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Il Grosseto non sa più segnare. Contro il Castelfiorentino è ancora 0-0

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CASTELFIORENTINO: Beconcini, Maccianti (40’ s.t. Sarti), Vallesi, Agnorelli, Tamberi, Calonaci, Fossati (28’ s.t. Di Marzo), Fontani (44’ Righi), Geraci, Novelli (24’ s.t. Bartalucci), Sarti G.. A disp.: Bombini, D Agosta, Di Marzo, Cioni. All.: Giglioli Massimiliano

US GROSSETO: Nunziatini, Borselli, Sabatini, Degl’Innocenti, Ciolli, Gorelli, Berretti (13’ s.t. Vento), Raito, Vegnaduzzo (25’ s.t. De Carolis), Nigiotti (40’ s.t. Cosimi), Invernizzi. A disp.: Cipolloni, Mesinovic, Molinari, Zoppi. All.: Danesi Andrea

Arbitro: Cerbasi Erminio della sezione di Arezzo.
Assistenti: Berria Stefano della sez. di Livorno e Ingenito Luigi della sez. di Piombino.
Ammoniti: 6’ s.t. Ciolli, 27’ s.t. Beconcini, 28’ s.t. Maccianti, 46’ s.t. Geraci
Recupero: 7’ (2’+5’)

Contro il Castelfiorentino il Grosseto colleziona il terzo pareggio consecutivo a reti bianche. Mister Danesi prova a cambiare qualcosa rispetto alla prima uscita in casa contro il San Miniato Basso ma il risultato finale non cambia. Migliora il gioco ma la reti continuano a non arrivare. I biancorossi partono bene con Berretti che al 4’ prova su punizione con palla che però s’infrange sulla barriera. Al 10’ Raito, uno dei più propositivi, prova la conclusione a rete ma la palla viene deviata in calcio d’angolo. Il Castelfiorentino si fa vedere al 12’ con una conclusione di Fossati che però finisce altissima sulla traversa. Al 14’ Degl’Innocenti sfiora il gol concludendo di pochissimo a lato. Al 25’ Berretti su punizione trova la testa di Raito che in tuffo spedisce al palla sulla traversa. Al 32’ pericolo per il Grosseto per la girata al volo di Fossati che impegna in tuffo Nunziatini che chiude in angolo. Al 34’ biancorossi sfortunati con Invernizzi che da centrocampo prova a sorprendere Beconcini con un pallonetto, la palla però si stampa per la seconda volta sulla traversa e torna in campo tra i piedi di Vegnaduzzo che però, da ottima posizione, non riesce a superare l’estremo difensore. Al 38’ galoppata di Nigiotti che va via sulla fascia sinistra, serve Vengauzzo che tocca corto per Invernizzi con quest’ultimo che prova la conclusione al volo con palla che però si alza altissima sulla traversa. Al 40’ ultima occasione del primo tempo con un tiro-cross di Degl’Innocenti che viene smanacciato in angolo.

Nel secondo tempo il Grosseto cala vistosamente e non si registrano azioni degne di nota prima del 29’, quando Degl’Innocenti prova sull’ennesima punizione con palla agevolmente bloccata a terra da Beconcini. Al 32’ ci prova Nigiotti ma suo tiro è debole e il portiere blocca senza fatica. Al 33’ Bartalucci conclude forte da fuori area, Nunziatini mette in angolo. Dallo stesso corner, calciato sempre da Bartalucci, Sarti colpisce di testa e la palla sorvola pericolosamente l’area di rigore. Al 34’ Degl’Innocenti da calcio d’angolo mette in mezzo, la palla taglia tutta l’area di rigore ma nessuno riesce a toccarla in rete. Al 35’ Nunziatini salva il risultato con un intervento in chiusura su Sarti. L’ultima azione pericolosa è del Castelfiorentino ancora con Sarti che si vede nuovamente chiudere la porta da un super Nunziatini. Triplice fischio e ancora proteste da parte dei tifosi.

Castelfiorentino vs Grosseto: Convocati e probabile formazione

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I convocati di mister Danesi: Cipolloni, Nunziatini, Borselli, Ciolli, Gorelli, Zoppi, Sabatini, Mesinovic, Berretti, Degl’Innocenti, Raito, Boccardi, Cosimi, De Carolis, Invernizzi, Molinari, Nigiotti, Vegnaduzzo e Vento

 

LA NOSTRA PROBABILE FORMAZIONE:

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Un motivo per continuare ad esserci

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Provare a mettere in fila le parole giuste dopo una domenica del genere è complicato.
Al triplice fischio sono scivolato inesorabilmente nell’indolenza più integralista.
Quando la squadra è venuta sotto la curva dalla mia bocca non è uscita una sillaba.
Alternavo momenti in cui cercavo di trovare, invano, qualcosa nei loro sguardi, a momenti in cui gli davo le spalle.
Quando ho guadagnato l’uscita, tra i consueti capannelli di tifosi che indugiavano fuori ai cancelli, molti erano nella mie stesse condizioni.
Increduli, inebetiti, frastornati, ammutoliti.
I pochi che non erano in questo stato confusionale cercavano di capire dove fossero le responsabilità maggiori di questa situazione.
Ma io in quel momento avevo bisogno di altro.
Avevo bisogno di trovare una motivazione per continuare ad esserci.
Trovarla anche  il più in fretta possibile.
Saluto tutti e mi incammino verso la macchina.
Durante il viaggio di ritorno riavvolgo il nastro di tutto il fine settimana passato a Grosseto con gli amici.
Il giorno prima uno di loro mi aveva portato, di sabato pomeriggio, a trovare alcuni ragazzi della Nord che,nel parcheggio seminterrato di un grande supermercato, erano indaffarati a preparare alcuni striscioni da esporre il giorno dopo.
Erano concentrati su quello che facevano, c’era attenzione nei loro movimenti, mi sono subito reso conto che ci stavano mettendo il cuore.
Chi usava con maestria il minirullo per scrivere e per ripassare le lettere, rendendole praticamente perfette, chi ripiegava con cura uno striscione già pronto e chi ne rinforzava i bordi.
Ho avuto modo anche di scambiarci due parole.
Le loro sono storie di ragazzi che danno tantissimo per questa loro passione, mettendo in gioco molto più di quanto uno possa immaginare.
Sono ragazzi che la scuola benpensante avrebbe definito indisciplinati.
Sono ragazzi che cercano di non essere omologati dal sistema, lo rifuggono, combattendolo a colpi di adrenalina ed ideali.
Prima di andarmene li saluto, uno di loro si avvicina e mi regala un adesivo con su scritto “SENZA STADIO NON C’È VITA” .
La domenica mattina alle undici ho appuntamento sotto la Nord.
Accompagno alcuni amici dentro lo stadio mentre, sotto gli occhi della DIGOS, legano gli striscioni alla balaustra della Nord.
Ci sono anche i ragazzi del giorno prima.
Hanno i volti stanchi, alla loro età il sabato sera si fanno le ore piccole, ma onorano l’impegno preso fino alla fine.
La giornata, anche se di fine gennaio, è inverosimilmente primaverile.
Ci mettiamo a giocare a carte ad un tavolo all’aperto.
Chiunque passa saluta o butta giù una battuta, alcune anche affilate come sanno fare bene in Maremma.
Poi si pranza, sempre nei pressi dello stadio, tutti alla stessa tavolata.
Risate, scherzi e sfottò, ma sempre con affetto, tra tutti loro c’è grande empatia.
Mancano venti minuti alla partita, non me ne ero quasi accorto.
Ci incamminiamo tutti verso la Nord.
Il tempo mi è volato.
Dopo un fine settimana così potrei anche andare a casa senza vedere la partita.
Il meglio già c’è stato.
I novanta minuti successivi lo confermano.

In questi ragazzi trovo la motivazione che cercavo.

Il calcio siete voi.
Il meglio siete voi.

Ed io continuerò ad esserci.

T&GO

Grosseto vs San Miniato Basso: Il fotoalbum

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Il fotoalbum della partita disputata tra Grosseto e San Miniato Basso

Grosseto vs San Miniato Basso: Le pagelle

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NUNZIATINI 6: Impegnato poche volte ma in quelle situazione si è dovuto sporcare i guanti.
BORSELLI 5,5: Solita gara di spinta ma poco efficace.
MESINOVIC 5,5: Gara di rientro per il centrale biancorosso che gioca più da mastino che da difensore.
CIOLLI 6: Match gestito bene dal difensore che non sbaglia nulla.
ZOPPI 5,5: Altra partita insufficiente nella quale non riesce ad incidere.
DEGL’INNOCENTI 5,5: Gara non brillante per il centrocampista che non riesce a trovare delle efficaci soluzioni di gioco.
RAITO 5: Soffre probabilmente la posizione, partita nella quale non si vede quasi mai.
BERRETTI 5,5: Gioca con sufficienza ma non incide molto nel gioco.
BOCCARDI 5: Gioca con personalità i primi minuti di gioco poi si spegne e non si vede più, sostituito nell’intervallo. (dal 1’st INVERNIZZI 5,5: Entra per cercare di trovare il gol, ci va vicino, ma anche lui finisce per rimanere ingabbiato nella difesa ospite.)
MOLINARI 5: Non è la sua partita e si vede, rimane in ombra per tutti i minuti giocati, giustamente sostituito. (dal 13’st NIGIOTTI 5: Entra per dare spunti di gioco ma senza riuscirci.)
VEGNADUZZO 5,5: L’azione più pericolosa della partita è opera sua, ma troppo poco per il bomber biancorosso.

Grosseto vs San Miniato Basso: la sala stampa

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Andrea Danesi (Mister Grosseto)

Una prima partita in cui eravamo partiti col piglio giusto ma poi ci siamo persi. Grosseto è uno stadio vero, c’è un pubblico importante, i giocatori devono essere all’altezza e essere più sicuri senza buttare via palloni che bruciano. C’è un grosso divario tra allenamento e partita e per questo c’è tantissimo da lavorare. Ci sono carenze da verificare con i fuori quota e con il modulo, è inutile non evidenziare i problemi che ci sono, altrimenti non sarei stato chiamato. Non nascondiamoci dietro un dito, c’è molto da lavorare. Quello che volevo vedere dal punto di vista caratteriale per alcuni versi mi ha anche soddisfatto ma poi ci sono situazioni che devono essere risolte. Ad oggi questo stadio provoca delle pressioni dovute al proprio blasone, la gente rumoreggia con poca pazienza: i giocatori devono essere stimolati da questo non mostrare la loro fragilità.

Borselli è una mezz’ala adattata propenso a spingere, a ripartire, magari senza la giusta idea, dobbiamo costruire giocatori come lui e ci vuole tempo. I ragazzi devono capire quello che vogliono in fase di costruzione, ci vuole personalità per stare con me e vedremo di farla venire fuori a tutti. Salvestroni e Gorelli sono giocatori assolutamente da recuperare perché possono dare tante altre soluzioni. La cosa più importante sarà lavorare sulla costruzione del gioco, basta con il buttarla su a Vegnaduzzo sperando che inventi qualcosa. E’ chiaro che in tre giorni non si possono fare miracoli, proveremo a migliorare, non so se in nove partite riuscirò a fare tutto quello che ho in testa, sicuramente lavorerò 24 ore al giorno per dare le competenze tecniche e mentali necessarie.

Grosseto vs San Miniato Basso 0-0: pareggio a reti bianche per il Grifone, poche emozioni allo Zecchini

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GROSSETO (4-4-2): Nunziatini; Borselli, Mesinovic, Ciolli (cap.), Zoppi; Berretti, Degl’Innocenti, Raito, Boccardi (1’ s.t. Invernizzi); Molinari (11’ s.t. Nigiotti), Vegnaduzzo. A disposizione: Cipolloni, Sabatini, Tuoni, Cosimi, De Carolis. All. Danesi.

SAN MINIATO BASSO (4-4-2): Battini (cap.); Rossi, Papaissa, Mariotti, Colombo; Sanchez, Marinari, Lelli, Faraoni; Taddeucci, Granito. A disposizione: Giovanniello, Fattori, Fiorineschi, Falaschi, Cacciapuoti, Campinoti, Fiorentini. All. Venturini.

Arbitro: Vizzini della sezione di Valdarno

Assistenti: Pacifici e Marconi della sezione di Arezzo

Ammoniti: 12’ Marinari (S)

Espulsi: nessuno

Angoli: 3-2

Recupero: 6’ (1’-5’)

Il Grosseto del nuovo tecnico Danesi, subentrato in settimana al posto dell’esonerato Consonni, non va oltre il pareggio in casa, al termine di una gara equilibrata nella quale le difese hanno avuto la meglio sui reparti offensivi, anche se va detto che spesso e volentieri il gioco è ristagnato a centrocampo. Il primo tempo regala poche emozioni, i biancorossi partono con il piede giusto ma si perdono sistematicamente al momento dell’ultimo passaggio. Il San Miniato invece inizia la gara con un atteggiamento piuttosto prudente, per poi acquisire fiducia man mano che i minuti trascorrono. La prima occasione per il Grosseto arriva al 16’; ci prova bomber Vegnaduzzo da lontano, Battini è attento e respinge con i pugni la conclusione potente ma centrale. Al 24’ pasticcio difensivo del San Miniato, Papaissa effettua un retropassaggio che sorprende il portirere Battini, bravo poi ad evitare l’autorete con un tuffo disperato. Sul susseguente angolo calciato da Berretti, testa di Vegnaduzzo ma l’estremo difensore ospite respinge ancora una volta la conclusione sotto misura dell’attaccante argentino. Nunziatini, preferito a Cipolloni, non corre alcun rischio e deve limitarsi a qualche uscita alta su traversoni di facile lettura.

Danesi effettua subito una sostituzione ad inizio ripresa, dagli spogliatori non rientra Boccardi ed al suo posto trova spazio Nigiotti. Poco più tardi è il turno di Invernizzi che rileva Molinari. Il tecnico degli ospiti Valentini invece conclude la partita con l’undici iniziale, dimostrando dunque poca fiducia nella panchina. I due avvicendamenti non portano però benefici al Grifone, che continua a governare il gioco senza rendersi però pericoloso. Il San Miniato si accontenta di vivacchiare sulla metà campo arrivando talvolta sul fondo ma Mesinovic e Ciolli riescono sempre a pulire l’area di rigore con efficacia. Al 22’ è proprio Ciolli a tentare di far breccia nella difesa pisana, ma il suo colpo di testa in seguito al corner di Berretti termina alto sulla traversa. Con il passare dei minuti i biancorossi perdono di efficacia nella manovra, tuttavia al 32’ Vegnaduzzo raccoglie un pallone lungo in area di rigore e lo rimette al centro per l’accorrente Invernizzi, la cui deviazione aerea termina però sul fondo. Un minuto più tardi Invernizzi scatta sul filo del fuorigioco partendo da sinistra, entra in area e batte in diagonale con il piede mancino, ma Battini respinge con i piedi. Nel secondo minuto di recupero si ripete il duello Vegnaduzzo – Battini, colpo di testa sul secondo palo dell’attaccante, ma il portiere salva i suoi con un colpo di reni ben eseguito.

Grosseto vs San Miniato Basso: Convocati e probabile formazione

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I convocati di mister Danesi: Cipolloni, Nunziatini, Borselli, Ciolli, Zoppi, Sabatini, Mesinovic, Lazzerini, Berretti, Degl’Innocenti, Raito, Tuoni, Boccardi, Cosimi, De Carolis, Invernizzi, Molinari, Nigiotti, Vegnaduzzo e Vento.

 

LA NOSTRA PROBABILE FORMAZIONE:

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L’intervista di Danesi prima della sfida con il San Miniato Basso

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Il video dell’intervista rilasciata da mister Danesi prima della sfida contro il San Miniato Basso

La regata

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È come in una regata.
Abbiamo due barche a vela che ci precedono.
Vanno veloci.
Hanno vento nelle vele.
Scivolano discretamente bene sull’acqua.
Sulla nostra barca l’equipaggio si affanna ma il il distacco non diminuisce, anzi l’impressione è che la nostra prua sia sempre più distante dalle altre due.
A bordo ognuno ha i suoi ruoli.
Ruoli molto ben definiti.
Ruoli da rispettare come in un esercito.
In uno spazio così ristretto è necessario per non creare caos ed entropia.
È necessario per essere una cosa sola.
È necessario per essere un meccanismo che mira alla perfezione.
Ci sono molti ruoli, dal prodiere al tattico, chi sta ai verricelli e chi si occupa esclusivamente delle vele.
Tutti ingranaggi fondamentali per il funzionamento complessivo.
Poi ci sono ruoli che richiedono molte competenze e responsabilità.
Il timoniere.
È lui che conduce la barca.
È lui che deve fronteggiare nel migliore dei modi situazioni di difficoltà.
Imprevisti durante la navigazione.
Infine c’è il responsabile delle decisioni finali.
L’unico e il solo.
Lo skipper.
È a lui che spetta l’ultima parola.
È lui che decide.
È lui il responsabile unico di tutto.
Barca ed equipaggio dipendono da lui.
Torniamo alla regata.
Il nostro skipper ha deciso di cambiare tattica.
Aveva due scelte.
La prima.
Restare in scia a chi ci precedeva, sperando in un loro errore.
La seconda.
Cambiare completamente rotta.
Andare in una zona del campo di regata diversa.
Andarsene dalla scia dei primi due.
Il nostro skipper ha deciso per la seconda opzione.
La più rischiosa e forse la più impopolare.
Ma proprio per questo la più affascinante.
Ha deciso di andare alla ricerca di vento nuovo.
Di quello che succederà di qui a poco non c’è certezza ma io tifoso, nel mio piccolo, una cosa la farò.
Prenderò aria nei polmoni.
Più che posso.
E soffierò su quella vela fino a quando la regata non sarà conclusa.

E sia chiaro, i punti da recuperare non sono sette su dieci partite, ma sono quattro su nove.
Avanti vecchio Grifo e buon vento!!!

T&GO