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L’uccellaccio e i playoff

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Allo Zecchini c’è un Grifone mattiniero. In programma la sgambatura con la juniores di Luciano Luzzetti. A una settimana esatta dalla prima gara playoff con l’Olbia. Orlandi osserva, prende appunti, guarda gli uomini, saggia umori proiettandoli sul suo schermo personale. Il popolo resta fuori dai cancelli chiusi, qualcuno si arrampica sul muro riscoprendo antichissime usanze giovanili. Dall’interno giungono rari suoni, voci lontane, il colpo del pallone. Il popolo si mette in piedi sul famoso muretto da dove carpire immagini dell’allenamento colorato di rosso e pettorine azzurre. Sette giorni ai playoff. Immediatamente ecco i ricordi di Rimini, gol misteriosamente annullato a Nicoletti nell’andata, rigore clamoroso non concesso al ritorno, di Pavia con altre recriminazioni ancora sulla graticola. Questa volta è il Grifone ad essere secondo in classifica con i benefici del caso, che non vanno, comunque, messi in preventivo a prescindere. Discorsi in libertà dove approda il Fondi vincitore ai rigori della coppa Italia serie D a spese dell’Oltrepovoghera. “Adesso ci ha superato anche il Fondi nella griglia dei ripescaggi” dice qualcuno a bassa voce. “E’ la classifica della Lega dilettanti – replica un altro – quella della Pro sarà diversa e il Grosseto ha ottime chance di essere ripescato”. Discussioni, ricordi, speranze, certezze si incrociano sul muretto storico sollevando ottimismo o polvere urticante di pessimismo. In gioco entrano i 500mila euro a fondo perduto da spedire in Lega solo per la domanda di ripescaggio. “Non credo siano in tanti a poterselo permettere –afferma con occhi brillanti – poi c’è lo stadio, il bacino di utenza. Noi abbiamo tutto”. Le perplessità arrivano in orario con la domanda: “Ma basterà tutto questo?”. La tregua dialettica si concentra sul punto finale, che mette tutti in linea: “Prima vinciamo questi playoff, poi vedremo”. Il Grifone, intanto, corre e si prepara sull’erba, ritornata verde e bella, del comunale. Che sia un segnale da accarezzare?

Coppa Passalacqua: San Donato vs Argentario il fotoalbum della partita

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Il fotoalbum della partita disputata tra San Donato e Argentario

Coppa Passalacqua: San Donato vs Argentario 3-1

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SAN DONATO: Ritondale, G. Neri, Belhijou (43’ st Tursi), Grieco, Troiano, S. Neri, Posa (36’ st Iazzetta), Bonato, N. Neri (11’ st L. Neri), Nigido ( 46’ st A. Neri), Mecacci (20’ st Tonini). A disposizione: V. Neri, Carena, Santolini, Feruglio. All. Lorenzo Neri.

ARGENTARIO: Marchi, Diana, Paolini (21’ st Merli), Vongher, Palombo, Cobianu, Miliotti, Atzori, Sabatini (36’ st Coccoluto), Terramoccia, Castriconi (42’ st Flego). A disposizione: Lacchini, Alocci, Mantovani, Caputo. All. Cangi.

ARBITRO: Marconi (assistenti Mecacci e D. Diana).

RETI: 15’ Bonato, 34’ Vongher 12’ st S. Neri, 35’ Nigido.

NOTE: ammoniti Grieco, Diana, Cobianu. Recupero: 0’ + 5’.

GROSSETO Il rosso San Donato ha spiegato le vele. Dopo il successo con la Castiglionese, la banda di mister abbatte anche l’Argentario con l’identico punteggio di 3-1. Questo significa oltrepassare le eliminatorie e pensare già ai quarti di finale. Il bianco verde Argentario non è stato a guardare, ha giocato con buone trame sfiorando il vantaggio, trovando il pari, è andato vicino al raddoppio impegnando l’avversario a difendersi e a sudare per centrare la vittoria. La squadra di mister Lorenzo Nero si basa sul gruppo, sull’intensità, è cinica al punto giusto riuscendo a colpire anche nei momenti critici della gara. L’Argentario, invece, saluta la coppa. E’ Vongher al 14’ ad aprire le danze, il suo tiro è deviato di piede da Ritondale. Immediata la risposta dei rossi ed è una risposta chiamata vantaggio: Bonato riceve palla con un invito filtrante, botta di prima intenzione e palla in gol. Cobianu dalla lunga distanza impegna Marchi in due tempi (23’). L’Argentario si ribocca le maniche. Il siluro di Posa su punizione (31’) colpisce il palo Samuele Neri di testa fallisce il pareggio da ottima posizione. Si rivede il san Donato con Belhijou la cui bella conclusione termina fuori. Gli sforzi e il gioco dell’Argentario vengono premiati al 34’: fuga solitaria di Vongher dalla sinistra, diagonale secco, rete e pareggio. Fine tempo. Si ricomincia con l’Argentario ancora propositivo in avanti, in 10’ minuti sono due le conclusioni verso la porta di Ritondale, il San Donato non riesce a uscire dall’accerchiamento. Poi ecco il cinismo allo stato puro: al 12’, su assist di Nigido (migliore in campo) Samuele neri insacca il raddoppio. La reazione dell’Argentario passa da un colpo di testa di Cobianu uscito sul fondo. Al 35’ proprio Nigido sigla la terza rete al 39’ Cobianu su calcio da fermo mette di poco fuori. Poi la fine. Questa la situazione del girone C: San Donato 6, Alberese 3, Argentario e Castiglionese 0. Il secondo turno del girone sarà completato domani sera (oggi la coppa riposa) con Alberese – Castiglionese.

104 volte buon compleanno Grifone

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Fare gli auguri al Grifone significa farli a tutti quei visi, occhi, capelli, piedi, bocche, nasi, sorrisi, lacrime e tantissimo altro ancora, che hanno percorso una strada lunga un secolo e 4 anni. Maggio 1912 – maggio 2016, distanza da brividi. A dispetto del tempo questo Grifone che spegne le candeline non ha rughe, non ha età, cammina carponi. Questo Grifone è bello, vestito bene, ha il cappello in testa, i guanti nelle ali, le scarpe alla moda in fondo alle zampe. Questo Grifone vive dentro il popolo che lo ama, è Peter Pan, mago Potter, Totò e Dario Fo, Albertazzi e Foà, è fiction e realtà, è il palcoscenico delle nostre fantasie, il suggeritore che aiuta, il protagonista che recita, il registra e l’operatore, la sedia e la poltrona, la scala e la buca. Nel nostro sottobosco personale questo Grifone vive e si agita come un pensiero stupendo o un temporale con tuoni e fulmini. E’ il nostro cammino mai terminato, la formula magica per sentirsi bene, viaggiare in posti sconosciuti, bere acqua di fonte. Sembra impossibile ma è così. Poco importa che il timoniere si chiami Quartaroli Fava, Anzidei, Camilli o Pincione. L’uccellaccio non conosce padroni, non si sottomette ne ai ricordi, ne alle speranze del domani, sbatte le ali al popolo, il suo unico vero amore. Visceralmente ricambiato. Per tutto questo tanti auguri Grifone, insieme spegneremo queste 104 candeline guardandoti negli occhi. Che sono anche i nostri.

Coppa Passalacqua: Gavorrano vs Fonteblanda il fotoalbum della partita

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Il fotoalbum della partita disputata tra Gavorrano e Fonteblanda

Coppa Passalacqua: Gavorrano vs Fonteblanda 3-2

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GAVORRANO: Pagliuchi, Pavin (31’ st Cinea), La Spina, Montefusco, Potini, Muzzi, Paladini (16’ st Lanzieri), Fanciullacci (22’ st Venturelli), Gabotti, Catella (22’ st Laiolo), Agnelli (16’ st Cocciolo). A disposizione: Giannoni. All. Cacitti.

FONTEBLANDA: Amerighi, Manzi (17’ st Frulletti), Gallo, Giomarelli (10’ st Mandragora), D’Orso, Toninelli, Avanzati, Santini (10’ st Angelini), Ciarpi (27’ st Fiorini), Biagiotti (22’ st Bruni), Cervetti. A disposizione: Arienti, Urru, Marcelli, Berardi. All. Ripaldi.

ARBITRO: Zamattia (assistenti Signori e Rullo).

RETI: 17’ e 25’ Agnelli, 5’ st Gabotti, 33’ st Cervetti, 39’ st Avanzati.

NOTE: espulso Potini al 44’ per doppia ammonizione. Calci d’angolo 4-2 per il Gavorrano. Recupero: 1’ + 4’.

GROSSETO Successo legittimo del Gavorrano (3-2) nato dalla capacità di abbracciare la gara, modellarla come la creta, controllarla a piacimento, chiuderla con qualche apprensione di troppo. I ragazzi di Ripaldi provano a uscire fuori da questa morsa spendendo energie fisiche e mentali, tentando varie soluzioni, spremendo gocce di sudore, ragionando e provando. Niente da fare. A complicare la situazione due gol annullati per fuorigioco. Sul finale il Fonteblanda buca per due volte la rete di Pagliuchi intravedendo il miraggio di un pareggio troppo penalizzante per un Gavorrano ampiamente superiore. Già al 4’ Gabotti indirizza sopra la traversa un buona conclusione, al 6’ Montefusco lo imita con lo stesso risultato balistico, al 9’ Fanciullacci imita i compagni. In mezzo una deviazione di piede di Pagliuchi a chiudere la proposizione avanzata del Fonteblanda. Occasioni a parte è evidente che le maglie rosse con bolle bianche viaggiano su strade veloci con tanto di corsie preferenziali. Il gol di Agnelli (17’) concentra tutti questi particolari, il raddoppio dello stesso Agnelli (25’) dimostra che il calcio è anche una equazione algebrica con regole e formule da mandare a memoria. I bianco verde vano al tiro su calcio piazzato di Avanzati con Pagliuchi abile a intercettare. Sul finale di tempo Potini pensa a voce alta, l’arbitro sente e mostra il secondo giallo. Gavorrano in 10 per tutto il secondo tempo. La differenza di un uomo in meno non pesa sulle spalle di Montefusco e compagni. Gabotti al 5’ controlla, si sposta la palla lateralmente e tira centrando il bersaglio, è 3-0, cioè gara in cassaforte. Gavorrano al controllo, Fonteblanda che cerca li spiragli giusti. Cacitti riscrive la squadra con le sostituzioni, i suoi ragazzi si sentono al sicuro. Troppo al sicuro. Prima campana a suonare al 33’ con la rete di Cervetti, colpo di tamburo al 39’ con quella dell’ottimo Avanzati. La scossa percorre il sintetico, il Fonteblanda si agita scrutando eventuali sbocchi. Finisce come doveva finire. Dopo due turni completi la situazione girone B è la seguente: Gavorrano 6, Fonteblanda e Nuova Grosseto 3, San Vincenzo 0.

Stasera San Donato – Argentario (girone C).

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Coppa Passalacqua: San Vincenzo vs Nuova Grosseto il fotoalbum della partita

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Il fotoalbum della partita disputata tra San Vincenzo e Nuova Grosseto

Coppa Passalacqua: San Vincenzo vs Nuova Grosseto 1-2

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SAN VINCENZO: Pantani, Gentili (24’ st Sorresina), Coscia (13’ st Burgalassi), Lazzerini, Carpita (33’ st Giannoni), Ristori, Gualersi, Danti (16’ st Elezi), Ladu, Venucci, Perillo (4’ st Bussotti). A disposizione: Guerrieri, Rossi, Tonelli, Valori. All. Manetti.

NUOVA GROSSETO: Granai, Schiavo, Sassetti, Tartaglia (41’ st Ghizzani), Tistarelli, Lolli (31’ st Abbate), Frosinini (1’ st Addis), Giommoni (24’ st Presicci), Subissati (30’ st Mazzieri), Molinari, Parentini. A disposizione: Dani, Baraldi, Biagini, Podestà. All. Bernabini.

ARBITRO: Sanità (assistenti Di Monaco e Giordano).

RETI: 14’ Frosinini, 22’ Gualersi, 39’ Subissati.

NOTE: nell’intervallo Frosinini è stato portato al pronto soccorso per sospetta rottura del setto nasale. Espulso Venucci al 46’ st per gioco scorretto. Calci d’angolo 1-1. Recupero: 1’ + 4’+1’

GROSSETO La Nuova, vestita di giallo, piega il San Vincenzo colorato di amaranto (1-2). Una gara senza respiro, bella, appassionante, ricca di emozioni, occasioni da rete e, in aggiunta, una botta al naso di Frosinini sul finire della prima frazione con immediato trasporto all’ospedale per sospetta rottura del setto. Successo meritato quello della Nuova, costruito mattone dopo mattone, sudore e contenuti tecnici. Il San Vincenzo ha confermato i pregi visti contro il Fonteblanda, anzi li ha amplificati, incappando comunque nella seconda sconfitta restando a quota zero con il sapore dell’eliminazione in bocca. L’esigenza di fare punti (entrambi partono da zero) giustifica la partenza senza troppi ragionamenti tattici. Al 4’ Granai deve mettere in angolo il tiro di Venucci, al 5’ ancora Venucci costringe all’uscita il portiere, che in scivolata gli sbarra la strada. La Nuova resta vigile e pronta. Al 14’ corta respinta della difesa amaranto, dalla destra arriva Frosinini in piena corsa, tiro al volo, palla che si insacca all’incrocio sul palo più lontano. Meraviglia balistica e Nuova avanti. I ragazzi in giallo continuano a spingere. Al 16’ Molinari è steso in area da Gentili, l’arbitro non assegna il giusto penalty. Quindi è il San Vincenzo a uscire allo scoperto. Al 22’ Gualersi si infila in area, Sassetti non riesce a contrastarlo, il numero 7 amaranto pareggia. L’entusiasmo del San Vincenzo procura altre due ottime opportunità al 25’ e al 27’ sempre con Gualersi dove Granai diventa gigante. Nel momento più redditizio dei livornesi ecco uscire l’anima della Nuova: Subissati è lanciato in area, Pantani esce dai pali, Subissati anticipa tutti con un pallonetto delizioso, che si accomoda in fondo al sacco. Fine tempo. La ripresa resta sul filo del rasoio. Molinari mette fuori di testa a porta sguarnita (3’), Subissati (14’) si fa respingere il tiro da Pantani, al 27’ e al 36’ Molinari sciupa palloni d’oro. Il San Vincenzo non si arrende mai, il nervosismo è strisciante e ne fa le spese Venucci rimediando un rosso per gioco scorretto. Poi la fine. Successo meritato per la Nuova Grosseto, che in classifica raggiunge a quota 3 Gavorrano e Fonteblanda lasciando sul fondo il San Vincenzo con zero. Stasera ancora girone B con Gavorrano – Fonteblanda. Si parte alle 21,30.

 

Coppa Passalacqua: Follonica vs Castel del Piano il fotoalbum della partita

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Il fotoalbum della partita disputata tra Follonica e Castel del Piano

Coppa Passalacqua: Follonica vs Castel del Piano 0-2

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FOLLONICA: Beligni, Maranca (19’ st Mattioli), Asile (1’ st Trafeli), Ruggero, Godano, G. Buti (44’ st Ducci), Parente, Mancini, Grandi (27’ st M. Mangiaracina), Didato, Giannoni (44’ st Tozzini). A disposizione: Cicia, Stella, Havrylyuk. All. P. Mangiaracina.

CASTELDELPIANO: Duchi, Quattrini, Angelini, Pioli, N. Pieri, Andreoni, Visconti, Seravalle, A. Buti (36’ st Ronzini), Bargagli (36’ st Borghi), Shtyefni (15’ st Brruku). A disposizione: Cortini, Pallari Mabrouk, Marzocchi, Meossi, Vergari. All. L. Pieri.

ARBITRO: Schiavo Ares (assistenti Lamioni e Ginanneschi).

RETI: 40’ Shtyefni, 17’ st Brruku.

NOTE: espulsi Ruggero al 6’ st (doppia ammonizione) e Quattrini al 24’ st (rosso diretto). Calci d’angolo 6-3 per il Follonica. Recupero 1’ + 5’.

GROSSETO I giallorossi dell’Amiata piegano (0-2) il Follonica regalandosi il bis dopo il successo con l’Arcille e avanzano in coppa con il piglio giusto gustandosi la vetta del girone, accesso ai quarti compreso, un attacco fertile (4 gol) e porta vergine. Gli azzurri sono stati avversari veri, combattivi e vivaci. La palma del migliore in campo la sventola il portiere Duchi autore di interventi sicuramente pregevoli, che ne indicano l’indole di sicurezza e guizzo felino. E’ stata una sfida reale vissuta sul filo delle emozioni, condita da tre traverse, un montante, una espulsione per parte nate nel periodo più acceso della notturna, diverse occasioni da gol. La coppia Pioli-Bargagli apre il sipario al 10’ con la conclusione del secondo deviata in corner da Duchi. Nicolò Pieri ci riprova al 15’, fuori, per il Follonica ecco Didato, altra pedina bella a vedersi, su punizione, Duchi rimedia. Didato al 36’ non si smentisce: tiro piazzato, traiettoria cattiva, Duchi tocca di quel tanto per alzare la palla che tocca la parte alta della traversa. Al 39’ è Buti su punizione a centrare in pieno il legno sopra la testa di Duchi. Nel periodo migliore del Follonica i giallorossi colpiscono. Corner, in area al volo di interno destro Shtyefni centra l’angolo lontano. Bello. La ripresa si apre con il secondo giallo preso da Ruggero, Follonica in 10 ma senza retrocedere. Grandi (15’) su calcio da fermo centra il palo, irrompe sotto misura Trafeli, che alza la mira mancando gol e pareggio. Entra Brruku. Dopo 120 secondi riceve dalla bandierina la palla controllo e tiro vincente. Raddoppio per i giallorossi. Non è finita. Al 24’ rosso diretto per Quattrini si gioca 10 contro 10. Al 35’ Parente spara, Duchi risponde in angolo. Sugli sviluppi Parente si coordina, trova una sassata, traversa. Ci prova Trafeli, Duchi dice di nuovo no. Al 44’ Seravalle trova la traversa e al 49’ Parente trova ancora Duchi insuperabile. Dopo due turni completi questa è la classifica del girone A: Casteldelpiano 6, Albinia 4, Follonica 1, Arcille 0.

Stasera (21.15) si torna nel girone B con San Vincenzo – Nuova Grosseto.