Grifone, il poker è servito: a segno Vaccaro, Palumbo per due volte ed il nuovo acquisto Patierno
Ore 14:30 “Diretta Grifo”, la radiocronaca di Grosseto vs Castiadas
A partire dalle ore 14:30, Radio Onda Biancorossa, attraverso la voce di Giancarlo Mallarini e di Giacomo Spinsanti, vi terrà compagnia per raccontarvi la sfida interna tra Grosseto e Castiadas.
Per ascoltare la radio sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita, di Radio Onda Biancorossa, per dispositivi Apple, accessibile a questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).
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Napoli, Patierno e Digiorgio in biancorosso. Marino al Siracusa
La F.C. Grosseto informa i tifosi e la stampa che sono stati perfezionati i tesseramenti di tre calciatori che si uniscono quindi alla rosa biancorossa.
Sono Simone Napoli, centrocampista esterno classe 1997 proveniente dal Siracusa, Cosimo Francesco Patierno, attaccante classe 1991, e Luigi Digiorgio, difensore classe 1980, entrambi provenienti dal Bisceglie.
Sono state avviate, inoltre, le pratiche di tesseramento del difensore brasiliano Vinicius, classe 1990, che potrà essere impiegato dopo la ratifica da parte di FIGC e LND.
Lascia invece il club il centrocampista Gaetano Marino che si trasferisce al Siracusa.
Flaminia vs Grosseto: I Maremmani 1912 organizzano un pullman
Il gruppo “Maremmani 1912” comunica che per la trasferta di domenica 13 dicembre, in occasione della sfida contro il Flaminia, verrà allestito un pullman al costo di € 15,00. Le prenotazioni potranno essere fatte domenica, in curva nord, durante la partita Grosseto – Castiadas, e durante la settimana recandosi presso il negozio “Parrucca”, in via Oberdan, 24/A.
Giacomarro: “La serie D è transitoria”
E’ un Giacomarro formato multimediale quello che si è presentato alla classica conferenza stampa precampionato. Il tecnico salta con disinvoltura dai temi che circondano la gara con Castiadas a quelle relative al mercato invernale. In pratica è il faro ufficiale del Grifone. I testa coda sono sempre delicati e difficili. “La classifica del nostro avversario – declina Giacomarro – è bugiarda, in rosa hanno elementi validi che conosco, verranno qui per disputare la partita della vita. Come sempre non temo gli antagonisti ma la mia squadra. Se partiamo dal presupposto di avere già vinto rischiamo una figuraccia, se invece siamo mossi dalle giuste motivazioni e abbiamo la personalità di mettere in mostra le nostre qualità, possiamo essere fiduciosi. La formazione non è ancora del tutto definita, l’unico metro è quello di non stravolgerla pensando anche alla sfida di coppa, che ci attende mercoledì”. Sul tabellone delle partenze ci sono i nomi di De Masi e Marino in quello degli arrivi gli under Napoli e Maggi con i seniores Di Giorgio, Paternio e Vinicius, con quest’ultimo in parcheggio d’attesa di 30-40 giorni aspettando il trasfert brasiliano. Una fase della stagione che potrebbe creare qualche disturbo? “Il mercato fa parte della nostra vita – risponde il tecnico – e lo accettiamo per il prossimo mese e mezzo. Questa società è solo di passaggio in questa categoria e punta dritto al primo posto in un girone tosto. Dobbiamo lottare con le nostre armi. Guardando allo spogliatoio questa piazza ha valori pari solo a Parma e Venezia. Chi vuole può andare via, chi ha motivazioni voglia di crescere sorriso e ottimismo resta. Non accetto gente con la puzza sotto il naso. A Grosseto l’allenatore propone la società avvalla o nega”.
Riascolta la puntata di Onda Biancorossa con ospite Guido Borsetti
Riascolta in streaming l’ottava puntata di “Onda Biancorossa” con ospite Guido Borsetti del rinato club Anno Zero. All’interno della trasmissione Guido Borsetti spiega i motivi della rinascita del club.
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Guido Borsetti ospite a Onda Biancorossa, in diretta questa sera alle ore 18:00
Questa sera, ai microfoni di Radio Onda Biancorossa, Guido Borsetti del rinato Club Anno Zero. Dopo quanto detto nella scorsa trasmissione, dall’ospite SIRPE, diritto di replica per Guido Borsetti che ci spiegherà i motivi della lunga assenza dallo stadio.
Per ascoltare la trasmissione sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita per dispositivi Apple di Radio Onda Biancorossa, accessibile questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).
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A Grosseto torna il gruppo di tifosi del Regno Unito
In occasione della partita interna contro il San Cesareo, è tornato a farci visita il gruppo di tifosi d’oltremanica. Forse non tutti sanno chi sono e come mai hanno scelto di tifare Grosseto, per questo abbiamo parlato con i ragazzi del gruppo “Maremmani 1912” per farci descrivere un po’ meglio chi sono questi ragazzi.
Per la tifoseria di una squadra di provincia, come si usa dire di questi tempi, scoprire che esiste un gruppo di supporters al di là del mare, nella terra dove il football è nato, è senza dubbio qualcosa che lascia per lo meno senza parole.
Così quando all’improvviso durante una partita di lega pro qualsiasi si presentano 20 ragazzi del Regno Unito (inglesi, scozzesi e irlandesi) con le maglie del Grosseto, uno striscione con scritto “we love Grosseto” e tanta voglia di tifare per la nostra “piccola squadra” alcuni di noi hanno addirittura pensato ad uno scherzo, altri si sono detti che sembrava quasi di essere dentro un film. Poi però è bastato parlare e conoscere questi ragazzi per capire che era tutto vero e molto più semplice di quanto sembrasse. Un gruppo di amici appassionati di calcio puro, vero, non solo quello della premier fatto di luci e sterline che decide di trovare una squadra minore per cui appassionarsi e tifare tutti insieme. Proporre centinaia di club e in base a simpatie e selezione del tipo di tifoseria, ridurre le pretendenti fino a individuare nella nostra squadra il loro nuovo amore. I motivi sono semplici. La squadra piace e la tifoseria ha uno stile un po’ british per “le pezze esposte”. Il resto viene da solo, un viaggio in Italia e presentarsi allo stadio, conoscerci fare amicizia e tifare insieme. E dopo un anno tornano, questa volta in serie D, più compatti e appassionati di prima per una giornata che tanti hanno definito epica. Amicizia e tifo, la cosa più semplice e più bella del mondo!
Con il primo posto in classifica a scaldare l’atmosfera è Davide Cremonini ad abbracciare la sala stampa dello Zecchini.
Il centrocampista ha siglato il raddoppio sul terreno del Budoni cacciando d’incanto l’ansia crescente e gufi pronti a scendere in picchiata. Sereno sorridente e molto dialettico Cremonini si è subito confrontato con il suo scarso impiego nel Grifone. “Nonostante la poca esperienza sono sereno, ho la coscienza a posto – descrive – non essere titolare significa poco, l’importante è farsi trovare pronto alla chiamata del mister. Le occasioni, come la coppa Italia, non sono mancate e non mancheranno in futuro. Il mio cammino si è inceppato contro l’Olbia quando mi sono stirato, rientrare non è mai semplice e Vaccaro adesso sta giocando bene”. Quale idea hai del girone? “Tra diverse formazioni attrezzate sicuramente è la Viterbese Castrense l’antagonista principale. Le altre, secondo me, non sono idonee a sostenere i ritmi dell’alta classifica, Arzachena compresa”. L’Olbia si è rinforzata con Cossu e punta a tesserare anche Conti. “Sono elementi che possono diventare determinanti – risponde Cremonini – anche se la D è molto differente dalla massima serie. Molto dipende da come si immergono nella nuova realtà”. Il Grosseto ha margini di miglioramento? “Ne sono assolutamente convinto. Stiamo attraversando un momento positivo di forma. In partita riusciamo ad essere nettamente superiori all’avversario ma accusiamo anche dei periodi di abbassamento di tensione. E’ qui che dobbiamo ragionare e reagire”. Il mister? “Il migliore che ho avuto. Pensa e insegna un calcio bello e produttivo”. Hai un modello a cui ti riferisci? “Sono interista ma non solo per questo sogno di diventare come Zanetti sia come giocatore che come uomo. Desidero fortemente entrare nel professionismo – conclude – se poi questo si chiama Grosseto meglio ancora”.
Daleno suona, il Grifone è primo
Si parte di notte, si torna di notte. A farci compagnia l’insegna luminosa del Grifone, che attende la sfida con il Budoni. Si ritorna in Sardegna con la memoria ferma al 4-0 di Arzachena adesso visto come sveglia generale, colpo di tromba salutare, schiaffo rigeneratore. Il mar Tirreno è coperto da un piumone di nuvole, ad Olbia soffia il solito vento, c’è il sole. L’invernale Budoni assomiglia a Marina: poca gente, traffico scarso, malinconiche sensazioni, mare in letargo. Lo stadio comunale ha un fondo sintetico liscio come una pista di hockey su ghiaccio. Giacomarro, indossando un paio di occhiali sfumati di azzurro molto capricciosi, invita a visitarlo con attenzione. La squadra è sempre nello spogliatoio. Quando esce l’attendono Tramutola, Zicaro, Fei, Storcè, con Bocchi indaffarato come sempre. Nel frattempo Iapaolo ha battuto 3 rigori tutti vincenti, tutti indirizzati alla sinistra. Premonizione? Il fischio arbitrale apre il palcoscenico ad un calcio biancorosso fitto di passaggi, movimenti con e senza pallone inserimenti, meccanismi perfetti. Un calcio da applausi. Il gol arriva al 4’ con Palumbo. Gli otto maremmani presenti esultano, Vittoria, bimba di anni 5 di Sticciano, sorride. Il Grifone non si ferma. Autoritario e tecnicamente preciso continua a martellare l’avversario, la gente sarda capisce la differenza e resta muta. Il secondo gol non arriva. Alla mezz’ora Salvini ruba palla nella tre quarti del Grifo entra in area senza appoggi amici e l’azione sfuma. Campanello d’allarme. Il Grosseto entra in apnea, si abbassa, rallenta giochicchia. La ripresa, denominata flaccida poi dal tecnico, è peggio. Il Budoni avanza, fa poco ma avanza, produce scarse azioni ma il popolo va in ansia. Nnamai sbuca in area, il diagonale è largo, la fifa molta. Ci pensa il tecnico. Dentro Cremonini per il raddoppio, dentro Nappello per il terzo conclusivo gol. Finale appagante, aggancio al primo posto dopo nemmeno 3 mesi dal varo della rosa. Iapaolo svela il particolare: “Prima di Muravera e Budoni Daleno ha suonato il piano al gates di Fiumicino, cosa che non ha fatto nel viaggio verso Arzachena”. Questione di musica, allora, del pianoforte, ma soprattutto quella suonata ad arte dalla squadra.






