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Gagno: “Sono qui per giocare”

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Il tanto ricercato e atteso portiere under adesso è realtà. Si chiama Riccardo Gagno nato a Montebelluna (Tv) il 26 luglio 1997, 1 metro e 80 di altezza per 70 chili. L’estremo difensore è giunto in Maremma in prestito dal Brescia (scadenza fine giugno) e ha sostenuto solo due allenamenti con i suoi nuovi compagni. “Sto legando con il gruppo – ha dichiarato – ma avverto buone sensazioni. Mi auguro di fare più presenze possibili. Nel Brescia mi allenavo con la prima squadra e difendevo la porta della Primavera. Del Grosseto conoscevo la storia, il cammino in B. Ho avuto pochi giorni per decidere e la scelta è stata quella di arrivare qui con tante speranze. Sono soddisfatto della chiamata, adesso dipende da me. Sono pronto, sia fisicamente che mentalmente, a scendere in campo per vivere questa sfida affascinante”.

Il Grosseto ufficializza il portiere Riccardo Gagno

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La F.C. Grosseto comunica che da oggi si unisce alla squadra un nuovo calciatore: si tratta di Riccardo Gagno, portiere classe 1997 proveniente dal Brescia.

Nella giornata di domani, 4 gennaio 2016, all’apertura del mercato dei professionisti, verrà perfezionato il trasferimento a titolo temporaneo dal club lombardo.

Nota del Grosseto in merito al tabellone elettronico e ai campi di allenamento

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Di seguito il comunicato stampa inviato questa mattina dalla società:

La F.C. Grosseto apprende dagli organi di stampa che il Club di Tifosi “Annozero”, che con l’occasione si ringrazia, è riuscito ad ottenere rassicurazioni in merito alla riparazione del maxischermo che già da molto tempo risulta ormai non funzionante.
Si confida quindi che il Comune mantenga quanto promesso al suddetto club e che sin dal prossimo mese di gennaio il tabellone tornerà a svolgere le proprie funzioni.

La scrivente società intende inoltre mettere in evidenza che a tutt’oggi risulta non assegnato il campo di Via Austria, con conseguenti gravi problemi logistici e organizzativi per il settore giovanile che non ha potuto beneficiare di nessun altro impianto cittadino ad esso dedicato.
L’unico campo disponibile, oltre allo Stadio Zecchini, resta il Nilo Palazzoli, che peraltro necessita ormai da mesi di una potatura straordinaria dei cipressi circostanti che potrebbero ostacolare il regolare svolgimento dell’attività agonistica.

“Bocche cucite” in casa Grosseto

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Il Grosseto è in silenzio stampa. Questo è quanto ha fatto sapere la società attraverso un comunicato arrivato intorno alle ore 19:30 di stasera. Tutti zitti dunque, o quasi. A dire il vero la società ha annunciato anche che lunedì 4 gennaio, alle ore 16:30, si terrà la conferenza di presentazione del Direttore Sportivo Nucifora. Non è dato sapere i motivi di questo improvviso e quanto mai anomalo, silenzio stampa, anche perché la società non ha dato nessuna spiegazione in merito. In attesa di capire i motivi che hanno indotto la società ad intraprendere questa scelta, dobbiamo prendere atto che, dopo circa quattro mesi, viene sospesa quella totale apertura che la FC Grosseto aveva manifestato fino ad oggi nei confronti di stampa e tifosi.

Il Grifone senza rimmel è più vero

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Dopo le scaramucce dialettiche prenatalizie, le telefonate chiarificatrici, dopo aver saputo che la società non è una democrazia e che non saranno più tollerati lamenti pubblici, l’uccellaccio è tornato al lavoro guardando al 2016 con occhi rapaci. Anche se qualcuno storcerà il naso siamo sicuri di un particolare: ci voleva. Le esternazioni di Giacomarro erano appese ad un filo sottile, fragile, senza appigli. Il tecnico, prima che il suo operato, ha difeso lo spogliatoio, i suoi uomini, ha salvaguardato il lavoro del suo ottimo staff, stretto al petto quanto di bello e buono – ed è tantissimo – ha orchestrato in pochissimi mesi, ha sorriso a quelle basi scavate con tanto impegno e attitudine. In maniera inversa ha fatto del bene all’insieme del sodalizio. E anche questo ha portato giovamento. L’idea di un insieme perfetto, pulito, ordinato, senza nulla fuori posto, un luogo di plastica dove tutti stanno bene, dove non c’è un pezzo di carta nemmeno a cercarlo, nemmeno un calzino sporco sul pavimento, privo del profumo di sudore, era praticamente insopportabile. Ogni giorno si ribadivano concetti di famiglia, si smuovevano ricercati paroloni per indicare perfezione in ogni angolo, in ogni scrivania. Giacomarro ha usato la mazza di ferro per rompere lo specchio usato per spalmarsi rimmel e creme per apparire bello e immacolato. Parole dure, quelle del mister, dure ma anche preoccupanti. Mettendo in forse il lavoro di un team che punta su vere eccellenze, si è messo in discussione la professionalità di uomini, che farebbero la fortuna di molte società di calcio. Per poterlo fare serenamente occorreva essere almeno dieci gradini sopra le capacità dei singoli componenti. Se non si è a quell’altezza il silenzio e il rispetto diventano motivi reali per stare con la bocca chiusa. Per il 2016 l’augurio è che gli episodi “destabilizzanti” siano diagnosi e cura di una gestione ancora non perfetta a livello societario. Si è anche ripetuto che l’unità è l’arma vincente in tutte le discipline. Noi di Biancorossi ci siamo con tutto l’amore accumulato per l’uccellaio.

Pace fatta tra Giacomarro e Pincione

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Dopo le ultime esternazioni del massimo dirigente biancorosso, tutto sembra tornato alla normalità. Il mister ed il presidente Max Pincione si sono sentiti ed il chiarimento si sarebbe concluso con la conferma della fiducia nei confronti dell’allenatore del Grosseto. Quindi, dopo la fiducia della squadra e dell’intera tifoseria, dimostrata con il comunicato dei “Maremmani 912”, è arrivata anche quella della società. A quanto pare sarebbe stato posto rimedio ai problemi che disturbavano la serenità del mister che, a breve, potrà contare anche sul supporto del novo direttore sportivo, Enzo Nucifora, il cui imminente arrivo è stato ufficializzato ieri sera dalla società biancorossa. Lo stop natalizio contribuirà sicuramente a distendere ulteriormente gli animi e a favorire il ritrovamento della giusta concentrazione, indispensabile per affrontare l’ultima parte del campionato.

Nucifora è il nuovo direttore sportivo del Grosseto

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La F.C. Grosseto comunica di aver affidato l’incarico di direttore sportivo all’Avv.Vincenzo Nucifora. Operativo da domani, l’Avvocato Nucifora arriverà fisicamente a Grosseto col Presidente Pincione nei primi giorni di gennaio.

Il boato

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“Il gruppo è più della somma delle singole parti” (cit. Lewin)
Questo concetto vale in ogni ambito dove una squadra, o un gruppo di persone, deve raggiungere, insieme, un obiettivo comune.
Nel calcio tutto, ma proprio tutto, ruota intorno a questo concetto.
La curva deve essere compatta nei cori e nei movimenti per sortire un effetto imponente.
In campo gli schemi e i valori tecnici vengono dopo, per importanza, al gruppo e agli uomini che lo compongono.
Questo principio si esaspera ancora di più se parliamo di dirigenza, in altre parole, laddove risiedono i ruoli che richiedono maggiore leadership.
E non mi riferisco alla leadership che ti viene conferita dal capo ma, al contrario, a quella che ti viene riconosciuta spontaneamente dal gruppo.
Quella capacità relazionale e quella sensibilità sociale che ti permette di calare, su tutti gli attori che ne sono parte in causa, il senso di appartenenza e la condivisione degli obiettivi.
E allora ben vengano i chiarimenti, anche duri, di quelli urlati a pochi centimetri dal viso, guardandosi dritti negli occhi.
Ben vengano le dichiarazioni risolute del Mister, le prese di posizione della squadra e dei tifosi.
Ben venga tutto.
Si chiama processo di “normalizzazione”, ed è un passaggio necessariamente consueto nell’assestamento di un gruppo che si sta formando, dal quale se ne può uscire con una ridefinizione più logica dei ruoli, dei confini e con un rinnovato senso di appartenenza.
Domenica sera, dopo essere stato allo Zecchini, ne parlo al telefono con Enrico, il TAV.
Sono in balcone, sorseggio un grappa, fumando del buon tabacco.
Gli addobbi natalizi sono in contrasto con il clima primaverile della nostra incomparabile penisola.
La telefonata è di quelle gradevoli per toni e contenuti.
Il TAV è un tifoso vero.
Di quelli che amano e, soprattutto, sanno amare la nostra maglia.
E mentre io mi perdo, è la mia natura, in discorsi quasi filosofici, lui improvvisamente mi riporta con i piedi per terra.
“Roberto, ma l’hai sentito oggi il boato al gol del pareggio? Sarà durato quasi un minuto. Una cosa imponente!!!”.
Tanta roba.
Hai ragione Tav………hai ragione.
Il boato.
La voce del gruppo.

T&GO

Futuro del mister ancora incerto, con Pincione questione ancora da chiarire

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Questo pomeriggio una delegazione di tifosi si è presentata allo stadio chiedendo un confronto con Iapaolo e Giacomarro. Un lungo dialogo durante il quale i due uomini della società avrebbero rassicurato i tifosi sottolineando che la questione tra loro era stata risolta già in mattinata. Non è dato sapere se siano state parole di circostanze e se l’ascia di guerra sia stata sotterrata solo per il comune interesse di fare il bene del Grosseto, fatto sta che i problemi che ieri sembravano insormontabili, oggi sembrano scomparsi o, quantomeno, notevolmente ridimensionati. Se però da una parte sembra risolto il problema tra Direttore e Allenatore, lo stesso non si può dire del Presidente Max Pincione. Intervenuto in diretta telefonica alla trasmissione “Il Biancorosso” su Tv9, il numero uno della F.C. Grosseto, a domanda precisa, è stato eloquente, lasciando intendere che al momento il futuro del mister non è ancora stato deciso e che non si esclude un eventuale cambio di panchina. Max Pincione non avrebbe gradito lo sfogo del mister che, a suo dire, avrebbe avuto massima fiducia e massima disponibilità da parte della società e pieno mandato su ogni tipo di decisione tecnica. Nelle prossime ore sapremo qualcosa di più sul futuro del mister. Tra le possibilità c’è anche quella di una “fiducia a tempo”, sempre che non sia il mister a questo punto a prendere una decisione drastica. Da parte nostra non possiamo fare altro che augurarci che la questione venga risolta nel migliore dei modi e che il Grosseto riprenda a lavorare con tranquillità e serenità, tornando a ripercorrere la strada che gli ha permesso di raggiungere la testa della classifica, magari tralasciando la tanto decantata immagine e la forma e pensando un po’ di più alla sostanza.