Home Blog Page 69

Paola: il saluto delle Ragazze del Grifone

0

Oggi è un giorno molto triste per le Ragazze del Grifone, oggi una delle nostre sorelle è partita per la trasferta più lunga.
Paola è sempre stata con noi e niente, né la distanza da casa per lavoro, né la lotta contro una terribile malattia, l’ha mai tenuta lontana dal suo grande amore per il Grifone.
Niente le ha mai impedito di affrontare le trasferte e le battaglie con il suo inconfondibile sorriso sulle labbra.
Oggi è il momento di stringerci e ricordare quel sorriso che tutti in Curva hanno conosciuto, anche viaggiando negli stadi di mezza Italia, sicure che lei continuerà a sorridere delle vittorie del nostro Grifone e sarà sempre lì con noi a seguire quella passione che ci ha reso prima amiche e poi sorelle.
Ciao Paola.

Le Ragazze del Grifone

Ciao Paola. Ragazza del Grifone dal cuore grande.

1

Ci sono articoli che non vorresti mai scrivere perché le parole non escono, fanno un’enorme fatica, soprattutto quando a lasciarti è un’amica, una persona a te cara, una di quelle con cui hai passato gli anni più spensierati della tua vita. Ieri, dopo una lunga malattia, all’età di 42 anni, Paola Florio purtroppo ci ha lasciato.
Paola lavorava a Pisa, luogo in cui ha deciso di rimanere a vivere una volta finiti gli studi, ma nonostante questo, tutte le domeniche tornava sempre a Grosseto ad occupare il suo solito posto sui gradoni della Curva Nord. Tifosa sin dai tempi di Ferri e Costa, in macchina o con il treno, quasi sempre da sola, ma per il suo Grifone lei c’era sempre. Neppure la malattia era riuscita a tenerla distante dallo stadio. Paola ha lottato fino alla fine come un leone, con il suo sorriso sempre stampato sul viso al punto da convincere chiunque che tutto stava procedendo bene e che lei stava vincendo la sua difficile battaglia.
Ciao “Pà”, indossa la tua maglia delle Ragazze del Grifone e continua a seguire il tuo Grosseto anche da lassù.

Da parte di tutta la redazione di baincorossi.it e dell’Us Grosseto 1912, le più sentite condoglianze a tutta la famiglia e al compagno Tommaso.

Un bacio al Grifone

2

La trasferta a Piombino è stata salutare. Sportivamente è arrivato un successo corroborante per un ambiente ampiamente rinnovato nello spogliatoio come nella panchina. Ci voleva, serviva come il sole d’estate e la neve d’inverno, serviva al fisico e all’anima. Moralmente è stato importante. Riaffacciarsi al Magona ha significato respirare uno stadio antico, ricco di una storia professionistica, che i tifosi anziani conservano nel cuore riuscendo a trasmetterla alle giovani generazioni. Nessun coro di contestazione, assenti offese varie dopo una sconfitta casalinga, nemmeno un cenno ai fasti passati. I ricordi usati come una bandiera, orgogliosa ma mai arma di confronto con il grasso e ricco passato. Sullo sfondo lo spicchio dedicato alla gente biancorossa, quella mai arresa, mai lacrimante, mai soffocata dalla malinconia del “come e dove eravamo”. Incamerato come una lezione di vita sportiva, il viaggio a Piombino fa da trampolino al campionato alle porte. Un momento cruciale, dunque, prima di imboccare la difficile strada che attende il Grifone. Mister Miano ha spiegato come, durante l’intervallo, sia intervenuto per rianimare i ragazzi apparsi spenti, quasi assenti nel primo tempo. “Ho usato la parola vergogna” ha detto il tecnico. Il concetto si può, anzi si deve, adoperare rivolgendosi all’ambiente strettamente legato ai biancorossi. Vergogna è aprire la bocca per screditare, gettare fango e altro verso chi si ripropone per portare avanti il pesante vagone del nostro calcio. La perfezione non esiste, gli errori sono stati commessi e altri ne arriveranno, ci saranno sbandate, uscite di strada. Quello che si deve applaudire è la volontà di restare, di continuare, di costruire con i mezzi a disposizione. Bari ha calamitato De Laurentis, nel passato Grosseto ha attirato Quartaroli Fava, quindi un americano e uno sceicco risultati poi vuoti come una borraccia nel deserto quando hai sete. Il concetto da ribattere è che noi siamo questi e dobbiamo accettarlo. Chi ha in mano il Grosseto non va abbattuto con critiche banali e senza contenuti reali. L’ironia va saputa amministrare e saputa esprimere. Grosseto non si coagula su niente, le divisioni fanno parte integrante del nostro tessuto, dalla mattina alla sera è un gioco al massacro su le tante questioni sociali mai risolte. Tutti hanno ragione, ma chi opera veramente sono rari come i porcini in riva al mare. Lanciare un appello all’unità non appare quindi una novità. Questa volta ci arrangiamo con un bacio al Grifone, chi saprà capire l’importanza del gesto si faccia avanti, chi non la intuisce si faccia da parte. E, soprattutto, resti in silenzio una buona volta.

[sg_popup id=43542]

Il bambino invisibile

4

C’era una volta un bambino invisibile, ma non a tutti. Qualcuno (pochi) lo riusciva a vedere e se ne prendeva cura. Tutti gli altri invece gli passavano davanti senza accorgersi della sua presenza. Lui cresceva in fretta e sano, ma una domanda lo tormentava. “Sono un bambino fortunato perché le persone che mi vedono hanno tutte cura di me o sono un bambino sfortunato perché per molti sono invisibile?”. Passarono altri anni e il bambino divenne uomo, sempre diviso tra l’amore e l’affetto di chi lo riusciva a vedere e l’indifferenza della maggior parte degli altri a cui lui restava invisibile. Ma quella domanda lo tormentava ancora. Poi un giorno, molti anni dopo, quando oramai era diventato un tenero vecchietto, si fermò a riposare su una panchina del lungomare ad osservare il calare del sole. Fu in quel momento che si accorse che intorno a lui, tutti quelli che lo vedevano, stavano facendo la stessa cosa. Tutti erano in religioso silenzio ad ammirare il tramonto. Dietro di loro, sul marciapiede, gli altri che, camminando frettolosamente, restavano indifferenti a quello spettacolo. Allora una lacrima solcò il volto del vecchio bambino invisibile. Aveva finalmente trovato la risposta inseguita per tutta un’esistenza. Loro vedevano cose invisibili agli altri. I loro occhi vedevano di più. La loro era una forma di realtà aumentata. Questa fu la dimostrazione che anche una vita incompresa ai più valeva la pena di essere vissuta, forse anche più delle altre.

In questo fine settimana c’è stata la festa dei tifosi.
Non erano in molti, anzi a dirla tutta erano pochi, pochi.
Qualcuno di loro si sarà domandato: perché gli altri non vedono ciò che vediamo noi?

Ognuno di loro dovrà trovare la sua risposta.
Nel mentre io li aspetterò, seduto su una panchina del lungomare, per ammirare un tramonto.

T&GO

[sg_popup id=43542]

Atletico Piombino vs Us Grosseto: il fotoalbum

0

Il fotoalbum della partita disputata tra Piombino e Grosseto. Foto di Noemy Lettieri.

A Piombino un minuto di raccoglimento prima dell’inizio della partita

0

Prima della gara Piombino – Grosseto è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa della mamma, e moglie di Enzo ex dirigente biancorosso, dell’allenatore in seconda unionista Manuel Madau. L’intera redazione di Biancorossi.it si stringe intorno alla famiglia Madau.

Atletico Piombino vs Us Grosseto: le interviste

0

Miano: Cosa ho detto ai ragazzi nell’intervallo? Che si dovevano vergognare della prestazione. Siamo in Eccellenza dove serve cattiveria e un atteggiamento di personalità e aggressività e voglia di vincere. Nella seconda parte, invece, la squadra ha fatto quello che avevamo preparato in settimana, hanno usato le giuste caratteristiche della categoria integrate da un buon bagaglio tecnico. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di oggi su cui si è costruita una bella e meritata vittoria. Dopo un primo tempo dove abbiamo sofferto le palle lunghe nella ripresa siamo riusciti a metterci in ordine con buona attitudine. Le reti dei centrali difensivi fa capire che tutti possono andare in gol e questo ci piace. Dedichiamo questa vittoria alla famiglia del nostro allenatore in seconda Manuel Madau che oggi ha perso la mamma.

Ciolli: dopo la rete del pareggio sono corso dai nostri tifosi ad esultare, per me questa maglia è una seconda pelle ed è un onore essere il capitano. In campo avevo due fasce una per ricordare il tifoso Cristian Lenzi, l’altra per la mamma dell’allenatore Manuel Madau colpito da un lutto dolorosissimo. Nel secondo tempo abbiamo sfoderato un grande carattere riuscendo, meritatamente, a ribaltare la brutta situazione maturata nella prima parte. Ripartiamo da qui.

Raito: abbiamo messo in campo il giusto agonismo, la scossa è stata positiva e vincente. Suonare la carica ci ha spinto a prendere possesso del campo riuscendo a mutare la gara fino alla vittoria. Credo che all’inizio abbia influito anche la notizia della scomparsa della mamma del nostro secondo.

Atletico Piombino vs Us Grosseto: 1-3 (1-0)

0

Alla fine il Grosseto deve fare a meno di Zagaglioni, mandando in campo fin dal primo minuto Pirone che va a completare la linea offensiva insieme ad Andreotti e Pierangioli. Camilli arretrato a centrocampo insieme a Cretella e Raito. In difesa solita linea a quattro composta da Sabatini, Ciolli, Gorelli e Pizzuto. I primi minuti sono tutti di marca locale con il Piombino che si fa vedere più volte dalle parti di Nunziatini grazie alle conclusioni di Petrone e Poggi che però non impensieriscono il numero uno biancorosso. La prima conclusione degna di nota per il Grosseto arriva solo al 31’, con Pierangioli che impegna Giacobbe dalla lunga distanza, costretto a rifugiarsi in angolo. Al 35’ il Grosseto pericoloso con Pirone che si invola sulla corsia sinistra ma da posizione defilata non riesce a superare Giacobbe. Al 36’ doccia fredda per il grifone con Catalano che trova l’angolino alla destra di Nunziatini mettendo a segno il gol del vantaggio per il Piombino. Al 41’ brividi per il Grosseto per un’indecisione di Nunziatini che rischia sulla pressione dell’avversario a pochi centimetri dalla porta.
Al rientro dagli spogliatoi il Grosseto appare decisamente più arrembante e dopo soli 2’ confeziona una palla gol con Raito che sfodera una sforbiciata su cui interviene Giacobbe deviando in angolo. Poco più tardi cross di Raito e colpo di testa di Andreotti che però non inquadra lo specchio della porta. Al 6’ ancora Andreotti la cui conclusione va a sbattere contro il palo alla destra di Giacobbe. Al 13’ angolo per il Grosseto con Ciolli che salta più in alto di tutti e di testa mette la palla alle spalle di Giacobbe per il gol del momentaneo 1 a 1. Biancorossi che continuano a spingere costringendo il Piombino nella propria metà campo. Al 31′ Cretella confeziona l’azione che potrebbe portare il Grosseto in vantaggio servendo Pierangioli sulla destra il quale con un cross mette Andreotti davanti al portiere, la sua conclusione al volo però finisce sopra la traversa. Al 34′ il Piombino rimane in 10 per l’espulsione diretta di D’Angina. Al 38′ il Grosseto passa in vantaggio, ancora su calcio d’angolo, ma questa volta è Gorelli a battere tutti sul tempo e mettere in rete la palla del 2 a 1. Al 45′ Molinari va via sulla destra e lascia partire un diagonale che trafigge l’incolpevole Giacobbe, segnando il gol del definitivo 3 a 1.

ATLETICO PIOMBINO VS US GROSSETO 1-3 (1-0)

ATLETICO PIOMBINO (4-4-2): Giacobbe; Aguzzi (24’ st Riitano), Poggi (14’ st D’Angina), Buselli, Quarta; Rocchiccioli T., Catalano, Copponi (43’ st Perillo), Petrone (18’ st Cecchini); Calabrese (36’ st Bangoura), Rocchiccioli I. A disp. Cybulko, Sorrentino, Rovai, Barozzi.
All. Nicola Riitano.

GROSSETO (4-3-3): Nunziatini; Pizzuto (20’ st Cantore), Gorelli, Ciolli, Sabatini; Raito, Cretella, Camilli (32’ st Molinari); Pierangioli, Andreotti (44’ st Boccardi), Pirone. A disp. Cipolloni, Pecciarini, Polidori, Lepri, Consonni, Zagaglioni. All. Sebastiano Miano.

Arbitro: Masi di Pontedera. 1° Ass. Cavini di Siena; 2° Ass. Reale di Carrara.
Marcatori: 36’ Catalano (P); 13’ st Ciolli (G), 38’ st Gorelli (G), 45’ st Molinari (G)
Espulso: 34’ st D’Angina.
Ammoniti: 6’ Rocchiccioli I (P) 19’ st Catalano (P); 17’ Raito (G), 28’ Cretella (G), 46’ Pirone(G), 10’ st Sabatini (G), 19’ st Camilli, .
Angoli: 5-10 per il Grosseto.
Recupero: 1’pt + 4’st.

Grifone armato per il debutto stagionale. Miano: «Dobbiamo avere il fuoco dentro»

0

Il giorno del debutto ufficiale è arrivato, da domani si va in campo per i tre punti. Non è ancora campionato, ma poco importa perché anche la Coppa ha un fascino particolare e ambizioni che il Grosseto deve rispettare: per informazioni chiedere alla famiglia Ceri, magari osservando la bacheca.

Lo sa bene anche mister Miano che non si nasconde dietro le insidie che la prima stagionale può riservare, con la trasferta al Magona contro l’Atletico Piombino. «Dobbiamo avere il fuoco dentro – precisa subito il tecnico del Grifone –, sappiamo quanto sia importante questa partita e puntiamo a dare il massimo da subito, anche se poi ci sarà il ritorno da giocare. Non possiamo mai abbassare la guardia e siamo consapevoli che con poca cattiveria e scarsa concentrazione non andiamo da alcuna parte. Per questo serve subito una buona prestazione: rappresentiamo un’intera città e indossiamo una maglia importante».

Il precampionato sembra lontano un secolo, ma le amichevoli sono servite a cementare il gruppo e a oliare i meccanismi di gioco. Al di là dei risultati ottenuti, con il filotto di vittorie arrivato dopo la prima dolorosa uscita amichevole, mister Miano ha raccolto buone indicazioni. «Sono soddisfatto, perché abbiamo fatto una buona preparazione. Le vittorie ottenute nell’ultimo periodo aiutano, dopo la prima amichevole sono rimasto tranquillo, vedevo i ragazzi più delusi di me, quindi sapevo che si sarebbero riscattati – aggiunge l’allenatore biancorosso –. Ora però dobbiamo concentrarci sulle partite che contano e posso dire che finalmente si comincia».

Il Grifone quindi scalpita, al pari del suo allenatore che confessa una certa emozione per il debutto. «Affrontiamo la mia ex squadra, anche se hanno cambiato tanti elementi. Sono una buona formazione, costruita per fare bene e quindi ci attende un bel banco di prova – aggiunge Miano –. Sono convinto che faremo una partita importante, perché ho a disposizione un gruppo forte che ha tanta voglia di fare, a partire da domani».

Al Magona arbitrerà Francesco Masi di Pontedera, con Nicola Cavini di Siena e Enrico Reale di Carrara a completare la terna. Fischio d’inizio alle 17.30.

Atletico Piombino vs Grosseto: i convocati

0

L’Us Grosseto 1912 comunica la lista dei giocatori convocati da mister Miano per la partita di domenica contro il Piombino:

  • Nunziatini, Cipolloni.
  • Cantore, Pecciarini, Ciolli, Gorelli, Lepri, Pizzuto, Polidori, Sabatini.
  • Camilli, Consonni, Raito, Cretella, Zagaglioni.
  • Andreotti, Boccardi, Molinari, Pierangioli, Pirone.