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Il Grosseto chiude anche con Draghetti

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Giornata di firme in casa biancorossa che dopo aver annunciato il centrocampista Giancarlo Lisai, comunica di aver contrattualizzato anche il trequartista Gianluca Draghetti, classe 93, proveniente dal Derthona FBC 1908.

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La FC Grosseto cerca così di spazzare via tutte le polemiche e le voci delle ultime settimane, provando a riaccendere l’entusiasmo in una piazza fino ad oggi delusa dalle troppe chiacchiere e dai pochi fatti.

Giancarlo Lisai, è lui il primo acquisto della stagione 2016/2017

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Mentre in Comune si sta consumando l’incontro tra gli esponenti della FC Grosseto e la nuova Amministrazione Comunale, contemporaneamente la società comunica, con nota ufficiale, il primo acquisto della nuova stagione.

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Si tratta del centrocampista, classe 89, proveniente dalla Torres, Lisai Giancarlo. La nota porta la firma del presidente Pincione, oltre al nome del consulente legale Nucifora e del, a questo punto, neo Direttore Sportivo Giulio Spadoni.

Dopo il colloquio di venerdì con Spadoni, oggi l’Ancona ha scelto il suo collaboratore di mercato

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Sarà il Sig. Umberto Calaiò ad occuparsi del mercato dell’Ancona calcio che, dopo una serie di colloqui avuti in questi ultimi giorni, ha tolto ogni riserva questa mattina comunicando ufficialmente la propria scelta. Tra i vari ds interpellati, anche Giulio Spadoni che venerdì, come anticipato dalla testata online “ilGiunco.net”, ha avuto un incontro proprio con la dirigenza dorica. Lo stesso Spadoni poi, che non più tardi di mercoledì era stato nuovamente confermato dall’avv. Nucifora come il Direttore Sportivo della Fc Grosseto e anche lui presente alla conferenza indetta da Max Pincione, presente in collegamento video da New York, ha fatto capire di non aver gradito la scelta dell’Ancona, rilasciando delle dichiarazioni alla testata online “Tuttomercatoweb.com”. Queste le sue parole in merito alla scelta del collaboratore Calaiò:

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«Il direttore sportivo è una figura obbligatoria in Lega Pro, il regolamento va rispettato. Se ognuno fa quello che vuole allora… anche perché poi ci sarà chi farà da prestanome come ds, visto che è obbligatorio averne uno, alle varie figure alternative quali consulente di mercato o responsabile dell’area tecnica. Io di certo non mi permetto di fare il procuratore o l’allenatore, ad ognuno il proprio ruolo».

Difficile a questo punto capire se il futuro di Giulio Spadoni sarà a Grosseto oppure da qualche altra parte. Ormai non rimane che attendere la fine di questo mese per capire quali saranno le figure messe sotto contratto dalla Fc Grosseto.

Certa la trattativa di Max Pincione per l’acquisizione dell’Ancona

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Le voci si sono rincorse soprattutto nell’ultima settimana nella quale sembrava che il presidente della FC Grosseto fosse fortemente interessato all’acquisizione della società dorica. Oggi ne abbiamo finalmente la certezza: Max Pincione ha trattato con il presidente Miani nello scorso weekend e la trattativa è proseguita fino a lunedì per poi bloccarsi. Pincione è poi tornato sui suoi passi confermando il proprio impegno con la FC Grosseto e confermando la volontà di procedere con il campionato di serie D senza però, probabilmente, tentare la carta del ripescaggio.

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A quanto pare però la trattativa con l’Ancona non sarebbe ancora completamente naufragata e non è un mistero che sia stato proprio l’avvocato Enzo Nucifora, consulente legale di Max Pincione a volere fortemente l’operazione e a portare avanti, tuttora, la trattativa. A questo punto non rimane che attendere per capire le reali intenzioni di Max Pincione e della Grosseto Group e soprattutto per capire se sia stata completamente abbandonata la strada che porta ad Ancona.

Anche il Taranto presenterà la domanda di ripescaggio

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Dopo le recenti dichiarazioni del presidente Max Pincione e del suo consulente legale Nucifora in merito alla probabile rinuncia a formalizzare la richiesta per il ripescaggio in Lega Pro a causa delle esigue possibilità di accoglimento, ci siamo chiesti come si stiano muovendo le altre piazze che più o meno ricoprono la stessa posizione in classifica della FC Grosseto. Per questo siamo andati a sentire l’amico, prima che collega, Enrico Losito, vice Direttore della testata online Tutto Sport Taranto nonché collaboratore dell’emittente televisiva Canale 85, per sapere appunto come si sta muovendo il Taranto Fc 1927 della Dott.ssa Elisabetta Zelatore.

“Buongiorno Enrico, potresti dirci anzitutto, dopo la pubblicazione della classifica ufficiale da parte della LND, quale posizione occupa attualmente il Taranto?”

Le classifiche stilate dopo i play off potrebbero costituire solo una delle discriminanti. Anche se i rossoblù in una ipotetica griglia sarebbero oltre la decima posizione, avranno il suo peso il bacino d’utenza, la storia del club, la solidità economica, l’impianto a norma poi ovviamente i famigerati 250 mila euro per il fondo perduto, i soldi per l’iscrizione e quelli della fideiussione bancaria. In buona sostanza un investimento iniziale di oltre 600 mila euro. Alla fine saranno questi gli elementi che peseranno di più.

“Come si sta muovendo la società, pensi che farà domanda per il ripescaggio in Lega Pro?”

Il presidente Zelatore a più riprese ha ribadito la volontà di inoltrare domanda di ripescaggio. I legali vicini al club sarebbero già al lavoro. Il presidente però vuole un segnale forte dalla tifoseria per la campagna abbonamenti partita da qualche giorno. Sarà anche determinante l’appoggio di qualche sponsor importante perché dopo l’eventuale iscrizione ci sarà una stagione da programmare.

 “Dopo anni di calcio professionistico e trascorsi importanti nella serie cadetta, arriva la doccia fredda della mancata iscrizione. Come è adesso la situazione a Taranto? “

La società oggi è solida. Dopo la delusione dei play off, il club ha risposto sul campo ingaggiando dopo qualche giorno mister Papagni, un cavallo di ritorno in una piazza nella quale il tecnico gode di stima e simpatia. Di contro però non bisogna lasciarsi prendere dai facili entusiasmi perché ad oggi il Taranto è in serie D e il suo futuro è tutto da scrivere.

I guerrieri etruschi approdano nella 3° Categoria Grossetana: nasce l’Etruscamarina

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Grandi novità si prospettano nell’annata calcistica 2016/2017 nel calcio grossetano.

Dall’incontro tra Luca Mancuso e Michele Renzetti, nasce l’idea di creare una nuova squadra calcistica denominata U.S.D Etruscamarina F.c..

Il progetto è stato incentivato dalla cessione del settore calcio da parte della Ssd Polisportiva Etrusca Vetulonica 1963, con la quale è stato stretto un patto di reciproca assistenza.

Il progetto si svolgerà perlopiù presso il campo sportivo comunale “R. Mangoni” sito in località Paesetto in quel di Buriano, dove verranno disputate le partite casalinghe e svolti gli allenamenti settimanali.

Ma il progetto del presidente Luca Mancuso non prevede solamente la creazione di una squadra per il campionato di terza categoria (alla guida della quale vi sarà Crea Rocco), bensì nel progetto rientra anche una squadra di Uisp a 11 militante in prima divisione, gestita da Eugenio Belli, (incaricato di ricoprire il ruolo di responsabile) e la formazione di una nuova squadra di calcetto a Vetulonia. Per quanto riguarda il settore giovanile il progetto prevede anche la formazione di due scuole calcio di cui una a Marina di Grosseto seguita da Rocco Crea, in qualità di responsabile, e da Thomas Panfilo come papabile allenatore, mentre l’altra, con sede a Grosseto seguita da Massimo Dalle Nogare.

Tra le figure di spicco sicuramente sottolineiamo la presenza appunto di quest’ultimo, Massimo Dalle Nogare, centrocampista offensivo classe ’79, che ha militato nel Grosseto nelle annate calcistiche 2002/2003 (22 presenze e 2 goal) e 2003/2004 (rientrando a gennaio dal Montevarchi), contribuendo attivamente alla vittoria del campionato di C2, collezionando 11 presenze e 2 goal.

Dalle Nogare non solo ricoprirà il ruolo di allenatore per il settore giovanile, ma darà anche il suo grosso contributo nella prima squadra.

La società sta già prendendo forma muovendosi attivamente sul mercato e tra i giocatori che ne faranno parte vi sono nomi di ragazzi dalle buone qualità calcistiche e in cerca di riscatto: Nerozzi, Bianchini, Campana, Esposito, Panfilo, Garofalo, Amorfini, Tonelli, Piccioni e Poli.

La società avrà come emblema il guerriero etrusco affiancato dalla Fortezza e dalla Pineta di Marina. I colori sociali saranno giallo-rosso su campo nero.

A completamento dell’organico vi saranno: Scarsella Lamberto in qualità di vicepresidente, Renzetti Geri direttore generale e tesoriere, Renzetti Michele direttore sportivo, Deleo Martina responsabile segreteria, Di Gesaro Mirko in qualità di team menager, Fidanda Mattia allenatore in seconda affiancato da Rossi Davide nel ruolo di preparatore dei portieri, coadiuvati da Bonfiglioli Alberto e Cursi Carlo, rispettivamente responsabili del campo e dell’impianto, oltre ai consiglieri Guidi Maurizio e Cappellini Andrea. Staff ampio e composto da forze nuove e giovani promesse motivate a creare un progetto serio per l’annata calcistica alle porte e soprattutto per il futuro.

L’obiettivo minimo che si pongono è quello di centrare i playoff facendo un buon campionato, daranno sicuramente del filo da torcere alle già veterane della nostra terza categoria.

Max Pincione in video conferenza: “Faremo la serie D a vincere”

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Questo pomeriggio, presso la sede della FC Grosseto, il presidente Max Pincione ha voluto incontrare, in video conferenza, tutti gli organi di stampa per poter ribadire le proprie intenzioni in merito alla prossima stagione calcistica e fare luce su alcuni aspetti che di fatto hanno gettato nel caos l’intera tifoseria.

Nella stanza insieme a Max Pincione c’è anche Janet Mazzullo ed il presidente inizia subito sottolineando che nessuno dei soci è scappato via ma che sono ancora tutti al proprio posto. «Siamo una società sana – continua Pincione – nessuno è scappato, siamo ancora qua. Il problema è che a scappare via sono i potenziali investitori a causa del sistema con cui ci siamo dovuti scontrare. Avevo chiesto al Comune una convenzione di cinque anni e non mi viene concessa, ho chiesto un servizio bancario e non mi viene accordato. Nella trascorsa stagione abbiamo speso un milione e 400 mila euro e per questo mi aspetto almeno un minimo di fiducia. Per il momento non abbiamo ricevuto l’ok al nostro progetto da parte dalle banche, ma continuiamo ad essere fiduciosi. Per quanto riguarda la squadra ribadisco che sono arrabbiato con i giocatori per quanto accaduto nella partita contro l’Olbia. I giocatori saranno pagati ma non voglio subire pressioni da parte di nessuno, devono soffrire come loro hanno fatto soffrire noi».

Concluso l’intervento del presidente, la parola passa ai due consulenti legali Vincenzo Nucifora e Edoardo Arducci, presenti in sede insieme al direttore Paolo Iapaolo. L’intento è quello di chiarire la posizione della società in merito al possibile ripescaggio. «Dopo la pubblicazione della graduatoria ufficiale da parte della LND, il Grosseto occupa la ventiduesima posizione. Da normativa – continua Nucifora – tre formazioni saranno ripescate dal gruppo delle retrocesse mentre altre tre dalla serie D. Il quadro è piuttosto chiaro, in questo momento non abbiamo alcuna possibilità di essere ripescati in Lega Pro. Qualora al 30 giugno emergesse che altre squadre di Lega Pro non si sono iscritte al campionato, allora avremmo qualche speranza in più, ma fino a quel momento non potremo saperlo. Proveremo a fare domanda ma se tutti a posto o solo poche squadre dovessero rinunciare, allora non avremmo alcuna possibilità. Ci siamo di fatto giocati la Lega Pro con sconfitta casalinga contro l’Olbia. In questo momento, continuare a fare sforzi per la Lega Pro sarebbe solo una perdita di tempo. Non vogliamo alimentare inutilmente le illusioni dei tifosi. Per questo vogliamo concentrarci sulla Serie D, visto che l’iscrizione è già certa. Qua nessuno vuol prendervi in giro, avete già visto sia l’allenatore Cari che il direttore sportivo Spadoni. E’ ovvio che nessuno al momento può essere tesserato perché fino al primo luglio questo non è tecnicamente possibile. Dobbiamo evitare che ci sia una totale destabilizzazione nei nostri confronti e per questo dobbiamo tutelarci».

La parola passa infine a Edoardo Arducci: «Abbiamo provato a contattare il nuovo sindaco e ci auguriamo e ci aspettiamo che ci riceva il prima possibile. Abbiamo avuti contatti anche con alcuni istituti di credito, come la Banca Popolare e la Banca della Maremma, l’intento è quello di cercare collaborazione e non richieste d’aiuto».

Come vi avevamo anticipato nell’articolo di lunedì dunque per il Grosseto in questo momento è più serie D che Lega Pro. Diciamocelo chiaramente, dopo le ultime dichiarazioni di Pincione e dei suoi legali, le speranze di ripescaggio sono ridotte a poco più di niente. Ad ogni modo il prossimo appuntamento importante sarà quello del 30 giugno, quando sapremo ufficialmente il nome ed il numero delle società iscritte al campionato di Lega Pro e soprattutto sapremo se e quanti saranno i posti ancora a disposizione.

Max Pincione rassicura: “Non lasceremo Grosseto!!!”

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Dopo le dichiarazioni rilasciate in diretta all’emittente televisiva Tv9 in occasione della trasmissione del lunedì sera “Il Biancorosso” che hanno scatenato la reazione da parte della tifoseria del Grosseto,  Max Pincione ha voluto fare alcune precisazioni e lo ha fatto contattando direttamente il Tg9. Queste le parole rilasciate ai microfoni dell’emittente televisiva:

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“Forse mi sono spiegato male e me ne scuso, ma noi non lasceremo Grosseto, anzi vogliamo stravincere la serie D. Purtroppo non ci sono possibilità di ripescaggio, visto che siamo ventiduesimi in graduatori”, ammette il presidente che smentisce l’addio dei suoi soci. “Sono tutti qui e presto vedrete anche delle sorprese con nuovi ingressi”, assicura annunciando di avere in programma un appuntamento proprio oggi. E poi guarda al futuro. “Noi abbiamo l’obiettivo di vincere la D e poi la Lega Pro e di stare in B ed in A, per questo chiediamo la vicinanza della città, perché chi investe nel Grosseto la chiede. E questa non vuole dire per forza soldi che sono comunque importanti e ti permettono di fare anche meglio. Tanti tifosi, tanti abbonati, e, perché no, anche uno stadio con tanti cartelloni, alla fine dà un’immagine migliore”.

Un dietrofront del massimo dirigente che oltre a scusarsi con la tifoseria, ha annunciato che presto si terrà una conferenza stampa in città.

Grosseto, più serie D che Lega Pro

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Molte le chiacchiere e le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, all’indomani dell’inaspettata uscita dai playoff, in merito al possibile ripescaggio in Lega Pro della FC Grosseto. Dopo le ultime dichiarazione del presidente Max Pincione, la situazione appare sempre più chiara e a meno di veri e propri miracoli in grado di portare nelle casse della Football Club le risorse necessarie per fare fronte alla richiesta di ripescaggio, difficilmente i tifosi biancorossi potranno continuare a sognare il ritorno tra i professionisti. A quanto pare i due soci di maggioranza, ovvero ALDOGHAITHER EMAD FAHAD da una parte e la GROSSETO GROUP CORP. dall’altra (entrambi per la quota del 48,50%) avrebberochiuso i rubinetti” e non sarebbero disposti a versare ulteriori soldi per la già conclusa stagione 2015/2016.

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Una situazione che ha decisamente sorpreso la tifoseria che, fino a qualche girono fa, era certa che quello economico fosse l’ultimo dei problemi. Max Pincione però avrebbe già la soluzione in mano, l’alternativa per arginare il problema e proprio in questi gironi i suoi collaboratori stanno cercando l’istituto bancario disposto a sposare il suo progetto.  Difficile di questi tempi, ma non certo impossibile. Se il massimo dirigente biancorosso riuscirà nell’impresa allora la domanda di ripescaggio verrà presentata e ci sarà poi da scalare la classifica pubblicata proprio quest’oggi dalla LND, in caso contrario ci si dovrà rassegnare ad un altro anno di serie D. Questo non sarebbe certo un dramma, casomai la società si troverebbe a dover giustificare il perché di certe promesse fatte benché si sapesse che non potevano essere onorate.

Graduatoria vincenti finale Play Off:
1° S.C. CARONNESE Punti 82:38 = 2,1578 2,1578
2° CALCIO LECCO 1912 Punti 80:38 = 2,1052 2,1052
3° CAMPODARSEGO Punti 79:38 = 2,0789 2,0789
4° ALMAJUVENTUS FANO Punti 68:34 = 2 + 0,05 2,05
5° FONDI Punti 52:34 = 1,5294 + 0,50 2,0294
6° CAVESE Punti 68:36 = 1,8888 1,8888
7° GAVORRANO Punti 61:34 = 1,7941 + 0,05 1,8441
8° OLBIA Punti 62:34 = 1,8235 1,8235
9° CORREGGESE Punti 64:38 = 1.6842 1.6842

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Graduatoria perdenti finale Play Off:
1° LAVAGNESE 1919 Punti 74:38 = 1,9473 1,9473
2° FRATTESE Punti 70:36 = 1,9444 1,9444
3° VALDINIEVOLE MONTECATINI Punti 63:34 = 1,8523 1,8529
4° S.E.F. TORRES Punti 62:34 = 1,8235 1,8235
5° FORLI’ Punti 69:38 = 1,8157 1,8157
6° FRANCAVILLA Punti 61:34 = 1,7941 1,7941
7° CITTA’ DI CAMPOBASSO Punti 61:34 = 1,7941 1,7941
8° ITAL LENTI BELLUNO Punti 67:38 = 1,7631 1,7631
9° 1913 SEREGNO Punti 64:38 = 1,6842 1,6842

Il Grosseto che prende forma: mister Marco Cari

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Dopo la cocente sconfitta subita per mano dell’Olbia ai playoff disputati lo scorso 22 maggio, a distanza di poco meno di un mese dalla presentazione “ufficiosa” del nuovo allenatore e aspettando le sorti del sempre più lontano ripescaggio, il Grifone riparte dalla sua unica certezza: mister Marco Cari. Spostando i riflettori sul futuro e provando a guardare avanti, andiamo a conoscere meglio la storia del nostro nuovo mister. Un allenatore, ma in primis un ex giocatore, un portiere cresciuto nel vivaio laziale che vanta presenze importanti tra le quali spicca il “titolo” di giocatore con il maggior numero di presenze nella storia del Frosinone, nel fiorente decennio degli anni 80, militando tra la serie C2 e la C1. La sua carriera da allenatore ha inizio nel ’98 nella Narnese, squadra di Terni militante attualmente in eccellenza ma che all’epoca disputava il campionato di serie D.

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Successivamente ai buoni piazzamenti ottenuti nei due anni di panchina, approda in C2 nel Giugliano, portando il club in un solo biennio a sfiorare, ai playoff, la promozione in C1. A seguito degli ottimi risultati ottenuti riceve la chiamata in serie C1, della Fermana, salvando la squadra ai playout, dopo una stagione deludente. Successivamente si siede sulle panchine di Teramo e Perugia ottenendo sempre buoni risultati. Tra il 2007 e il 2008 viene chiamato al Taranto con l’obiettivo di puntare alla serie cadetta, ma la serie B sfugge per un soffio nella partita di ritorno dei playoff. Altre panchine importanti successive a queste sono state l’Arezzo in Lega Pro (prima divisione), la Salernitana in serie B, il Barletta, la Torres, il Rimini e il Martina Franca. Da sottolineare la recente vittoria del campionato di serie D sotto la sua guida nel Rimini, nella stagione 2014/2015. Un palmares di tutto rispetto, a maggior ragione se il Grosseto si troverà nuovamente a disputare il campionato di serie D.