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Luca Galletti ospite a Onda Biancorossa, in diretta questa sera alle ore 18:00

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Questa sera, ai microfoni di Radio Onda Biancorossa, il procuratore Luca Galletti. Insieme a Luca parleremo di calciomercato ed analizzeremo i movimenti fatti fino ad oggi dal Grosseto.

Per ascoltare la trasmissione sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita per dispositivi Apple di Radio Onda Biancorossa, accessibile questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).

Sarà possibile interagire con noi attraverso la chat presente sia nel player all’interno del sito che all’interno delle due app per smartphone.

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Una sconfitta che fa male ai tifosi

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L’uccellaccio chimerico cade sulle sponde dell’Arno colpito da tre rigori calciati quasi a casaccio, sicuramente senz’anima. Ma non è questo a fare male. Dopo lo scambio di opinioni tra squadra e popolo i biancorossi rientrano nello spogliatoio sotto una pioggia di “buffoni, buffoni, buffoni” scandita dalla tribuna da anni in attesa di vendicarsi di una serie B vista con il binocolo. San Giovanni non è mai stata ospitale, sempre scorbutica, ruvida come carta vetrata, spinosa come un riccio, invidiosa e astiosa. Dopo lo scoppio fragoroso di un petardo in zona ospiti lo speaker ufficiale si lascia andare ad un “maremmani di m…a” all’interno del box radiofonico rilevando altro livore, rinnovato veleno, antica ruggine mai rimossa. Per tutto questo il cucchiaio tentato da Zotti, giocatore e uomo di grande rispetto, è apparso come il dito che affonda nella piaga provocando dolore sportivo. Il Grifone offeso, deriso ed eliminato al Fedini è una pagina colorata di nero profondo al cui confronto Arzachena è stato un pareggio tra vecchi amici. Il popolo è rientrato in Maremma ammutolito, povero, senza legami con il Grifone. Adesso la sfida con il Flaminia si arricchisce di motivazioni nuove e concrete. Alla verifica salgono temperamento e voglia di riscatto a cui si affiancano il test dei nuovi arrivi, la convalida del loro immediato impiego e lo scandagliare se il terreno dello spogliatoio non si sia inaridito sotto il vento caldo del mercato.

Sangiovannese vs Grosseto: Il fotoalbum

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Il Grifone si congeda mestamente dalla coppa Italia

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Sangiovannese – Grosseto 1-1 (4-1 d.c.r.)

SANGIOVANNESE: Errico, Bini, Guidotti, Camillucci, Castando (32’ Vezzi), Nocentini, Martinelli, Mugelli, Bucaletti, Regoli (29’ st Lischi), Santi (37’ st Papa). A disposizione: Bettoni, Treghini, Del Nero Ermini, Autiero, Ioio. All. Ravenni.

GROSSETO: Tseleski, Migliaccio, Maciucca (30’ st Napoli), Ciolli, Nichele, Di Giorgio, Cremonini (10’ st Lavopa), Olivieri, Murano, Zotti, Di Gennaro (26’ st Patierno). A disposizione: Di Iorio, Battaglia, Maggi, Palumbo, Platone, Schettino. All. Giacomarro.

ARBITRO: Santoro di Messina (assistenti Berti di Prato e Primieri di Perugia).

RETI: 20’ Olivieri, 22’ st Vezzi. Successione rigori: Di Giorgio alto, Bucaletti gol, Murano alto, Camillucci gol, Zotti parato, Vezzi gol.

SANGIOVANNI VAL D’ARNO – Il Grifone esce dalla coppa Italia di categoria passando dalle forche Caudine dei calci di rigore. I primi due penalty di Di Giorgio e Murano sono in fotocopia con palla alta, il terzo è un grottesco cucchiaio di Zotti atterrato come una piuma sui guanti di Errico. Viceversa la Sangio colpisce con freddezza, senza tremare. La sfida dei 16esimi era iniziata positivamente con il Grifone capace di imbrigliare ogni velleità azzurra tenere le redii dell’incontro, fraseggiare e colpire dalla distanza con una stoccata magica di Olivieri (20’). La reazione dei padroni di casa si esauriva al 35’ con il tiro di Mugelli bloccato agevolmente da Tseleski. Nella ripresa il capovolgimento. Sangio subito pericolosa con Bucaletti al 1’ e con Regoli al 3’. Il Grosseto era bravo a replicare con Murano vicinissimo al raddoppio al 12’, palla messa in angolo dal portiere, e subito dopo con un diagonale che sfiora il montante. E’ l’ultimo guizzo biancorosso. Vezzi su calcio piazzato dal vertice alto dell’area pareggia al 22’ cercando poi il successo pieno con manovre controllate con un certo affanno dal Grifone. Quindi i rigori e la caduta. Al termine la squadra è andata a salutare i tanti tifosi accorsi in riva all’Arno. Saluti costellati da una delusione cocente e critiche precise. Giacomarro ha espresso “amarezza” per l’epilogo del torneo. L’intera intervista sarà trasmessa da Radio Onda Biancorossa all’interno della trasmissione di venerdì prossimo.

Su Radio Onda Biancorossa la radiocronaca di Sangiovannese vs Grosseto

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Questo pomeriggio Radio Onda Biancorossa sarà presente a San Giovanni Valdarno per raccontarvi la partita di coppa tra Sangiovannese e Grosseto. A partire dalle ore 14:30, attraverso la voce di Giancarlo Mallarini, potrete seguire la diretta radiofonica della partita.

Per ascoltare la radio sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita, di Radio Onda Biancorossa, per dispositivi Apple, accessibile a questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).

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In attesa della sfida contro la Sangiovannese, prosegue il mercato del Grosseto

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Due nuovi calciatori entrano a far parte della squadra biancorossa. Sono infatti stati perfezionati i tesseramenti di Alessio Maggi, centrocampista esterno classe 1995 proveniente dal Jolly Montemurlo, e Matteo Nichele, centrocampista classe 1981 proveniente dalla Luparense San Paolo F. C.

Questa la lista dei convocati per la partita di coppa contro la Sangiovannese:

1. Battaglia Juri
2. Ciolli Andrea
3. Cremonini Davide
4. Di Gennaro Francesco
5. Di Iorio Tommaso
6. Digiorgio Luigi
7. Lavopa Vito
8. Maggi Alessio
9. Maciucca Riccardo
10. Migliaccio Armando
11. Murano Jacopo
12. Napoli Simone
13. Nichele Matteo
14. Olivieri Nikola
15. Palumbo Roberto
16. Patierno Cosimo
17. Platone Vincenzo
18. Schettino Alberto
19. Tseleski Bobi
20. Zotti Pietro

Ciò che resta

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C’è sempre un  punto di osservazione più privilegiato di altri.
In ogni cosa.
Solitamente è anche il più costoso e il più ambito.
In tribuna paghi di più.
In tribuna ognuno ha il suo posto numerato.
In tribuna si sta seduti.
In tribuna vedi meglio.
In tribuna puoi scegliere tra quella laterale, quella centrale, quella vip e quella stampa.
In tribuna c’è il buffet.
In tribuna si può capitare gomito a gomito con le dirigenze, con i calciatori, con i giornalisti, con i personaggi che roteano attorno al mondo del pallone, puoi capitare vicino a tutto ciò che può darti visibilità.
Solo una rima con immortalità.
Niente di più.
Per “quelli come noi”, invece, questa regola è sovvertita.
Per “quelli come noi” il punto di osservazione più privilegiato è anche quello meno costoso.
Una delle tante affascinanti contraddizioni (preferisco “imprecisioni”) di questa passione trasversale, obliqua, capace di ramificarsi a tutte le latitudini e longitudini, indipendentemente dall’età e dal ceto sociale di appartenenza.
La Curva.
Una e solo una.
Uguale per tutti.
Dentro lo spettacolo.
Parte di esso.
Senza posti assegnati.
In piedi.
Cantando.
Ballando.
E’ lì che termina l’orgasmo del giocatore.
E’ lì dove gli undici in campo vengono a ringraziare o a porgere le loro scuse.
Lì, dove tutto viene condiviso.
L’unico modo di vivere la nostra passione.
L’unico che io conosca.
Multineddu, nel suo addio, ha scritto “…ricordatevi sempre che di persone come me, che si metteranno il logo del Vostro Amato Grifone, ne vedrete passare tante , ma l’unica certezza è la vostra fede e sarà l’unica cosa che rimarrà intatta . … stare vicino a voi in alcune partite è stato un onore , sono così e rimarrò così, per sempre, con il mio cuore Ultras ”.
La Curva.
Dove risiede la sola ed unica proprietà di questa storica maglia.
L’unico posto dove puoi trovare sempre ciò che resta.
Sempre ciò che resta.

T&GO

P.S.: e se tra qualche mese ci sarà da ringraziare io non dimenticherò.

Dedico la rete all’amico Nappello

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Con disinvoltura l’uccellaccio ingrana la quinta. Nessuna chance per il fanalino di coda Castiadas, il poker è servito senza indecisioni o flessioni. Per sua natura Giacomarro cerca l’ago nel pagliaio: “Loro non ci prendevano, noi abbiamo fallito troppe occasioni da rete in apertura di gara. La percentuale di palle gol costruite e di reti fatte resta un problema dove dobbiamo lavorare. Reputo l’aspetto mentale fondamentale per questo sport. E’ indubbio che la crescita generale c’è stata – continua – nessuno si risparmia. Per caratteristiche fisiologiche siamo propensi ad attaccare. Su quel versante adottiamo molte soluzioni studiate e ripetute in settimana e la prima rete ne è la dimostrazione lampante. Le nostre azioni hanno origine dalla difesa, per questo servono piedi buoni”. La pessima notizia sono le condizioni di Nappello uscito dopo nemmeno 15’: “Il giocatore ha avuto una frattura scomposta alla clavicola del braccio, adesso è in ospedale per accertamenti in attesa di essere operato” rileva Giacomarro che passa quindi alla sfida di coppa in programma mercoledì a San Giovanni Val d’Arno: “Vogliamo proseguire in questa competizione, sicuramente saranno in campo Zotti, Di Gennaro e Murano”. Esordio positivo per Cosimo Francesco Patierno attaccate in arrivo dal Bisceglie: “Sono a Grosseto da venerdì sera – spiega – dopo la chiamata di Giacomarro. Ho voluto giocarmi questa carta anche se lontano da casa e con la ragazza che tra due mesi mi farà babbo. Il cuore ha detto Maremma, una sfida personale in una grande piazza con in tasca un sono che sai chiama vincere il campionato. Ho fatto gol, il settimo della stagione, sesto consecutivo”. Si è rivisto in campo Zotti con tanto di barba: “Una sensazione positiva – spiega – che aspettavo con ansia. I miei compagni mi hanno dato l’opportunità di guarire in serenità. In queste settimane ho sofferto la lontananza dal terreo di gioco. Ho trovato una squadra più tranquilla e maggiormente solida”. Vaccaro questa volta ha tirato da fuori area e ha fatto centro: “Vedrò di ripetermi ancora – dice – dobbiamo migliorare nel concretizzare le palle gol che costruiamo. Dedico la rete all’amico Nappello”.

Grosseto vs Castiadas: Il fotoalbum della partita

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Grosseto Vs Castiadas: le pagelle

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LANZANO 6,5: giornata tranquilla per il portiere biancorosso, che si fa trovare pronto sul tiro di Berardi nel primo tempo. Sempre sicuro nelle uscite e nel lavoro di ordinaria amministrazione.

CIOLLI 6,5: prestazione di sostanza, macchiata solo dal cartellino giallo rimediato nel secondo tempo.

SCHETTINO 7: una sola indecisione, quando nel secondo tempo per una distrazione si fa soffiare il pallone da Anedda, per il resto è praticamente perfetto, anche quando imposta il gioco dalle retrovie.

(82° DI GENNARO s.v.): entra a partita ormai conclusa, solo qualche minuto per lui in vista della partita di coppa Italia.

MACIUCCA 7: fortissimo nel gioco aereo e nell’anticipo, non sbaglia un colpo.

LIBUTTI 6,5: meno intraprendente di Lavopa, ma quando arriva sul fondo sono dolori per gli avversari.

OLIVIERI 6,5: sempre più leader del centrocampo, gioca con grande sicurezza soprattutto in fase difensiva.

LAURIA 6: prestazione sufficiente del metodista, che non rischia quasi mai giocate difficili.

VACCARO 7: bello il gol di destro che sblocca la partita, impreziosisce ancora di più la sua prestazione con l’assist per Palumbo nel secondo tempo.

LAVOPA 7,5: nel primo tempo è letteralmente imprendibile sulla corsia di sinistra, entra in area di rigore per una decina di volte, si procura la massima punizione poi trasformata da Palumbo e numerosi calci piazzati. Nella ripresa rallenta un po’ il ritmo, ma firma l’assist per il gol di Patierno.

NAPPELLO s.v: la sua partita dura meno di dieci minuti, poi una brutta frattura scomposta ad una clavicola lo costringe ad abbandonare il campo. Prosegue il momento sfortunato per l’attaccante biancorosso.

(14° PATIERNO 6,5): nel primo tempo fatica un po’ ad entrare nei meccanismi della squadra, nella ripresa invece si rende protagonista di alcune belle giocate sotto porta e trova il meritato gol con una girata al volo di sinistro.

PALUMBO 7,5: prestazione completa quella offerta dal capitano, al suo attivo due gol e tanti passaggi smarcanti per il compagno di reparto. Potrebbe realizzare anche la terza rete personale, ma la fretta di calciare lo tradisce in un paio di occasioni.

(72° ZOTTI 6,5): rientra dopo alcuni turni di stop per infortunio. Costruisce l’azione del gol di Patierno con un bel cucchiaio per Lavopa e va vicino al gol su punizione.