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Effetto romanzato

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I film, quando non trattano sceneggiature biografiche o liberamente ispirate a un fatto realmente accaduto, difficilmente sfuggono alla tentazione dell’“Effetto romanzato”. Come riportato nel mio personalissimo dizionario cinematografico, l’effetto romanzato è utilizzato dal regista per trasformare un evento, che in realtà accadrebbe raramente, in una sceneggiatura plausibile. Ad esempio l’eroe in fuga e illeso dopo innumerevoli sventagliate di mitra, nella realtà sarebbe freddamente ammazzato da un proiettile rimbalzato sull’unico sasso in mezzo alla strada. Non dimentichiamoci gli spadaccini come Zorro, D’Artagnan e similari che incrociano le lame per una ventina di minuti passando sopra tavoli, sedie, armadi e suppellettili varie, mentre nella realtà, dai tempi di Sparta a oggi, bastano due o tre affondi per far finire un duello nel sangue, più o meno il tempo di una stoccata nella scherma olimpica. Non possiamo chiudere con l’effetto romanzato senza soffermarsi su i film a sfondo sportivo e più precisamente a carattere calcistico. Da “Fuga per la vittoria” a “Shaolin Soccer” passando per “L’allenatore nel pallone” state certi che all’ultimo secondo, dell’ultima partita, qualcuno segna sempre, anzi nelle sceneggiature più romanzate chi segna è addirittura il portiere in una disperata azione kamikaze; nella realtà invece pure ma solo se il reality è la quotidianità del Grifone.

Ecco, questa è una cosa di cui tutti noi, tifosi maremmani, possiamo andare davvero orgogliosi, abbiamo, infatti, una delle poche squadre di calcio che gioca con l’effetto romanzato!

La chiudo qui, mi sembra ironicamente sufficiente e se vogliamo giocare ancora con le parole che finiscono con “ente”, credo che deprimente e avvilente, per quanto tra loro sinonimi, siano aggettivi irrinunciabili, inoltre mai e poi mai svelare la trama di un film, altrimenti al cinema Zecchini non ci viene più nessuno.

Gubbio Vs. Grosseto: le pagelle

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MANGIAPELO 6: Prestazione basata soprattutto sulle uscite alte nella prima parte di gara, mentre nella ripresa è maggiormente impegnato. Fa buona guardia su Casiraghi, mentre è reattivo quando devia sulla traversa un tiro dalla lunga distanza di Loviso. Capitola nel finale più amaro, ha la visuale coperta sul colpo di testa di Iannarilli, ma forse poteva fare di più.

ELEZ 5,5: Inserito un po’ a sorpresa nel pacchetto arretrato, assieme a Legittimo tiene fuori Mariotti, Burzigotti e Monaco. Ancora una volta però, l’assetto difensivo non tiene al 100%. I pericoli non sono poi molti, ma il gol di Iannarilli manda a rotoli una prestazione sufficiente.

MORERO 5,5: Puntuale per gran parte della gara. Sembra dare sicurezza al reparto arretrato che ultimamente è assai incerto. Si disunisce nel finale, quando rimedia l’ennesimo cartellino giallo e naufraga con il resto della squadra nei minuti di recupero.

LEGITTIMO 6: Ritrova subito una maglia da titolare a distanza di sei mesi. Il suo innesto non è traumatico perché riprende il suo posto come difensore di sinistra. Prestazione con poche sbavature.

FORMICONI 6: Parte in affanno sulla corsia di destra, ma lentamente ritrova le giuste misure. Sforna un assist al bacio per Pichlmann che finisce per ostacolare Gambino. Cresce nella ripresa.

LUGO 4,5: Svogliato. Gioca con superficialità e scarsa determinazione. Denota un tasso tecnico nettamente superiore, ne è consapevole e finisce per compiacersi, facendo a meno della cattiveria agonistica. Si divora una buona occasione e poco dopo si ripete con una conclusione fiacca.

(BOCCARDI s.v.): Solito cambio tardivo.

OKOSUN 5,5: Ruvido sin da subito. Becca un giallo e si mette a fare da diga, non sempre con risultati apprezzabili. Sorpreso, lui che fa parte della banda dei giganti, dal colpo di testa di Iannarilli nel finale.

VOLPE 6: Buon impatto sul match. E’ il primo a trovare la soluzione da fuori e a chiamare Iannarilli alla deviazione in angolo. Denota buona personalità, poi cala e rientra nei ranghi.

PAPARUSSO 6,5: Un buon innesto sulla corsia di sinistra. Vuole mettersi in mostra e gioca un primo tempo di grande sostanza. E’ una spina nel fianco nella difesa avversaria per una buona mezz’ora, poi alla distanza gli avversari gli prendono le misure. A inizio ripresa si presenta davanti a Iannarilli dopo un’ottima triangolazione.

(VERNA 7): Ultima parte di gara nel tentativo di dare solidità al centrocampo. Fa molto di più in realtà, perché si inventa una progressione di 60 metri che sorprende la difesa avversaria. Lucido anche in fase conclusiva, perché prima di segnare si concede il lusso si saltare il portiere in uscita.

GAMBINO 5: Gioca a sostegno di Pichlmann che però lo ostacola al 19’ in una nitida occasione da rete. Ha la chance più ghiotta nella ripresa, ma a colpo sicuro spreca un rigore in movimento.

PICHLMANN 5: Stretto nella morsa della difesa eugubina, fa ben poco per liberarsi. Quando ci riesce finisce per mettere fuori causa il compagno di reparto Gambino.

Gubbio Vs. Grosseto 1-1 (0-0)

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Grifone ancora una volta disattento nel finale, 1-1 a Gubbio con pareggio subito nel recupero

Gubbio vs Grosseto: Padalino convoca i nuovi, ma rinuncia a Torromino

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Tesseramenti effettuati alla riapertura del calciomercato, così il Grosseto potrà contare sull’apporto di Legittimo, Paparusso e Volpe, gli ultimi arrivi in casa biancorossa. Niente da fare invece per Torromino che resta fuori dalla lista diramata dal tecnico dei maremmani. L’attaccante unionista è alle prese con una contrattura muscolare e punta a rientrare in campo nella trasferta di domenica contro la Pro Piacenza.

L’U.S. Grosseto comunica l’elenco dei calciatori convocati per la gara Gubbio-Grosseto, in programma martedì 6 gennaio alle ore 17:00 presso lo Stadio Barbetti di Gubbio: 1. Albertini Alessandro 2. Berardi Alessandro 3. Boccardi Filippo 4. Burzigotti Lorenzo 5. Elez Josip 6. Formiconi Giovanni 7. Gambino Salvatore 8. Legittimo Matteo 9. Longo Leonardo 10. Lugo Richard  11. Mangiapelo Michele 12. Mariotti Alessio 13. Monaco Salvatore 14. Morero Santiago 15. Okosun Ayo Simon 16. Paparusso Daniele 17. Pichlmann Thomas 18. Verna Luca 19. Volpe Alessandro.

La rimonta del Grosseto parte da Gubbio. Padalino suona la carica

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Il turno dell’Epifania che chiude il girone di andata. La gara di Gubbio ha un forte significato per i biancorossi che dalla trasferta umbra fissano la riscossa. Serviranno tanti punti per dare un senso compiuto a questo campionato, con il Grifone disposto a mostrare gli artigli in ottica rimonta. Il calciomercato, intanto, riapre i battenti proprio oggi con il tecnico dei biancorossi che ha già conosciuto in allenamento i primi tre nuovi arrivi in Maremma: Legittimo, Paparusso e Volpe.

Proprio all’innesto dei nuovi sono legati i primi dubbi, in primis burocratici, dato che tutta la documentazione dovrà essere in regola per l’eventuale esordio . In tal senso, nel pomeriggio, la certezza arriverà nel momento in cui verrà diramata la lista dei convocati. Ci sarà da valutare poi, il reale impiego dei nuovi: «Sono tutti giocatori in condizioni, perché venivano da esperienze precedenti, non erano certo fermi – spiega Pasquale Padalino -. Attendiamo di sapere se saranno disponibili per il match di Gubbio». Altri dubbi arrivano dalle condizioni fisiche di Giuseppe Torromino, il bomber del Grosseto è alle prese con una contrattura muscolare che con molta probabilità lo terrà fuori dai giochi nella trasferta umbra. «Vediamo le ultime indicazioni dell’allenamento – precisa Padalino -, se non ce la farà, lo preserveremo per la gara di Piacenza, seguendo quella che è la tabella medica di un suo ritorno in campo».

Non ci sarà Boron sulla corsia di sinistra, in quanto appiedato dal giudice sportivo con un turno di stop. E’ una delle certezze che Padalino dovrà contrastare, magari facendo riferimento al modulo che non dovrebbe subire variazioni. «In questo momento mi pare opportuno ripartire dalle certezze – aggiunge Padalino -, poi strada facendo valuteremo l’evoluzione tattica anche in base ai nuovi innesti. I moduli sono tutti vincenti e tutti perdenti, occorre creare la giusta miscela e non è detto che una squadra possa adattarsi a un solo schema». Gubbio resta un campo ostico per la formazione maremmana, anche se l’ultimo precedente, riferito alla passata stagione, ha visto i biancorossi prevalere per 1-0 grazie al gol di Delvecchio, in un recupero di campionato, visto che inizialmente la gara fu sospesa, e poi rinviata, causa campo impraticabile. «Per me sarà la prima volta a Gubbio – dice Padalino -, non ho quindi la percezione di un campo ostico. Loro sono una buona squadra composta da giovani, forse avranno qualche defezione, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra. Giocare ogni partita come se fosse l’ultima spiaggia, andare oltre nelle prestazioni dei singoli per fare qualcosa di importante. Non possiamo accontentarci».

Calciomercato: Grifone attivo con l’arrivo di nuove pedine

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Giornate intense di lavoro per il diesse Vincenzo Minguzzi. Il nuovo anno del Grosseto è iniziato con la campagna di rafforzamento, cercando di mettere a disposizione di mister Padalino, nuovi elementi in grado di tornare utili sin da subito. Ufficialità a partire solo dal 5 gennaio, quando il calciomercato riaprirà i battenti, ma movimenti già delineati e attivi per il Grifone. All’arrivo di Matteo Legittimo, già ampiamente annunciato, fa seguito quello di Daniele Paparusso che già nella giornata di ieri ha sostenuto il primo allenamento con la casacca biancorossa. Un tassello in arrivo dal Pontedera che, con molta probabilità, servirà a riempire la casella vuota lasciata sulla corsia sinistra, come alternativa a Boron. Per due arrivi certi, ce n’è un terzo in dirittura di arrivo. Già oggi, infatti, è atteso a Grosseto Alessandro Volpe, centrocampista offensivo in uscita dalla Salernitana. Sempre sul fronte rinforzi, resta calda la pista che porta ad Alessandro Fabbro, difensore centrale di 34 anni che non sta trovando spazio all’Avellino, in Serie B. In questo caso si cerca la stretta in vista del 6 gennaio, quando il Grosseto tornerà in campo a Gubbio.

Tra i partenti, invece, il direttore sportivo del Grosseto si sta preoccupando di sfoltire la rosa. Già salutati il centrocampista Massimo e l’attaccante Abbraccinate, approdati all’Ischia, nel girone meridionale di Lega Pro, si cercano collocazioni adeguate per Finazzi, Asante e Giovio. In uscita potrebbe finire anche Berardi, portiere di riserva sul quale ci sono i sondaggi da parte di Messina e Mantova.

Grosseto piange Aldo Faralli: fu presidente del Grifone

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E’ deceduto nella giornata di ieri Aldo Faralli, figura legata al mondo del calcio, fu presidente del Grosseto calcio con l’intento di una ricostruzione dopo la retrocessione nei dilettanti. Era l’estate del 1982 e Faralli accettò di prendere parte alla sfida di una ricostruzione in onore dei colori biancorossi. Rimase al timone del Grosseto per una stagione mezzo, passando la mano successivamente a Moreno Meattini.

Faralli è morto all’età di 82 anni all’ospedale Misericordia di Grosseto, dove era ricoverato da più di un mese, lascia la moglie Magda Cutini e i figli Paola e Giorgio, quest’ultimo noto tifoso del Grifone. I funerali sono previsti nella giornata di sabato 3 gennaio, alle 10, presso il cimitero di Sterpeto. Alla famiglia Faralli le condoglianze di Biancorossi.it.

Pari in amichevole (1-1) tra Grosseto e Viterbese

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Finisce 1-1 con entrambe le reti siglate nel primo tempo, l’amichevole tra Viterbese e Grosseto, le due squadre gestite dalla famiglia Camilli. Ancora una volta i biancorossi non riescono a prevalere sui gialloblù, malgrado la differenza di categoria, come accaduto in passato. Padalino ha dato spazio ad una formazione inedita, con Berardi tra i pali e alcune novità come Longo e Abbracciante, quasi mai utilizzati in questa prima parte di stagione. In campo dal primo minuto anche Albertini, Olosun, Monaco, Elez, Mariotti, Verna, Pichlmann e Boccardi.

A passare in vantaggio per primi sono stati i gialloblù della Viterbese grazie a una conclusione da fuori di Saraniti che, complice il terreno ghiacciato, ha superato un incerto Berardi. Il pareggio dopo pochi minuti, con Longo abile ad insaccare il pallone sugli sviluppi di un corner. Gara giocata con temperature rigide, in cui l’importante è stato evitare gli infortuni e procedere spediti verso il prossimo appuntamento ufficiale, fissato in data 6 gennaio per il Grosseto, che sarà di scena a Gubbio.

Bianca Natal

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Il Natale è magia e forse, il suo incantesimo più forte, è quella di togliere al calcio tutte le nefandezze raccattate nel corso dell’anno e visto che sono un buonista non ottusamente idealista, prudentemente quest’articolo lo scrivo prima della partita con l’Aquila, per essere certo che nulla, ma proprio nulla, possa togliermi il senso di festa alle parole che seguiranno.
Il Natale quindi è magia ma solo i bambini possono coglierne appieno il significato e allora, come se tornassi ai tempi dell’elementari, mi sono assegnato il più classico dei compiti in classe: “Il mio compagno di banco”.

Svolgimento

Il mio compagno di banco non è uno solo, sono tanti e sono bambini di tutte l’età, ad esempio Bianca è nata pochi giorni fa, forse le contrazioni della madre sono iniziate proprio con il gol di Torromino allo scadere della sfida con il Prato. Figlia di accaniti tifosi già la vedo tra vent’anni cantare orgogliosa con le Ragazze del Grifone e magari, in estate, macerarsi nella paura se Camilli questa volta lascerà davvero oppure no.

Tra i miei compagni di banco c’è anche Damiano, nato a Roma cresciuto a Roma e tifoso del Grosseto; perché per lui l’avventura è mettersi in macchina con il padre e correre emozionato verso lo Zecchini, io non capisco come fa, dev’essere che Damiano ha il cuore puro del tifoso, non cerca la vittoria certa, né l’enfatizzazione delle grandi squadre; chissà perché tra il Pupone e Pichlmann lui scelga l’austriaco, mi sono detto che forse lui vuole solo emozioni e sa benissimo che l’emozione più forte è quella gioia che nasce da una sofferenza.

Davanti al mio banco c’è Alessandro, lui vive il calcio nel DNA di suo padre, sta in uno dei gabbiotti che sovrastano la tribuna stampa e dopo che il suo babbo gli alza il pistone della sedia girevole al massimo perché altrimenti non arriverebbe a vedere che un piccolo pezzetto di campo, tira fuori la sua matita e inizia a segnare sul tabellino calci d’angolo, ammonizioni, sostituzioni e via così. Ogni volta il bisogno di una domanda, un perché per costruire le sue conoscenze. Dura un tempo non di più, poi tira fuori l’Ipad dove rigorosamente gioca solo a Fifa 2015 ed ha tutto quello che vorrebbe avere nel suo mondo: suo padre, lo stadio, il gioco.

Accanto a me c’è anche Christian, lui è il più invidiato da tutti noi: fa il raccattapalle ed è così vicino a tutti quei giocatori che a noi bambini sembrano finti da quanto sono bravi, prima li vedevamo anche nell’album della Panini, ora meno, ma va bene lo stesso.
Christian di solito sta sul corner, immobile per novanta minuti come una piccola sentinella perché sa che in quei lunghissimi minuti ci saranno solo un paio d’occasioni in cui far vedere di essere pronto. Forse il pallone non uscirà mai dalla sua parte, è già risuccesso, ma a lui poco importa, lui è li, con il suo cuore nel cuore del calcio e questo gli basta.

Il mio banco è particolare, è tondo e quindi intorno a me, signora Maestra, ci sono tantissimi bambini, alcuni vanno in tribuna altri in curva pochissimi in gradinata, tutti tengono la loro manina in quella calda e protettrice del padre, i più fortunati, dall’altra parte stringono anche quella delicata della mamma. Per la verità quasi tutti si distraggono, perché ammettiamolo, il calcio visto è un po’ noioso, il calcio è meraviglioso se giocato, in campo o alla Play Station non importa, basta che la fantasia ne sia la protagonista. Nei loro occhi c’è il futuro, nei loro sorrisi l’entusiasmo e dovunque voli il Grifone, al goal il loro cuore ballerà nelle musiche indiavolate messe da quel bambino che sta al gabbiotto dello speaker.

Mi scusi Signora Maestra, se questa volta sono stato un po’ lungo ma guardando bene tra i tutti i miei compagni di banco mi sono accorto che alcuni bambini hanno i capelli bianchi e la faccia rugosa, forse il calcio non è poi cosi male, d’altronde un po’ di magia deve averla per forza se riesce a trasformare tutti noi in bambini per almeno novanta minuti.

Ps. Questo tema mi piace, chissà se quel bambino della quarta C me lo mette sul suo sito biancorossi.it? Magari mentre lui passa tutto il giorno ad inserire foto e formazioni io gli faccio i compiti d’italiano e matematica; accetterà? Io ci provo!

Grosseto vs l’Aquila: il fotoalbum

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Tutti gli scatti della partita disputata tra Grosseto e l’Aquila