Il Grosseto si prepara alla trasferta di Foligno
con la consapevolezza di chi è in vetta, ma anche con la lucidità di chi sa che
la partita di domani non sarà affatto scontata. A ribadirlo è stato mister Paolo Indiani,
intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match valido per la seconda
giornata del girone di ritorno.

Un avversario, il Foligno, che per il tecnico biancorosso
rappresenta ancora oggi un riferimento importante nella lettura del campionato.

Foligno, l’unica vera difficoltà dell’andata

Indiani non ha dubbi:
«All’andata è stata una delle poche partite in
cui siamo andati davvero in difficoltà. Una gara giocata alla pari e, forse,
fatta meglio da loro».

Un giudizio netto, che pesa ancora oggi. Nonostante una
classifica che vede il Foligno distante ben 17 punti dal Grosseto, il tecnico
non ridimensiona il valore degli umbri:
«I valori della squadra restano. È un grosso
banco di prova. Loro vorranno dimostrare di essere, come lo sono, una delle
migliori squadre del girone».

Il messaggio alla squadra è chiaro: guai a pensare ai punti
di vantaggio:
«Dobbiamo andare là come se non avessimo tutti
questi punti di vantaggio».

Condizione non ideale, ma niente alibi

A rendere la trasferta ancora più insidiosa c’è anche una
settimana complicata sul piano fisico:
«È stata una settimana costellata da influenze
e malattie. Tre giocatori hanno fatto un solo allenamento».

Il Grosseto, dunque, non arriva nelle migliori condizioni
possibili, ma Indiani non cerca scorciatoie:
«Se siamo forti dobbiamo passare sopra anche a
queste cose».

Un richiamo diretto al carattere e alla mentalità, aspetti
che il tecnico considera fondamentali quanto quelli tecnici.

Attenzione massima nella fase di non possesso

Dal punto di vista tattico, Indiani individua chiaramente
il nodo della partita:

«Dovremo essere molto bravi nella fase di non
possesso. Loro hanno cinque o sei elementi offensivi di livello alto per la
categoria».

Il Foligno è una squadra che ama il possesso palla, capace
di portare molti uomini sopra la linea della sfera. Un pregio che, però,
nasconde anche qualche limite:
«Se non avessero qualche problema nell’altra
fase, lotterebbero per il campionato».

All’andata il Grosseto seppe difendere con grande
attenzione, limitando i pericoli in un momento in cui gli umbri stavano meglio
sul piano fisico. Da lì passa anche la gara di domani: solidità dietro e
capacità di colpire quando se ne presenta l’occasione.

Situazione rosa: rientri, assenze e mercato

Sul fronte giocatori, a centro campo rientra Sabelli dalla
squalifica. Fiorani, invece, non sarà ancora convocato, e si dovrà fare a meno
del partente di Della Latta.

Proprio su Della
Latta, Indiani ha voluto fare chiarezza:
«È una decisione personale che va rispettata.
Noi l’avremmo tenuto ben più che volentieri. È un ragazzo splendido, a cui
voglio bene».

Il tecnico ha poi spiegato la logica degli ultimi innesti,
mirati a rinforzare il pacchetto “under” dopo le partenze di Sartorelli,
Santarelli e Ferronato:
«Abbiamo inserito un 2005 centrocampista e un
2006 esterno sinistro, un ruolo in cui eravamo scoperti».

Sul mercato, però, nessuna corsa alla “ciliegina”:
«Non cerchiamo qualcuno che faccia la
differenza individualmente. Cerchiamo qualcuno che sia dei nostri, per
mentalità, abnegazione e spirito di sacrificio».

Una partita da affrontare da capolista vera

Il Grosseto arriva a Foligno da prima della classe, ma con
molte variabili da gestire: avversario di valore, qualche acciacco di troppo e
il ricordo di una gara d’andata che lasciò il segno.

Proprio per questo, la partita di domani rappresenta
qualcosa in più di tre punti: è una prova di maturità, di mentalità e di
tenuta. Perché, come insegna Indiani, il campionato non si vince guardando la
classifica, ma affrontando ogni gara come se fosse la più difficile.