«𝘔𝘶𝘵𝘶𝘰 𝘷𝘢𝘭𝘪𝘥𝘰, 𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘢 𝘳𝘪𝘴𝘰𝘭𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦. 𝘗𝘳𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘢𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘲𝘶𝘪𝘴𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘮𝘱𝘪𝘢𝘯𝘵𝘰»
L’US Grosseto 1912 interviene ufficialmente per chiarire la propria posizione in merito alla notizia circolata ieri sul Centro sportivo di Roselle e sulla presunta risoluzione del mutuo acceso nel 2018, notizia finita anche negli organi di informazione locale. In un comunicato appena diffuso, la società biancorossa contesta in modo netto la ricostruzione dei fatti, definendo il mutuo «pienamente valido ed efficace» e annunciando, allo stesso tempo, l’intenzione di acquistare l’impianto comunale.
𝗟𝗮 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗺𝘂𝘁𝘂𝗼: “𝗥𝗶𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮”
Secondo quanto riportato dal club, la comunicazione della banca del 15 dicembre – così come quelle precedenti del 15 settembre e del 22 ottobre – sarebbe «𝘪𝘭𝘭𝘦𝘨𝘪𝘵𝘵𝘪𝘮𝘢 𝘦 𝘪𝘯𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘵𝘢». Il legale incaricato dalla società, il prof. 𝗮𝘃𝘃. 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲𝗴𝗿𝗶𝗻𝗶, evidenzia come l’unica rata scaduta (la numero 69) sia stata saldata entro pochi giorni dalla scadenza, circostanza che, secondo la giurisprudenza consolidata e le norme del Testo Unico Bancario, non giustificherebbe la risoluzione del contratto. Per questo motivo, l’US Grosseto ritiene che il mutuo resti pienamente valido e ha richiesto formalmente all’istituto bancario tutta la documentazione necessaria per la verifica della correttezza del rapporto. In mancanza di riscontro, la società si dice pronta a rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario e alle autorità competenti, riservandosi anche azioni per i presunti danni reputazionali subiti.
𝗥𝗼𝘀𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: “𝗢𝗻𝗲𝗿𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗹𝘂𝗯”
Ampio spazio viene dedicato anche alla situazione del Centro sportivo di Roselle e alla convenzione con il Comune di Grosseto, ritenuta «𝘱𝘢𝘭𝘦𝘴𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘴𝘣𝘪𝘭𝘢𝘯𝘤𝘪𝘢𝘵𝘢» a favore dell’ente pubblico. La società sottolinea come, negli anni della gestione Lamioni, siano stati sostenuti ingenti investimenti per interventi strutturali e manutenzioni su un bene che resta comunque di proprietà comunale. Proprio da questa valutazione nasce la volontà del club di procedere all’acquisto dell’impianto.
𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁
Il patron Giovanni Lamioni avrebbe già anticipato verbalmente l’intenzione al vicesindaco 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗼 𝗖𝗲𝗰𝗰𝗵𝗲𝗿𝗶𝗻𝗶, mentre nei giorni scorsi è stata inviata una PEC ufficiale al Comune per chiedere un incontro urgente. La proposta di acquisizione si inserisce nel progetto più ampio della Cittadella dello Sport, di cui un preliminare è già stato presentato agli assessorati competenti. In alternativa, 𝗶𝗹 𝗚𝗿𝗼𝘀𝘀𝗲𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟳, con la possibilità di realizzare due nuovi campi da gioco.
“𝗡𝗼𝗻 𝗮𝗿𝗿𝗲𝘁𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼, 𝗿𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼”
Nel messaggio finale la società ribadisce la propria solidità e respinge al mittente ogni dubbio sulla continuità del progetto sportivo:
«𝘕𝘰𝘯 𝘢𝘳𝘳𝘦𝘵𝘳𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪 𝘶𝘯 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘪𝘮𝘦𝘵𝘳𝘰», scrive il club, assicurando tifosi, tesserati e famiglie sul fatto che i diritti dell’US Grosseto verranno tutelati in ogni sede. Un comunicato che segna una linea netta e apre ora una fase di confronto istituzionale e legale destinata a incidere in modo significativo sul futuro dell’impiantistica sportiva biancorossa.








