E’ il momento del silenzio.
E’ il momento dei fatti.
Domani abbiamo la prima di cinque partite che ci separano dalla conquista di un trofeo che per noi sarebbe storico.
Doppiamente importante perché al suo interno, quella meravigliosa Coppa, contiene il pass per la serie D.
Non ci sarà spazio per timori ed esitazioni.
Domani chi entrerà in campo dovrà avere la consapevolezza che la maglia indossata ha una storia centenaria.
Un storia che va rispettata.
Onorata.
Deve sentirne il peso sulla bocca dello stomaco.
Pochi minuti prima della partita, una volta che il Mister avrà finito di parlare negli spogliatoi, gli unici rumori che si dovranno sentire sono quelli degli scarpini sul pavimento e i battiti dei cuori a far pressione dentro i timpani.
Non c’è spazio per nient’altro.
I bonus sono finiti.
La pioggia, il campo pesante, il fango negli occhi, l’arbitro, gli infortuni, i dolorini, la sfortuna, la pasta scotta….
Basta.
Fine.
Niente scuse.
Niente piagnistei.
Domani è solo per uomini veri.
E noi tifosi, alla fine, vi giudicheremo.
Ma non baderemo alla vittoria.
No.
Noi siamo gli ultimi romantici del pallone.
Una razza in via d’estinzione.
Non tifiamo squadroni opulenti.
Noi tifiamo per il Grosseto.
Per la squadra della nostra terra.
In qualsiasi categoria e in qualsiasi campo.
Ormai nulla ci fa più paura.
Ed è su questo che vi misureremo.
Sulla tenacia e il coraggio con cui avrete lottato.
T&GO









Tutto molto bello e molto giusto, ma se la tenacia ed il coraggio sono quelli messi in mostra l’altro ieri non si va da nessuna parte, questo è poco ma sicuro. È stata una delle pagine più tristi e vergognose nella per vasta collezione di nefandezze capitate in questi ultimi 6 anni ai tifosi del Grifone.
Forza Grosseto! la nostra stagione RIcomincia oggi, teatro sarà Todi, dove un gol di Emanuele Ferrero all’ultimo minuto dell’ultima giornata nel Maggio del 2002 ci dette il pass per il ripescaggio in serie C2.
In bocca al lupo Grifone!
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