Il Grosseto esce sconfitto da Camaiore al termine di una gara che, nei numeri e nell’inerzia, ha visto i biancorossi fare la partita per lunghi tratti. Il Camaiore, però, si conferma avversario ostico e cinico: poche ripartenze, ma decisive.

Il Grosseto domina territorialmente, gioca quasi sempre nella metà campo avversaria e costruisce gioco con continuità, pagando però a caro prezzo le difficoltà nel trovare la conclusione. Pesano i troppi errori nell’ultimo passaggio e la scarsa precisione al tiro, elementi che impediscono di trasformare il predominio in occasioni nitide.

I padroni di casa, fedeli alla propria identità, attendono e colpiscono in transizione: è proprio su una delle poche ripartenze che il Camaiore trova l’episodio decisivo, mettendo in difficoltà una difesa costretta a rincorrere.

Non mancano le polemiche arbitrali. Nel primo tempo il Grosseto reclama un calcio di rigore per l’atterramento di Marzierli, mentre le proteste biancorosse si accendono anche in occasione del penalty concesso ai padroni di casa per l’evidente posizione di fuori gioco dell’attaccante del Camaiore e perché oltretutto sembrerebbe che il fallo commesso da Marcu avvenga fuori area.

Resta l’amaro in bocca per una partita interpretata con personalità ma senza concretezza: contro un Camaiore cinico, il Grifone paga la mancanza di lucidità negli ultimi sedici metri e incassa la terza sconfitta stagionale. Ora testa al prossimo impegno, con la necessità di ritrovare efficacia sotto porta.