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Arbitri: De Angeli per Grosseto-Pistoiese

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Dopo il turno infrasettimanale di mercoledì, torna in campo il girone B di Lega Pro. Questo il quadro generale degli appuntamenti in programma con tanto di designazioni arbitrali.

Ancona vs Pro Piacenza (sabato 20 ore 15,00): Daniel Amabile di Vicenza (Santoro-Guglielmi)
Lucchese vs Pontedera (sabato 20 ore 16,00): Stefano Giovani di Grosseto (Mariani-Ragnacci)
Pisa vs Reggiana (sabato 20 ore 17,00): Edoardo Paolini di Ascoli Piceno (Pizzagalli-Costantini)
Teramo vs Gubbio (sabato 20 ore 14,30): Giovanni Luciano di Lamezia Terme (Abagnara-Capaldo)
Forlì vs Carrarese (domenica 21 ore 11,00): Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza (Dal Borgo-Tribelli)
Grosseto vs Pistoiese (domenica 21 ore 18,00): Paride De Angeli di Abbiategrasso (Zancanaro-Badoer)
Prato vs Savona (domenica 21 ore 14,30): Aristide Capraro di Cassino (Pepe-Angotti)
Spal vs Ascoli (domenica 21 ore 16,00): Giuseppe Cifelli di Campobasso (Muto-Sbrescia)
Tuttocuoio vs L’Aquila (domenica 21 ore 14,30): Giuseppe Strippoli di Bari (Novellino-Lombardo)
San Marino vs Santarcangelo (lunedì 22 ore 20,45): Federico Fanton di Lodi (Scarica-Napolitano)

Pubblicati gli articoli del concorso: Votate!

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Parte la gara per aggiudicarsi l’abbonamento di Curva Nord messo in palio da Biancorossi.it.

Carrarese vs Grosseto: le pagelle

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MANGIAPELO 7: Subito reattivo in avvio, sventa in angolo il tentativo di Merini. Si fa trovare pronto anche in uscita alta. Al 92’ blinda lo 0-0 bloccando la migliore occasione degli ospiti con Cellini.

ELEZ 6,5: Puntuale negli interventi difensivi. Merini sembra tarantolato in avvio, ma il giocatore croato non arretra di un centimetro. Regge l’urto anche nella ripresa.

MORERO 6,5: Debutto assoluto in maglia biancorossa. Chiamato a guidare la retroguardia biancorossa gestisce l’accenno di tempesta iniziale. Per il resto fa leva sulla sua esperienza con un ottimo senso della posizione.

MARIOTTI 6: Cellini è un brutto cliente che gravita nella sua zona di campo, prova ad addomesticarlo e ci riesce senza particolari problemi. Qualche affanno in più nella ripresa, ma sopperisce con la grinta.

ALBERTINI 5,5: Qualche difficoltà di troppo in fase difensiva. Nel primo tempo, dalla sua parte, la Carrarese sfonda un paio di volte creando apprensione. Nella ripresa accusa la stanchezza dei chilometri macinati e dell’impegno ravvicinato.

(BORON 6): Entra nella fase critica della partita, quando la squadra ha già abbassato il baricentro. Fa di necessità virtù e spende un cartellino giallo.

ONESCU 5,5: E’ tambureggiante in avvio, dimostrando di avere gamba. La prestazione è di sostanza e quando c’è da battagliare non si tira indietro. Cala alla distanza e si disunisce, quando inevitabilmente perde lucidità.

VERNA 5,5: Prima maglia da titolare. Fatica tanto in fase di regia, commette errori di misura e non sempre appare puntuale nell’uscita sul portatore di palla avversario. Più dinamico nella ripresa, quando prende le giuste misure e risulta utile nella circolazione in fase di possesso.

FINAZZI 6,5: Il più ordinato nella fase iniziale in cui abbondano gli errori di misura. Prova a prendere per mano la squadra nel momento più difficile del primo tempo. Nella ripresa fa gioco orchestrando la manovra davanti alla difesa.

FORMICONI 6: Presidia la corsia di sinistra concedendo un buon equilibrio alla squadra tra le fasi di attacco e difesa. Nella ripresa cresce, anche perché difendere gli è più congeniale. Chiude a destra.

PICHLMANN 5,5: Veste i panni del centravanti di manovra e nel primo tempo non disdegna di fare a sportellate. Prova a far salire la squadra, non sempre ci riesce. Gioca l’arma del colpo di testa, ma non è mai pulito.

TORROMINO 6,5: Il suo destro è sempre armato e ciò induce i difensore apuani a tenere sempre la guardia alta. Ci prova nel primo tempo con scarsa convinzione e anche nella ripresa mettendo in difficoltà Calderoni. In estrema sintesi è l’unico che vede la porta tra i biancorossi.

(GAMBINO s.v.): I minuti finali, come accaduto contro la Reggiana.

Carrarese vs Grosseto 0-0

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CARRARA – Ancora una trasferta sul terreno sintetico per il Grosseto che replica lo stesso risultato di sabato scorso e non va oltre lo 0-0. Silva sostituisce nel cuore della difesa lo squalificato Burzigotti con il debuttante Morero, mentre a centrocampo guadagna la prima maglia da titolare Verna, preferito a Massimo in cabina di regia. Al 3’ Merini prova subito a infiammare la gara con un destro angolato che costringe Mangiapelo a distendersi per la deviazione in angolo. La partenza sprint dei padroni di casa viene ben presto sedata, il ritmo resta frenetico, ma aumenta in maniera sostanziale la confusione. Tanti gli errori di misura, mentre sul piano tattico il Grifone soffre i movimenti di Belcastro che galleggia tra le linee. I biancorossi allora provano a scuotersi con la soluzione dalla distanza, così al 20’ Finazzi lascia partire un fendente che si perde alto non di molto. E’ l’invito a prendere maggiore coraggio, con Torromino che non se lo fa ripetere due volte, ma conclude debole e centrale su azione al 21’ e anche su punizione al 27’. La Carrarese risponde su palla inattiva, da angolo sale bene per lo stacco di testa il centrale Teso, con Mangiapelo che controlla senza problemi al 33’. E’ il segnale che l’inerzia della gara cambia di nuovo, con la squadra di Remondina che fa tutto bene fino ai 20 metri, senza però trovare la stoccata. Nel finale di primo tempo il Grifone torna a mettere la testa fuori con una serie di corner infruttuosi. E’ la sintesi di un brutto primo tempo che conduce alla naturale conseguenza di uno 0-0 all’intervallo.

La ripresa si apre sulla stessa falsa riga, con una fase iniziale piuttosto soporifera. A destare tutti dal torpore ci pensa ancora Torromino che dalla distanza impegna Calderoni alla deviazione in angolo dopo 56 minuti di gioco. Al 64’, invece, la Carrarese ci prova con una soluzione acrobatica di Merini, viziata forse da offside, ma comunque innocua per Mangiapelo. Soffre un po’ la squadra di Silva che al 68’ rischia qualcosa sulla puntata di Cellini che però non inquadra lo specchio della porta. Il Grifone sembra a corto di benzina e la Carrarese allora prova spingere con Beltrame che al 72’ spedisce alto dalla distanza. Il finale vede le squadre arrancare, con il Grosseto che palesa maggiori difficoltà anche nel possesso palla. Gli apuani ci provano al 90’ con una conclusione troppo sporca di Gherardi, poi i minuti di recupero regalano un’occasione d’oro per Cellini che chiude a botta sicura con il piattone, ma trova Mangiapelo pronto alla parata. Finisce in parità il primo derby toscano del Grosseto che allunga la serie positiva, mentre la Carrarese centra il quarto segno X su altrettante gare.

CARRARESE-GROSSETO 0-0

CARRARESE (4-3-1-2): Calderoni; Berra, Sbraga, Teso, Lancini; Brondi (59’Beltrame), Castagnetti, Gnahoré; Belcastro (74’Gherardi); Merini (89’Ademi), Cellini. All. Remondina. GROSSETO (3-5-2): Mangiapelo; Elez, Morero, Mariotti; Albertini (76’Boron), Onescu, Verna, Finazzi, Formiconi; Pichlmann, Torromino (86’Gambino). All. Silva. Arbitro: Prontera di Bologna. Ammoniti: Verna, Boron, Onescu, Berra. Angoli: 5-8. Recupero: 0’pt, 3’st.

Carrarese vs Grosseto: i convocati di mister Silva

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L’U.S. Grosseto comunica l’elenco dei calciatori convocati per la gara Carrarese-Grosseto, in programma mercoledì 17 settembre alle ore 20:45 presso lo Stadio dei Marmi di Carrara: 1. Albertini Alessandro 2. Asante Yaw 3. Berardi Alessandro 4. Boccardi Filippo 5. Boron Andrea 6. Elez Josip 7. Finazzi Lucas 8. Formiconi Giovanni 9. Gambino Salvatore 10. Longo Leonardo 11. Mangiapelo Michele 12. Mariotti Alessio 13. Masia Alessandro 14. Massimo Emiliano 15. Monaco Salvatore 16. Morero Santiago 17. Onescu Daniel 18. Pichlmann Thomas 19. Torromino Giuseppe 20. Verna Luca.

Calciomercato: il Grifone tessera anche Santiago Morero

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L’U.S Grosseto comunica di aver perfezionato in data odierna il tesseramento del calciatore Santiago Morero, difensore classe 1982, svincolato dal Siena. Il giocatore si stava allenando da tempo, ma in prova, con la formazione biancorossa. Il suo intento iniziale era quello di attendere una chiamata dalla serie cadetta.

Con il passare dei giorni però, la possibilità di un ritorno in Serie B non si è concretizzata, quindi, scaduto l’ultimatum imposto da Camilli, è stato trovato l’accordo per il tesseramento con il Grosseto. Morero è subito a disposizione di mister Silva.

Verso Carrara: il Grifone prova sul sintetico

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Seduta mattutina sull’erba sintetica dell’impianto Bruno Passalacqua di via Australia. Il Grosseto si prepara così alla sfida infrasettimanale di mercoledì, quando allo stadio dei Marmi troverà una superficie di gioco in sintetico, un po’ come accaduto a Teramo, alla prima trasferta stagionale, giocata e vinta al Bonolis. Inizia così la tappa di avvicinamento al primo derby toscano del campionato, con la squadra di Silva che ha un punto in più in classifica rispetto all’avversario abbonato al segno X.

La Carrarese, infatti, ha pareggiato i primi tre confronti del torneo: 0-0 contro il Tuttocuoio al debutto, 3-3 in casa contro la Pistoiese e 1-1 nell’ultima trasferta di San Marino. Silva ha cercato così di preparare la squadra alla possibile insidia del sintetico, alla ricerca quindi del dettaglio e dei particolari per ottenere il massimo risultato in questa trasferta. Oltre a questo il tecnico del Grosseto, mentre i portieri si allenavano separatamente, ha lavorato sul possesso palla della squadra, unito ai movimenti degli attaccanti in fase offensiva.

Arbitri: Carrarese-Grosseto assegnata a Prontera

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Turno infrasettimanale di Lega Pro per quanto riguarda il girone B che giunge dunque alla quarta giornata in programma. Il Grosseto sarà di scena a Carrara per affrontare la Carrarese. Arbitro del confronto è stato designato Alessandro Prontera di Bologna. Il fischietto felsineo sarà coadiuvato da Carmine Graziano e Andrea Bologna, entrambi di Mantova.

Questo il quadro generale del turno infrasettimanale in programma mercoledì 17 settembre:

Prato-Lucchese – ore 16:00
Pro Piacenza-Tuttocuoio – ore 20:30
Reggiana-Pistoiese – ore 20:30
Santarcangelo-Forlì – ore 20:30
Savona-Pisa – ore 20:30
Teramo-Ancona – ore 20:30
Ascoli Picchio-San Marino – ore 20:45
Carrarese-Grosseto – ore 20:45
Gubbio-Spal – ore 20:45
Pontedera-L’Aquila – ore 20:45

 

Si apra il sipario

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Sbaragliamo il campo dalla malafede e annulliamo nei nostri animi, anche il più recondito sentimento d’inferiorità calcistica, dimentichiamo di essere una squadra bistrattata da tutte le leghe di calcio e cerchiamo invece, se ci riusciamo, di valutare quanto successo in Grosseto Reggiana analizzando l’operato del Sig. Antonio Eros Lacagnina di Caltanisetta, da un altro punto di vista.

Per spiegarlo usciamo dallo Zecchini e andiamo nel piccolo campo di calcetto accanto perchè nel giorno e nell’ora della partita dovrebbe essere deserto e invece sprizza di vita, urla e impropri vari.
Come! Ami il calcio, giochi a calcio e durante lo spettacolo più bello che il calcio può offrire nella tua città, tu ti diverti a emulare Cristiano Ronaldo tra amici quarantenni più o meno prestanti? Quanto accade fuori dallo stadio sembrerebbe perlomeno bizzarro se non si tenesse conto, che in quel piccolo campo in sintetico, il Cristiano Ronaldo dello Zauli è il “protagonista” di una partitella che come un parassita si nutre di tutti quei rumori, boati e suoni riversatisi fuori dallo Zecchini. Giocare in quell’ora è innegabilmente diverso da tutte le ore della settimana.

La commedia rappresentata da una partita di pallone è uno spettacolo corale, e per ogni ruolo c’è una libertà interpretativa capace di portare al successo; così lo è per il capo ultrà che gira le spalle al campo incitando una squadra che non vede, così lo è per il giornalista che ricerca nei novanta minuti la sua notizia “salmone” per andar controcorrente su tutti e tutto, così lo è per l’Arbitro, e qui parliamo di ruoli pesi mica comparsate.

Un candidato a principe del fischietto non dev’essere solo giusto e imparziale ma deve evitare accuratamente che il suo lavoro passi inosservato, l’arbitro moderno dev’essere assolutamente spettacolare!

Quando l’olimpo degli arbitri dovrà decidere se coprirlo di gloria, non ricorderà la sua vista di falco su falli da moviola e nel caso specifico non rimarranno certamente influenzati per quel nome che ricorda il ben più divino figlio di Ermes e Afrodite. Gli Dei delle giacchette nere ricorderanno le urla del popolo che l’avranno maledetto o osannato (alla bisogna dei casi) per i rigori a raffica, i cartellini rossi a cascata, i gol dati o annullati per un sospiro e per risposta gli sguardi dardeggianti a favore di telecamera.

La spettacolarizzazione della decisione è il metro su cui costruire una promettente carriera; altro che arbitri comprati e in malafede, nessun fischietto nel calcio moderno si sognerebbe di rovinarsi la carriera per un Rolex, è roba da sfigati, roba da anni 90.

Al fischio finale la cronaca della partita viaggerà impazzita rimbalzando su tutti i teatri d’Italia e non importa se le mille moviole e gli altrettanti dibattiti saranno sepolti dal “tutto e il contrario di tutto.” Quello che conta, nella cronaca di oggi, è che Eros ha dato un rosso e due rigori e immaginate come sarebbe stato epico se ne avesse dato anche un terzo!

Magari, se nella vita hai anche fortuna, troverai persino un “mago” che quei due rigori te li para rendendo la tua partita leggendaria. Un sabato assolutamente perfetto che paradossalmente non fa nemmeno vittime e martiri e con una commedia così la CAN di A è sempre più vicina.

Zecchini stregato, ma per una volta va bene così

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Un pari che è più di una mezza vittoria. Nell’epoca dei tre punti, dove il pareggio equivale a una mezza sconfitta, non bisognerebbe certo ragionare così, ma per una volta il Grosseto si dimostra più forte anche degli episodi, ringrazia San Michele Mangiapelo, protettore dei portieri para-rigori e incassa un punto che fa morale. Poco importa se lo Zecchini continua a rimanere un tabù, aspetto strano, stranissimo, se pensiamo a quel fortino che qualche stagione fa ha contribuito notevolmente al sogno sportivo di stagioni indimenticabili. L’inversione di tendenza preoccupa, è innegabile, ma il carettere della squadra al cospetto di due penalty fischiati contro e di una pesante inferiorità numerica, ripaga di qualsiasi torto subito. Sarà un caso ma nelle poche volte che Camilli ha messo piede allo Zecchini in epoca recente, a fine gara, c’è sempre stato tanto da recriminare, da discutere. Forse questo 0-0, alla fine è servito anche ad allontanare le polemiche di sorta, le arrabbiature e qualche inevitabile vittimismo. Le mani di Mangiapelo sono arrivate provvidenziali a stoppare qualsiasi ragionamento complottistico verso i colori biancorossi e per una volta l’analisi si è spostata più sull’aspetto tecnico che sui singoli episodi. Poco importa quindi, se i due rigori andavano fischiati oppure no.

Di contro, occorre dirlo, la prestazione di squadra ha fatto registrare un mezzo passo indietro rispetto alla gara di Teramo. Un primo tempo giocato su ritmi troppo blandi, senza mai un cambio di passo e con poca precisione. Il solo Torromino a provarci in ogni circostanza, poi tanto palleggio, peccato che a tenere il pallone fossero soprattutto gli avversari. Nella ripresa, dall’espulsione di Burzigotti in poi, si è vista un’altra gara, in cui Mangiapelo si è esaltato diventando muro invalicabile e la squadra si è quanto meno compattata dimostrando di essere gruppo coeso. Mercoledì sera si torna in campo secondo il volere di un calendario dal ritmo serrato, non certo il massimo per il Grifone a corto di preparazione. Silva, in tal senso, ha dichiarato di non voler cercare alibi, ma sappiamo benissimo, perché questo è il calcio, che non salteranno fuori solo in caso di risultato positivo