Tutti gli scatti della partita disputata tra Grosseto e Reggiana
Grosseto vs Reggiana: le interviste
Massimo Silva (allenatore Grosseto): «Ho visto gruppo, carattere, voglia. Finale giocato con spirito che ci dà forza per il futuro. Peccato non giocare queste partite alla pari con gli avversari dal punto di vista della condizione. Di positivo c’è che prendiamo questo punto, la Reggiana ha dimostrato di essere squadra di qualità. A tratti abbiamo fatto bene, mercoledì lotteremo ancora per portare a casa altri punti».
Michele Mangiapelo (portiere Grosseto): «Parare due rigori nella stessa partita non capita a molti portieri, per questo non nego che sono felicissimo per la prestazione e anche per il punto raccolto che è d’oro. Reggiana è squadra dall’alto tasso tecnico, normale per noi fare fatica in questa fase».
Thomas Pichlmann (attaccante Grosseto): «Dopo l’espulsione siamo stati bravi e fortunati, ma da parte nostra non è mancata la voglia. Oggi il punto è comunque giusto. Fase offensiva non benissimo, con troppi passaggi sbagliati. Però abbiamo dimostrato di essere un bel gruppo».
Alberto Colombo (allenatore Reggiana): «Peccato per i due punti buttati. Bene fino al secondo rigore che abbiamo fallito, poi siamo andati nel pallone. Rido per non piangere. Mercoledì c’è un’altra partita meglio affrontarla con il sorriso».
Grosseto vs Reggiana: le pagelle
MANGIAPELO 9: Si esalta sulla conclusione di Siega nel primo tempo in cui si dimostra reattivo, anche perché si ripete si Tremolada. Trascina il pubblico nella ripresa, perché prima neutralizza il rigore di Ruopolo, poi si supera ipnotizzando sul dischetto anche Tremolada. E diventa eroe di giornata.
MARIOTTI 5,5: Piuttosto ordinato e concentrato. Quando va in difficoltà riesce a salvarsi con esperienza e mestiere. Accusa uno sbandamento nella ripresa che lo rende protagonista in negativo di un fallo di mano in area che costa il secondo rigore contro il Grosseto.
BURZIGOTTI 5: E’ il perno difensivo della squadra, ma qualche meccanismo difensivo, sotto la sua guida, ancora non funziona. Commette fallo da rigore e paga a caro prezzo l’episodio con un rosso forse eccessivo.
ELEZ 6,5: Roccioso anche se non troppo reattivo. A volte appare in ritardo quando viene puntato dagli avversari, ma rimedia sempre utilizzando il tempismo. Preciso quando c’è da far ripartire la manovra.
ALBERTINI 6,5: Macina chilometri sulla corsia di competenza. Schiacciato nella ripresa, quando l’inferiorità numerica lo costringe ad abbassarsi sulla linea dei difensori. Non fa mancare il suo apporto.
ONESCU 6: Parte in maniera gagliarda, pronto a mordere le caviglie degli avversari. La sua è una gara di sostanza e di sacrificio. Le doti agonistiche emergono nel contesto e servono a mascherare gli errori di misura.
MASSIMO 5,5: Funziona a intermittenza. Non sempre la manovra che passa dai sui piedi appare fluida. Qualche passaggio a vuoto di troppo.
(VERNA 6): Ancora una volta si trova a dover entrare nella fase calda del match. Svolge il suo compito che non può essere diverso da quello di conferire ulteriore resistenza alla squadra in inferiorità numerica.
FINAZZI 6: In crescendo sotto il profilo della condizione. Si vede perché è molto più mobile e presente sul campo. Non spreca un pallone in fase di manovra.
(BORON 6): E’ il primo cambio utilizzato da Silva. Si riprende la fascia sinistra, ma c’è poca possibilità di tornare a sfrecciare. E’ più attento in fase difensiva.
FORMICONI 6: Così-così nel primo tempo, perché un paio di volte viene infilato in velocità. La corsia di sinistra forse non è il suo habitat naturale. Si guadagna la pagnotta nella ripresa, quando c’è da soffrire e diventa centrale di difesa.
TORROMINO 6,5: Subito reattivo in avvio di partita. E’ senza dubbi l’uomo più pericoloso per i biancorossi. L’arma in più, a tratti anche l’unica, che il Grosseto riesce a utilizzare.
(GAMBINO s.v.): Ultimi minuti di gara per uno stremato Torromino.
PICHLMANN 5,5: A sorpresa è scelto come capitano della squadra biancorossa. Per lui è una partita di sacrificio, ma resta imbrigliato e con le polveri bagnate. Costretto a giocare spalle alla porta per gran parte del match.
Grosseto Vs. Reggiana 0-0
Sofferto pareggio del Grosseto contro la Reggiana, Mangiapelo neutralizza due calci di rigore!
Grosseto vs Reggiana: le probabili formazioni
Terza giornata di campionato tra due squadre che arrivano all’appuntamento con l’intento di rilanciarsi ulteriormente dopo che, nell’ultimo turno, sono arrivati successi importanti. Il Grosseto ha sbancato Teramo, la Reggiana ha superato l’Ancona in casa per 2-1. Naturale che da parte dei due tecnici non siano attese grandi novità sull’undici di partenza. Silva ha Boron in non perfette condizioni, a sinistra giocherà Formiconi nel 3-5-2 di base che presenta un solo ballottaggio in difesa tra Elez e Varricchio, con il primo nettamente favorito. Sull’altro sponda Colombo è pronto a gettare nella mischia l’ex di turno Parola che sarà in cabina di regia al posto dell’acciaccato Maltese.
GROSSETO (3-5-2): Mangiapelo; Mariotti, Burzigotti, Elez; Albertini, Onescu, Massimo, Finazzi, Formiconi; Torromino, Pichlmann. All. Silva. REGGIANA (4-3-3): Feola; Andreoni, De Giosa, Spanò, Mignanelli; Bruccini, Parola, Angiulli; Tremolada, Rupolo, Siega. All. Colombo.
Grosseto vs Reggiana, Silva: «Spero in un’altra prestazione di squadra»
Il concetto di squadra, di gruppo, sopra a tutto e tutti. Massimo Silva sintetizza così ciò che vuole dalla sua squadra nel prossimo impegno casalingo. Il Grifone cerca la prima vittoria interna ospitando allo Zecchini la Reggiana e magari strizzando l’occhio alla classifica che potrebbe diventare interessante in caso di successo. «Partiamo da una buona base – spiega il tecnico dei biancorossi -, ma è chiaro che mi aspetto un miglioramento, sia dal punto di vista dei meccanismi di squadra che da quello della condizione atletica. Per il resto sono contento della personalità e della voglia di vincere che la squadra ha mostrato nell’ultima uscita».
Tre punti importanti per la classifica e per il morale quindi, con Silva che ci ha preso gusto e rilancia le ambizioni della compagine biancorossa in questo campionato. «Da Teramo sono arrivati segnali di squadra, di forza del gruppo, che mi hanno fatto piacere – aggiunge il mister dei maremmani -, ho visto l’impegno e la volontà di sacrificarsi per i compagni. Mi auguro che contro la Reggiana sia ancora una partita di squadra».
A proposito di Reggiana, il mister traccia il profilo dell’avversario di turno: «Sono una squadra con un buon palleggio, non sono affatto male. Mi aspetto che facciano una gara di attesa, che magari restino lì un po’ chiusi. In ogni caso abbiamo le armi giuste per colpire, adesso che siamo in grado di sfruttare anche le palle inattive». Sul piano della formazione non sono attese grandi novità, sulla scia del concetto “squadra che vince non si cambia”.
Arbitri: Grosseto vs Reggiana assegnata a Lacagnina
Designazioni arbitrali per la terza giornata di Lega Pro, in programma tra venerdì 12 e domenica 14 settembre. Il Grosseto scenderà in campo allo Zecchini per affrontare la Reggiana, in un incontro in programma sabato 13 alle ore 15. Per il confronto è stato designato Antonio Eros Lacagnina di Caltanissetta. Il fischietto siciliano sarà coadiuvato da Squarcia e Ruggeri.
Questo il quadro generale degli altri confronti del girone B:
L’Aquila-Prato (ven ore 20.45): Valerio Colarossi di Roma 2 (Dessena-Vettorel)
Forlì-Teramo (sab ore 17): Enzo Vesprini di Macerata (Antonacci-Mazzei)
Pistoiese-Pro Piacenza (sab ore 14.30): Francesco Fourneau di Roma 1 (Fabbro-Colizzi)
Spal-Santarcangelo (sab ore 19.30): Luigi Rossi di Rovigo (Michieli-Zanetti)
San Marino-Carrarese (sab ore 16): Ivan Robilotta di Sala Consilina (Oliviero-Vingo)
Ancona-Pontedera (dom ore 14.30): Francesco Fiore di Barletta (Stasi-Lanotte)
Lucchese-Savona (dom ore 16): Andrea Mei di Pistoia (Marcolin-Moraglia)
Pisa-Gubbio (dom ore 18): Andrea Morreale di Roma 1 (Larotonda-Garavaglia)
Tuttocuoio-Ascoli (dom ore 14.30): Salvatore Guarino di Caltanissetta (Stazi-Mangino)
Il Grifone mostra i muscoli dei singoli
Ritrovare i tre punti era la cosa più importante. Il Grosseto di Silva ci riesce nella trasferta di Teramo, su di un terreno sintetico che in tempi passati avrebbe creato insidie solo al pensiero, ma sul quale il Grifone passa con assoluta normalità. Guai a parlare di “cantiere aperto”, di tempo che ancora serve alla squadra per essere competitiva, quel vecchio volpone di Silva ha già annusato l’aria e ha capito come dosare le parole, prim’ancora di comprendere ciò che serviva in questa trasferta. Vittoria doveva essere, vittoria è stata, con un successo da grande squadra. Intendiamoci, il Grosseto andato in campo a Teramo è ancora un’accozzaglia di giocatori che a fatica se la dicono tra di loro, ma almeno dopo tanto tempo è venuta fuori quella dote che da troppo tempo mancava: il cinismo. Il merito va sicuramente alle individualità che l’undici maremmano ha in organico e che, a differenza della gara di esordio contro la Pro Piacenza, hanno funzionato a dovere. Per le trame di gioco, per gli inserimenti senza palla, per la costruzione della manovra offensiva, è meglio ripassare tra qualche mese. Intanto però ci sono tre punti d’oro, raccolti in trasferta e prima del previsto. E’ il segnale che in questo campionato, preso per la coda e avviato di rincorsa, il Grifone potrà avere voce in capitolo.
Il livello tecnico, se possibile, si è ancora abbassato rispetto alle ultime stagioni, al resto ha pensato la divisione geografica dei raggruppamenti, in grado di fornire un girone più che abbordabile collocato nel cuore dell’Italia. E’ ancora presto per qualsiasi volo pindarico, ma la forza dei singoli appare arma devastante messa in mano al Grosseto: occorre dosarla e saperla usare bene. Nel complesso però, Mariotti ha fornito più sicurezza in difesa, Elez si è presentato con un gol, così come Pichlmann, ritrovato più spietato che mai: un pallone toccato, un gol al primo affondo. La ciliegina sulla torta è quel Torromino che parte girando a vuoto ed è costretto a ripiegare sulle palle inattive, con le quali sforna dal nulla due assist, prima di mettere la firma sulla partita, mostrando il proverbiale siluro dalla distanza che gira che è un piacere nei filmati su YouTube. Insomma, le potenzialità ci sono tutte e si sono viste, ora occorre crescere e soprattutto mettere uno stop al “passaggio dello straniero” in Maremma, con lo Zecchini da troppo tempo divenuto terra di conquista.






