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Marina La Portuale vs Grosseto: I convocati

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I convocati di mister Consonni: Cipolloni, Nunziatini(99); Borselli, Ciolli, Mesinovic, Gorelli, Sabatini(99), Zoppi(98), Lazzerini(98); Salvestroni, Degl’Innocenti, Berretti, Cosimi, Raito; De Carolis(99), Boccardi, Nigiotti(98), Invernizzi, Vento, Vegnaduzzo

 

LA NOSTRA PROBABILE FORMAZIONE:

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Area di parcheggio per i tifosi che si recheranno in trasferta ad Aulla

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La Polizia Municipale di Aulla ha individuato l’area di parcheggio per tutti i tifosi biancorossi che si recheranno allo stadio Quartieri per la sfida tra l’Us Grosseto ed il Marina La Portuale.

I tifosi dovranno parcheggiare i propri mezzi presso l’area del parcheggio Ekom. Nella stessa area sarà prevista anche la sosta dei pullman.

 

Che le danze abbiano inizio

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Poco più di tre mesi.
Tre soli maledetti mesi dove andremo a giocare su campi di fango, al freddo e spesso sotto la pioggia.
Servono guerrieri.
In campo, in panchina, in curva, in tribuna e alla rete.
Ovunque.
Scrolliamoci di dosso il torpore di queste festività .
Svegliamoci da questo letargo natalizio.
Andiamoci a prendere, con le buone e con le cattive, quel primo posto e, con lui, tutto ciò che rappresenta.
E facciamolo anche alla svelta.
Perché, stavolta, le somme non si tireranno alla fine.
Perché stavolta sarà più importante la meta del viaggio.
Tutti, nessuno escluso, dovremo dare fondo a quello che abbiamo dentro.
Conteranno solo l’impegno, la determinazione, l’aggressività, la fermezza, l’irruenza e, perché no, la prepotenza con cui ci andremo a prendere i tre punti…ogni domenica!!!
Perché poi, alla fine, questo campionato c’ha, ormai da tempo, insegnato che in certe categorie vince chi ha più fame e chi ha il coraggio di osare di più.
Abbiamo una squadra in grado di soddisfare le aspettative.
Fare un nome su tutti da prendere come esempio lo considero antipatico e, anche questa volta, non lo Raito farò.
Il tempo delle esitazioni e degli indugi è terminato.
Da domenica, in campo, undici combattenti.
Undici guerrieri pronti a tutto.

Sostenere lo sguardo.
Serrare la mascella.
Non un passo indietro.
Solo per te.
Avanti Grifo.

Che le danze abbiano inizio.

…non vedo l’ora…

T&GO

Il Grosseto riparte dalla sfida contro il Marina La Portuale

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All’andata si vennero a prendere un meritato punto allo Zecchini, imponendoci un pareggio, soprattutto attraverso una buona organizzazione di gioco difensiva che arginò gli attacchi del Grosseto e grazie a qualche nostra distrazione di troppo. Squadra giovane e arcigna, Marina La Portuale, ha un’età media di poco superiore ai 22 anni.
Partita con l’obiettivo di una salvezza il più possibile tranquilla, la squadra apuana, si ritrova al giro di boa ad appena un punto di distanza dalla zona play-off.
In casa hanno perso solo una partita mettendo insieme ben 17 punti come le più blasonate San Gimignano, Poggibonsi e Atletico Piombino.
Non segnano molto ma, è altrettanto vero, che subiscono pochissimo, al momento sono la quinta difesa meno battuta del campionato con solo 14 reti al passivo.
Questi dati ci aiutano a comprendere meglio che tipo di partita ci possiamo aspettare domenica prossima.
Dovremo stare attenti alle loro ripartenze, ma soprattutto dovremo entrare in campo con il giusto approccio mentale e con la convinzione assoluta nei nostri mezzi.
Tra tre mesi sarà tutto finito, il tempo rimasto è veramente poco e non c’è più spazio per le paure e le insicurezze di nessuno e, soprattutto, per approcci troppo cauti.
Questo Gennaio sarà un mese decisivo sotto molti aspetti, basti pesare alla finale di mercoledì prossimo e alle quattro partite di campionato che ci attendono, tutte contro formazioni sulla carta alla nostra portata.
Le aspettative, è inutile nasconderci, sono di arrivare ad inizio Febbraio con la coppa in bacheca e 12 punti in campionato che con molta probabilità vorrebbero dire stare finalmente al comando della classifica.

Intervista a Consonni prima della sfida contro La Portuale

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Il video dell’intervista rilasciata da mister Consonni prima della sfida di domenica 7 gennaio contro il Marina La Portuale

Da domani disponibili i biglietti per la sfida contro il Marina La Portuale

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Da domani (giovedì) saranno in vendita, presso il bar Stadio, i biglietti per la trasferta di domenica 7 gennaio ad Aulla, dove il Grosseto affronterà, allo stadio Quartieri, il Marina La Portuale. Si ricorda che il prezzo fissato dalla società ospitante è di 10 euro ma, come accaduto in occasione della sfida contro il San Gimignano, l’Us Grosseto ha fissato il prezzo a 5 euro, accollandosi la differenza di prezzo. La prevendita terminerà domenica mattina alle ore 10.

Grosseto vs Larcianese: Il fotoalbum

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Il fotoalbum della partita disputata tra Grosseto e Larcianese

Grosseto vs Larcianese: 2-0 (0-0)

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Grosseto (4-3-1-2): Cipolloni; Borselli, Ciolli, Mesinovic(40′ st Degl’Innocenti), Sabatini; Gorelli, Salvestroni(16′ st De Carolis), Raito(11′ st Berretti); Nigiotti(26′ st Vento); Vegnaduzzo(35′ st Boccardi), Molinari. A disposizione: Nunziatini, Vento, De Carolis, Tuoni, Berretti, Boccardi, Degl’Innocenti. All. Giallini.

Larcianese (4-4-2): Discianni, De Masi, Bizzarri, Volpi, Pinti, Panelli, Melani(29 st Rinaldi), Amatucci, Raffi(39′ st Giordano), Borselli A.(39′ st Bartoletti), Borselli L(21′ st D’Angiolillo). A disposizione: Becuzzi, Bizzarri, Rinaldi, Bartoletti, D’Angiolillo, Guagliardo, Giordano. All. Roventini.

Arbitro: Pistolesi sez. Piombino.
Assistenti: Ignomiriello e Yossin sez. Firenze.
Reti: 89’ Berretti; 95’ Boccardi
Ammoniti: Amatucci; De Masi; Nigiotti; Volpi; Raffi;
Recupero: 4′ (0’+ 4’)

Per la seconda partita del girone di ritorno oggi al Carlo Zecchini arriva la Larcianese, terzultima in classifica. I ragazzi di mister Consonni sono chiamati alla conferma della bella prestazione di San Gimignano ed i tre punti appaiono pressoché indispensabili soprattutto se si considera lo scontro al vertice tra la Cuoiopelli e i neroverdi. La prima occasione della partita è per la Larcianese con Borselli A. che dopo sette minuti impegna Cipolloni. Dopo diciassette minuti arriva anche la prima occasione per il Grosseto: da una punizione di Nigiotti a svettare è Ciolli che però spedisce alto. Più tardi Nigiotti ci prova in acrobazia con una rovesciata che però non impensierisce Discianni. Al 43′ grande occasione per il Grosseto con Molinari che incrocia, ma il suo tiro fa la barba al palo. Finisce il primo tempo con il risultato fermo ancora sullo 0 a 0, con il Grosseto che non riesce a trovare spazio tra le fitte maglie della difesa del San Gimignano.
La seconda frazione di gioco vede un Grosseto più convinto che prova ad alzare il baricentro e ad attaccare con più insistenza. Il risultato però non cambia e i biancorossi continuano a faticare a trovare la via del gol. Dalla sinistra Sabatini crossa per Vegnaduzzo ma la sua zuccata è debole e centrale. Serie di Mister Giallini, in pachina al posto dello squalificato Consonni, richiama un ormai stanco Vegnaduzzo epr mandare in campo Vento ed è sua la girata al volo che viene respinta da un bravo ed attento Discianni. Qaundo ormai la partita sembra destinata a finire a reti inviolate, arriva il vantaggio per il Grosseto con Berretti che al 89’ gira di testa un cross perfetto di Sabatini. Nei secondi finali c’è spazio anche per il gol del rientrato Boccardi. Triplice fischio e Grosseto che festeggia la seconda posizione in solitario grazie al sorpasso sul San Gimignano.

Il coraggio di avere paura

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Quando ero bambino rimasi ferito dalla spietatezza dei miei coetanei.
In alcune circostanze lo ero stato anche io.
A quell’età è comprensibile e, probabilmente, giusto esserlo.
Ma questo ancora non lo sapevo, questo lo avrei capito solo in un secondo momento.
Stetti male.
Stetti male così tanto da aver paura, nei mesi successivi, di rivivere quella paura e il dolore che mi provocò.
In altre parole la paura di aver nuovamente paura superò la paura stessa.
Fu un periodo difficile in cui mi chiusi in me stesso e frequentai il mondo solo il minimo indispensabile o quando ne ero costretto.
Un giorno io e mio padre andammo a pesca e fu l’occasione per aprirmi.
Parlammo a lungo e lui mi spiegò che la paura è un’emozione naturale, perfino utile, aiuta a crescere e a volte può salvarti la vita.
Che la paura ha uno spazio.
Un vero e proprio spazio che occupa dentro di noi.
Che negare a noi stessi la sua esistenza equivaleva a scappare da lei.
Accettarla, accettare di riviverla e, quindi, farle spazio dentro di noi era l’unica via d’uscita.
L’unico modo per sconfiggerla.
Era un concetto complicato da applicare nell’immediato, ma avevo seguito il suo ragionamento e ne avevo colto il senso e compreso i benefici.
Negli anni successivi riuscii a metabolizzare e a fare mio quel prezioso consiglio.
Ottenni spesso quello che volevo e migliorai anche il modo di vedere gli altri, di giudicarli, di comprendere le loro paure.
Soprattutto avevo facilità nel riconoscere la loro paura di aver paura che, spesso, li portava ad essere duri e inflessibili con le paure degli altri.
Arrivando perfino a disprezzarli.
Ma non era altro che uno specchio in cui riflettevano la propria immagine.

Leggo e ascolto alcuni commenti su una recente vicenda di calciomercato nostrano.
Non posso accettare giudizi severi nei confronti di un ragazzo di 22 anni.
Non posso accettare giudizi inflessibili nei confronti di un ragazzo che, di fronte ad una scelta, ha avuto un momento di tentennamento.
Non posso accettare giudizi severi da chi spesso scappa da se stesso e per coprire le proprie fragilità gioca a fare il duro con gli altri e con il mondo intero.
Apprezzo piuttosto le persone che rivedono i propri giudizi e che non vivono di certezze effimere.
Apprezzo la scelta di Saverio e ammiro ancora una volta la condotta di Simone ed i principi con cui conduce il suo attuale ruolo di presidente.
Bella storia e bello il finale.

Questa annata che, inizialmente, desideravo passasse il più in fretta possibile, si sta rivelando stimolante e intrigante.
Che si prenda tutto il suo tempo quindi.
Io la degusterò piano piano, come si fa con un vino che merita di essere apprezzato e percepito con consapevolezza.

Alla salute!!!

T&GO

Un Camilli sotto l’albero di Natale

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E’ la vittoria di Simone e del suo modo di intendere il calcio in questa categoria.
E’ la vittoria di Gigi e di tutto lo staff per l’approccio mentale e tattico alla partita e per la condizione fisica di tutta la rosa.
E’ la vittoria di tutta la squadra che ha saputo dare molta più quantità rispetto al solito senza penalizzare la qualità.
E’ la vittoria di Paolone che con diversi gingilli artificiali impiantati dentro il corpo, da non esporre a temperature troppo rigide per garantirne il vitale funzionamento, se ne fotte e per amore dei nostri colori sfida freddo, vento e ci mette del suo.
E’ la vittoria del Sirpe che in marcatura a uomo sul guardalinee non gli fa strusciare palla.
E’ la vittoria dei diffidati che riprendono il loro posto con contagioso entusiasmo.
E’ la vittoria di tutti i tifosi, di questo indomabile popolo maremmano che nei momenti che contano risponde sempre “PRESENTE!”.
E’ la vittoria del vecchio Vegnaduzzo che realizza con calma olimpica un rigore che avrebbe fatto tremare le gambe anche ai giocatori più esperti.
E’ la vittoria del giovane Molinari che rimedia un rigore con astuzia da veterano e spizza di testa un pallone invitante con letale precisione.
E’ la vittoria della linea mediana, rinominata linea Maginot dal mio amico speciale che aggiunge “di lì non si passa e, se si passa, si passa sporchi o zoppi”.
E’ la vittoria di tutto l’ambiente, nessuno escluso.
E’ la vittoria della Maremma.
E’ la vittoria di Grosseto.
E’ la vittoria perfetta.

Esauriti i complimenti torniamo con i piedi per terra con alcune considerazioni di carattere personale.

Arbitro con gravi manie di protagonismo, evidenti fin da subito, avrei preferito vincere 11 contro 11 e senza quel rigore perché ieri avremmo vinto comunque, ieri non ce n’era per nessuno.
Il loro numero 7, credo si tratti di un ragazzo di 22 anni, un certo Camilli (questo cognome non mi è nuovo), è un guerriero a cui va dato l’onore delle armi, magari facendocelo trovare sotto l’albero di Natale.

Parto alle 8 da Roma, alle 10,30 sono a Viale Uranio, facciamo due macchinate, si tratta dei ragazzi (!!!) della Vecchia Guardia, con molti di loro non ho confidenza.
Alle 18 risiamo a Viale Uranio, ho passato l’intera giornata con loro, ciò che abbiamo condiviso me li fa percepire come se li conoscessi da sempre.
Sono stato bene.
Davvero.
Forse scriverò una recensione su Tripadvisor.

Monto in macchina, sono stanco, stavolta sono anche solo.
Squilla il telefono.
E’ il mio amico speciale.
Mi accompagna per buona parte del viaggio di ritorno.
La telefonata per contenuti e in alcuno passaggi è indimenticabile.
Ci salutiamo e l’ultima mezz’ora di macchina la faccio in compagnia di me stesso.

Rivivo tutto, ripenso a tutto.
Stamattina alla partenza mi sentivo un tifoso speciale.
Una sensazione da ricacciare indietro all’istante, il suo solo affiorare alla mente mi dava nausea.
Ed era giusto, perché al mio rientro mi rendo conto che mai stronzata più grossa mi poteva passare per la testa.
Oggi ho conosciuto, incontrato e parlato con persone che per il Grosseto hanno dato, danno e sono pronti a dare mille volte più di quello che sono disposto a dare io.
Il mio Grifone è amato.
Il mio Grifone non sarà mai solo.
Termino il viaggio con questa gradevole sensazione.

Faccio una doccia calda.
Indugio sotto suo il getto fumante per un tempo infinito.

Oggi è uno di quei giorni per cui vale la pena vivere.

T&GO