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La risposta dei tifosi: “Antonio Fiorini è per noi soprattutto un amico”

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Una volta era il Comune, poi Simone Ceri e in seguito i tifosi. Lo schema è sempre lo stesso: “controbattere chiunque controbatta”. L’ultima vittima in ordine temporale è il noto tifoso, nonché amico, Antonio Fiorini, avvocato di professione. Ad Antonio non sono andate giù le dichiarazioni di Pincione in merito a quanto secondo lui sarebbe accaduto domenica in quel di Sestri Levante e non ha esitato un attimo a controbattere raccontando la propria verità. Poche ore più tardi, sul sito ufficiale della società biancorossa, era già presente la lunga controrisposta di Max Pincione. Come suo solito fare, come ormai nel suo stile, il presidente non ha certo usato un linguaggio amichevole nei confronti del tifosissimo Antonio. Una risposta sgradevole, se non altro nei toni, che non è piaciuta ad un nutrito gruppo di tifosi cosiddetti “moderati” che hanno voluto scrivere queste righe che di seguito riportiamo, firmate in calce da tutti loro.

“Chi scrive ha sulle spalle decine se non centinaia di trasferte condivise sempre con gli stessi compagni di viaggio, nonché carissimi amici. Uno di questi è sicuramente Antonio Fiorini che, oltre ad essere uno stimato professionista, è per noi soprattutto un amico e un tifoso che negli anni, chiunque si sia avvicinato al Grosseto, non può non aver conosciuto e apprezzato per la sua costanza e passione. Non solo ciò che dice Fiorini corrisponde alla sacrosanta verità, ma chi segue il grifone da anni sa benissimo che supporter, tifosi moderati, famiglie o ultras, in trasferta sono tutti tifosi del Grosseto e mai si sono verificati episodi che abbiano fatto sentire a rischio i concittadini che rappresentano la nostra città girando per l’Italia! Questo tentativo di dividere la tifoseria screditando i gruppi prima e un tifoso storico in seguito, è una mancanza di rispetto verso chi del Grosseto fa un piacere e una passione che va al di là di categorie e introiti! Siamo noi a rappresentare la nostra maglia e sempre lo saremo, non una società che arriva ad offendere e screditare la componente primaria del calcio, cioè la tifoseria, cioè i veri proprietari della squadra di Grosseto! Detto questo non vediamo l’ora di poter viaggiare nuovamente tra pochi giorni con il nostro amico Antonio che non ha alcun bisogno di fare una propria squadra perché, conoscendolo, sappiamo che può emozionarsi solo con il grifone e con le altre componenti della nostra tifoseria, sicuri che comunque vada la partita sarà una nuova giornata da ricordare, per noi, noi che siamo il Grosseto!”

Stefano Antonelli
Lorenzo Baccioli
Stefania Bani
Boris Bronzi
Fabio Buglieri
Sergio Bundone
Vittoria Bandone
Martina Butteroni
David Cataldo
Nicola Chigiotti
Ivano Cilloni
Alessandro D’amato
Giorgio Faralli
Paola Florio
Tiziana Gasperi
Fabio Gori
Enza Guidi
Giancarlo Mallarini
Fabio Mattiuzzi
Emanuela Monaci
Marco Notari
Lorenzo Picchiotti
Artemio Pieraccini
Valentina Pieraccini
Alessandra Peppetti
Mirko Pastorali
Paola Pasquini
Fiorella Querci
Michela Romani
Emanuele Romano
Francesco Roggiolani
SIRPE
Sandro Serravalle
Giacomo Spinsanti
Stefano Speroni
Yuri Stolzi
Moris Stolzi
Monica Seriacopi
Leonardo Speroni
Marasca Toto
Sandra Tondelli
Luca Valentini
Jessica Vincenti
Salvatore Vinci
Federica Vinci
Alessandro Zanobi
Nino Di Pinto
Marco Gentili

n.b.: condividendo ogni singola parola di questo comunicato e considerando Antonio un amico vero, non posso fare altro che aggiungere anche la mia firma: Manuel Pifferi

In 10 giorni solo 90 abbonamenti

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Decisamente tiepida la risposta dei supporter biancorossi che in circa dieci gironi hanno sottoscritto solamente 90 tessere di abbonamento per la stagione 2016-2017. C’era da aspettarselo visto il clima che si è creato attorno alla società. Sicuramente le continue dichiarazioni rilasciate dal presidente Pincione, che non perde occasione per lanciare attacchi contro chiunque provi a contestarlo o semplicemente contraddirlo, non fanno altro che peggiorare la situazione. Mancano ancora tre gironi alla prossima partita interna e la speranza e che da qui a domenica il numero di abbonati salga. Intanto domani alle ore 17:45 è prevista la conferenza stampa di presentazione del nuovo mister Marco Sanna.

Pincione risponde a Fiorini: “Preferisco che Lei signor Fiorini si crei la sua squadra e queste persone possano tifare la sua squadra”

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Di seguito la risposta del presidente Max Pincione alla lettera di Antonio Fiorini:

[blockquote style=”3″]In riferimento alla dichiarazione riportata da Antonio Fiorini, in risposta a quanto dichiarato dal Presidente Massimiliano Pincione sul dopo partita a Sestri Levante, il Presidente tiene a precisare quanto segue: Non ho dichiarato che i tifosi sono stati scortati fuori dallo stadio, ma che le famiglie di alcuni dirigenti della società biancorossa, vista la oggettiva tensione creata dalla tifoseria grossetana dei Maremmani 1912, prima, durante e dopo la partita, sono stati scortati fuori dallo stadio, fino alle auto, su iniziativa delle stesse forze dell’ordine presenti all’incontro, e non, su richiesta dei rappresentanti della società. Fiorini, non perde occasione per commentare senza rispetto, come se il fatto che fossi americano fosse indice che non capisco quello che viene detto o fatto. Basta, parlare tanto per parlare.., tanto per essere in prima pagina, ci sono filmati che confermano il lancio di 2 fumogenI e di 4 bombe carta, che hanno anche creato un mini incendio, tanto che, l’esplosione delle bombe carta ha fatto scappare le due famiglie con bambini che erano dietro alla tifoseria. Ma mi meraviglio, che l’avvocato scriva certe sciocchezze. Ma dove era lui? In quale stadio domenica? Caro Fiorini, – sottolinea Pincione – visto il clima tanto sereno al quale hai assistito domenica a Sestri Levante, proprio oggi ci è stata comunicata l’irrogazione di una sanzione pecuniaria dalla FIGC, per il comportamento tenuto dai tifosi Maremmani 1912 durante quella partita. Stai a vedere che, anche dalla FIGC, hanno visto un’altra partita ancora! Forse, non ha neanche partecipato alle minacce dei tifosi Maremmani 1912 lei Fiorini? I giocatori dopo la partita, sono stati chiamati sotto la curva dai tifosi Maremmani 1912, i quali hanno inveito contro di loro minacciandoli con gesti oggettivamente chiari. Ciò che Fiorini considera tifo, riferito a quello di domenica scorsa – commenta il presidente Pincione – è a mio parere delinquenza totale. E’ impossibile capire, come un avvocato con un certo livello di cultura e studio possa difendere questi atti di vandalismo e maleducazione, da parte di un gruppo che tutto può essere definito, tranne che di tifosi!. Ed il teatrino durante l’intervallo? Il finto boxing match tra i componenti del gruppo Maremmani 1912 davanti al bar, che ha anche creato tensioni allontanando le persone dal bar. Le dichiarazioni fatte da Fiorini, forse vertono a riportare una parte del clima di quella giornata che lui ha vissuto dal suo punto di vista, ma non è quello reale e dimostrabile, nel quale si è trovato a giocare il Grosseto domenica scorsa. Infine, – conclude il presidente Pincione – io dico che, se nel buono tifano e nel male intimoriscono, minacciando etc.., preferisco che Lei signor Fiorini si crei la sua squadra e queste persone possano tifare la sua squadra. I maremmani 1912 NON CI RAPPRESENTANO. Per F.C. GROSSETO Il Presidente Massimiliano Pincione[/blockquote]

Ufficiale: Marco Sanna è il nuovo mister

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E’ arrivata la nota ufficiale della società biancorossa: “Il Grosseto Football Club, comunica di aver ingaggiato mister Marco Sanna alla guida della prima squadra. Sanna, ex Torres, prenderà in mano le redini di mister Agovino a partire già dalla giornata di domani. Al seguito di Marco Sanna anche Rubino tattico collaboratore del neo mister”.

Ripresa degli allenamenti con Bifini

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Ripresa degli allenamenti questo pomeriggio con Alessio Bifini, allenatore in seconda, a dirigere il lavoro. Al momento nessuna traccia del nuovo mister e nessuna conferma da parte della società sulla sua identità, benché dalla Sardegna continuino ad arrivare voci su un contratto firmato già nella giornata di ieri. I bene informati parlano di un arrivo di Marco Sanna in città già da questa sera, altri vorrebbero invece che la panchina venisse affidata all’entusiasmo e all’impegno di Bifini. A questo punto, in attesa di comunicati ufficiali da parte della Fc Grosseto, non rimane altro che attendere domani per vedere di persona chi sarà a dirigere gli allenamenti.

Antonio Fiorini: “Non ho assistito a nulla di quanto riferito da Max Pincione”

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Chi questa mattina ha sfogliato la pagina sportiva di un noto giornale sarà sicuramente sobbalzato dopo aver letto le dichiarazioni del presidente Max Pincione. Probabilmente avrà pensato che la sua bella e ridente città, nota per la tranquillità della sua gente, fosse stata tutta d’un tratto spostata in qualche “campo caldo” del sud. Nel suo folle racconto, secondo Max Pincione, un gruppo di tifosi del Grosseto sarebbe stato costretto a chiedere il supporto della scorta per non incrociare i “pericolosissimi” Maremmani 1912. Vi assicuro che non stiamo parlando del Vernacoliere. Chi vi scrive era presente allo stadio ed ha passato l’intera giornata a non più di dieci metri dal settore riservato ai grossetani. Nulla di quanto riportato corrisponde a verità e fa male vedere scritto tutto questo, essere additati come una tifoseria pericolosa, minacciosa, che terrorizza addirittura i propri concittadini. Quei ragazzi che oggi compongono il gruppo dei Maremmani 1912 li abbiamo visti crescere all’interno della Curva Nord. Alcuni di loro ha proseguito la passione per quel movimento, tramandata dai propri padri. Se ne possono condividere o meno le scelte, le posizioni e i modi di fare, ma arrivare a criminalizzarli attraverso il raccontando di fatti mai accaduti, questo no non possiamo e non dobbiamo accettarlo. A Sestri Levante era presente un altro noto tifoso, l’avvocato Antonio Fiorini, il quale ci ha inviato la lettera che di seguito integralmente vi riportiamo.

[blockquote style=”3″]Lettera di Antonio Fiorini:

«A seguito delle dichiarazioni del Presidente della F.C. Grosseto Max Pincione riportate dall’edizione di Grosseto del quotidiano fiorentino, ho deciso di precisare che il sottoscritto, presente con almeno un’altra decina di tifosi grossetani estranei ai Maremmani 1912 non ha assistito a nulla di quanto riferito dal massimo dirigente della società, né ha avuto il minimo sentore di tensioni fra i tifosi. Siamo andati a Sestri in quattro e, arrivati allo stadio, abbiamo acquistato il biglietto per la tribuna centrale esclusivamente perché le condizioni atmosferiche variavano dalla minaccia di un temporale all’improvviso sole cocente ed abbiamo preferito collocarci nel settore munito di tribuna coperta, peraltro adiacente al settore dove si trovavano i Maremmani 1912 soltanto per seguire la partita al riparo. Non solo, ma sia durante l’intervallo che alla fine della partita ci siamo intrattenuti normalmente con altri tifosi per commentare la prestazione negativa della squadra senza un minimo screzio. Non è un caso se nessuno dei rappresentanti della comunicazione presenti nello stesso settore non abbiano riportato nulla di particolare nelle cronache del giorno dopo e si siano limitati a parlare della partita. Deve essere chiaro che, per quanto le posizioni della tifoseria nei confronti della società siano alquanto variegate, i sostenitori biancorossi sono unanimi nel rispettare coloro che, in nome della stessa fede biancorossa, ritengono di rapportarsi differentemente con la dirigenza. Una dimostrazione di maturità della tifoseria che dovrebbe servire di esempio anche alle “alte sfere”».

Firmato Antonio Fiorini[/blockquote]

Fuori Agovino arriva Marco Sanna

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Come riportato dal sito sardegnasport.com, l’avventura di mister Agovino sulla panchina dell’F.C. Grosseto sembra essersi conclusa dopo appena due giornate di campionato. Al suo posto dovrebbe sedersi Marco Sanna, ex tecnico della Torres non riconfermato a fine stagione. Con una carriera da allenatore iniziata nel 2008, Sanna ha allenato, oltre che a Sassari, anche a Nuoro ed Alghero. Quella in Maremma sarebbe la prima occasione sportiva del tecnico sardo al di fuori della sua isola.

Chi li ha visti?

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Trastevere-Grosseto del 6 Settembre 2015 è stata la gara d’esordio della neonata F.C. Grosseto con 120 tifosi giunti dalla Maremma. Per l’incontro casalingo successivo, Grosseto-Nuorese del 13 Settembre si contavano circa 2000 presenze allo Zecchini. Un anno dopo, stesso campionato e stessa maglia, il Grosseto esordisce in casa contro la Fezzanese: incasso raddoppiato e devoluto ai terremotati, ma appena 500 spettatori (non tutti paganti). Domenica scorsa, prima trasferta del secondo anno di Pincione i tifosi che seguono la squadra a Sestri Levante sono circa 30.

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Non serve una laurea in matematica per tirare le somme. I tre quarti di quelli che credevano nella Società non ci credono più. Numeri impressionanti considerando che l’anno passato il Grosseto si è classificato secondo appena dietro la Viterbese-Castrense, in posizione privilegiata per la griglia play-off. Numeri che non possono dipendere esclusivamente dal mancato risultato sportivo ma che hanno delle ragioni più profonde e più preoccupanti. Quelli che mancano all’appello, e sono così tanti che non basterebbero dieci anni di “Chi l’ha visto” per trovarli tutti, sono quelli che non ne vogliono più sentir parlare. Non stanno né dentro né fuori, non stanno sui social ad offendere o ad essere offesi, non fanno proclami o invettive. Sono quelli che si sentono traditi ma che non hanno perso tempo a trovare un’alternativa. Sono quelli che si sentono raggirati a tal punto che, semplicemente, hanno tolto il disturbo.
Se la Tribuna boccheggia la Curva Nord è già pronta per l’estrema unzione ma non si vuole o non si riesce a capire.
Il calcio a Grosseto è stato nuovamente ucciso, i tre quarti della potenziale tifoseria fucilati a freddo. Non serve a niente provocare o rispondere alle provocazioni dei gruppi, più o meno numerosi, o dei singoli. E’ evidente che una città intera non crede più e che la fiducia è irrimediabilmente persa. Per cosa si gioisce o si esulta se non c’è più fiducia nel futuro? Quanto può contare essere in vetta ad una classifica senza avere la tranquillità di un progetto e di un obiettivo condiviso? Qui non siamo in Serie A, non c’è Sky e non ci sono le multinazionali a muovere la scena: le serie minori si reggono solo se c’è un profondo e incontrovertibile legame tra società, territorio e tifosi. Bisogna essere abili a tessere questo legame più di quello sportivo che da vita alla squadra.

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Su questo bisognerebbe riflettere prima di parlare. Piuttosto che inscenare teatrini tragicomici ad ogni intervista, abbassando ulteriormente il livello della “disputa”, sarebbe forse il caso di realizzare che tre quarti della tifoseria si è dileguata. Persone normali, comuni, che magari venivano allo stadio con i figli o con i padri per passare una giornata diversa tifando la squadra della propria città. I numeri parlano davvero chiaro e raccontano di un clamoroso insuccesso al quale non c’è né volontà né spirito di provare a porre rimedio.
Buon campionato povero Grifone, mai così solo e spennacchiato come sei oggi.

AAA serenità cercasi

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In tanti anni in cui seguo il calcio devo dire che di contestazioni da parte della tifoseria nei confronti della società ne ho viste veramente tante. Una di queste che mi viene subito alla mente è quella dei tifosi del Foggia, se non erro nella stagione 2014-2015. Ricordo inoltre quella dei baresi, dei tifosi della Sassari Torres, ma ciò che proprio non riesco a ricordare è un attacco così forte e diretto da parte di un presidente nei confronti dei propri tifosi. Da ieri sera non faccio altro che ripensare alle dichiarazioni del presidente Max Pincione rilasciate al termine della gara contro il Sestri Levante: «Io credo che loro (i Maremmani 1912, ndr) invece non sono uomini ma sono solo delle m…. e continuo a dire che non li voglio vicino alla nostra squadra, devono smettere questa cosa, possono andare a tifare altrove, non ci rappresentano, non rappresentano la società né la squadra, che si trovino un altro posto». Inutile dire che l’atteggiamento assunto dal massimo dirigente biancorosso appaia come una vera è propria sfida nei confronti di chi ha scelto la strada della contestazione ad oltranza. Il mio intento non è certo quello di stabilire di chi siano le colpe o quale debba essere l’atteggiamento ed il comportamento più opportuno di una o dell’altra parte. Certo è che se si vuole puntare a traguardi importanti, con questo clima difficilmente verranno raggiunti. Per questo ritengo opportuno che chi può abbia quantomeno il dovere di provare ad abbassare i toni e di stemperare gli animi. Soprattutto chi ha la possibilità di esprimersi di fronte ad una telecamera deve evitare di cadere nella provocazione perché così facendo la situazione non potrà fare altro che peggiorare e questo con il solo risultato finale di veder vanificata un’intera stagione. Difficile che il rapporto tra questa parte della tifoseria e la dirigenza biancorossa possa ricomporsi ma sicuramente provare a gettare acqua sul fuoco piuttosto che benzina e cercare di abbassare i riflettori potrebbe essere già un modo per calmare le acque agitate intorno alla squadra che in questo momento avrebbe bisogno solo di un po’ di serenità.

Confronto a fine partita tra giocatori e tifosi

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A fine partita i giocatori si sono fermati sotto il settore riservato ai tifosi biancorossi per un confronto pacifico. I tifosi hanno ribadito ancora una volta che la contestazione che viene portata avanti è rivolta solo ed esclusivamente alla società e non a loro. Del resto per tutta la partita non sono mancati i cori di sostegno per la squadra in campo. Di certo però non è stata gradita la prestazione offerta questo pomeriggio a Sestri Levante e i tifosi hanno voluto sottolineare anche questo, chiedendo maggior impegno e rispetto per la maglia che indossano, a partire già dalla prossima partita in casa contro il Montecatini.