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La goccia d’acqua

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Il nono turno porta allo Zecchini la Viterbese Castrense. Gara difficile per il Grifone secondo in classifica (17 punti), non facile per gli avversari quinti con 13. Gli antagonisti hanno velleità di primato proiettate nel prossimo futuro con il passaggio in Lega Pro. Per l’uccellaccio e il suo popolo è una partita da non perdere in ottica sportiva dove confluiscono affluenti molto particolari le cui sorgenti affondano le radici negli ultimi quindici anni. Bazzecole. A livello calcistico la Viterbese Castrense non fa notizia, quello che amplifica l’eco è il suo proprietario, l’uomo capace di mandare in orbita il Grifone per poi strapazzarlo sulla polvere. Non sappiamo se sarà presente in tribuna – voci lo indicano come possibile spettatore al Niccolai di Manciano dove scende il Roselle di cui è sponsor – non sappiamo chi della sua famiglia siederà sulle poltroncine azzurre. Ignorare non è importante. Quello che conta veramente è l’atteggiamento del popolo nei confronti di chicchessia. Tenere alta la bandiera biancorossa non significa imprecare, tanto meno offendere, neppure usare gestacci di cui la tribuna stessa è già stata particolarmente ricca in passato. Usiamo l’indifferenza, il silenzio, guardiamo il Grifone in campo, incitiamolo a superare l’ostacolo. Alla fine, qualunque sia il risultato, abbracciamo la squadra, giriamo le spalle al passato, usciamo dallo Zecchini senza voltarci o alzare gli occhi alla tribuna. Risposta migliore non esiste, la freddezza silenziosa è come la goccia d’acqua che modella la pietra.

Muravera vs Grosseto: Il fotoalbum della partita

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Cronaca di una trasferta felice

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L’uccellaccio vola in Sardegna, conquista la 5^ vittoria, plana al secondo posto con 17 punti in coabitazione con Albalonga e Arzachena. L’ottavo turno si dipinge di biancorosso con grande soddisfazione del popolo marchiato Grifone. L’avanguardia di circa venti presenze intorno al sintetico sardo significa partecipazione, interesse e fiducia intorno alla formazione guidata da Giacomarro. Il tecnico incassa l’assenza di Zotti, sposta e inserisce pedine, mantiene alta la tensione, propone uno schema votato a vincere. E agguanta il successo. Rieti è dimenticata, è roba da rottamare, distruggere, da usare solo in caso di noiose amnesie future. Una trasferta felice, degna del progetto, adeguata al traguardo finale. Sul campo il Grifone ha ricalcato se stesso. Passa in vantaggio, incassa il pareggio su classica, naturale leggerezza difensiva, sofferenza, epilogo positivo. La sceneggiatura non cambia, ma il film, puntata dopo puntata, si fa interessante e coinvolgente. Squadra e popolo rientrano in Maremma godendosi la seconda piazza in classifica, da lontano Pincione trova un sorriso, anche a New York la domenica è stata domenica.

Muravera vs Grosseto: 1-3 (1-1)

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Il Grosseto parte subito forte e dopo soli 5’, grazie ad un affondo di Nappello passa subito in vantaggio. In realtà il Grosseto era già andato in gol un minuto prima ma il direttore di gara ha annullato per probabile tocco di mano, la rete segnata da Palumbo. La gioia però dura pochi minuti perché al 10’, complice un disimpegno errato di Baylon, il Muravera raccoglie palla e con una conclusione di Cotza, perviene al pareggio. Al 12’ Palumbo cade al limite dell’area ma per il direttore di gara è simulazione e scatta il cartellino giallo. Al 21’ Lanzano è costretto ad uscire fuori dall’area di rigore per allontanare una palla pericolosa. E’ il Grosseto a fare la partita ed a tenere in mano le redini del gioco effettuando un gran possesso palla. I ragazzi di mister Senigagliesi invece si affidano alle ripartente, sfruttando la velocità della palla sul campo sintetico e le doti tecniche del “furetto” Nurchi. Al 27’ Vaccaro, tra i più attivi e propositivi, serve Palumbo che però non trova lo specchio della porta. Due minuti più tardi è ancora il numero 9 biancorosso ad avere tra i piedi la palla del probabile vantaggio, però, dopo aver saltato Arbus, la conclusione si ferma tra le gambe della difesa locale. Al 30’ tocca a Baone finire tra la lista dei cattivi. Al 35’ Maciulla prova a trovare la via del gol con una conclusione da fuori area che però finisce a lato. Al 38’ Dossena entra in area ma Lanzano in uscita toglie la palla dalle gambe del giocatore. Un minuto più tardi Nappello riceve palla da buona posizione ma perde l’attimo per la girata a rete e opta per un passaggio a Palumbo, la conclusione però finisce sul fondo. Il primo tempo si conclude con una punizione di Nurchi che finisce a lato.

Il secondo tempo riparte con il Grosseto subito in avanti con Platone che al 46’ prova la conclusione da fuori area, la palla finisce a lato. Al 55’ Lavopa cade in area con la netta sensazione di aver subito fallo ma l’arbitro lascia correre. Un minuto più tardi è il Muravera a rendersi pericoloso ma Baylon è bravo a prendere palla e a sbrogliare la situazione. Al 60’ Arbus esce su Palumbo che non trova il tempo per battere a rete. Al 63’ ancora Muravela, questa volta è Platone a spazzare in calcio d’angolo. Dagli sviluppi dello stesso, Nurchi batte a rete con un rasoterra su cui Lanzano non si fa trovare impreparato. All 66’ primo cambio per il Grosseto con Baylon che cede il posto a Ungaro. Al 71’ Anche il Muravera ricorre al primo cambio inserendo Satta per Baone.  Tre minuti più tardi Giacomarro richiama Nappello per Murano. Al 77’ Dossena lascia il posto a Mesina. Al 78’ il gol del vantaggio con Murano che ruba palla e tutto solo a tu per tu con Arrus, mette la palla in rete. Due minuti più tardi Lavopa nuovamente atterrato in area ma questa volta il direttore di gara indica il dischetto. Dagli undici metri Palumbo non sbaglia e mette dentro il gol del definitivo 3 a 1. Nel finale ancora cambi con Cotza che lascia il posto a Porru e poi Vaccaro per De Masi. Il Grosseto chiude dunque in crescendo, disputando la miglior partita in trasferta di questa stagione.

MURAVERA: Arrus, Tamba, Vercelli, Maccioni, Vignati, Baone, Dessena, Sogus, Nurchi, Onano, Cotza. A disp. Galasso, Abachisti, Uccheddu, Massessi, Corda, Lintas, Satta, Mesina. Porru. All.Senigagliesi.

GROSSETO: Lanzano, Libutti, Maciucca, Baylon, Platone, Daleno, Lavopa, Palumbo, Olivieri, Nappello. A disp: Celeski, Ciolli, De Masi, Di Gennaro, Lauria, Marino, Murano, Schettino, Ungaro. All.Giacomarro. Arbitro: Clerico di Torino. Assistenti: Carbonari di Roma1 e Delle Fontane di Ciampino

Muravera – Grosseto: i convocati di mister Giacomarro

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Questi i giocatori convocati da mister Giacomarro per la partita di domani alle ore 14 contro il Muravera allo stadio Comunale:

  1. Baylon Carlo
  2. Celeski Boby
  3. Ciolli Andrea
  4. Daleno Giulio
  5. De Masi Gian Marco
  6. Di Gennaro Francesco
  7. Di Iorio Tommaso
  8. Lanzano Mattia
  9. Lauria Giuseppe
  10. Lavopa Vito
  11. Libutti Lorenzo
  12. Maciucca Riccardo
  13. Marino Gaetano
  14. Murano Jacopo
  15. Nappello Umberto
  16. Olivieri Nikola
  17. Palumbo Roberto
  18. Platone Vincenzo
  19. Schettino Alberto
  20. Ungaro Gaetano
  21. Vaccaro Raoul

 

 

 

Il Grosseto a Muravera senza Zotti

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Zotti non recupera dall’infortunio muscolare che lo ha fermato in settimana e non rientra nei convocati per la prima trasferta stagionale in Sardegna. Queste le parole di mister Giacomarro subito dopo la rifinitura prima della partenza per Muravera.

<<Purtroppo Zotti non sarà disponibile per la partita di domani a causa di un problema al quadricipite femorale, lo staff medico ha dichiarato che non è il caso di rischiarlo, per evitare di peggiorare la situazione. Probabilmente giocherà Olivieri al suo posto. Benché Zotti sia un giocatore molto importante, domani dovremo dimostrare che il Grosseto non è Zotti dipendente perché in rosa ci sono tanti altri giocatori con caratteristiche diverse. Avremo qualche possibilità in meno sulle palle inattive, ma cercheremo di sopperire con il dinamismo e la velocità del gioco. Per quanto riguarda i nostri avversari di domani, il Muravera è una squadra che ama giocare in contropiede ed è in grado di realizzare molti gol, lo scorso anno ne hanno fatti più di 60. In attacco può contare su giocatori molto rapidi e dunque dovremo stare molto attenti. In ogni caso cercheremo di fare il possibile per cogliere i tre punti e continuare la marcia nelle posizioni di vertice della classifica. Il nuovo portiere Celeski è convocato insieme a Di Iorio e Lanzano, il ragazzo si sta inserendo piano piano e sta imparando la lingua, ci vorrà del tempo. Per il momento Lanzano è confermato come titolare. In settimana abbiamo provato Nappello insieme con Palumbo e visto che Zotti non sarà della partita, potrebbe essere un’ottima alternativa per poter dare un po’ di fantasia. Sono previsti anche alcuni avvicendamenti in difesa, il reparto per il momento non mi ha soddisfatto e dobbiamo migliorare in quella zona del campo. Purtroppo continuiamo a regalare troppo agli avversari con degli errori banali per disattenzioni, dobbiamo stare più concentrati e soprattutto i ragazzi devono parlarsi in campo per aiutarsi a vicenda. In ogni caso, con il modulo che stiamo utilizzando, i difensori devono aiutare anche i centrocampisti, quindi devono partecipare anche al gioco ed avere qualità. Il campo del Muravera è sintetico e piccolo, questo potrebbe agevolarci perché giocando a tre in difesa riusciremo a stare stretti e compatti, visto che ultimamente abbiamo avuto qualche problemino sulle fasce laterali.>>

Riascolta la puntata di Onda Biancorossa. Ospite il difensore Baylon

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Riascolta in streaming la prima puntata di “Onda Biancorossa” trasmessa questo pomeriggio direttamente dal Carlo Zecchini, condotta da Giancarlo Mallarini e Giacomo Spinsanti e con il supporto tecnico di Lorenzo Picchiotti. Ospite della prima puntata il difensore Carlo Baylon.

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Venerdì 16 ottobre, ore 18:00 segui l’Onda Biancorossa!

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Appuntamento fissato per le ore 18:00, qui, sulle pagine di Biancorossi.it dove potrete ascoltare la diretta della nostra web-radio, Radio Onda Biancorossa che trasmetterà direttamente dai locali del Carlo Zecchini. Il microfono sarà affidato all’esperienza di Giancarlo Mallarini, coadiuvato da Giacomo Spinsanti e Lorenzo Picchiotti. Le sorprese però non finiscono qua perché in trasmissione sarà presente anche un giocatore del Grosseto.

La trasmissione potrà essere seguita collegandosi alla home page del sito a partire dalle ore 18:00, oppure aprendo questa pagina, sempre a partire dalle ore 18:00. In alternativa potrà essere seguita attraverso un qualsiasi smartphone (iPhone o Android) scaricando l’applicazione gratuita “Spreaker Radio” e digitando la parola “Biancorossi.it” nel campo “cerca”. A breve verrà distribuita anche una App esclusiva, per iOS e Android, per poter facilitare l’ascolto.
I nostri utenti potranno interagire con noi attraverso la chat inserita all’interno sia del player che della applicazione per smartphone, ponendo le loro domande ai nostri ospiti.

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Arrigo Dolso come Omar Sivori

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La prima volta che vidi Arrigo Dolso rimasi di sasso. Correva sul tappeto dell’Olimpico nostrano con movenze eleganti, leggere, sudamericane. Il particolare che mi colpì furono i calzettoni arrotolati sulle caviglie e mi ricordò Omar Sivori, l’eroe della mia infanzia. La sera a cena parlai a mio padre di questo giocatore esprimendogli tutto il personale piacere di osservarlo. In pratica Dolso aprì le porte all’immenso, futuro amore per il Grifone incarnando il giocatore fantasioso dalle finte accennate quanto decisive, dal correre quasi distratto, dal tocco micidiale e vincente. Dolso possedeva l’arte di un calcio visto come momento ludico, sul campo pitturava traiettorie, scolpiva passaggi, apriva il cuore dei compagni e dei tifosi. Probabilmente era la disperazione degli allenatori. Non aveva una posizione definita, non si poteva recintare, non gradiva margini rigidi. Dolso era il calcio e come tale volava dove voleva, si fermava per poi riprendere con passaggi dolci come zucchero. Andava in campo, basta, interpretava se stesso aprendo lo scrigno d’oro in dotazione solo a pochi eletti di mamma natura. Uno spettacolo, un film sempre nuovo, momenti ancora in primo piano, schegge che assomigliano a coloratissimi fuochi artificiali. Adesso che Arrigo ci ha salutati siamo più soli e meno felici. L’uccellaccio ha il compito di ricordarlo in maniera decisa nella trasferta di Muravera. Il popolo biancorosso è consapevole di aver amato un grande calciatore e di amarlo ancora. Se è possibile in maniera ancora più spiccata.

Un dolore forte

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Il mondo del calcio piange la scomparsa di uno dei più grandi calciatori che hanno indossato la maglia biancorossa. Queste le parole di Enrico Marini:

“Un dolore forte, profondo. Non ci volevo credere, poi ho avuto la conferma della scomparsa di Arrigo e il mondo si è fermato”. Enrico Marini parla al telefono con voce lontana: “Abbiamo giocato insieme due anni, in campo era uno spettacolo allo stato puro, fuori un amico straordinario. Quando arrivò in Maremma conobbe la mia famiglia diventando uno di casa. Personalmente perdo un amico vero e sincero”. Dolso sarà cremato e sabato ritornerà nella sua Elba.