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Grosseto vs Castelfiorentino: i convocati

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L’Us Grosseto 1912 comunica la lista dei giocatori convocati da mister Miano per la partita di domenica contro il Castelfiorentino:

  • Nunziatini, Cipolloni.
  • Cantore, Ciolli, Del Nero, Gorelli, Lepri, Pecciarini, Sabatini.
  • Bianchi, Camilli, Consonni, Fratini, Luci, Pierangioli, Zagaglioni.
  • Boccardi, Molinari, Pirone, Villani.

Grifone, è il momento di accelerare. Miano: «Voglio squadra di personalità»

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Arriva il Castelfiorentino allo Zecchini e per il Grosseto c’è una nuova possibilità di allungo in graduatoria. I biancorossi devono gestire un +4 sulle dirette inseguitrici, ma il campionato è solo all’inizio, anche per questo mister Miano non guarda più di tanto alla classifica. «Mi interessa il risultato della prossima gara che non è certo scontato – dice il tecnico dei biancorossi -. Il Castelfiorentino sta facendo molto bene in trasferta. Fuori casa hanno conquistato 7 degli 8 punti ottenuti finora. E’ una squadra di categoria e mi aspetto che venga qua a cercare il risultato, con una gara di attesa per poi colpire in contropiede. Dobbiamo fare molta attenzione a questo aspetto».

Al tempo stesso Miano è convinto del potenziale a disposizione, anche in virtù del successo ottenuto sul campo della Pro Livorno domenica scorsa. «Dobbiamo entrare in campo con la stessa determinazione, è quello che chiedo ai ragazzi. Sono rimasto colpito dalla personalità che abbiamo mostrato nell’ultima uscita, mi aspetto che da questo punto di vista la squadra si ripeta. Siamo consapevoli della nostra forza, ma dobbiamo mettere in campo sempre la giusta determinazione».

Le attenzioni però, sono rivolte anche all’infermeria, con le assenze sicure di Raito, Cretella e Andreotti, ancora fermi ai box. Tre pedine importanti per i biancorossi, mentre a fare da contraltare ci sarà il rientro di Molinari che ha scontato il turno di squalifica. Miano, in ogni caso, non fa drammi: «Mancheranno giocatori importanti, ma noi scenderemo in campo sempre con il solito atteggiamento, cercando di fare la partita – conclude il tecnico -. Ho una rosa competitiva a disposizione, composta da 20 ragazzi molto validi. Chi andrà in campo darà il massimo e sono sicuro che faremo una grande partita».

Grifone, c’è un tesoretto da difendere contro il Castelfiorentino

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Sono bastate 7 giornate per mandare in fuga il Grosseto. L’ottimo avvio di campionato della squadra di Miano fa registrare un +4 sui diretti inseguitori che, di giornata in giornata, si stanno avvicendando sulle tracce dei biancorossi, unici imbattuti del girone. L’ottavo turno impone al Grifone di difendere questo tesoretto, ovvero un margine di vantaggio inaspettato e ottenuto in appena due mesi di campionato. Per farlo, i biancorossi, dovranno superare allo Zecchini il Castelfiorentino, formazione ancorata a metà graduatoria. Sin qua il campionato dei gialloblù ha vissuto di fasi alterne. Ma attenzione, perché la squadra di mister Giglioli ha il colpo esterno facile in canna. In questa stagione, rispetto agli 8 punti totali conquistati, ben 7 provengono dai viaggi della squadra, solo uno dal fortino interno. In trasferta il Castelfiorentino è imbattuto e fa tappa allo Zecchini con l’intento di sfruttare l’effetto sorpresa. L’obiettivo degli ospiti resta quello di una salvezza da raggiungere il più in fretta possibile, ma è chiaro che il Grosseto non può lasciarsi sfuggire l’opportunità di proseguire la marcia in vetta. Vincere ancora, per i biancorossi, significherebbe proteggere adeguatamente il tesoretto di punti conquistato in questo avvio di stagione, esercitare pressione sugli inseguitori e consentire agli infortunati delle ultime settimane di recuperare con calma. Aspetti importanti, utili a lanciare un ulteriore segnale al campionato.

Grosseto vs Castelfiorentino: via alla prevendita e tessere per gli studenti

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Sono già aperte le prevendite per la partita di domenica prossima allo Zecchini. I biglietti per la gara tra Grosseto e Castelfiorentino potranno essere acquistati nei punti vendita del circuito Ciaoticket e online sul sito www.ciaotickets.com. La società biancorossa comunica inoltre che da questa partita entreranno in vigore i biglietti ridotti, riservati ai genitori degli alunni dell’istituto comprensivo 5. In settimana, infatti, saranno consegnate le tessere agli studenti. Presentandole in biglietteria si potrà acquistare il biglietto per la curva nord, al costo di 3 euro, e per la tribuna laterale sud a 5 euro per tutte le partite del Grosseto (campionato e coppa).

Il Grifone ha fatto quaterna

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Non pioveva a Livorno, di fastidioso c’era il vento. Fuori dal Magnozzi il pullman del tifo, dentro fracasso a iosa con allegato bandierone formato lenzuolo a due piazze e mezzo. In mezzo all’erba il Grifone sfila in rosso acceso. L’ora solare ridisegna gli orari, si inizia alle 14,30. L’avversario è tosto, grintoso, tagliente. Il Grifone presenta dei buchi. Non c’è Andreotti, nemmeno Molinari, neppure Del Nero. Ma ci sono gli altri, quelli che servono, che non deludono. Miano veste la pettorina gialla mostrando il viso di sempre, quello della fiducia. Si parte. Cretella si frattura immediatamente la mano, ma resta in campo. Nessuno se ne accorge. I padroni di casa provano a prendere le redini del gioco, a imporlo. Il Grifo lo capisce, sbatte le ali, assume l’atteggiamento consono alla capolista, rilegge i compiti fatti a casa in settimana. La Pro insiste promuovendo scorribande mai insidiose. Nunziatini intuisce che non ci sarà tanto lavoro da fare. Raito resta dolorante a terra, serve il cambio. Entra Luci. Raito lentamente si avvicina agli spogliatoi. La gara continua. Ecco l’ambulanza, Raito ci sale, l’automezzo si muove. Sull’erba Camilli ruba palla, Luci è al limite, passaggio preciso, Luci scarica il rasoterra risolutore. E’ il gol partita, il saluto benaugurate al compagno. In 36′ due fratture si aggiungono alle penne dell’uccellaccio. Il Magnozzi non è terra molto fortunata. Ma si gioca. Nunziatini alza oltre la traversa una punizione e si rimette le babbucce, la sua domenica pallonara inizia e termina qui. I compagni non mollano una virgola, la Pro si dibatte nella ragnatela biancorossa, chi sfugge viene fermato in area con ordine e agonismo. Fino al termine, fino all’abbraccio con il popolo amico, con il bandierone da due piazze e mezzo. Un successo al platino, voluto, costruito, preso e portato sul nido nascosto in cima alla montagna, dove non c’è nessuno. Quattro trasferte, dodici punti. Quaterna secca.

Giovanili biancorosse: vincono anche gli Allievi

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Fanno quattro su quattro gli Allievi biancorossi che superano di slancio l’Atletico Grosseto con il punteggio di 9-0 e volano solitari in testa al campionato. Con 12 punti all’attivo i giovani del Grifone conservano due lunghezze di vantaggio sul Saurorispescia, tre su Paganico e Albinia nel torneo provinciale. Contro l’Atletico Grosseto va in scena lo show di Sacchini che alla fine finirà sul tabellino marcatori per ben cinque volte. Ad aprire le segnature è però Mema dopo una bella discesa sulla sinistra. Il raddoppio è ispirato da Carpentiero che su punizione imbecca Sacchini, poi tocca a Valente saltare il portiere in uscita per il tris. Il primo tempo si conclude sul 4-0 con la rete di Sacchini sugli sviluppi di un corner. La ripresa inizia allo stesso modo: angolo di Valente e sigillo di Sacchini che poco dopo replica con la stessa modalità. Carpentiero trova la settima rete con una legnata da fuori area, mentre Sacchini in mischia e Riitano in azione solitaria completano lo score dei biancorossi. Prossimo appuntamento del Grosseto: in trasferta contro il Pitigliano.

GROSSETO-ATLETICO GROSSETO 9-0
GROSSETO: Coppola, Angiolini, Mema, Lucattini, Lupo, Sacchini, Alberti, Carpentiero, Meacci, Valente, Pratesi. A disp. Catocci, De Michele, Fregoli, Marraccini, Cerretti, Filippi, Torti, Riitano.
ATLETICO GROSSETO: Trinchini, Dozza, Chiaromonte, Moscatelli, Rustici, Incerti, Riccardi, Cassani, Abdulai, Terribile, Conti. A disp. Moscatelli, Guazzi, Cenni, Cupani, Miquel, Detti.
Reti: Mema, Sacchini, Valente, Sacchini, Sacchini, Sacchini, Carpentiero, Sacchini, Riitano.

Pro Livorno vs Grosseto: il fotoalbum

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Tutti gli scatti della partita disputata tra Pro Livorno e Grosseto. Foto di Noemy Lettieri.

Io non lo Raito farò.

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“A me non piace fare nomi, e quindi anche stavolta io non lo Raito farò.”
Così scrissi un anno fa in uno dei miei pezzi, giocando con le parole per sottolineare quello che per me è il giocatore che più incarna il mio modo di intendere il calcio.
Una decina di giorni fa, era un venerdì sera, mi trovavo insieme a mio figlio ed alcuni amici a mangiare un boccone in un locale di Grosseto.
Mentre eravamo in fila per l’ordinazione mi accorgo che poco più avanti di noi c’era Simone Raito.
Mi sono messo ad osservarlo, anche perché l’altra persona che valeva la pena osservare si trovava dietro di me, ma era accompagnata da un primate peloso che superava abbondantemente il metro e novanta.
Dove ero rimasto?
Ah si, stavo osservando Simone e forse lo avrei osservato anche se fosse stato un semplice sconosciuto.
In mezzo ad una coda, più o meno statica, di persone impegnate in chiacchiericci o con la testa china sullo smartphone, lui era l’unico che risaltava, non stava fermo un secondo, era come morso da una smania interiore.
Ma la sua non era una fretta impaziente, piuttosto un’innata inquietudine scolpita nei suoi cromosomi.
Un quarto d’ora di fila vissuta in costante moto perpetuo.
Poi arrivato alla cassa e fatta l’ordinazione si è allontanato con il suo passo molleggiato, accompagnato dal caratteristico ciondolio in avanti della testa (mio figlio la chiama “andatura di piccione”).
Un personaggio!
Mentre sparisce tra i tavoli lo immagino da piccolo che osservava la madre, dal basso verso l’alto, a colloquio con i professori, che non perdevano occasione per sottolineare la eccessiva vivacità del bambino.
Riusciamo a fare l’ordinazione anche noi e ci troviamo un tavolo appartato, lontano dal vocio delle casse.
Mentre aspetto le portate esco a fumari una sigaretta anche con l’intento di fare una telefonata alle donne di casa che questa volta sono restate a Roma.
Accendo la sigaretta, cerco il numero in rubrica, alzo gli occhi e mi ritrovo praticamente faccia a faccia con Simone che era fuori in attesa anche lui delle sue ordinazioni.
Non c’ho mai parlato direttamente e ho sempre avuto il desiderio di esternagli la mia stima per il modo che ha di interpretare il suo ruolo in campo.
Le donne di casa posso aspettare, faccio due passi e sono di fronte a lui.
– Ciao, sono Roberto e tu sei un guerriero.
I cinque, forse meno, minuti successivi sono l’esatto contrario della citazione di Mr. Wolf in Pulp Fiction, io che cerco di sintetizzare (lo ammetto, cosa contro natura per un tipo come me) la mia ammirazione e lui che, con mia sorpresa, fa altrettanto per il modo in cui scrivo.
Cinque minuti in cui non sono riuscito a catturargli lo sguardo per più di due secondi consecutivi.
Un vulcano.
Vivace, iperattivo, energico, uno vero, schietto, senza maschere o filtri.
Coraggioso e, come tutti i coraggiosi, un po’ folle.
Come in campo, così nella vita.
Uno che non si risparmia mai.
Uno incapace di fare calcoli.
Uno che non lotta mai per un compenso.
Uno che conosce solo un modo per fare le cose: dare sempre tutto se stesso.
Vedi Simo, ieri quando ti ho visto restare a terra, dopo il contrasto, ho capito subito che saresti stato sostituito.
Tu appartieni a quella tribù di giocatori che non conosce simulazioni.
La tua stirpe è leale come i grandi guerrieri della storia e della letteratura che hanno accompagnato le mie letture d’infanzia.
Si è vero, me lo dicono anche gli amici, io ogni anno ho sempre i miei preferiti.
Quelli che, quando entravo in campo, avrei voluto sempre al mio fianco.
Quelli che vedendoli giocare mi rendo conto che danno sempre il 100%.
E questo per un tifoso è garanzia di rispetto.
Rispetto per quella maglia dalla storia secolare che in molti continuano a bistrattare o ancora peggio ad ignorare.
Il mio grazie per te Simo è interminabile e la mia gratitudine inesauribile.
Oltre a dirtelo ci tenevo a scrivertelo.
Ciao combattente, rialzati e sbrigati a tornare.
Questo esercito ha bisogno di te.

T&GO

Cretella: mercoledì si dovrà operare alla mano

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Grosseto che esce letteralmente con le ossa rotte dal Magnozzi di Livorno, frattura anche per Cretella, infortunatosi alla mano pochi minuti dopo il fischio d’inizio e che mercoledì dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico. Anche per lui uno stop che durerà non meno di 10 giorni.

Costola fratturata per Raito.

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Altre brutta tegola per il Grosseto che dopo l’infortunio di domenica scorsa accorso ad Andreotti, oggi perde un altro pezzo fondamentale a centro campo. Costretto ad uscire dal campo all’11’ del primo tempo per una brutta botta ricevuta alla schiena, Simone Raito è stato accompagnato all’ospedale in ambulanza. Dopo gli accertamenti è stato dimesso ma il referto parla di costola fratturata che costringerà il nostro gladiatore a rimanere lontano dal campo per almeno un mese.