di domenica, ma come al solito in campo ci sarà da battagliare senza dare nulla per scontato. Il Grosseto vuole proseguire la marcia a passo spedito con quella progressione che nelle ultime due giornate ha fatto salire le quotazioni dei biancorossi. Un trend positivo che ha visto guadagnare punti preziosi alla truppa di Miano. Si è passati dal +3 sulla Pro Livorno, al +4 sul Valdinievole Montecatini, per arrivare al +5 sul Fucecchio. Numeri che rendono più forte il Grifone, alle prese con la prova del 9.
L’essenza del Grifone
Non si è trattato semplicemente dell’ingresso in semifinale, mercoledì sera si è assistito alla dimostrazione tangibile che questa squadra non si spezza, si modella come creta, soffre maledettamente restando in piedi, sbanda sapendo ritrovare da sola assetto e stabilità arrivando al successo. Bruttina sul campo, splendente nell’anima, coerente con le aspettative. Il Montecatini è stato avversario tenace, ha messo in gabbia l’uccellaccio smorzandogli le ali, chiudendogli il becco, spaventandolo. Da Cipolloni a Fratini, entrato a pochi minuti dal termine, le penne biancorosse hanno tribolato tanto. Miano ha preferito concedere una pausa a chi finora ha corso senza rifiatare. Fiducia incondizionata verso l’intero gruppo, ad una truppa che lo soddisfa, al di la delle scelte. Nella prima frazione, sotto di un gol, la squadra ha perso il filo del gioco, ha smarrito appoggi elementari, si è annodata su se stessa con un centrocampo povero quanto incapace di stabilire solidi contatti con il resto. L’intervallo portava attese di ricambi tattici e di uomini. Il tecnico ha di nuovo sorpreso l’ambiente. Nessuna variazione di nomi, nessun accorgimento speciale. Dopo il primo quarto d’ora di attesa la ripresa è stata un crescendo musicale. Caduti gli ultimi veli l’essenza reale del Grifo si è palesata sullo Zecchini. Uno spettacolo. I contenuti tecnici sono passati in secondo, terzo piano, forse sono stati percentualmente la minoranza, compressi dall’orgoglio di massa delle undici maglie biancorosse adesso incollate una sull’altra. Uno spettacolo a scena aperta, una musica dolce per il cuore, due rigori sacrosanti, un finale luminoso. Contro questa essenza il Montecatini nulla ha potuto opporre pur cercando fino al termine di riagguantare il risultato. Una notte, dunque, da ammirare e applaudire. Peccato che solo in 147 abbiano incamerato queste forti emozioni, si siano nutriti dell’essenza biancorossa. Fuori dallo Zecchini l’indifferenza scorreva come sempre.
Il centro commerciale
È una domenica come tante, mi alzo pigramente dal letto, mezzogiorno è passato già da un po’. Apro le persiane della mia stanza e il sole è alto, non tira un filo di vento. Mentre mi scrollo definitivamente Morfeo di dosso, dei bimbi giocano spensierati con un pallone per la via e mi soffermo ad osservarli. Subito mi tornano alla mente gli anni in cui, a quest’ora, sarei già stata in un tremendo ritardo, intenta a spolverare le ultime lenti della mia reflex per poi correre allo stadio a vivere quella partita che tanto “sentivo” dentro me.
Rassetto alla bell’e meglio e con la prole al seguito ne approfitto per recarmi a fare la spesa.
Il nuovo centro commerciale è enorme e finalmente in una zona centralissima della città. La gente sembra rispondere bene a questa nuova iniziativa comunale. Finalmente un grande afflusso di gente si concentra nuovamente da queste parti.
Percorro l’ingresso con un po’ di malinconia e, mentre osservo i bimbi correre verso l’area giochi, socchiudo gli occhi e ripenso a quando al posto di quelle piastrelle tristi dai colori sbiaditi, c’era un grande prato verde, il prato dello Zecchini.
Avrei voluto far provare ai miei figli le stesse emozioni che ho vissuto in prima persona dentro quello stadio, ma tutto questo ormai rimarrà solo come il più prezioso dei ricordi nascosto dentro me e in quei pochi tifosi che fino alla fine c’hanno creduto. Per fortuna ci sono ancora quegli scatti a testimoniare le emozioni indelebili e mi limiterò quindi a raccontare solo che il calcio a Grosseto è finito nel più triste dei modi. Il mio grifone è perito di spada e ad infilzarlo è stata la sua stessa gente.
Suona la sveglia, questa volta è quella vera, sono le 12 passate … caspita anche oggi sono in ritardo, devo sbrigarmi, alle due e mezza c’è la partita e devo ancora preparare la mia macchina fotografica. Per fortuna era solo un sogno, l’unico per cui lotterò affinché non si avveri.
Grosseto vs Valdinievole Montecatini: il fotoalbum
Tutti gli scatti della partita disputata tira Grosseto e Valdinievole Montecatini. Foto di Noemy Lettieri.























