Il coraggio di avere paura
Quando ero bambino rimasi ferito dalla spietatezza dei miei coetanei.
In alcune circostanze lo ero stato anche io.
A quell’età è comprensibile e, probabilmente, giusto esserlo.
Ma questo ancora non lo sapevo, questo lo avrei...
Un Camilli sotto l’albero di Natale
E’ la vittoria di Simone e del suo modo di intendere il calcio in questa categoria.
E’ la vittoria di Gigi e di tutto lo staff per l’approccio mentale e tattico alla partita...
Tra più di cento anni
Un giorno morirò.
Sembra sia inevitabile.
Quel giorno vorrei che la gente mi ricordasse con una manciata di sorrisi e una sciarpa biancorossa.
E poi, non lo nascondo, mi garberebbe venissero spese due parole in...
La nobiltà della sconfitta
Quando avevo all’incirca tredici, quattordici anni, praticavo atletica leggera al centro CONI delle Tre Fontane all’Eur.
Ero piccolo, lo sono sempre stato, ma nei 60 metri, nei 5000 e nei 10.000 arrivavo sempre...
Il ricordo
La partita non si presta a molti commenti.
Giusto un paio di brividi in mezzo a molti sbadigli e qualche urlo al numero undici avversario, tanto valido tecnicamente quanto grottesco nelle sue simulazioni.
Quello...
Salutate la “terzapolista”
Dall'ingenuità commessa da Gorelli al triplice fischio dell'arbitro, il tempo si è dilatato in maniera inverosimile.
Durante quegli interminabili minuti abbiamo avuto modo, più volte, di esprimere gratitudine per i guantoni di Cipolloni...
Lo zaino
Che poi di tutta una vita quello che vale la pena di ricordare, portarsi dietro, sono istanti.
Fotogrammi degli attimi che contano.
Quello che sta nel mezzo resta nell’oblio.
Il viaggio sarà lungo.
Il bagaglio deve...
La dura vita del bomber
Dal cognome raro e facile da storpiare.
L'ho sentito chiamare Vignaduzzo, Vegnidazzo e Vegnadozzo.
Dall'aspetto strambo, con la cura minima e indispensabile dell'aspetto, tipico degli argentini.
Dalle movenze uniche.
In quasi cinquant'anni di calcio, mai visto...






