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Grosseto vs Poggibonsi 4-0 (3-0): biancorossi spumeggianti, annientato il Poggibonsi nella semifinale playoff allo Zecchini

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GROSSETO (4-2-3-1): Nunziatini; Borselli, Gorelli, Ciolli (cap.), Zoppi (27’ s.t. Tuoni); Berretti, Raito (18’ s.t. Degl’Innocenti); Nigiotti, Faenzi (31’ s.t. Cosimi), Boccardi (38’ s.t. Mesinovic); Vegnaduzzo (25’ s.t. Invernizzi). A disposizione: Cipolloni, Polidori. All. Cricca.

POGGIBONSI (4-2-3-1): Di Iorio; Saitta, Ticci (10’ s.t. Ceccatelli), Mei, Ciolli; Galbiati (cap.), Caponi (37’ De Pasquale); Rustici, Miccoli (35’ s.t. Antonaccio), Cicali (16’ s.t. Mazzoni); Crocetti. A disposizione: Camilloni, Balestra, Batoni. All. Bifini

Arbitro: Martino della sezione di Firenze

Assistenti: Conti e Alaimo della sezione di Firenze

Reti: 19’ rig. Vegnaduzzo (G), 31’ Boccardi (G), 42’ Berretti (G), 8’ s.t. Ciolli (G)

Ammoniti: 21’ Saitta (P), 25’ Galbiati (P), 4’ s.t. Ticci (P), 6’ s.t. Raito (G), 30’ s.t. Berretti (G), 41’ s.t. Antonaccio (P), De Pasquale (P)

Espulsi: nessuno

Angoli: 5-3

Recupero: 3’ (1’-2’)

Il Grosseto di mister Danesi, squalificato e sostituto in panchina dal secondo Cricca, ha a disposizione due risultati su tre nella prima sfida dei playoff contro il Poggibonsi, guidato dal grossetano Bifini. Chi supera il turno affronterà in campo neutro la Cuoiopelli nella finale regionale dei playoff del campionato di eccellenza. Il Grifone gioca da subito con grande intensità e già al 3’ minuto Ciolli va vicino al gol su azione da calcio d’angolo, ma la sua deviazione termina di poco fuori. Al 10’ ci prova Borselli dal limite dell’area, Di Iorio si rifugia in corner con un bel tuffo sulla sua sinistra. La partita è piacevole, al 16’ cross dalla sinistra di Boccardi, la difesa del Poggibonsi pasticcia e si salva in angolo. Sul susseguente corner Vegnaduzzo svetta bene e di testa colpisce il palo. Un minuto più tardi Faenzi viene steso in area da Mei, il direttore di gara assegna il penalty che Vegnaduzzo trasforma spiazzando Di Iorio.  Al 31’ il Grosseto raddoppia, grave errore della difesa giallorossa con Mei che controlla male un pallone in area, Boccardi glielo soffia, scarta Di Iorio e deposita in rete la palla del 2-0. I biancorossi non si accontentano del doppio vantaggio e a tre minuti dalla fine della prima frazione Boccardi, in gran forma, mette in mezzo un gran pallone perfetto per Berretti che di testa fa secco Di Iorio per il 3-0. Grande Grosseto nel primo tempo, Poggibonsi annichilito.

La ripresa vede il Grifone attaccare sotto la curva Nord ed al primo affondo il capitano Ciolli va a segno di testa, approfittando di una torre di Vegnaduzzo sul corner calciato da Berretti. Al 24’ il solito Vegnaduzzo di testa va vicino al 5-0, dopodiché lascia il posto ad Invernizzi e si prende la meritata standing ovation del numeroso pubblico accorso allo Zecchini. Il Poggibonsi non si rende quasi mai pericoloso, al 30’ ci prova Rustici dai trenta metri, ma Nunziatini si fa trovare pronto e respinge con i pugni la conclusione forte ma centrale. Lo stesso Rustici, un minuto più tardi, si fa luce in area ma Nunziatini prima e Ciolli subito dopo rimediano e salvano i biancorossi dal possibile gol ospite. Nei minuti finali gran punizione di Degl’Innocenti respinta in angolo da Di Iorio. Gran bella prestazione del Grosseto che porta a casa una vittoria davvero convincente conquistando così la finale playoff contro la Cuoiopelli domenica prossima in campo neutro ancora da definire.

Coppa Passalacqua: Nuova Grosseto vs Invicta 1-3

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Primo derby cittadino della 44ª coppa Bruno Passalacqua che vede di fronte i padroni di casa della Nuova Grosseto e l’Invicta, inserite entrambe nel girone D. A prevalere è l’Invicta, dopo un incontro giocato alla pari sul piano tattico, con il risultato di 3 a 1 grazie alle reti di Iazzetta, Vergni e Nigido, inutile l’accorcio della Nuova con Amorfini.
Match che consolida la posizione dell’Invicta, favorita per la vittoria del girone, e con la Nuova costretta già a rincorrere.

Coppa Passalacqua: Monterotondo vs San Donato 2-1

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Sesto incontro del torneo Bruno Passalacqua che ha visto di fronte le altre due compagini del gruppo B, Monterotondo e San Donato, terminata sul punteggio di 2 a 1.
Match equilibrato in entrambe le frazioni di gara, con il San Donato che trova per primo il vantaggio per poi essere ripreso dalla squadra avversaria e definitivamente sorpassato dal gol di Morelli nei minuti finali.
Vittoria importante in ottica classifica per il Monterotondo, vista anche la presenza nel girone della favorita Grosseto.

Coppa Passalacqua: Grosseto vs Orbetello 3-1

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Al Bruno Passalacqua scende in campo anche il Grosseto, reduce dalla vittoria nel campionato regionale, che affronta l’Orbetello per la prima partita del girone C della coppa.
Grosseto che vince per 3 a 1 sui lagunari che non demeritano soprattutto per quello fatto vedere nella prima parte della gara, dove hanno prevalso, almeno sul punto di vista del gioco, sui biancorossi. Grosseto che poi nella ripresa prende il controllo del match e conquista una preziosa vittoria, ribadendo di essere l’avversario principale da battere per la vittoria finale.

Grosseto vs Poggibonsi: I biglietti

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Questi i prezzi dei biglietti per la partita play-off tra Grosseto e Poggibonsi che si disputerà domenica 6 maggio alle ore 20:30:

Curva Nord: intero 8 euro
Curva Nord ridotto donne/over 60/ragazzi nati dal 2000 al 2004 5 euro

Tribuna laterale Sud e Nord:  intero 10,00 euro
Tribuna laterale sud e Nord ridotto donne/over 60/ragazzi nati tra il 2000 e il 2004 8.0o euro

poltroncine: intero 15,00 euro
ridotto: donne/over 60/ragazzi nati tra il 2000 e il 2004 10,00 euro

Tribuna vip prezzo unico 20 euro

Settore ospiti Curva Sud PREZZO UNICO 10 euro

Bambini nati fino al 2004 e invalidi con percentuale superiore al 65 per cento 1,00 euro in tutti i settori.

Saranno valide le tessere delle Società partner che consentiranno l ingresso ridotto per 1 persona mentre non varranno le altre tessere e chiaramente gli abbonamenti.

Juniores Regionali: Grosseto vs Mazzola Valdarbia, il fotoalbum

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Il fotoalbum della partita disputata tra Grosseto e Mazzola

Coppa Passalacqua: Paganico vs Pitigliano 2-1

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Seconda partita del primo turno del girone B della 44ª coppa Bruno Passalacqua che ha visto di fronte Paganico e Pitigliano.
E’ il Pitigliano ad avere la meglio, chiudendo l’incontro per 2 reti a 1, che dopo un inizio di gara non tanto brillante ha aumentato la propria intensità di gioco fino ad aver la meglio sul piano tattico e fisico nei confronti dei propri avversari.
Pitigliano che con questa vittoria sale in vetta nel proprio girone che comunque si prospetta più equilibrato del previsto.

Coppa Passalacqua: Albinia vs Atletico Grosseto 2-2

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Prima partita del girone B della coppa Bruno Passalacqua che questa sera ha messo di fronte Albinia e Atletico Grosseto le quali hanno concluso l’incontro sul risultato di 2 a 2. Match molto fisico ed equilibrato, nel quale l’Atletico gioca e crea occasioni su occasioni, riuscendo a recuperare una partita che si era messa in salita già nel primo tempo, con l’Albinia che riesce a strappare un pareggio importante per quello visto in campo.

Coppa Passalacqua: Gavorrano vs Braccagni 2-1

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Partita inaugurale della 44ª coppa Bruno Passalacqua tra Gavorrano e Braccagni che termina 2 a 1 per i minerari. Gavorrano che prende il controllo della partita fin dall’inizio e la mette in ghiaccio già dopo 17 minuti di gioco con una doppietta di Podestà. Rischia però di rovinare tutto al 36′ della ripresa quando Brizzi riapre il match per un finale di fuoco. Gara molto fisica caratterizzata da molti lanci lunghi da entrambe le parti.
Gavorrano che con questa vittoria prende subito il controllo del girone A e fa capire alle dirette avversarie che punta forte alla vittoria della coppa, mentre il Braccagni dal canto suo invece è costretto fin da subito ad inseguire la qualificazione in un girone che si prospetta equilibrato per la conquista della seconda piazza.

L’ultimo baluardo

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Li ho osservati fino alla fine.
Fino a quando non sono spariti dentro gli spogliatoi.
Solo dopo ho iniziato a festeggiare.
L’ho fatto in segno di rispetto.
Una specie di piccolo tributo.
Ne sentivo il bisogno.
Anche Simone, nelle ore successive e senza che io gliene facessi accenno, mi scrive che gli è dispiaciuto.
Sottolineando il fatto che il Gambassi è stata, nell’arco del campionati, una delle due o tre Società più corrette e ospitali.
Sono partito dall’epilogo della giornata di ieri per dare l’onore delle armi all’avversario, seguendo una scaletta di priorità assolutamente personale.
Tutto quello che è successo prima è il “viaggio”.
Anche ieri l’ennesima conferma che è la parte più bella.
Il paesaggio che per tutto il tempo scorreva aldilà dei finestrini era incantevole.
In primavera il verde viene squarciato da improvvise macchie di colore.
La natura, più mi allontano da Roma, più prende a poco a poco il sopravvento.
Superba e vanitosa, credo che se potesse si farebbe selfie a nastro come non ci fosse un domani.
La brigata con cui viaggio è spensierata, a tratti guascona.
Il chiacchiericcio è buono e abbondante come le portate della trattoria dove ci fermiamo a pranzare.
Ma la posta in palio oggi è importante e anche se facciamo di tutto per non pensarci, più si avvicina il momento e più i silenzi diventano lunghi e nei volti si intravedono ombre di tensione.
Lo stadio è in mezzo alla campagna, il campo è veramente piccolo e la presenza di tifosi discreta.
Nell’undici titolare schieriamo molta emozione, un po’ d’esperienza ma soprattutto parecchia angoscia.
La partita si sblocca ad una ventina di minuti dalla fine.
Quello che invece non si è sbloccato, perché lo ha già fatto da molto tempo, è il marcatore.
Sentenza.
Mattias Vegnaduzzo.
Ancora una volta grazie, gaucho.
Quindi portiamo a casa l’accesso ai playoff.
Obiettivo minimo di una stagione che oltre a sembrare senza fine ci pone davanti l’ennesimo bivio.
Stavolta però il primo, spero, di una serie senza più appelli o esami di riparazione.
Chi sbaglia è fuori.
Mi diverto, mi diverte.
Forse sarò un pazzo, anzi molto probabilmente senza il forse, ma questo calcio è “il calcio”.
Il mio calcio.
Quello che assomiglia di più al mio vissuto, alla mia gioventù.
Un mio amico ieri mi ha scritto: “A volte incontravi un campo in pozzolana. Una nube di pulviscolo che con il caldo ti seccava la gola. Il sudore che ti rigava il volto e si impastava con la polvere. Non c’era verso di respirare bene. Ma non ci pensavi perché avevi un solo scopo. Vincere. O comunque provarci, per uscire dal campo sempre e comunque a testa alta, fiero di te stesso. Mentre dentro di te una voce diceva: ho fatto il massimo.”.
Il mio calcio.
Qui l’ho ritrovato.
Ultimo baluardo a difesa di valori dal sapore antico.
Fiero di esserci.

T&GO