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Albalonga vs Grosseto anticipata al sabato

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La F.C. Grosseto comunica che, come da accordi intercorsi tra le società e da ratifica della LND, la partita Albalonga-Grosseto, valevole per il 12°turno di campionato, è stata anticipata a sabato 14 novembre 2015 alle ore 14:30 presso lo Stadio Pio XII di Albano Laziale.

Incontro con i tifosi

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La F.C. Grosseto è lieta di invitare i tifosi biancorossi ad un incontro con il presidente Massimiliano Pincione e con il mister Domenico Giacomarro, che con piacere si metteranno a disposizione e risponderanno a domande e curiosità.

L’incontro è fissato per giovedì 12 novembre alle ore 18:30 presso la sala stampa dello Stadio Zecchini di Grosseto. Visti i posti disponibili in numero limitato, si chiede ai tifosi interessati a partecipare di confermare la propria presenza con l’invio di una mail all’indirizzo info@fcgrosseto.com o con una telefonata al numero 0564.488311 entro mercoledì 11 novembre.

Qualora si ricontrasse un alto numero di adesioni tali per cui la sala stampa non fosse sufficiente, l’incontro verrà spostato in un locale adeguato.

Buone sensazioni

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E’ una giornata primaverile.
E’ facile intuire che al mare si starà divinamente.
Si corre anche l’ultima gara della stagione della Moto GP.
La griglia di partenza è inversamente proporzionale alle capacità tecniche e virili dei piloti in gara.
In Serie A si gioca un turno in cui la partita di cartello è il derby capitolino mentre a una manciata di chilometri da Grosseto la Juventus affronta l’Empoli .
Lo stadio, visibilmente, non replica l’afflusso della partita con la Viterbese ma è un discorso di priorità.
Ognuno è libero di darsi quelle che desidera, ed io e mio figlio abbiamo scelto di poggiare, per un paio d’ore, i nostri glutei sui gradoni della Nord.
La partita è di quelle che contano.
Affrontiamo l’Ostia Mare, compagine dal buon livello individuale e organizzativo.
Veniamo dalla nostra prima sonora sconfitta contro la capolista del girone e siamo ancora orfani del nostro capitano.
Damiano vuole stare in curva bassa il più vicino possibile al vero cuore battente del nostro tifo.
La partita inizia e il Grifone si mostra accorto evitando di attaccare a testa bassa e cercando di mantenere equilibri e distanze per non concedere spazi letali agli avversari.
Il DNA della squadra non prevede molta saggezza ma il fatto che ci provino gli fa onore.
Facciamo molto possesso palla ma fatichiamo a concretizzare.
Nonostante ciò ho comunque buone sensazioni.
Più o meno alla mezz’ora ci viene concessa una punizione dal limite.
Olivieri, il vice-Zotti, la tira magistralmente togliendo in un colpo solo la ragnatela dal sette e l’appellativo di vice.
Non pensavo di poter vedere così spesso colpi del genere in questa categoria.
Nel secondo tempo Palumbo riscatta qualche errore di troppo e un palo, infilando la rete del due a zero.
Corre sotto la Nord e libera la sua rabbia con un’esultanza contagiosa.
Segue la parentesi più difficile della gara per i nostri ragazzi.
Subiamo il gol che riapre la partita.
C’è da soffrire ma ne sembrano capaci.
Continuo ad avere, nonostante tutto, buone sensazioni.
Noto alcuni interventi dei singoli ancora buoni per tempismo e agonismo.
Anche i cambi del nostro Mister mi convincono.
E’ infatti da un’azione di Cremonini e Murano che nasce e si concretizza il più classico dei contropiedi.
La gioia è tanta, il boato dello Zecchini ha il sapore di liberazione.
La Nord canta e tutta la squadra balla con loro.
Continuo ad avere buone sensazioni.
Mi guardo intorno, osservo e mi rendo conto che siamo tornati ad essere un’unica cosa.
Non ci sono più distanze o interessi divergenti.
Questo Presidente, dall’aspetto improbabile come il destino che lo ha portato da noi, forse è riuscito davvero a “bonificare” per la seconda volta questa meravigliosa terra abbandonata alle incurie di molti.
Prima di andarmene dirigo un ultimo sguardo al “tutto” che mi circonda.
I ragazzi della Nord, quelli in campo, la tribuna e il cielo.
Ho buone sensazioni…
Mentre m’incammino verso l’uscita mi domando se Marquez ha riassaggiato l’asfalto, se al mare si stava bene e se la Juve ad Empoli…..
Ma proprio in quel momento sento mio figlio canticchiare “…Grosseto alè, non tifo per gli squadroni ma tifo te…”.
Sorrido e….forse ancora non ve l’ho scritto ma ho buone sensazioni.
A presto Grifo.

T&GO

Sala stampa: Palpitazioni, gioie e serenità

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Finisce come era programmato, previsto e sperato. Il Grifo si toglie di dosso le penne mortificate di Arzachena indossando il frac casalingo con tanto di cravatta intonata. La flebo di vitamine risolleva il morale, annichilisce i brutti pensieri, cancella le tensioni. I successi sono come l’anticiclone delle Azzorre, portano sereno tenendo lontano le pericolose perturbazioni atlantiche. La similitudine calza a pennello perché il momento biancorosso appariva almeno delicato. Giacomarro, comunque, preferisce dedicarsi all’analisi della partita. “Ho avuto le solite palpitazioni e mi sono dovuto sgolare per gestire il finale della gara, è una pecca che abbiamo. Dopo tante palle gol è arrivata la rete di Vano a complicarci l’esistenza. Lanzano è stato bravo a difendere la porta, ho visto Olivieri appannato dopo tanto lavoro in una posizione che richiede birra e gamba, ho impostato il 5-4-1 facendo entrare un valido Cremonini, Schettino mi ha soddisfatto. Potevamo chiudere meglio la sfida, di positivo il comportamento generale della squadra, che in casa propone sempre un buon calcio. Fuori casa – aggiunge – ci manca ancora più agonismo e, fondamentale, la mentalità, una questione di primario spessore”. Sono arrivate le risposte giuste dopo Arzachena. “Siamo stati meno frenetici – risponde il tecnico – tenendo un ritmo ridotto quanto valido. Palumbo ha firmato un gran bel gol, Di Gennaro ha speso tanto per alzare il baricentro, Cremonini ha voglia e gamba. Sono state scaricate tensioni nocive. In seguito per il mercato invernale ci siederemo al tavolo per capire cosa manca”. Olivieri: “Sono felice per il mister – annuncia – in pochi mesi mi ha insegnato più lui che tutti gli allenatori avuti in carriera. Il mio gol ci ha regalato una maggiore libertà di gioco sgombrandoci la mente. Lo dedico alla mia ragazza Marina per la prima volta allo Zecchini”. Platone. “La gratificazione maggiore viene dall’avere segnato su azioni studiate e preparate in settimana. Mi fa molto piacere che Palumbo abbia ritrovato il gol e ho vinto la scommessa fatta con lui”. Infine Maciucca: “Ho passato una settimana difficile dopo l’errore ad Arzachena. Le critiche di Giacomarro sono servite a farmi prima soffrire, dopo a crescere. Un successo voluto e meritato”.   

Grosseto vs Ostiamare: il fotoalbum della partita

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Grosseto Vs Ostiamare: le pagelle

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LANZANO 6,5: primo tempo trascorso a guardare i compagni, nella ripresa si fa trovare pronto sul colpo di testa ravvicinato di Kikabidze e su un tiro-cross dello stesso giocatore lidense. Troppo passivo sul gol di Vano, si riscatta alla grande con una gran parata in tuffo su Succi, un intervento che salva il risultato.

UNGARO 6,5: non ha particolari problemi sul centro-destra della difesa, buona l’intesa con Schettino.

SCHETTINO 7: guida alla perfezione la difesa biancorossa, dà sicurezza al reparto ed in pratica non sbaglia un intervento.

MACIUCCA 6,5: confermato dopo l’errore di Arzachena, questa volta mantiene alta la concentrazione per tutto il match.

LIBUTTI 6: inizio di gara con atteggiamento molto propositivo, con il passare dei minuti si dedica sempre più alla fase di non possesso, limitando per motivi tattici le sue classiche scorribande.

VACCARO 6: bello l’assist ad inizio ripresa per Di Gennaro, che però spreca calciando a lato. Gioca un po’ a corrente alternata, risulta poco brillante in alcune fasi del match.

(81° CREMONINI 6,5): pochi minuti a disposizione, ma fa in tempo a costruire l’azione che chiude la partita con una grande giocata-assist per Murano.

PLATONE 6,5: aggressivo quanto basta in mediana, si fa notare per la sua dinamicità e per la velocità nel far ripartire il gioco.

OLIVIERI 6,5: perfetta l’esecuzione del calcio di punizione per il vantaggio biancorosso, in generale dà ordine al centrocampo, anche se nel finale la sua condizione accusa un leggero calo e finisce per essere sostituito.

(69° LAURIA 6): entra in campo nell’ultima parte dell’incontro per dare solidità al reparto di centrocampo e ci riesce.

LAVOPA 6: arriva poche volte sul fondo, preferisce curare maggiormente la fase di non possesso con profondi ripiegamenti. In definitiva si rende protagonista di una prestazione ordinata ma comunque importante per la squadra.

DI GENNARO 6,5: va vicino al gol nel primo tempo, ma Quattrotto respinge il suo destro al volo. Bravo a conquistare la punizione per il gol di Olivieri, risulta molto utile alla manovra biancorossa.

(60° MURANO 6): ha voglia di fare bene, dopo la chance mancata contro l’Arzachena. Si impegna molto e viene ripagato dal gol del 3-1 nel finale.

PALUMBO 6,5: Quattrotto si supera sul suo sinistro nel primo tempo. Nella ripresa incrocia bene con il destro per il raddoppio biancorosso, dopo aver fallito un paio di occasioni. Buona l’intesa con il compagno di reparto Di Gennaro.

 

 

Grosseto Vs Ostiamare 3-1 (1-0)

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Biancorossi convincenti allo Zecchini: Olivieri, Palumbo e Murano firmano la vittoria sull’Ostiamare

Radio Onda Biancorossa: dalle ore 14:30, “Diretta Grifo” di Grosseto vs Ostiamare

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A partire dalle ore 14:30, la trasmissione radio “Diretta Grifo”, in diretta dal Carlo Zecchini. Giancarlo Mallarini e Giacomo Spinsanti, vi racconteranno la partita Grosseto vs Ostiamare.

Per ascoltare la radio sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con i vostri computer o con i vostri smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto) o, in alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android). Per ulteriori informazioni, collegarsi alla pagina della web-radio, oppure inviate un messaggio whatsapp al nostro numero 331,3216430.

Sarà possibile interagire con noi attraverso la chat presente sia nel player che all’interno dell’app per smartphone, oppure attraverso il nostro contatto WhatsApp inviando messaggi al numero 331.3216430.

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Poveri dentro

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Evidentemente il purgatorio di anni non è servito da lezione. Anzi. L’aria rarefatta della libertà mediatica ha funzionato da anestetico, ha finito per annebbiare idee e modi di fare, ha generato tutta una serie di comportamenti fuori dai normali canoni di convivenza poggiati sulla competizione di idee, progetti, stile, eleganza, senza perdere di vista il futuro e, naturalmente, il vertice chiamato lettori, ascoltatori, il vero obbiettivo dell’informazione. Improvvisamente tutti sono contro tutti, si sollevano lamentele, si contano le interviste ai protagonisti, si tiene in mano il cronometro per misurare i minuti concessi al diritto di cronaca, si spulciano contenuti e parole, si bisbiglia dietro le porte, si aprono buchi nel muro da dove spiare il presunto nemico. Peccato. L’occasione era propizia per dare una immagine di unità, sacrificio e stabilità all’intero ambiente. Quella unità tanto predicata in passato quando la società era un fortino arroccato e senza finestre, la stessa sospirata e attesa con grande partecipazione. Una brutta figura, di tutti. Talmente negativa da mettere in evidente imbarazzo lo stesso sodalizio biancorosso sorpreso dalla valanga di proteste giunte in sede. Peccato. Non siamo stati capaci di gestire l’apertura totale portata in dote da oltre oceano, in pratica ci siamo fatti riconoscere per quelli che siamo. In due parole: poveri dentro.

Giacomarro tra il tapiro e l’Ostia

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“Lo sappiamo tutti, dopo una sconfitta per 4-0 è normale pensare a chiudere il brutto capitolo e aprirne subito uno nuovo. Magari con correlato da tre punti”. Mister Giacomarro punta subito a chiarire quello che ha in mente il Grifone dopo la sciagurata trasferta di Arzachena, le intenzione dello spogliatoio, che “in settimana ha lavorato in maniera tranquilla, senza particolari ripercussioni mentali”. Il tecnico analizza l’avversario: “L’Ostia è una formazione tosta, da prendere con le dovute cautele. Hanno in rosa giocatori giovani provenienti da settori giovanili importanti come Torino e Lazio, altri che hanno assaggiato la serie cadetta. In più si conoscono perfettamente perché giocano insieme da tanto tempo. Con questo quadro davanti il Grosseto non deve andare allo sbaraglio, giocare un calcio arioso appoggiandosi sugli esterni, snellire la manovra, tenere un ritmo adeguato”. Giacomarro aggiunge alla sua esposizione il simpatico ricordo del tapiro ricevuto in dono dal club Anno Zero: “L’ho appoggiato vicino al televisore – rileva con un sorriso – accanto a quei 4 gol del tutto casuali frutto di una interpretazione molto azzardata del fuorigioco, specialità a cui non siamo abituati. Mi riferisco alla terza rete dell’Arzachena dove ci siamo trovati uno contro 4. Contro l’Ostia sto meditando di mettere in porta l’under Celeski per inserire maggiore esperienza in mezzo al campo – spiega ancora Giacomarro – noi siamo troppo frenetici in zona d’attacco dove tutti desiderano mettersi in mostra e cercare la porta. Dobbiamo imparare a interpretare meglio le fasi dell’incontro aggiungendo la giusta cattiveria agonistica. Per arrivare a questo occorre esperienza e tempo. Serve anche un pizzico di malizia in più. Tutti gli attaccanti sono in salute, ma la coppia Di Gennaro – Palumbo attualmente mi regala maggiori garanzie. In rosa non ho notato scorie negative. L’assenza di Zotti – conclude il tecnico – ci priva di un’arma in più sulle palle inattive”. Oltre a Zotti è indisponibile anche Baylon alle prese con due costole rotte.