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Camaiore vs Grosseto: il fotoalbum

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Tutti gli scatti della partita disputata tra Camaiore e Grosseto. Foto di Noemy Lettieri.

Camaiore vs Grosseto: 0-0

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Con il monte Gabberi a fare da maestosa sentinella al comunale di Camaiore, il Grifone affronta la 12esima fatica stagionale. Padroni di casa in completo bianco, Grosseto in nero, terna in giallo vivo. Cross di Sabatini, testa di Andreotti, blocca Barsottini (9′). E’ la prima conclusione nello specchio. Subito dopo Nunziatini in tuffo mette in corner (10′) un rasoterra insidioso. Seguono 7′ di sostanziale equilibrio senza ulteriori pericoli per le due porte. Testa di Cretella a trovare Pirone il cui tiro passa oltre il palo di destra (20′). Doppia parata di Nunziatini al 27′ per tamponare una leggerezza in fase di disimpegno nella tre quarti biancorossa. Camaiore ancora pungente al 28′ ma tutto viene vanificato da una posizione di fuorigioco. Cross di Pirone (33′) testa di Andreotti, parata agevole di Barsottini. Gara che scorre senza che i contendenti riescano a prenderne le redini. Improvviso tiro di D’Antongiovanni al 40′, palla leggermente alta. Di nuovo Nunziatini a chiudere la luce di porta su incursione ravvicinata di Mancini (41′). Cartellino giallo per Ciolli in diffida, salterà la prossima gara (42′). Fine tempo sullo 0-0 con la consapevolezza che il Camaiore è un osso duro, aggressivo e squadra ben sistemata in campo.
Finisce Ripresa. Primo angolo per il Grifone al 3′, ne scaturisce una mischia con tiro ribattuto nell’area affollata. Camaiore in 10 per l’infortunio di Nardini (6′), poi entra Crovi. Barsottini nel frattempo sfodera una bella respinta su tiro potente. Grosseto che appare più determinato e funzionale al centro. Secondo corner per il Grifo al 10′. Ritorna in campo, dopo l’infortunio, Raito al minuto 11 rilevando Fratini. Clamorosa occasione per Andreotti al 17′ che sciupa a pochi metri dalla porta. Gara sempre aperta. Zagaglioni prova dalla distanza, fuori di poco (24′). Andreotti in diagonale, fuori (27′). Nunziatini (31′) mette sopra la traversa un pallone cattivo, il Camaiore non si spegne. Doppio giallo (33′) a Seghi per avere allontanato la palla a gioco fermo, Camaiore in 10. Clamoroso al 37′ con la difesa del Camaiore ad allontanare la palla dalla linea di porta cancellando l’ottima trama del Grifo. Il Grifone cerca il successo (40′) spingendo con continuità sulla metà campo dei bianchi. Finisce a reti bianche.

Camaiore vs Grosseto: il tabellino

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CAMAIORE VS US GROSSETO 0-0

CAMAIORE (4-4-2): Barsottini; Contipelli, Bugliani, Seghi, Bertoli; Mitrotti, Mariani, D’Antongiovanni(24’ st. Taraj), Nardini(6’ st. Crovi); Viola, Mancini.
A disp. Pardini, Barbetti, Bordini, Bresciani, Dalle Luche, Frusteri, Morelli.
All. Pieri Mirko.

GROSSETO (4-3-3): Nunziatini; Cantore, Gorelli, Ciolli, Sabatini; Cretella, Zagaglioni(30’ st. Luci), Fratini(11’ st. Raito); Boccardi, Andreotti, Pirone.
A disp. Cipolloni, Lepri, Pizzuto, Del Nero, Pierangioli, Bianchi.
All. Miano Sebastiano.

Arbitro: Borghi di Firenze 1° Ass. Onorati di Carrara; 2° Ass. Corsini di Livorno.
Ammoniti: Nardini(C), Barsottini(C), Seghi(C), Ciolli(G), .
Espulsi: Seghi(C).
Angoli: 7-4 per il Camaiore.
Recupero: 0’pt + 4’st.
Note: Tempo nuvoloso.

Juniores regionali: il Grosseto passa di misura

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Torna al successo la juniores del Grosseto guidata da mister Stefani. Nel campionato regionale elite, i biancorossi piegano la resistenza della Rinascita Doccia con il minimo scarto, grazie alla rete messa a segno da Pizzuto. Tre punti importanti per la formazione maremmana che risale al settimo posto in graduatoria. Nel prossimo turno la squadra di mister Stefani sarà di scena sul campo della Larcianese, formazione che ha gli stessi punti dei biancorossi.

JGROSSETORINASCITA DOCCIA 1-0
GROSSETO
: Mileo, Chelini, Baldi, Consoni, Pecciarini, Pizzuto, Sartore, Bianchi, Villani, Rosi, Bojinov. A disp. Martelli, Ferraro, Lorini, Rrumbullaku, Ottaviani, Zarone. All. Stefani.
RINASCITA DOCCIA: Mocali, Burresi, Nistri, Mazzanti, Corti, Ceccarelli, Capretti, Fabbroni, Musolesi, Ehanire, Bianchi. A disp. Hezami, Pesciolini, Franceschini, Danti, Nencini, Baragli. All. Fabbroni. Arbitro: Spagnulo di Siena.
Rete: Pizzuto

Camaiore vs Grosseto: i convocati

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L’Us Grosseto 1912 comunica la lista dei giocatori convocati da mister Miano in vista della partita di campionato che si disputerà domani, domenica 2 Dicembre, contro il Camaiore calcio:

* Nunziatini, Cipolloni.
* Cantore, Ciolli, Del Nero, Gorelli, Lepri, Pizzuto, Sabatini.
* Cretella, Bianchi, Fratini, Luci, Pierangioli, Raito, Zagaglioni.
* Andreotti, Boccardi, Pirone, Villani.

Miano: “Evitiamo atteggiamenti sbagliati”

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Il Grifone, dopo un mese, ha sempre le valige pronte. La quarta destinazione consecutiva si chiama Camaiore dove l’aspetta il tecnico Mirko Pieri. Un viaggio all’insegna del primo posto in classifica rinforzato e stabilizzato dopo la caduta di Fucecchio. Mister Miano apre con gli assenti: “Camilli non è tra i convocati anche se ha partecipato alle sedute di allenamento, il suo utilizzo è sicuramente fissato per la coppa Toscana in programma mercoledì a Paganico”. Il tecnico prosegue: “Resta fermo anche Molinari, che accusa un dolore muscolare da non sottovalutare per evitare complicazioni maggiori. Queste due assenze sono la risultante della collaborazione con l’intero staff sanitario”. Il resto? “E’ disponibile e pronto compreso Raito uscito dall’infortunio. Il morale è alto – continua Miano – confortato dal successo con il Montecatini e consolidato dalla sconfitta del Fucecchio”. E’ un Camaiore produttivo nelle gare interne. “Si, è vero. Dopo qualche difficoltà iniziale i ragazzi di Pieri hanno raggiunto un livello positivo specialmente in casa. L’arrivo del Grosseto moltiplica reazioni, gli avversari puntano a batterci proponendo il massimo rendimento. Sulla panchina c’è Pieri, cioè un pezzo di storia biancorossa. Non sono superstizioso – dichiara Miano – non ci conosciamo personalmente, ci stringeremo la mano”. Tattiche particolari per questa sfida? “No. Se la squadra fa quello che sa fare la partita sarà positiva. Certamente non dobbiamo sottovalutare nulla ad iniziare dall’atteggiamento generale, specialmente all’inizio. Niente e nessuno ci farà dei regali natalizi. Dobbiamo essere determinati e convinti come compete alla prima della classe”.

Verso Camaiore: il Grifone lancia lo sprint

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Nel giro di poche ore, all’interno dell’ultimo fine settimana, è tornato tutto a posto. Magie del calcio, perché nell’undicesimo turno il Grosseto si è riportato a +5 sul Fucecchio, dopo aver malamente perso lo scontro diretto. Il segnale che si è trattato di un passaggio a vuoto da cui apprendere una lezione, non certo di una crisi d’identità. Pur volendo ammettere la superiorità del diretto avversario nella partita secca, infatti, resta sempre un confortante margine in classifica che deve donare serenità all’ambiente, senza perdere di vista le consapevolezze acquisite. Mister Miano è stato chiaro sui cali di tensione a cui i biancorossi possono andare incontro credendosi invulnerabili. Anche per questo il Grifone viaggia verso Camaiore concentrato e armato di spada, pronto a lanciare lo sprint in vista del giro di boa. Arrivare a Natale con questo vantaggio in graduatoria, sarebbe un bel dono da trovare sotto l’albero e quindi diventa fondamentale tenere il piede schiacciato sull’acceleratore. Il Camaiore è reduce dallo 0-0 sul campo della Pro Livorno Sorgenti, un punto prezioso in chiave salvezza, visto che in trasferta la banda bluamaranto stecca spesso. Tutta un’altra musica, invece, quando l’orchestra dell’ex grossetano Mirko Pieri suona al Comunale, dove i lucchesi stanno cercando di costruire le fondamenta per la permanenza in categoria. Tre vittorie, un pari e una sola sconfitta (alla prima giornata contro il Castelfiorentino) per un Camaiore partito malissimo, con zero punti raccolti nei primi tre turni, per poi però trovare progressivamente la quadra. Per il Grosseto non sarà una partita facile, né tantomeno scontata, ma lo sprint verso il titolo d’inverno è già lanciato e per correre servono i tre punti.

Lettera di Simone Ceri al Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna

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Egregio Signor Sindaco, prendo spunto dai suoi post di ieri mattina per invitarLa ad una riflessione onesta e sincera. Mi creda in queste mie parole non vuole esserci alcuna polemica ma solo un’amara considerazione su quanto Lei sia lontano dalle problematiche e dalla vita dell’Unione Sportiva Grosseto. Non essendo “social” affido questa mia agli organi di stampa, sottolineando che parlo a titolo personale. Ho e abbiamo sempre detto, a Lei ed alla piazza, che le nostre risorse erano limitate e che per sviluppare il progetto c’era bisogno dell’aiuto di tutti, in ogni forma, un abbonamento, una tessera di socio sostenitore, una sponsorizzazione anche piccola. Lei, purtroppo, non ha la minima idea di quanto L’US possa costare, di quanto lavoro ci sia dietro alla squadra ed alla società, di quanto sia insostenibile perdere 1500 euro per disputare una partita di coppa. Lo stadio Zecchini, solo per aprirlo per la disputa di una gara costa all’ US 848 euro di pompieri, 16 euro per una marca da bollo, 40 euro di ambulanza, 600 di affitto, 200 di steward e sarebbero molti di più se non fosse per il sig. Venturacci e i suoi volontari che gestiscono la gran parte della sicurezza dello stadio gratuitamente. A loro il nostro immenso grazie. A questo si aggiungono i 4500 oltre iva (indetraibile per una società dilettantistica) di affitto per sede e lavanderia ed altri 2000 annui circa per l’elettricista obbligatorio durante le gare. Il costo complessivo ammonta a circa 35/40 mila euro. Un costo che fagocita il 70 per cento degli incassi allo stato attuale. Stare vicino alla società della Città va molto oltre due foto o qualche chiacchiera. Sig. Sindaco, è sufficiente dare un’occhiata alle delibere, sul sito del Comune, per notare come altri sport cittadini ricevano contributi economici importanti dall’amministrazione, da anni e per anni. Per il calcio è diverso, per il Grosseto non succede(lo scorso anno un contributo è stato dato ma nemmeno sufficiente per coprire l’affitto richiesto dall’Amministrazione e la manutenzione dello Stadio). La forza economica che la città può mettere in campo, o vuole mettere in campo, è sufficiente per un campionato di Promozione. L’amministrazione appalta fior di milioni di euro di lavori, per il 90 per cento ad aziende di fuori Grosseto, il territorio si impoverisce e, dalle aziende appaltatrici di fuori, non riuscite ad avere e far avere alle società della città neanche un euro di sponsorizzazione se non in casi rarissimi. L’Amministrazione, con l’impegno solo dell’assessore Rossi, ha portato all’US circa 15 mila euro di sponsorizzazioni alle quali si aggiungono altri 5 mila da aziende di persone a Voi ascrivibili! In questo quadro e con questo sostegno, mi creda, il Grifone avrà vita assai breve, molto più breve della vostra legislatura. Il centro sportivo di Roselle, i cui costi, lo sottolineo, sono a totale nostro carico, ha portato, tramite il bando periferie del CdM, un grosso beneficio alle casse comunali quantificabile in circa 10 mln di euro. Ma se la Società non sbarca il lunario, non sopravvive, quei benefici si assottigliano del 30%. Non pensa che il nostro investimento sia maggiore (dato incontrovertibile cifre alla mano) e assai più proficuo per le casse comunali, della spesa sostenuta ad esempio dall’atletica per il rifacimento della pista? Si noti che in questo caso, con delibera di ottobre, l’Ente ha accettato il debito della società verso il Credito Sportivo fino al 2032, scontandolo poi dal lauto, mi pare 70 mila annui ma potrei errare, contributo concesso alla Società stessa. Non crede che un contributo annuo, al Grosseto, possa garantire alla società di poter far fronte a parte delle spese del Centro Sportivo, soprattutto in questo primo anno dove non è previsto alcun ricavo dalla struttura? Ora io credo fermamente che un suo intervento, con le conoscenza e la posizione che occupa, potrebbe procurare vitali risorse ed in quel caso, e solo in quel caso, si potrebbe dire che di piu proprio non poteva fare. Riguardo ai lavori sul campo, concordati verbalmente e previsti per il periodo 1-21 ottobre, ho letto molte cose, ed altre vorrei chiarirle. Lei parla di gara, miglior offerente, ma di delibere di affidamento lavori non vi e’ traccia. Lei risponde, a chi chiede se reggerà, che avete cambiato incaricato perché il nuovo offre maggiore affidamento e questo sottintende sia che Barbini ha lavorato male, sia che la nuova Azienda sarà direttamente esecutrice e responsabile della manutenzione ordinaria (quasi quotidiana), ed anche su questo non vi e alcuna delibera. Nessuno del Comune ci ha rappresentato il ritardo nella disponibilità del campo, lo ha fatto il responsabile di Green Grass. A questo riguardo mi chiedo e Le chiedo: ma non dicevate che non era una trasemina ma un metodo innovativo che non richiedeva il fermo dell’ attività sul campo? Questo non per polemica ma solo come tangibile segno di quanto poco interesse riponete nell’US. Lo stesso può dirsi per quanto riguarda lo Stadio, di vostra proprietà, dove a domanda “misto o naturale” Lei afferma misto ed io resto almeno perplesso! Riguardo al lavoro, onestamente, sembrerebbe ben riuscito, vedremo se resisterà, ce lo auguriamo, al calpestio ed al gioco. In ultimo, Sig. Sindaco, Le ricordo che il Grifone è un aspetto sportivo della Città che Lei amministra, è interesse di una moltitudine di Grossetani (che in verità potrebbero essere di più) , faccia conto che il calcio per alcuni è cultura, appartenenza e, forse, desta più interesse della collezione Luzzetti, dove risulterebbe un contributo importante, parecchio importante, dell’Amministrazione. Insomma, il Grosseto è anche e soprattutto suo ed é anche un Suo dovere sostenerlo. Resto a disposizione per incontrarLa, ancorchè Lei lo voglia e si abbia a parlare di cose concrete, nella assoluta disponibilità del sottoscritto a regalarLe la proprietà del 50% dell’US Grosseto 1912.
Nella speranza di non averLa tediata, voglia accettare i miei più cordiali saluti.
Simone Ceri

Coppa Italia: Grosseto-Montignoso il 5 dicembre

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Adesso è ufficiale, la partita di Coppa Italia tra Grosseto e Montignoso si giocherà mercoledì 5 dicembre. Le due squadre si affronteranno all’impianto sportivo Uzielli di Paganico. Fischio d’inizio alle 15. La gara è valevole come semifinale della fase regionale. Dall’altra parte del tabellone si affronteranno Zenuth Audax e Badesse. Fin qua il Grifone ha eliminato Atletico Piombino, Sporting Cecina e Valdinievole Montecatini. Il Montignoso, invece, è arrivato in semifinale a spese di San Marco Avenza, Camaiore e Cuoiopelli.

Della sportività e di altri demoni

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Sabato, mentre osservavo la partita, non ho potuto fare a meno di notare, per l’ennesima volta, quanto uno stadio senza pista di atletica leggera si adatti notevolmente di più a questo Grosseto e, più in generale, al calcio.
La curva, a ridosso del campo, e le sue dimensioni rendevano molto più piacevole il colpo d’occhio della nostra tifoseria più calda.
Il loro supporto, a due metri dalla porta, era più redditivo.
Nessun urlo andava sprecato e nessun un coro perso.
A conferma delle mie sensazioni, finita la partita, anche amici che hanno assistito all’incontro dalle due tribune mi hanno descritto le stesse percezioni.
Il Carlo Zecchini farebbe il suo solo se gremito almeno per due terzi, diversamente, il colpo d’occhio, a tratti è desolante.
La pista di atletica non consente di creare e sfruttare le condizioni di vantaggio di un turno casalingo, anzi per molti versi ne crea di sfavorevoli.
Le squadre avversarie spesso sembrano esaltarsi in un palcoscenico completamente estraneo e sovradimensionato per queste categorie.
Lo scotto romantico che dovremmo pagare, ad abbandonare le nostre storiche mura amiche, è il tributo che già molte società prima di noi, anche a livello internazionale, hanno affrontato per poter incrementare i guadagni e ricreare gli stimoli e gli entusiasmi adeguati.
Una “bononera”, cucita su misura su quelle che sono le attuali potenzialità e necessità del tifo grossetano e della società.
Un luogo dove il fattore casalingo possa davvero diventare decisivo.
Un luogo dove poter sussurrare all’orecchio dell’avversario tutte le cose più belle di questo mondo e dove incoraggiare la terna ad un atteggiamento sportivo e imparziale.
Insomma, un luogo che diventi la casa della sportività e di altri demoni.

Vabbè, ci siamo capiti.

T&GO