Il fotoalbum della partita disputata tra Grosseto e Fezzanese
Campagna abbonamenti, Pincione torna sui suoi passi, o quasi
Niente campagna abbonamenti per la stagione 2016-2017, lo aveva dichiarato lo stesso Max Pincione all’indomani del comunicato ufficiale dei “Maremmani 1912” i quali si dicevano intenzionati a boicottare la stessa campagna. A sorpresa questo pomeriggio, con un comunicato apparso sul sito ufficiale, la Fc Grosseto ha reso note le modalità per poter sottoscrivere l’abbonamento per la stagione 2016-2017. Difficile capire cosa abbia indotto il presidente Max Pincione a rivedere la propria posizione, certo è che i prezzi stabiliti sono tutt’altro che popolari e, in alcuni casi, sono stati quasi triplicati. A subire il peggior trattamento è proprio quella Curva Nord che domenica è rimasta pressoché deserta, quella curva che ha ufficialmente dichiarato guerra alla società. Se l’intento era quello di tendere una mano verso quei tifosi e cercare così di ricucire lo strappo, dobbiamo essere onesti nel dire che in questo modo difficilmente si otterrà il risultato sperato ma, anzi, l’effetto con ogni probabilità sarà esattamente l’opposto.
PREZZI ABBONAMENTI 2016.2017
TRIBUNA CENTRALE : intero €. 400,00 (scorsa stagione € 300,00) – ridotto €. 250,00 (scorsa stagione € 240,00) – bambini fino a 13 anni compiuti €. 16,00
TRIBUNA LATERALE : intero €. 180,00 (scorsa stagione € 120,00) – ridotto €. 110,00 (scorsa stagione € 90,00) – bambini fino a 13 anni compiuti €. 16,00
CURVA NORD : intero €. 110,00 (scorsa stagione € 50,00) –
ridotto €. 60,00 (scorsa stagione € 40,00) – bambini fino a 13 anni compiuti €. 16,00
RIDOTTI : Over 65 (scorsa stagione over 60) – Ragazzi da 14 a 17 anni compiuti – Donne
PREZZI INGRESSO STADIO “CARLO ZECCHINI” 2016.2017
TRIBUNA CENTRALE: Intero €. 30,00 (scorsa stagione € 25,00) – Ridotto €. 20,00 (scorsa stagione € 20,00) – Tribuna Centrale Bambini fino a 13 anni compiuti €. 1,00
TIBUNA LATERALE NORD SUD: Intero €. 15,00 (scorsa stagione € 12,00) – Ridotto €. 10,00 (scorsa stagione € 8,00) – Tribuna Laterale Bambini fino a 13 anni compiuti €. 1,00
CURVA NORD E SUD: Intero €. 10,00 (scorsa stagione € 5,00) – Ridotto €. 5,00 (scorsa stagione € 5,00) – Bambini fino a 13 anni compiuti €. 1,00
RIDOTTI : Over 65 – Ragazzi da 14 a 17 anni compiuti – Donne
GLI ABBONAMETI SARANNO ACQUISTBILI PRESSO I PUNTI AUTORIZATI CIAOTICKETS.
Il silenzio dello Zecchini
Manca circa un’ora all’inizio della prima partita di campionato e davanti a Porta Corsica si sono già radunati circa una trentina di tifosi. Tutte facce conosciute, molte delle quali presenti in quasi tutti i campi visti nella scorsa stagione. Quelli che possono brandire fieri lo striscione che porta la scritta “mai solo”. Gli stessi che, nonostante l’incertezza che regnava sovrana, a fine luglio hanno messo in piedi la festa dei tifosi ed il torneo di calcetto non a caso intitolato “Ovunque tu sarai”. Sono più o meno le 14:15 quando il gruppo di tifosi inizia a muoversi per dirigersi verso lo stadio. Intanto il numero dei tifosi è salito a circa 50 persone. Niente fumogeni e niente petardi per tutto il tragitto ma solo cori, perlopiù contro l’attuale dirigenza ed il presidente Pincione. Giunti allo stadio si posizionano dentro al campo Zauli, di fronte all’ingresso principale della tribuna vip.
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Ancora cori, qualche petardo e qualche fumogeno. Altri si aggregano a loro e rimarranno lì per tutta la partita, continuando a gridare tutta la loro rabbia nei confronti della società e del suo massimo esponente. Il silenzio all’interno dello Zecchini è tale da rendere facilmente udibile la voce di chi ha scelto di rimanere fuori. Difficile capire cosa succederà nelle prossime partite, se i rappresentanti della Curva Nord sceglieranno di proseguire la loro protesta all’interno dello stadio o se continueranno a rimanere fuori. Certo è che la loro mancanza si sente, eccome. Il silenzio della Curva Nord è come il temporale in pieno agosto. Disturba, mette a disagio, crea imbarazzo. Difficile pensare di affrontare un’intera stagione in questo modo ma d’altronde si sa, a volte le questioni di principio contano più di ogni altra cosa.
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Corteo dei Tifosi from Manuel Pifferi on Vimeo.
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Chi sta dentro e chi sta fuori
4 Settembre 2016, ore 14:30 circa, stadio “Carlo Zecchini”, un anno dopo: tutto è cambiato, si è diametralmente ribaltato, materializzandosi in modo opposto a quello che fu. Un solo anno dopo il tonfo mortale dell’U.S. Grosseto 1912 a cui fece seguito la mistica apparizione dei salvatori di oltreoceano che plasmarono il sogno dell’FC. Possibile che in un solo anno calcistico, terminato con un secondo posto alle spalle della formazione rivelatasi la più competitiva tra tutte quelle della Lega Nazionale Dilettanti italiana, sia successa una catastrofe calcistica di tale portata? I fumogeni che solo un anno fa si accendevano in curva a coronamento di un tifo vero e sfegatato ora rendono l’aria irrespirabile arrivando fin nella tribuna dove siede il Presidente. Proprio lui, l’uomo acclamato come il salvatore della Patria, il profeta del “ritrovato entusiasmo”, colui che aveva liberato la tifoseria dalle despotiche angherie dell’era camilliana, ora viene cercato con occhi iniettati di sangue da chi lo chiamava amichevolmente “Max” e se lo ritrovava seduto accanto nel settore ospiti di qualche anonimo stadio di qualche anonimo comune del centro Italia.
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La società aperta a tutti, lo stadio dei tifosi, la casa dei grossetani con tanto di pareti ritinteggiate si è trasformata in un solo anno nella roccaforte del nemico. Al di là delle inferriate che la proteggono c’è gente arrabbiata e offesa che ringhia contro chi ritiene responsabile di un oltraggio irreparabile ad un popolo e ad una città intera. E dentro? Dentro lo Zecchini c’è un clima ovattato e surreale dove scorrazzano adolescenti americani che parlano un idioma lontano anni luce dal maremmano verace e sfoggiano magliette biancorosse così intonse e ben stirate che verrebbe da chiedergli il nome della lavanderia a cui si sono rivolti. Veri e appassionati come le sagome di cartone del “Nereo Rocco”. L’erba soffre, è gialla e riarsa e la Curva Nord non ha confini, è una macchia grigia senza anima e colori, muta e inerme. Chi è entrato è scosso, distratto, turbato da un ambiente che non riconosce fino in fondo. Cerchiamo di darci tutti un tono, di appassionarci al calcio giocato, di far finta che l’atmosfera sia quella d’inizio campionato ma non è così. Gli occhi e le orecchie non riescono ad abituarsi a quello che si vede e che (non) si sente, mancano l’anima del Grifone e manca la sua gente. Il tifo è di nuovo spaccato in due tra chi sta dentro e chi sta fuori, tra chi ha deciso di esserci comunque e chi giura che a queste condizioni non ci sarà più. Una disputa sterile dove, a parer mio, non esistono torti o ragioni ma solo sensazioni che ognuno vive a proprio modo. Sterile come la guerra che si è creata tra la Società e la città da cui non potranno mai uscire né vincitori né perdenti.
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In mezzo c’è solo un Grifone disorientato, undici maglie biancorosse che cercano di fare il loro (a tratti riuscendoci anche), provando a catalizzare interesse e attenzione sulla partita. Su di loro e su Mister Agovino c’è il peso di centrare due obiettivi in un colpo solo: uccidere il campionato e far tornare la gente allo stadio semplicemente per vederli giocare a calcio, vincendo. A meno che con il tempo non maturi la volontà di provare a parlarsi e a capirsi da più parti credo che il primo obiettivo sia altamente più probabile del secondo. Allora avanti ragazzi, non siete soli, una città intera vi tiene gli occhi addosso, una tifoseria capace di tanto, nel bene e nel male, e con un cuore grande così. Nel nostro stadio come in ogni altra parte d’Italia voi siete il Grosseto e mai come oggi avete l’opportunità di dimostrare che il calcio, quello vero, fatto di emozioni e sudore, è della gente comune e a loro, solo a loro, deve essere riconsegnato con tanto di scuse e onori. Ci sarà sempre chi starà fuori e chi starà dentro ma non ci sarà mai nessuno che sarà contro di voi se metterete animo e cuore in quello che state facendo. La posta in palio è alta, altissima, ma fateci innamorare di voi e noi, ognuno a proprio modo, non vi lasceremo mai soli.
Fc Grosseto vs Fezzanese: La sala stampa
Mister Fezzanese: Massimo Plicanti
«Penso che alla fine il pareggio sia giusto, i primi 25 30 minuti del secondo tempo del Grosseto sono stati buoni. Alla fine noi giocheremo per la salvezza mentre credo e spero che il Grosseto lotterà per traguardi più importanti. Nella partenza abbiamo pagato l’emozione di debuttare in uno stadio che non è certo da serie D, avevamo sei under in campo sin dal primo minuto e tanti ragazzi che provengono dal settore giovanile. Nei minuti iniziali c’era poca tranquillità e consapevolezza dei propri mezzi. Il gol del momentaneo pareggio ci ha dato coraggio. Abbiamo cambiato sistema di gioco e siamo riusciti ad andare due volte in rete. E’ stato bravo Draghetti in occasione del gol del pareggio. Anche il nostro portiere è stato bravissimo in alcune occasioni. Abbiamo cambiato modulo siamo passati al 3-4-3 e Pondaco è stato bravo nell’inserimento in occasione della terza rete. Alla fine il risultato ritengo che sia è giusto».
Giacomo Demartis
«Non sono contento del debutto, speravo di iniziare con una vittoria. Se vogliamo vincere il campionato dobbiamo cercare di rimanere sempre ai vertici della classifica e e per fare questo dobbiamo cercare di vincere tutte le partite. L’espulsione di Clemente? A parte il regolamento, penso che in certe circostanze debba essere usato prima di tutto il buonsenso. Non si può ammonire per la seconda volta per simulazione in una fase di gioco difensiva. Per essere stata una partita corretta e tranquilla, mi sembra che ci siano stati troppi cartellini. Dobbiamo sicuramente registrare le palle inattive perché prendere gol in quel modo vuol dire aver sbagliato qualcosa. Forse abbiamo pensato di avere la partita in mano già dopo il primo, prima dell’espulsione. C’è stata comunque una bella reazione e questo è positivo, è sintomo di voglia di vincere, di rimediare».
Vito Falconieri
«Alla fine posso dire di essere contento del risultato finale visto che a 10 minuti dal termine della gara eravamo sotto, quindi sono contento di aver recuperato la partita. Secondo me l’espulsione di Clemente ci stava. Per quanto riguarda l’esito finale devo dire che è anche colpa mia perché avevo avuto l’occasione di chiudere la partita ma ho sbagliato, anche se devo riconoscere che anche il portiere è stato bravo».
Gianluca Draghetti
«Sono contento per il gol personale, soprattutto perché ci ha permesso di evitare la sconfitta. Mi è arrivata la palla, ho stoppato e l’ho girata al volo ed è andata bene. Partire dalla panchina? Siamo tanti, l’importante è farsi trovare pronti quando si viene chiamati. Dedico il gol alla mia famiglia. Se fossimo rimasti in 11 la partita la avremmo sicuramente portata a casa noi, per come si è messa, va bene così».
Mister Fc Grosseto Massimo Agovino
«E’ una partita difficile da raccontare. Non oso immaginare se fosse finita sul risultato di 1 a 2. Una partita che anche dopo rimasti in 10 poteva finire 6 a 1 e invece siamo qui a raccontare un pareggio preso all’ultimo minuto. Dopo pochi minuti di gioco già parlavamo di una partita dominata. Poi purtroppo per un’ingenuità grossa di Clemente, abbiamo rischiato di rovinare tutto. Nonostante ciò, in 10 non abbiamo rischiato e subito nulla. Abbiamo sbagliato molto, potevamo chiuderla anche in inferiorità numerica, poi però come accade sempre nel calcio, quando si sbaglia troppo alla fine si paga e infatti sono arrivate le due reti della Fezzanese. Poi fortunatamente è arrivato il gol di Draghetti. Sulla seconda rete Navas non ha chiuso ma ci sta, l’ho adattato in quel ruolo. Oggi è mancato un cambio in panchina, potevamo mettere un difensore ma non lo avevamo».
Un Grosseto sprecone riacciuffa il pareggio nei minuti finali
Grosseto: Cancelli, Clemente, Guidotti, Casini, Sbardella, Vecchi, Falconieri, Navas, Cristaldi (dal 46’ Draghetti), Marinaeschi, Demartis (dal 77’ Lombardi). Panchina: Galizia, Mancianti, Majuri, Gargiulo, Benucci, Lopez, Varfaj. Allenatore: Massimo Agovino
Fezzanese: Otranto Godano, Bertagna, Pondaco, Viscardi, Chiattarella, Neri (dal 64’ Ferri), Cito, Delvigo (dal 46’ Russo), Veratti, Baudi, Cragno (dal 65’ Lamioni). Panchina: Saluzzo, De Martino, Maini, Biasi, Fiocchi, Cupini. Allenatore: Massimo Plicanti
Arbitro: Graziella Pirriatore di Bologna
Assistenti: Marco Dentico di Bari e Luca Pantano di Frosinone
Reti: Falconieri (G) al 19’; Veratti (F) al 71’; Baudi (F) al 79’; Draghetti al 92’.
Ammoniti: Clemente (G) al 32’, Sbardella (G) al 35’, Pondaco (F) al 44’, Bretagna (F) al 47, Viscardi (F) al 49’.
Espulso: Clemente (G) al 35’ per doppia ammonizione, Ferri (F) al 83’
Recupero: 2’p.t.; 4’s.t.
Il Grosseto di mister Agovino parte subito forte e fin dai primi minuti di gioco mette in mostra un tasso tecnico superiore rispetto agli avversari. La prima azione importante per il Grosseto arriva già dopo 4 minuti di gioco con Cristaldi che non trova lo spazio per battere a rete da buona posizione. Al 10’ ancora Grosseto questa volta con Vecchi che di testa prova a ribadire a rete un cross di Falconieri. Il gol è nell’aria e al 18’ è lo stesso Falconieri a centrare la porta. La Fezzanese si fa notare al 21’ con una conclusione clamorosamente sbagliata di Cragno che da buona posizione colpisce malamente spedendo la palla in fallo laterale. La Fezzanese prende coraggio e si affaccia più volte dalle parti di Cancelli. Al 33’ l’episodio che cambi la partita: Clemente si vede sventolare per la seconda volta in soli 2’, il cartellino giallo, prima per gioco scorretto e poi per simulazione. Il Grosseto rimane dunque in dieci. Al 36’ Fezzanese vicinissima al pareggio con una conclusione di Pondaco che si stampa sul palo alla sinistra di Cancelli. Nella seconda frazione di gioco il Grosseto parte bene e prova a cercare il raddoppio per mettere il risultato al sicuro. Clamoroso l’errore di Falconieri al 58’ che non riesce, a tu per tu con Otranto Godano, a trovare la porta. Al 70’ la Fezzanese perviene al pareggio grazie ad un gol di testa di Veratti. I ragazzi di mister Plicanti ci credono e al 78’ passano in vantaggio grazie ad una splendida rete di testa, in tuffo, di Pondaco, che non lascia scampo a Cancelli. All’82’ anche la Fezzanese rimane in 10 dopo l’espulsione di Ferri. Il Grosseto riprende coraggio e al 92’, grazie ad una gran giocata di Draghetti, trova il gol del meritato e definitivo pareggio.
Agovino: “Pensare a chi si è seduto su quella panchina mi riempie di orgoglio”
«Questa è la mia prima volta in una piazza così importante, il grande pubblico non mi conosce, venire ad allenare il Grosseto e pensare a chi si è seduto su quella panchina mi riempie di orgoglio». Mister Agovino apre così la sua prima conferenza stampa ufficiale da allenatore della Fc Grosseto. «Allenare una piazza importante è sicuramente una responsabilità in più ma a me gli allenatori che vivono sonni tranquilli non piacciono, un allenatore deve stare sempre sulla corda. Se volevo stare tranquillo, potevo andare in una squadra del girone F, avevo già trovato l’accordo economico ma ho preferito una soluzione più stimolante. Facendo bene spero di poter fare così il grande salto nel calcio che conta».
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Il mister poi sposta l’attenzione sulla squadra: «Qui c’è un gruppo di ragazzi validissimi, media età bassissima ma giocatori importanti. Al momento tra di loro non c’è una grande intesa calcistica, abbiamo bisogno di tempo per trovarla e in questi giorni abbiamo lavorato sodo. Questa è una squadra in divenire ma dobbiamo fare in fretta perché siamo a Grosseto. Secondo me è una squadra che sta provando a capire cosa vuole l’allenatore, come si difende, come si attacca, come ci si muove in campo e di questo sono orgoglioso». Per quanto riguarda il modulo, Agovino spiega che aldilà del 4-1-4-1 in fase difensiva, non contano tanto gli schemi quanto il movimento dei calciatori in campo e la capacità di adattarsi all’avversario che si ha di fronte. «Se giochi per codifiche – spiega Agovino – poi vieni codificato. Solo in fase difensiva si va per codifica e ognuno deve sapere cosa deve fare, ma in fase offensiva non è così». Per quanto riguarda la partita di domani, il mister evidenzia la mancanza di elementi importanti come Lisai, squalificato per due giornate, così come Del Duca. Una considerazione anche sul girone: «Questo girone a me è completamente sconosciuto, ho fatto praticamente tutto il centro-sud. Questo sarà un girone dove sicuramente si giocherà più a calcio».
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Infine un commento anche sulla situazione tifo: «Vengo da una nuda e cruda e realtà, vengo dal sud e di contestazioni ne ho viste e subite molte. Qui c’è stata una contestazione civile ed educata. Vedo un clima sereno e disteso. Poi è chiaro, nel gioco del calcio si sa che alla fine a fare la differenza saranno i risultati. Appena arrivato c’era una squadra destabilizzata, inizialmente ero preoccupato anche a causa dell’abbandono di Lanzillotta, ora i giocatori sono più sereni e con loro anche io».
Domenica finalmente parte il campionato. Corteo di protesta dei “Maremmani 1912”
Ci siamo, tra poco più di 24 ore il Grosseto scenderà finalmente in campo per affrontare, nella prima di campionato, la Fezzanese, compagine ligure del borgo marinaro di Fezzano, nel comune di Portovenere. Approdati in serie D nella stagione 2014-2015 attraverso la vittoria dei play-off, sono riusciti a mantenere la categoria anche quest’anno, dopo aver vinto i play-out. Difficile dire che partita sarà e cosa dovremo attenderci dai ragazzi di mister Agovino.
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Troppo il caos attorno alla squadra che oltre a subire l’accesa protesta della tifoseria contro la proprietà, ha dovuto vivere anche il precoce allontanamento di tutto lo staff tecnico, quello stesso staff che fino a poche settimane fa era riuscito ad isolare i giocatori da tutto e tutti, in quel di Genga. Domenica si giocherà e lo si farà al Carlo Zecchini. Questo è certo, così come è certo che buona parte del cuore pulsante della Curva Nord non ci sarà, ovvero, come recita il comunicato pubblicato qualche giorno fa, non entrerà dentro lo stadio ma si fermerà fuori, dopo aver percorso il tragitto da Porta Corsica, dove i tifosi si sono dati appuntamento per le ore 14:00 per un corteo di protesta contro la società ed il presidente Max Pincione. Da ricordare anche il gesto importante della società in favore della gente colpita dal recente sisma: tutto l’incasso della partita verrà raddoppiato e devoluto in loro favore.
Noi ci schieriamo dalla parte della passione
In quest’ultimo periodo non si è fatto altro che parlare di convenzioni, tagliaerba, promesse non mantenute, manutenzioni ordinarie e straordinarie, pecore e quant’altro. Continui botta e risposta, comunicati degni del più affermato cabarettista, da fare invidia a Zelig. Un teatrino deprimente, difficile da guardare e da sopportare anche per noi che facciamo informazione e benché queste polemiche alla fine non facciano altro che alzare lo share, abbiamo preferito farci da parte e, come annunciato nel nostro comunicato del 12 agosto, ci siamo presi una pausa che alla fine è stata anche più lunga del previsto. Il motivo di questo prolungato stop sta nella precisa volontà di sottrarsi alle schermaglie che hanno caratterizzato quest’ultimo periodo e consentirci così di fermarsi un attimo a riflettere, a riordinare le idee. Questo distacco c’ha permesso di confrontarci tra di noi e di capire quale dovesse essere la strada giusta da percorrere. La domanda ricorrente era sempre la stessa: «da quale parte ci schieriamo?». Alla fine trovare la risposta giusta alla nostra domanda è stato molto più semplice di quanto previsto. Noi di Biancorossi.it abbiamo scelto di schierarci dalla parte della passione, quella passione che ci ha permesso, dopo ben 14 anni di esistenza, di arrivare fino a qui, di crescere e di diventare un punto di riferimento per molti tifosi che come noi condividono l’amore incondizionato per questi colori. Fermo restando che non apprezziamo e non condividiamo il modo di operare e di dialogare della società e del resto siamo stati i primi a manifestarlo in passato, abbiamo deciso che continueremo a parlarvi e ad informarvi sulle sorti di quella che, nonostante tutto, ad oggi è la prima squadra della città. Per fare questo continueremo a seguire la Fc Grosseto sia in casa che in trasferta, come del resto abbiamo sempre fatto, almeno fino a quando continuerà a giocare al Carlo Zecchini ed a rappresentare dunque i nostri colori, per cercare di tenervi informati nel modo più opportuno, o almeno ci proveremo, nonostante questo clima che avvolge il Grosseto, mettendoci tutta la nostra passione, quella passione che ci fa battere il cuore ogni volta che vediamo entrare in campo una maglia biancorossa con il Grifone, armato di spada, stampato sul petto. Questo ovviamente non ci impedirà di informarvi su determinate situazioni, qualora durante la stagione se ne dovesse presentare la necessità.
Questa sarà la nostra squadra che seguirà il Grosseto nella stagione 2016/2017:
Manuel Pifferi
Giacomo Spinsanti
Riccardo Coen
Roberto Bongini
Fotografi:
Emanuela Monaci
Noemy Lettieri
Tecnico:
Serena Porcelloni






