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Il comune ritorna in campo

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Il filmato su Facebook inizia con la schieramento dei nuovi mezzi tecnici messi a disposizione del manto erboso dello Zecchini. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna descrive le qualità di ogni singolo strumento, parla di lunghezza dell’erba, descrive il percorso che porterà lo Zecchini ad avere un tappeto verde da fare invidia al mondo. Perfetto, ci siamo. Anzi no. Il primo intervento era stato fissato all’inizio della sosta del campionato per sfruttare in pieno i 15 giorni di fermo sportivo. Questo non è successo per motivi non identificati. Ora si parla di lunedì 5 novembre. Questo significa che la notturna di coppa con il Montecatini del 14 novembre deve slittare al 21 e in orario diurno sempre che, come sembra, il Montecatini accetti lo spostamento della sfida. Una nuova situazione non gradevole per il Grifone già costretto a vivere quotidianamente una realtà non sempre positiva all’interno dell’impianto. Oltre al campionato l’uccellaccio deve camminare guardandosi intorno schivando tegole non preventivate. Adesso ritornare indietro alle promesse ascoltate non ha significato.

Nervi tesi, tribuna e galateo

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Il calcio è un mondo all’incontrario, ruota in senso antiorario, orbita intorno alla stupidità. A termine della gara con l’Atletico Piombino il volto di Sebastiano Miano raggruppa tutto questo, anzi lo esalta. Restando al solo campionato questo il cammino del Grosseto: quinta vittoria in sei gare con 14 reti all’attivo e 6 subite. Primo posto in classifica, unico ad essere imbattuto nel girone A, corona meritata solo da due squadre in Eccellenza (nel B c’è il Grassina). Questo non basta al raffinatissimo, espertissimo, dotto tifoso della tribuna centrale. Lui è oltre, lui conosce a menadito le leggi del pallone, le ha studiate, ragionate, sviluppate. Lui è al di sopra, è oltre le nuvole. Quei 15-20 minuti, ma siamo certi che ne bastavano anche 2, di confusione del Grifo sul finire della frazione iniziale, ha aperto la mente, e anche la bocca, al grande conoscitore di calcio. E allora perché non insegnare a Miano come si gioca, come si schiera la squadra, quali sono i cambi da usare? Una lezione da ateneo di alta classe. Miano ascolta. E basta. Nella ripresa manda in campo gli stessi 11 e vince in scioltezza la partita. Il tecnico si chiede il perché di questa voce, o voci, che gli fanno venire l’orticaria. Se avesse pareggiato? Se avesse perso? Già dal pari con il Montignoso giravano voci di esonero, di scarsa nobiltà calcistica di Miano, della sua incapacità di gestire lo spogliatoio. Non si faccia domande il timoniere biancorosso, anche perché le risposte sono nascoste da secoli di nebbia, di inettitudini calcistiche, sono riposte nei ripiani dello zero assoluto quanto a attaccamento all’uccellaccio usato prima come grimaldello personale per mettersi in mostra, poi buttato nel cesso delle critiche a priori quando i riflettori si sono spenti. Lo Zecchini di domenica era un pianto a singhiozzo, un latrato notturno. Un cesso appunto. Allora i pochi che ricordano dov’è lo stadio aiutino invece di sparare, regalino sorrisi e canti come la nord. In caso contrario restino lontani.
Poi c’è il galateo del post gol. Vietato togliersi la maglia, vietati atteggiamenti oltre il lecito, vietato arrampicasi su qualsiasi cosa, vietato tutto. Dopo mille nefandezze a tutte le latitudini, il governo del calcio prende queste sublimi attenzioni al galateo. Ora ci aspettiamo che venga tolto proprio il gol. Nel frattempo, però, leviamo di mezzo i reticolati e le barriere. Chi segna ha il diritto sacrosanto di condividere la gioia con il proprio popolo. Ma forse siamo troppo romantici e di romantico il gioco del pallone non ha più nulla. Ed è il più grande peccato mortale che si poteva commettere

Sono un ragazzo fortunato.

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Mi chiamo Schoon, Schoon Molinari.
Sono nato a Grosseto 19 anni fa.
Ieri ho realizzato un sogno, un sogno di una vita.
Ho vestito dal primo minuto di gioco la maglia della mia città, la maglia che porto nel cuore da sempre.
La partita era ancora in bilico ed io ho avuto l’occasione di chiuderla e non me la sono lasciata sfuggire.
Il mio sogno si è realizzato alla perfezione, la porta dove ho segnato era quella proprio sotto la Nord, la curva dei miei tifosi, la curva dove sono cresciuto, la curva dei miei amici.
Subito dopo ho lasciato che tutto andasse dove mi portava il cuore.
Ed allora ho corso, ho corso trattenendo il fiato dall’area di rigore fino sotto la curva e poi fin sopra la balaustra per poterli abbracciare.
Per poterli abbracciare tutti.
Mi sono sentito per la prima volta in vita mia un ragazzo fortunato, non capita a tutti di vedersi avverare il desiderio di un’esistenza.
Tutti i sacrifici che ho fatto fino ad ora sono stati ripagati da un istante magico.
Non lo scorderò mai più, lo porterò con me per tutto il resto della mia vita.
E lo rivivrò e rivivrò ancora per una e cento volte, ad occhi chiusi e ad occhi aperti.
E quel secondo giallo, che mi è costato l’espulsione, resta per me un enigma, ambiguo nella sua utilità educatrice.
Ne io, ne i miei compagni, abbiamo perso tempo con meline o sceneggiate per tutto l’arco della partita, che si è svolta interamente nei binari della correttezza e della sportività.
La mia era solamente pura gioia, di quelle che fanno di questo sport il più bello del mondo.
Il gol, l’esultanza, la corsa sotto la curva e l’abbraccio dei tifosi.
Perché punire l’essenza del calcio?
Perché punire lo spettacolo dentro lo spettacolo?
Perché punire l’ascolto del cuore?
Mi chiamo Schoon, Schoon Molinari e sono un ragazzo fortunato con una manciata di domande che aspettano risposta.

T&GO

Giovanili biancorosse: Allievi e Giovanissimi a punteggio pieno

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Gli Allievi di mister Angeli battono il Paganico con il punteggio di 3-1. All’Uzielli i biancorossi devono rinunciare in partenza a Ottaviani che alza bandiera bianca nel riscaldamento: al suo posto va in campo Meacci. L’avvio di marca Grifone porta lo stesso Meacci a sfiorare il gol di testa nelle prime battute, dopo una discesa di Riitano sulla destra. A sbloccare il punteggio con un bel movimento in area di rigore, ci pensa comunque Alberti: ottima la preparazione per il destro vincente dell’1-0. Poco dopo ancora Meacci pericoloso, ma questa volta Tosini compie un autentico miracolo per evitare il raddoppio. Il Paganico replica con una soluzione dalla distanza provata da Pineschi che però trova Coppola attento. La svolta del match sul finire di primo tempo, quando Sgai viene espulso per un fallo commesso nei confronti di Riitano. Nella ripresa il Grosseto sfrutta al meglio la superiorità numerica e raddoppia ancora con Alberti, questa volta in azione solitaria. Poco dopo c’è anche il terzo gol, propiziato da Lucattini che innesca Riitano, a segno con un pallonetto. Per i padroni di casa, la consolazione del gol della bandiera, realizzato direttamente su punizione da Pineschi. Gli Allievi del Grosseto restano a punteggio pieno.

PAGANICO-GROSSETO 1-3
PAGANICO: Tosini, Rezza, Ugolini, Parri, Sgai, Sergi, Vincelli, Pineschi, Riccardi, Mureddu, Zampella. A disp. Nucciotti, Baccetti, Carbutti, Fedeli, Ferrandi, Ghinelli, Papa, Rossi, Velaj. All. Veglio.
GROSSETO: Coppola, Angiolini, Mema, Lucattini, Lupo, Sacchini, Alberti, Carpentiero, Cerretti, Meacci, Riitano. A disp. Bocchi, De Michele, Filippi, Pratesi, Valente, Torti, Ottaviani. All. Angeli.
Reti: Alberti, Alberti, Riitano, Pineschi.

I Giovanissimi del Grifone calano il tris contro una coriacea Virtus Maremma e proseguono la marcia in testa al campionato conquistando il terzo successo consecutivo. 3-0 il finale in favore della squadra di Gorelli che però ha dovuto faticare per ottenere il successo. Partono subito forte i biancorossi con Trombini che sfiora il vantaggio. La Virtus comunque non sta a guardare e crea qualche apprensione alla difesa biancorossa. Dopo una buona opportunità creata da Mantiglioni, le due squadre vanno a riposo sullo 0-0 al termine di una prima frazione di gioco decisamente combattuta. Nella ripresa i biancorossi alzano i giri del motore e si rendono pericolosi con Cavallo e Nigido, prima di pervenire al vantaggio con un colpo di testa di Troiano sugli sviluppi di un corner al 16’. Sbloccato il punteggio, l’episodio chiave si materializzava al 25’, quando la Virtus Maremma calciava a lato un rigore, sprecando la possibilità del pari. Sul capovolgimento di fronte, Mantiglioni ne approfittava per realizzare il raddoppio. A sigillare il match, in ogni caso, il tris firmato Trombini che chiudeva il confronto.

GROSSETO-VIRTUS MAREMMA 3-0
GROSSETO: Canova, Badia, Melfi, Russo, Pogorelli, Bonucci, Nigido, Troiano, Mantiglioni, Cavallo, Trombini. A disp. Bocchi, Hoxha, Fabbo, Calzolani, Dichiara, Galloni, Speroni.
VIRTUS MAREMMA: Buzzegoli, N.Carraresi, Zini, Bonaccorsi, Spaghetti, Campetiello, Vichi, Baldanzi, Poli, Agus, Kankha. A disp. A.Carraresi, Morabito, Signori, Barabesi.
Reti: 16’st Troiano, 25’st Mantiglioni, 30’st Trombini.

Grosseto vs Piombino: il fotoalbum

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Il fotoalbum della partita disputata tra Grosseto e Piombino. Foto di Noemy Lettieri.

La rabbia di Miano: “questa squadra merita rispetto, in tutti i sensi”

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Miano: sono arrabbiato per motivi che tengo per me e per lo spogliatoio. Siamo a 16 punti, siamo primi del girone e qualcuno in tribuna farebbe bene a stare zitto. Questa squadra merita rispetto in tutti i sensi. La contrarietà più pungente è aver preso gol su calcio d’angolo, per il resto ringrazio tutti i miei ragazzi per quello che hanno dato. Il successo è del tutto legittimo. Abbiamo iniziato con 4 fuori quota. Da chi gioca a chi sta in panchina tutti danno una bella mano alla causa. Per quanto riguarda il Piombino sono sicuro della sua salvezza.

Bicchierai: abbiamo passato un momento delicato dopo la loro rete. Poi la squadra non ha più concesso nulla e abbiamo meritato i tre punti. Ci sono stati anche momenti di gioco positivi e belli a vedere. Per Andreotti aspettiamo gli esiti clinici. Domenica andremo a Livorno per misurarsi con una squadra che attraversa un bel periodo.

Luci: avevo voglia di giocare dopo l’infortunio, mi sentivo bene anche se manca ancora il ritmo gara. Oggi è stato il successo di tutti.

Quinta vittoria in campionato, il Grifone consolida il primato

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Alla ripresa del campionato Miano da una scossa al Grifone. Restano in panchina Raito, Camilli e Pirone, avanzano Molinari insieme a Boccardi e Pierangioli. Quattro fuori quota in partenza. Davanti c’è il Piombino firmato Riccardo Fratini nuovo allenatore. Lo Zecchini è un buco nero desolatamente vuoto anche se baciato dal sole d’ottobre. Grosseto vestito di rosso. Rete del Grosseto al 5′: Pierangioli fuga sulla destra, appoggio a Zagaglioni, sventola dai 20- 25 metri, palla che si insacca alla destra del sorpreso Giacobbe, 1-0. Raddoppio immediato al 7′ grazie al tocco abile e sotto misura di Gorelli sugli sviluppi del primo corner. Inizio al peperoncino biancorosso. Grifone votato al 4-2-4 con Zagaglioni e Cretella a sorreggere il centro (15′) contando sui rientri di Boccardi e Pierangioli. Piombino al tiro, debole, con catalano al minuto 17. Lancio calibrato di Zaccaria per Catalano, difesa a chiudere in angolo. Batte Copponi, spunta la testa di Rocchiccioli, palla nell’angolo opposto, è 2-1 al 22′. Minuto 32′: Molinari si libera in area, tiro deviato e messo in angolo. Biancorossi vicini al terzo gol ma palla in corner (34′). Cross dalla destra di Cantore, rovesciata spettacolare nel cuore dell’area di Andreotti con pallone che non trova la luce della porta (35′). Traversa di Zaccaria al 40′, Piombino più spigliato dopo aver dimezzato lo svantaggio. Il Grifone, invece, si disunisce e il centrocampo va in difficoltà. Conclusione di Calabrese, palla che esce non di tanto dal palo lontano. Finale di tempo in mano al Piombino. Nunziatini in tuffo respinge il tiro di Valeriani (44′). Termina il primo tempo. Rientrano le stesse formazioni. Ed è subito rete con Molinari pronto a raccogliere l’invito rasoterra di Boccardi (2′). Arriva anche il secondo giallo per Molinari che viene espulso. Il reato è quello di essersi arrampicato sulla rete sotto la nord. Grifone in dieci ma avanti per 3-1. Miano si muove, fuori Boccardi per Raito che si posiziona largo a sinistra (6′). Grifone rivitalizzato nello spirito. Tiro secco di Pierangioli fuori di poco (8′). Conclusione alta di Copponi (11′). Espulso Trozzo, fallo su Andreotti, per due gialli. Parità numerica ristabilita (22′). Al 33′ infortunio muscolare per Andreotti costretto a uscire in barella. Entra Pirone. Al 46′ entra Fratini, che festeggia l’esordio in campionato. La gara finisce con la rete di Cretella al 50′. Il Grifone si impossessa della quinta vittoria stagionale restando al vertice del girone A.

Grosseto vs Piombino: 4-1 (2-1)

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GROSSETO (4-4-2): Nunziatini; Cantore, Ciolli, Gorelli, Sabatini; Cretella, Zagaglioni(46’ st. Fratini), Pierangioli(23’ st. Luci), Boccardi(6’ st. Raito); Andreotti(35’ st. Pirone), Molinari. A disp. Cipolloni, Lepri, Pizzuto, Del Nero, Camilli.
All. Miano Sebastiano.

PIOMBINO (4-4-2): Giacobbe; Cecchini(29’ st. Traore), Aguzzi, Copponi(11’ st. Poggi), Buselli; Trozzo, Rocchiccioli, Zaccaria, Catalano; Valeriani(20’ st. D’Angina), Calabrese(35’ st. Barozzi). A disp. Cybulko, Rovai, Sorrentino, Perillo, Bornetti.
All. Fratini Riccardo.

Arbitro: Torreggiani di Civitavecchia. 1° Ass. Macripò di Siena; 2° Ass. Iuliano di Siena.
Marcatori: 5’ pt. Zagaglioni(G), 7’ pt. Gorelli(G), 22’ pt. Rocchiccioli(P); 2’ st. Molinari(G), 51’ st. Cretella.
Espulso: 4’ st. Molinari(G), 21’ st. Trozzo(P).
Ammoniti: 22’ pt. Copponi(P), 28’ pt. Trozzo(P), 29’ pt. Molinari(G), 38’ pt. Andreotti(G); 12’ st. Rocchiccioli(P), 19’ st. Aguzzi(P), 31’ st. Ciolli(G), 44’ st. Buselli(P).
Angoli: 7-3 per il Grosseto.
Recupero: 1’pt + 5’st.
Note: Tempo sereno, temperatura ottimale.

Juniores regionali: Grifone corsaro sul campo della Pro Livorno

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Il Grosseto torna al successo nel campionato regionale Juniores elite, espugnando con una prestazione autoritaria il campo della Pro Livorno Sorgenti con il punteggio di 3-1. Mister Stefani in avvio non rinuncia al 4-3-3 di partenza, con Martelli tra i pali, difesa composta da Tronchi, Pecciarini, Ferraro e Baldi, chiavi della cabina di regia consegnate a Consonni, con Bianchi e capitan Rosi interni, là davanti il tridente, con Bojinov e Ottaviani ad agire ai fianchi del terminale offensivo Villani. Al 6’ il primo acuto della squadra di Stefani che perviene al vantaggio proprio con Villani, ma l’arbitro annulla per sospetto fuorigioco. La Pro Livorno, invece, si fa viva dalle parti di Martelli al 36’, ma la conclusione degli avanti labronici centra il palo. Al 44’, i biancorossi sbloccano il punteggio con Villani, abile a raccogliere un assist di Pecciarini. Una rete che consente al Grifone di chiudere la frazione in vantaggio per 1-0. Nella ripresa però, i padroni di casa usufruiscono di un calcio di rigore trasformato da Bernardoni dopo 10 minuti del secondo tempo. Al 22’, in ogni caso, ci pensa Rosi, con una punizione magistrale, a insaccare il nuovo vantaggio biancorosso. La rete concede ulteriore slancio alla squadra di Stefani che chiude il conto al 29’ ancora con Villani, autore di una bella doppietta. Con questo successo il Grosseto risale in quarta posizione, a quattro lunghezze dalla capolista Fucecchio.

Grosseto vs Piombino: i convocati

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L’Us Grosseto 1912 comunica la lista dei giocatori convocati da mister Miano per la partita di domenica contro il Piombino:

  • Nunziatini, Cipolloni.
  • Cantore, Ciolli, Del Nero, Gorelli, Lepri, Pizzuto, Sabatini.
  • Camilli, Cretella, Fratini, Luci, Pierangioli, Raito, Zagaglioni.
  • Andreotti, Boccardi, Molinari, Pirone.