Ancona vs Carrarese (dom ore 18,00): Riccardo Panarese di Lecce (Quitadamo-Abruzzese)
Forlì vs Grosseto (sab ore 15,00): Salvatore Guarino di Caltanissetta (Colatriano-Camillucci)
Lucchese vs Spal (sab ore 14,30): Paride De Angeli di Abbiategrasso (Vecchi-Rugini)
Pisa vs Pro Piacenza (dom ore 18,00): Giuseppe Strippoli di Bari (BercigIi-Li Volsi)
Prato vs Ascoli (dom ore 14,30): Marco Piccinini di Forlì (Barbetta-Pellegrini)
Reggiana vs Pontedera (dom ore 16,00): Andrea Tardino di Milano (Hager-Galetto)
San Marino vs L’Aquila (sab ore 17,00): Luigi Rossi di Rovigo (Raspollini-Cecconi)
Savona vs Gubbio (dom ore 11,00): Federico Fanton di Lodi (Ceravolo-Vono)
Teramo vs Santarcangelo (sab ore 17,00): Vito Mastrodonato di Molfetta (Solazzi-Squarcia)
Tuttocuoio vs Pistoiese (sab ore 14,30): Antonio Di Martino di Teramo (Margini-Pancioni)
Forlì vs Grosseto: arbitra Guarino di Caltanissetta
Un adorabile bastardo
Troppo tempo passato a cercare di entrare in porta con il pallone.
Troppo tempo a cercare di guadagnare il fondo per servire l’ariete di turno e, quelle poche volte che ci riuscivamo, il traversone era quasi sempre sbagliato.
Troppo tempo senza avere un trascinatore.
Troppo tempo senza avere un giocatore, un’esultanza o uno slogan in cui riconoscersi.
L’attesa è finita.
Adesso, se si apre un varco ai quaranta metri ci irrigidiamo tutti dall’adrenalina.
Siamo consapevoli di poter far male anche da distanze siderali.
Adesso non c’è più bisogno di cercare il cross asfitticamente.
Fraseggiamo palla a terra e sullo stretto, divertendoci e divertendo.
Basta ammucchiate esteticamente brutte in area di rigore, adesso siamo capaci di ripartenze belle e cattive.
Abbiamo trovato un capopopolo.
Uno capace di voltarsi verso la curva avversaria per rispondere agli sfottò.
Uno poco simpatico quando ce l’hai contro ma facile da amare quando indossa i tuoi colori.
Un adorabile bastardo.
Mancava uno che si arrampicasse sulla balaustra per azzerare le distanze e tuffarsi nell’abbraccio della curva.
Mancava uno così cazzo!!!
Mancava!!!
Porco il demonio!!!
Pistoiese vs Grosseto: Il fotoalbum
Tutti gli scatti della partita disputata tra Pistoiese e Grosseto
Pistoiese vs Grosseto: le pagelle
BAIOCCO 6,5: Impegnato in una sola circostanza nel primo tempo, quando è chiamato a bloccare un tiro strozzato di Falzerano. Nella ripresa è più impegnato, soprattutto perché la Pistoiese alza il baricentro. Bravo a dare tranquillità e puntuale nelle uscite.
MONACO 7,5: Dimostra di aver ripagato in pieno la fiducia che la società gli ha dato a inizio stagione. E’ un baluardo difensivo, forte di testa e prezioso in alcune chiusure decisive. Sa usare molto bene anche il “mestiere”, gli attaccanti avversari hanno vita dura.
FERRARO 7,5: Guida la difesa con grande maestria, dimostrando che la buona impressione destata nell’esordio di Reggio Emilia (con tanto di espulsione ingiusta) è confermata. Ci mette anche la faccia, nel senso che al 75’ salva con il viso su una conclusione a botta sicura dei pistoiesi. Per il resto è sempre al posto giusto nel momento giusto.
LEGITTIMO 7: Si unisce al trittico di difensore insuperabili. Altra prestazione granitica nel cuore della difesa. Interventi sempre puliti e ottima reattività.
FORMICONI 6: Pochi problemi nella prima frazione, quando sulla corsia di competenza vince il duello con Frascatore. Più insidiosa la seconda parte di gara, visto che dalla sua parte agisce Piscitella che lo costringe spesso all’uno contro uno.
(BURZIGOTTI s.v.): Minuti finali per aggiungere centimetri al pacchetto difensivo.
VERNA 6,5: Prestazione solida, ci mette i polmoni, ma anche la testa. Tornato al centro del campo, fornisce un rendimento che per Stringara è una bella garanzia.
DELLA LATTA 6,5: Spreca pochissimi palloni, e già questo è un dato importante. Non sarà velocissimo, ma sa stare in campo. Buone le sue geometrie, usa la testa nel momento in cui c’è da gestire la partita.
PAPARUSSO 6: Uno sprint a inizio gara, quando dà l’impressione di poter far breccia nella difesa avversaria. Poi poco più, costretto ad arretrare il raggio d’azione sull’avanzata pistoiese. Gara tattica e di sacrificio.
GAMBINO 6: Svaria sul fronte d’attacco senza dare punti di riferimento, ma al tempo stesso funge da raccordo tra attacco e centrocampo. Prova la conclusione coraggiosa con un tiro al volo dal limite. Svolge un lavoro dispendioso, poi dopo i primi 45 minuti di gioco, Stringara lo lascia negli spogliatoi.
(VOLPE 6): E’ una mossa tattica che serve a blindare il centrocampo e a intasare gli spazi. Non si fa vedere molto in fase di costruzione, ma aumenta la densità della linea mediana del Grifone, proprio quello che voleva Stringara.
PICHLMANN 6: E’ l’uomo mascherato del Grosseto. Gioca spesso di sponda e finalmente si rende davvero utile alla manovra offensiva della squadra. Segna due reti, una per tempo, ma vengono annullate per fuorigioco.
(FOFANA 6): Entra e conquista, come al solito, un paio di punizioni. A volte però, si lascia cadere con troppa facilità. Fa imprecare quando si divora il pallone del raddoppio al 74’. Galleggia ai limiti dell’insufficienza, poi si riscatta con il gol del 2-0.
TORROMINO 7: Va in doppia cifra con il piatto forte della casa, ovvero la sassata dalla lunga distanza. Sta recuperando la forma migliore e si vede, nessun problema a caricarsi sulle spalle la squadra.
Pistoiese vs Grosseto 0-2 (0-1)
Un gol per tempo e la sensazione che la cura Stringara stia iniziando a dare i suoi frutti. Difesa blindata, attacco che ha ripreso al fare il proprio dovere. Nel mezzo un centrocampo che inizia ad avere anche dell’idee. Il Grifone si aggiudica il secondo scontro diretto consecutivo in chiave salvezza e riemerge dando un calcio alla crisi. il 2-0 ottenuto al Melani toglie d’impaccio una squadra apparsa solida e con le idee chiare su ciò che bisogna fare per portare a casa un risultato utile. Gara dai ritmi paurosamente lenti in avvio, anche perché la tensione tra i 22 in campo è palese: non si può sbagliare e il match è di quelli delicati. Ci pensa così Torromino a dare un calcio alla noia di una partita bloccata. Al 25′ l’attaccante del Grifone spara la solida bordata da distanza siderale, con il portiere Olzack colpevolmente sorpreso. E’ l’1-0 che infonde grande fiducia ai maremmani, mentre la Pistoiese di Lucarelli va al tappeto stordita, anche se si rialza e prova a cambiare passo.
Nella ripresa, infatti, il tecnico degli arancioni rompe gli indugi e vara una formazione a trazione anteriore, agendo sui cambi. Stringara di contro, si copre, pur mantenendo intatto quell’equilibrio di squadra che è qualità necessaria nella gestione della gara. I biancorossi, in ogni caso, pungono in contropiede, con folate offensive che alleggeriscono la pressione alla quale la difesa è sottoposta. I granitici Monaco, Ferraro e Legittimo, non concedono troppi svolazzi agli avanti della Pistoiese, costretti a confidare sulle scorribande di Piscitella, entrato a gara in corso e spina nel fianco destro della difesa grossetana. Di pericoli concreti, a parte qualche mischione confusionario, non arrivano dalle parti di Baiocco, a conferma che la Pistoiese ci mette volontà, ma non va oltre la generosità dei suoi sul campo. Il Grosseto, invece, ha anche qualità e si vede nel finale, quando Fofana si fa perdonare il mancato raddoppio del 74′, concludendo in maniera vincente un contropiede nel tempo recupero. Il diagonale dell’attaccante è un colpo da biliardo: il palo fa da sponda restituendo un comodo pallone da depositare in rete. E’ festa sotto la curva dei tifosi biancorossi. Il Grosseto vince e convince e intorno alla squadra, adesso, si respira aria nuova.
PISTOIESE-GROSSETO 0-2
PISTOIESE (5-3-2): Olzack; Celiento, Falasco, Di Bari (81’Martignano), L.Ricci, Frascatore (50’Piscitella); Pacciardi, Mungo, Vassallo; Falzerano, Romeo (62’Anastasi). All. Lucarelli. GROSSETO (3-4-1-2): Baiocco; Monaco, Ferraro, Legittimo; Formiconi (85’Burzigotti), Verna, Della Latta, Paparusso; Gambino (46’Volpe); Pichlmann (62’Fofana), Torromino. All. Stringara. Arbitro: Caso di Verona. Marcatori: 25’Torromino (G), 94’Fofana (G). Ammoniti: L.Ricci, Formiconi, Vassallo, Romeo, Torromino, Baiocco, Piscitella. Angoli: 2-4. Recupero: 2’pt, 4’st
Verso il derby con la Pistoiese. Stringara: «Gara delicatissima»
Il successo sulla Carrarese ha risollevato il morale della formazione biancorossa che è attesa da un altro banco di prova interessante. La trasferta di Pistoia è di quelle da prendere con le molle, perché al cospetto del Grifone ci sarà una squadra che assetata di punti, con un tecnico forse all’ultima spiaggia. Gli arancioni non vincono dal 6 dicembre, ovvero dal 2-0 inflitto al Pisa. Nelle ultime 7 partite la squadra di Lucarelli ha raccolto solo 2 punti e la settimana scorsa è stata travolta in casa dalla Reggiana per 4-0. Il confronto con il Grosseto è di quelli da non sbagliare, ma anche per la formazione maremmana, il momento non è dei migliori. «Una partita vinta non cambia la storia del nostro campionato, non modifica la situazione – precisa Stringara -. E’ fuori dubbio che la gara di Pistoia sia delicatissima. E’ uno scontro diretto, mi aspetto una partita tosta, in cui per vincere bisogna buttarci dentro tutto».
L’impressione è quella di un Grifone che ha ritrovato morale, ma deve ancora fare un bel po’ di strada per allontanare la crisi: «Ci serve continuità di risultato – ammonisce il tecnico biancorosso -. Contro la Pistoiese dobbiamo fare attenzione, perché sono una squadra che cerca sempre di fare gioco». Rintreranno Ferraro e Formiconi che hanno scontato il turno di squalifica. Recuperati anche Gambino e Pichlmann, usciti malconci dal confronto con la Carrarese. Ci sarà anche l’ultimo arrivato De Feo. «Ho tanta scelta, ma mi piace così – dice Stringara -, anche perché ho pochi dubbi sulla formazione da mandare in campo. Certo, il momento più difficile è dire a un giocatore che deve star fuori, ma adesso che il mercato è finito non ci sono più scuse. Chi è rimasto deve fare il bene del gruppo. Chi si agita sbaglia, piuttosto c’è da dimostrare in allenamento che si merita il posto in squadra».
Stringara in ogni caso ripartirà dal modulo base del 3-4-1-2, De Feo partirà dalla panchina, per lui probabile un ingresso in corsa, qualora ci sia necessità. Rientranti a parte, lo schieramento non dovrebbe discostarsi molto da quello che domenica ha battuto la Pistoiese, con Verna che dovrebbe far spazio a Formiconi e rientrare in mediana al posto di Okosun.
Pistoiese vs Grosseto: derby toscano a Caso di Verona
E’ ancora derby per il Grosseto. Dopo aver battuto la Carrarese, la squadra di Stringara si reca in trasferta per affrontare la Pistoiese. E’ un’altra sfida giocata a ridosso della zona play-out che, in caso di vittoria, potrebbe allontanare ulteriormente dai guai i biancorossi. Questo il quadro generale della quinta giornata di ritorno del campionato di Lega Pro:
Reggiana vs Pisa (ven ore 20.45): Valerio Marini di Roma 1 (Muto-Grossi)
Gubbio vs Teramo (sab ore 14.30): Francesco Guccini di Albano Laziale (Monetta-Opromolla)
Pro Piacenza vs Ancona (sab ore 15): Giuseppe Cifelli di Campobasso (Cipressa-Lombardo)
L’Aquila vs Tuttocuoio (sab ore 16): Antonello Balice di Termoli (Donvito-Gnarra)
Carrarese vs Forlì (sab ore 17): Pasquale Boggi di Salerno (Imperiale-Marques)
Pontedera vs Lucchese (sab ore 17): Aristide Capraro di Cassino (De Rubeis-Marinenza)
Savona vs Prato (sab ore 19.30): Luca Massimi di Termoli (Novellino-Martinelli)
Pistoiese vs Grosseto (dom ore 14.30): Alessandro Caso di Verona (Capaldo-Loni)
Ascoli vs Spal (dom ore 16): Matteo Proietti di Terni (Costantini-Vitaloni)
Santarcangelo vs San Marino (dom ore 18): Livio Marinelli di Tivoli (Granci-Malacchi)
Calciomercato: il Grosseto chiude con l’ultimo acquisto
Piero Camilli è stato di parola: a Milano per inserire al massimo un giocatore, mentre in uscita tutto era già stato fatto. L’ultimo giorno di calciomercato non regala grandi squilli, o almeno, non quelli che i tifosi attendevano, con la società biancorossa che storicamente aveva abituato a un buon numero di operazioni proprio all’ultimo momento. Invece, questa volta, all’ultimo tuffo è arrivato Gianmarco De Feo, attaccante classe 1994 di scuola Milan, ma prelevato dal Savona dopo 19 presenze e 5 reti con i liguri in questa stagione. Un elemento già pronto per scendere in campo, in base a quelle che erano le esigenze dei maremmani, per un’operazione che si è concretizzata poco prima della chiusura ufficiale di questa intensa finestra di riparazione.
Del resto c’è da dire che il supermarket Grosseto è rimasto aperto a lungo in questa stagione, con tanti giocatori in prova e un discreto andirivieni di svincolati già attivo primo della sessione invernale. A questo si aggiunge che il mercato di gennaio si chiude con un bilancio di 8 arrivi e 9 cessioni. Sono arrivati in biancorosso Baiocco, Ferraro, Legittimo, Paparusso, Della Latta, Volpe, Fofana, De Feo. Hanno salutato Berardi, Morero, Elez, Varricchio, Finazzi, Massimo, Asante, Abbracciante, Giovio. Un discreto movimento al quale è mancato, forse, qualcosa in uscita, in base alla cessione sfumata di Mariotti e a quella di Mangiapelo che non ha trovato una piazza nella quale giocare da titolare ed è rimasto in Maremma a fare il secondo. Resta in biancorosso, malgrado alcuni sondaggi e interessamenti da parte di altre squadre, anche Formiconi.
Grosseto vs Carrarese: Il fotoalbum
Tutti gli scatti della partita disputata tra Grosseto e Carrarese
Dalla Bibbia dello Zecchini
In una giornata contraddistinta dalla straordinarietà di una leggera coltre di neve mista a grandine e la normale attesa per l’ennesima partita ricca di sofferenza e recriminazioni, Dio, nella sua divina ubiquità, ha voluto soffermarsi in questo piccolo stadio di provincia.
Non devono essergli passati di certo inosservati i dossier sui torti arbitrali subiti dal Grosseto e a farlo desistere dal suo intento non sono neanche servite le rassicurazioni di San Pietro: le moviole sono inutili in serie A, figurarsi in Lega Pro e per di più in Maremma; così, in una sorta di surreale favola di Natale, nostro Signore ha deciso di mandare il suo Angelo più seducente a vestire i panni di una guardalinee.
La partita è segnata, l’uno fisso in queste condizioni è come una profezia biblica ma per quanto il Grifone fosse assetato di giustizia, non è che si può passeggiare impunemente sulla Carrarese, in fin dei conti è da secoli che con i loro candidi marmi danno lustro all’immagine di tutta la rappresentanza divina.
Così dopo aver donato la potenza del tuono alla punizione del buon Torromino a piegare le capaci mani del povero Calderoni tocca proprio all’Angelo del Signore rimettere le cose sul corso di un’apparente normalità.
Poveri Angeli, destinati a vivere in bilico tra il Paradiso e la terra, costretti continuamente a vigilare sul libero arbitrio concesso all’uomo che non sa farne il giusto uso. Un Angelo bello e seducente, capace di ammaliare e far immaginare, nonostante il suo corpo femmineo fosse celato in quella divisa da guardalinee e riparato nella parte di campo più lontana da curva e tribuna.
Angelo incompreso da tutti quei tifosi miscredenti, incapaci di vedere quanto, quel gol fantasma da lui concesso, fosse solo un modo per non smascherare l’intervento divino; nessuno ha capito l’opera del braccio armato di Dio, neanche quando il miracolo di un rigore concesso al Grosseto ne ha svelato il suo meraviglioso disegno.
In questo stadio e per questa squadra, cui persino i portieri avversari fanno gol, Dio ha voluto riportare la giustizia e riaccendere la fede, adesso finalmente i sogni, le speranze e la gioia possono tornare a rallegrare i cuori dei tifosi.
Lo stadio esulta, ma io non riesco, rimango assorto e dispiaciuto per quel povero Angelo: lo vedo rientrare verso gli spogliatoi, con passo flessuoso e i capelli raccolti in una coda a ondeggiare sulle toniche spalle. Chissà quel viso scultorio quante altre missioni avrà dovuto compiere sulla terra e chissà quanti fuorigioco inesistenti avrà usato perché le infinite vie del Signore prendessero il loro corso. Chissà perché nessuno, tranne me, ha capito il tuo sacrificio e ancora chissà perché il Signore ha permesso che la musica dello Speaker cessasse proprio mentre passavi sotto la tribuna, permettendo a qualcuno di farti sentire le sue rimostranze.
Addio Angelo seducente, qui non ti meritano, vola lontano dalla Maremma e non tornare più.






