Nella penultima giornata del campionato di Serie B, cala il sipario sulle trasferte del Grosseto, impegnato al Granillo di Reggio Calabria. Maremmani in campo senza più nulla da chiedere nella peggiore stagione dell’era Camilli, calabresi in lotta per non disputare i play-out.
Nulla di fatto e fischi. L’avvio di gara segue un copione già scritto con largo anticipo: Reggina protesa in avanti, con qualche nervosismo di troppo nelle conclusioni a rete, Grosseto abbastanza ordinato nel pacchetto difensivo. All’11’ il primo acuto degno di nota, con Barillà alla conclusione dalla lunga distanza che si perde fuori di poco. Il Grosseto risponde al 16’ con il guizzante Coulibaly che impegna nella parata a terra Baiocco. La squadra di Pillon insiste con il gioco offensivo sulle corsie esterne e al tempo stesso si scopre prestando il fianco al contropiede maremmano. Con il trascorrere dei minuti si fa vedere anche Di Michele, con un tiro a girare che si spegne sul fondo, poi il pubblico di casa inizia a fischiare i padroni di casa, incapaci di superare la resistenza del Grosseto.
Decide Di Michele. Nella ripresa ti aspetti di vedere una Reggina più determinata nella conquista dei punti salvezza e invece, all’uscita dal tunnel, c’è un Grosseto vivace, pericoloso al 50’ con Piovaccari sotto misura, al 52’ con Calderoni dalla distanza e al 59’ ancora con Piovaccari in diagonale. Passata la paura, la Reggina si scuote e torna padrona del campo. Fischnaller suona la carica, ma trova Lanni sulla sua strada. Il portiere biancorosso si fa trovare pronto anche sulla conlcusione di Gerardi dal limite al 68’, potente ma centrale. L’assalto calabrese si intensifica al 72’, quando Di Michele, in rovesciata, impegna Lanni alla respinta. Un minuto più tardi, invece, tocca ad Antonazzo rendersi pericoloso sugli sviluppi di un corner. All’86’ i padroni di casa rompono il sortilegio, è Di Michele, direttamente su punizione a sbloccare il punteggio. La reazione negli ultimi minuti da parte del Grifone, è comunque significativa, ma ormai è troppo tardi per rimettere in piedi la partita.








