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Olbia vs Grosseto in diretta radiofonica su Radio Onda Biancorossa

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Dopo due giornate di stop, per cause di forza maggiore, Diretta Grifo riaccende i microfoni anche in trasferta grazie alla presenza “sul campo” del nostro direttore Manuel Pifferi e di Giancarlo Mallarini. A partire dalle pre 14:30 potrete dunque seguire la diretta della partita Olbia vs Grosseto.

Per ascoltare la radio sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita, di Radio Onda Biancorossa, per dispositivi Apple, accessibile a questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).

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I CONVOCATI DI MISTER GIACOMARRO:

1. Baylon Carlo
2. Cremonini Davide
3. Di Gennaro Francesco
4. Digiorgio Luigi
5. Gagno Riccardo
6. Lanzano Mattia
7. Lauria Giuseppe
8. Lavopa Vito
9. Libutti Lorenzo
10. Maciucca Riccardo
11. Migliaccio Armando
12. Nappello Umberto
13. Nichele Matteo
14. Olivieri Nikola
15. Palumbo Roberto
16. Patierno Cosimo
17. Peana Andrea
18. Schettino Alberto
19. Ungaro Gaetano
20. Vaccaro Raoul
21. Zotti Pietro

Riascolta la puntata di Onda Biancorossa, ospite Riccardo Ciani

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Riascolta in streaming la puntata di “Onda Biancorossa” con ospite Riccardo Ciani, del gruppo Maremmani 1912.

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Stasera alle 18:00 ritorna Radio Onda Biancorossa, ospite Riccardo Ciani

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Ritorna il consueto appuntamento del venerdì sera alle ore 18:00 con Radio Onda Biancorossa. Ospite della puntata Riccardo Ciani con cui parleremo dei principali avvenimenti della settimana in casa F.C. Grosseto e, alla vigilia della delicata trasferta di Olbia, faremo il punto sull’umore dei tifosi più attivi di Curva Nord, le loro aspettative e il loro rapporto con squadra e Società. Vi aspettiamo!

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Dirty Soccer, i verdetti slittano a lunedì?

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Inizia a farsi sempre più concreta la possibilità che le decisioni del Tribunale Federale Nazionale in merito all’inchiesta “Dirty Soccer” slittino a lunedì 1 Febbraio. Sembra infatti poco probabile che i giudici riescano a esaminare tutte le carte del processo e le innumerevoli arringhe difensive entro le 21:00 di oggi. Le numerose società ed i soggetti coinvolti dovranno quindi attendere l’inizio della prossima settimana per conoscere il verdetto espresso riguardo ai supposti illeciti a loro carico.

Vinicius lascia il Grosseto

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Con una nota ufficiale l’F.C. Grosseto comunica che il giocatore Vinicius, giunto in maremma a novembre e sceso in campo solo per pochi minuti in occasione della trasferta di Lanusei, da oggi non fa più parte della rosa del Grosseto.

“La F.C. Grosseto informa i tifosi e la stampa che l’avventura con il Grifone del calciatore Vinicius si è consensualmente conclusa. Il difensore brasiliano lascia quindi la squadra biancorossa.”

Profumo di Olbia

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Appena terminati i brividi assunti durante la gara con l’Astrea, ecco che arriva il profumo di Olbia. Una trasferta cruciale e significativa prima del duello interno con il Rieti. Questo significa che sono in arrivo gli esami di maturità per l’uccellaccio, lo staff tecnico, l’intera struttura della Fc, sogni compresi. Il Grifone metterà in valigia le tante amnesie, zavorra non ancora gettata via, tante qualità quali convengono alle capoclassifica. Non disturberà un pizzico di sale anti malocchio. Questo Grifone ha un’anima, un volto, è creatura viva, palpitante, soffre e gioisce, regala e toglie. Insomma, è assolutamente umano. Come tale va trattato dolcemente, senza amplificarne i difetti, senza esaltarne le doti, senza urla e senza silenzi. Alle spalle si è costruito un cammino chiarissimo. Domandarsi se e come la classifica poteva essere migliore è solo un karakiri mentale un arrovellarsi inutilmente il cervello senza concludere nulla. In Sardegna sbarcherà un gruppo unito, legato con i fili invisibili della volontà, dell’impegno e del sudore. Scenderà una squadra consapevole del suo compito. I campionati si vincono con queste materie prime. Zotti ha espresso le sue idee su Facebook, le ha scritte in neretto lanciando un messaggio chiaro e rotondo, senza sotto intesi. Nucifora ha esaltato l’unità. A Olbia non sarà facile, ci sarà da soffrire anche nell’intervallo, anche durante le sostituzioni. Giacomarro e i suoi vogliono rimanere in cielo nonostante le turbolenze e i vuoti d’aria. Di Gennaro e soci sono pronti agli esami. Le bocciature di Rieti, Arzachena e Flaminia devono essere ricordate solo per non commettere gli stessi errori, non incorrere nelle stesse paludi mentali. E’ giunto il momento di essere Grifone dentro e fuori, nell’anima e nelle gambe. Solo così Olbia diventerà una tappa pregiata.

Inchiesta Dirty Soccer, domani la sentenza

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Domani, mercoledì 27 Gennaio, sarà il giorno in cui saranno rese pubbliche le decisioni del Tribunale Federale Nazionale in merito all’inchiesta denominata “Dirty Soccer” che vede coinvolte ben 29 società di Serie B, Lega Pro e Lega Dilettanti più 52 soggetti riconducibili alle società in questione.

Per quello che riguarda il Girone G della Serie D, nel corso della requisitoria del dibattimento di primo grado, il Sostituto Procuratore FIGC Gioacchino Tornatore ha formulato richieste molto pesanti per la Torres (7 punti di penalizzazione e 30mila euro di ammenda) e per l’attuale D.S. dell’ F.C. Grosseto, Avv. Vincenzo Nucifora (4 anni e 2 mesi di inibizione e 70.000€ di ammenda).

La penalizzazione della società sarda, se confermata, sarebbe da scontarsi nel campionato in corso e porterebbe allo slittamento della Torres dall’attuale quinta posizione con 40 punti (4 in meno del Grosseto) alla nona, con notevoli ripercussioni sulla classifica.

Per quello che riguarda l’Avv. Nucifora l’augurio è che tutto possa risolversi nel migliore dei modi e che il neo-dirigente grossetano possa continuare a svolgere il proprio ruolo nel quale si è recentemente insediato.

1 punto di penalizzazione richiesto anche per la società U.S. Grosseto il cui titolo sportivo, ricordiamo, è sempre legato alla famiglia Camilli e che, anche se confermato, non porterebbe comunque nessuna ripercussione sull’attuale società maremmana che fa capo a Max Pincione.

70 euro andata e ritorno

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70 euro andata e ritorno. Questa è la cifra da sborsare per partire dal porto di Civitavecchia sabato 30 Gennaio alle 22:30 e ritrovarsi in quel di Olbia il giorno dopo, abbondantemente in tempo per tifare Grifone. E di questo si parla nel talk show nostrano che i tifosi più accaniti organizzano regolarmente, a partita finita da un pezzo, ai piedi della Nord. Tre reti segnate, due subite ed una regalata sono il bilancio di questa domenica di calcio a Grosseto. Un 4-2 con cui i Biancorossi ritrovano primato ed entusiasmo, non senza far discutere. Nel frattempo il silenzio stampa non è poi così silenzioso e, nella pancia dello Zecchini, il D.S. Nucifora invoca continuità di risultati e compattezza, mentre Mister Giacomarro sottolinea gli effetti nefasti dell’ansia di vincere, scontrandosi ancora una volta con l’apparente dualismo del suo ruolo tecnico: “Se alla fine vinco sono un bravo tecnico, all’incontrario sono un brocco.”

E’ un bravo tecnico Mister! Non glielo dico io ma l’umore dei fedelissimi che percepisco nell’aria, di quelli, per capirsi, che il biglietto per Olbia già l’hanno fatto o lo faranno il prima possibile. Di quelli che, paradossalmente, sono molto meno preoccupati dell’esito finale di quanto lo sia la Società stessa. Di quelli che, grazie a lei, si divertono, imprecano, urlano e si buttano a tuffo su un ottimo Di Gennaro, correndo il rischio di cadere di testa dalla balaustra della Nord. Di quelli che urlando al goal scendono i gradoni della curva a quattro a quattro, che sono esaltati da questo campionato e dalle gesta dei nostri giocatori, che sentono il bisogno e la voglia di esserci e farsi sentire. Di quelli che l’ansia della vittoria riescono a viverla in modo sano e sanguigno, lontano da sterili calcoli matematici di gol fatti e subiti o fantamiliardi investiti.

Avanti così allora, senza se e senza ma, con in testa l’unico obiettivo di rimanere dove siamo e dove lei ci ha portato, con qualche difficoltà ma anche con grande libidine.

E’ vero, per dovere di cronaca lo devo ammettere: non mancano qualche mugugno e qualche faccia meno soddisfatta ma, caro Mister, lei non si preoccupi troppo. I mugugni non navigano verso la Sardegna, l’entusiasmo si, imbarcato nella stiva perché è veramente tanto. E allora viva questo ingombrante bagaglio di chi, domenica, sarà con lei e con il nostro Grifone, ancora in terra sarda, ancora per una sfida al cardiopalma da vivere, rigorosamente, all’attacco.

Il Grifone ritrova la testa della classifica

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Alla fine coronarie e fegato hanno avuto bisogno di una rettifica approfondita. Il Grifone stuzzica il popolo alternando credibilità al crollo della fiducia. L’uccellaccio colora di nero lo Zecchini, poi lo ammanta di biancorosso, quindi arriva una mano di marrone scuro, infine dalla tavolozza sceglie una tinta sanguigna per completare e rifinire un pomeriggio movimentato e isterico come le montagne russe. L’Astrea usa “il naso e il ginocchio” – come ha descritto Nucifora – di Belardinelli per complicare il progetto del Grifone. Il 4’ è fatale come successo a Lanusei. Gli ospiti intasano tutto il terreno di gioco, il Grifone arranca. Nichele pareggia su punizione di Zotti. Si respira. La ripresa è ricca di suspense. Di Gennaro porta avanti l’uccellaccio, Belardinelli risponde con un colpo di testa tecnicamente perfetto ma in assoluta solitudine. Prevete e Placidi confezionano l’autorete killer per gli arancioni, Nappello dipinge una rete capolavoro. Viterbese Castrense e Rieti impattano in Sardegna, il Grifone ritrova la cima della montagna. In panchina Giacomarro osserva orizzonti in libertà descritti dal risultato che matura in campo. Deserto, poi oasi rigogliosa, ancora ghiacciai impervi, infine pianure tiepide e piene di fiori. Il suo gruppo ha dato una nuova dimostrazione di unità con la panchina. Questo è il Grosseto e sarà così fine al termine. Inutile guardare ai gol subiti, non serve ragionare sull’aspetto tecnico, gli uomini danno questo nonostante i nuovi innesti. La rosa è stata scelta conoscendo doti e difetti dei singoli, sapendo benissimo quali sono le cognizioni calcistiche del tecnico. Non si prescinde da questi dati. Il ds ha puntato il dito all’unità dell’ambiente e siamo favorevoli all’idea. Quello che non quadra è stato accusare media e tifosi nell’aver esaltato l’intero staff tecnico. Era meglio accusare e contestare? Sarebbe stato produttivo inveire ad ogni pareggio o gol subito? La strada scelta, invece, andrebbe amplificata e lodata ratificata e abbracciata. Il popolo e i media erano, sono e saranno dalla parte di Giacomarro. Questo non significa essere in rotta di collisione con la società. La tranquillità di cui parla l’allenatore deve venire anche dall’interno della Fc. In caso contrario tutto si complica.

Giacomarro: “Più tranquillità”

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“Siamo tornati primi – sottolinea giustamente Nuciforaanche se i campionati non si decidono a gennaio ma a maggio. Adesso serve dare continuità ai risultati e davanti abbiamo due grandi sfide come Olbia in trasferta e il Rieti in casa con quest’ultima paragonabile ad un vero e proprio spareggio dove mi auguro di vedere tantissima gente allo Zecchini. La pressione è in costante aumento – continua il dirigente – e occorre l’aiuto di tutto l’ambiente ad iniziare dai tifosi. Mi auguro di fare un buon risultato ad Olbia e di vedere uno stadio biancorosso quando arriverà il Rieti. L’unità è essenziale per dare una mano alla società impegnata a far risalire la Maremma nel calcio professionistico. C’è da soffrire e chi sa sopportare di più ha buone chance per emergere. Evidente che più sono numerose le candidate più difficile è il cammino. La squadra ha dimostrato ancora di avere una struttura capace di fare gol e di subirne. Ritengo opportuno – chiude Nucifora – tenere la Torres il più distante possibile”.

Giacomarro: “L’Astrea ha giocato con uno schema uguale al nostro creandoci delle difficoltà – è l’esordio del mister – noi eravamo mosci. Una buona mano c’è l’ha data il loro portiere in occasione dell’autorete. Quando ti porti dietro l’ansia di vincere tutto diventa complicato e in salita, servirebbe una maggiore serenità da parte di tutti. Se alla fine vinco sono un bravo tecnico, all’incontrario sono un brocco. Il problema maggiore resta l’attenzione sulle palle inattive, sui dettagli da correggere. Olivieri è uscito perché affaticato, Zotti ha qualità sui calci da fermo ma poteva fare meglio, Palumbo era stanco e non ha fatto la differenza come gli compete. Nappello ha segnato un gran gol, Nichele fa avvertire la sua presenza. In pratica il gruppo resta determinato a restare in cima alla classifica”.