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Grosseto vs Rieti in diretta radiofonica su Radio Onda Biancorossa

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Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 14:30, Giancarlo Mallarini e Giacomo Spinsanti vi racconteranno la radiocronaca di Grosseto vs Rieti.

Per ascoltare la radio sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita, di Radio Onda Biancorossa, per dispositivi Apple, accessibile a questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).

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Grosseto vs Rieti: I convocati

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Mister Giacomarro ha convocato 20 calciatori per il match Grosseto-Rieti, in programma domenica 7 febbraio alle ore 14:30 presso lo Stadio Zecchini:

1. Baylon Carlo
2. Cremonini Davide
3. Di Gennaro Francesco
4. Digiorgio Luigi
5. Gagno Riccardo
6. Lanzano Mattia
7. Lauria Giuseppe
8. Lavopa Vito
9. Libutti Lorenzo
10. Maciucca Riccardo
11. Nappello Umberto
12. Nichele Matteo
13. Olivieri Nikola
14. Palumbo Roberto
15. Patierno Cosimo
16. Peana Andrea
17. Schettino Alberto
18. Ungaro Gaetano
19. Vaccaro Raoul
20. Zotti Pietro

 

La sfida che volevamo

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Ammettiamolo senza riserve. Pur fasciata con bende imbevute di pesante adrenalina la sfida con il Rieti è la partita che volevamo. All’interno di una estate tanto crudele quanto rivelatrice, questi 90’ apparivano una liberazione fisica e morale, una soddisfazione lontanissima, utopistica, un sogno senza sbocchi, una realtà oramai impossibile. Invece è a un passo, dietro l’angolo e si trascina persino il timbro di gara per la vittoria. Non per non retrocedere, ma per puntare verso il cielo. Depurata dai tanti perché, distillata da sconfitte dolorose, bonificata da ogni altra forma di antipatiche rappresaglie, ecco che la 23esima giornata del campionato si offre al popolo quasi come un regalo, certamente come un traguardo impossibile da preventivare. Il Grifone c’è, è li a due scalini dalla vetta conquistata e persa con cadenze da diabolico fil di ferro. Ma il Grifone e il popolo non si spezzano per così poco. Hanno attraversato ben altri deserti ben altre tundre, sono pronti a sedersi al tavolo della stagione e giocare. Olbia ha replicato il pensiero di scarsa personalità, poco carattere. Prendendone atto si avvia un processo inverso, ricco di fiducia e abbondante sicurezza. Lo Zecchini aspetta, alleato e ricco di storia. Spetta al popolo riscaldarlo di rinnovato amore, alzarlo verso il cielo, colorarlo con pitture vive e fosforescenti. Il resto sono briciole sulla tovaglia, basta aprire la finestra e sbatterla per disperderle al vento. L’augurio più forte è che il dopo Rieti non sia terreno fertile per processi e sentenze, di questi ne sono piene le fosse, e non solo.

Riascolta la puntata di Onda Biancorossa, ospite Carlo Vellutini

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Riascolta in streaming la puntata di “Onda Biancorossa” con ospite Carlo Vellutini, giornalista dell’emittente televisiva Tv9. Durante la trasmissioen potrete ascoltare anche l’intervista rilasciata da Paolo Franzò, gironalista del Tirreno.

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Ore 18:00, Onda Biancorossa, ospite Carlo Vellutini

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Appuntamento del venerdì sera alle ore 18:00 su Radio Onda Biancorossa. Ospite della puntata il giornalista di Tv9 Carlo Vellutini con cui parleremo dei principali avvenimenti della settimana in casa F.C. Grosseto e della delicata partita contro il Rieti. Durante la trasmissione potrete inoltre ascoltare l’intervista rilasciata dal giornalista del Tirreno Paolo Franzò.

Per ascoltare la radio sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita, di Radio Onda Biancorossa, per dispositivi Apple, accessibile a questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).

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Con il Rieti pensiero fisso

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Fumogeni rossi e cori per il Grifone. Sono quelli accesi e cantati dai ragazzi della Nord durante la pomeridiana seduta di allenamento svolta sul terreno del Palazzoli. L’intento era quello di riconfermare la fiducia e risvegliare le maglie biancorosse dopo la quarta caduta stagionale. Diluito lo sconforto per una sconfitta inaspettata, digerito la mollezza generale dei singoli, ecco l’affetto prevalere, farsi strada per approdare allo scontro diretto con il Rieti di domenica prossima. Olbia ha detto che il periodo del Grifone non è dei più felici. Per la terza volta l’uccellaccio non ha saputo giocare da capolista, non ha avuto il guizzo della più forte, non ha dimostrato carattere facendo prevalere i difetti invece dei pregi. Il Grifone non sarà una squadra ammazza campionato ma non è nemmeno un materasso. Nei momenti topici, invece, si nasconde in preda a chissà quali orrendi pensieri, si narcotizza da sola, si spegne. In quelle circostanze non ha il volante nelle mani, sbanda e cade in fossa. Questi eventi diventano ancora più incomprensibili pensando alla personalità del mister, al suo ardore agonistico. Intorno a Giacomarro il tempo sta mutando, dal sereno si è passati ad un leggermente coperto. Le voci del popolo iniziano a pizzicarlo, le domande aumentano, i perché si rincorrono. La solidità è ancora forte ma le perplessità non mancano. Anche Pincione ha subito la sua razione di dubbi legati all’esternazione fatta prima di una gara delicata come quella con il Rieti. “Vinciamo. In caso contrario ci saranno provvedimenti drastici”. In sintesi è questo il messaggio lanciato dal presidente. Voci e sussurri poi si sono fermati. Non è il momento ideale, la voglia di unità ha la meglio su tutto. L’auspicio vero è di uno Zecchini stellare, di uno stadio arroccato sul nido dell’uccellaccio, di bandiere, voci e calore intensi. Il dopo si spera non sia di processi e allontanamenti, di delusione e mal di pancia, ma una ripresa in stile Grifone.

L’ultimo saluto a Rosalba

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La scomparsa di Rosalba Pasquini ha scosso profondamente l’intera città. Moglie, compagna e amica di Francesco Luzzetti, presidente della Lega calcio Uisp nonché storico organizzatore della coppa Passalacqua, Rosalba era la mamma di Luciano e Andrea. Una famiglia colorata di biancorosso e ricca di tantissime altre qualità umane. L’ultimo saluto ieri al Sacro Cuore con la presenza massiccia degli amici e l’intera rosa della Juniores del Grifone il cui allenatore è Luciano. Dolore e tanta malinconia per Rosalba che adesso riposa al cimitero della Misericordia. Alla famiglia Luzzetti le più profonde condoglianze dall’intera redazione di Biancorossi.it

Olbia vs Grosseto: Il fotoalbum della partita

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Mister Giacomarro molto deluso dall’atteggiamento della squadra

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Giacomarro ha perso il sorriso, anche gli occhi luminosi. Olbia si è trasformata in tranello, il gruppo è scomparso, annullato nelle sue debolezze e incertezze. “Questi sono giocatori che hanno vinto dei campionati – sibila – mi aspettavo molto di più, sono deluso. La squadra è stata sempre mordente, poteva fare tranquillamente di più, dare di più, l’Olbia non aveva tante idee, noi singolarmente avevamo più qualità”. Il tecnico è sorpreso dal tramonto di una squadra troppe volte assente quando serve linfa vitale per segnalare la propria forza e compattezza. Giacomarro sintetizza il tutto con poche parole: “Sono rimasti nello spogliatoio prigionieri di chissà quali masturbazioni mentali”

Olbia vs Grosseto: 2-1 (1-1)

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OLBIA: Carboni, Pinna, Negrean, Geroni (38’ st Steri), Dametto, Miceli, Zucchetti (42’ st Cacciotti), Gallo, Formuso (20’ st Caboni), Piredda, Mastinu. A disposizione: Ciotti, Malesa, Molino, Aloia, Capuano, Cossu. All. Mignani.

GROSSETO: Gagno, Libutti, Schettino (10’ st Macciucca), Peana (30’ st Nappello), Nichele, Di Giorgio, Lavopa, Olivieri, Vaccaro (10’ st Palumbo), Zotti, Di Gennaro. A disposizione: Lanzano, Baylon, Cremonini, Lauria, Patierno, Ungaro. All. Giacomarro.

Il Grifone si affloscia come un budino troppo liquido, si rattrappisce cadendo dentro il pozzo delle sue paure, timori e incapacità di oltrepassare la linea che separa i vincenti dai sufficienti. I colori biancorossi si stemperano sull’erba del Nespoli di Olbia lasciando via libera a Viterbese Castrense e Rieti con l’Arzachena formato aggancio. Una delusione massiccia, ulteriore dimostrazione che quando l’asticella si alza il Grifo rallenta, si scansa, si defila diventando pietanza appetitosa per gli avversari. Dopo 7’ ecco che i biancorossi grippano i pistoni privi d’olio: Formuso raccoglie la respinta corta di Gagno scaraventando in rete una sfera diventata saponetta per la difesa imbambolata. Passa 1’ e l’Olbia, direttamente da corner, colpisce la parte alta della traversa. Periodo nebbioso, di sbandamento. Ricercando tra le sue qualità il Grifone trova l’azione del pari: Zotti crossa dalla destra, Di Gennaro devia di testa per Vaccaro, controllo con palla spedita all’angolino destro di Carboni. Momento luminoso. Di Gennaro spara (37’) un pallone verso il sette, Carboni vola come sollevato dal vento (forte) che soffia sul campo riuscendo a intercettare la saetta. Visione positiva. Finisce il tempo con l’impressione di un Grifone in grado di controllare pensando anche ai tre punti. La ripresa è maggiormente monotona, calano i ritmi, le emozioni latitano. Basta uno scatto di Mastinu per far girare la testa alla difesa biancorossa, il capitano cade in terra, per l’arbitro è rigore. Dal dischetto Mastinu è preciso come un compasso, 2-1. Il peggio del Grifone emerge in quel momento. Squadra sfilacciata, priva di mordente, morale in fuga, scarsa corsa. Il tecnico Giacomarro cambia uomini, la squadra tiene le marce basse fino al termine. Sconfitta nera come la pece, contenuti di gruppo non pervenuti. Viene da pensare che esista una mentalità da perdenti con strumenti da vincenti. E anche questo è macchiavellico.