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Presa di posizione da parte del gruppo Maremmani 1912: niente stadio nelle partite casalinghe

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Il cuore pulsante della Curva Nord ha deciso, tutti fuori in occasione delle partite casalinghe e niente abbonamento. E’ questa la forma di protesta adottata dai Maremmani 1912, ovvero dal gruppo più giovane e più attivo della curva, gli stessi che non più di qualche giorno fa hanno organizzato la festa dentro allo stadio pur non sapendo ancora quale potesse essere il destino del Grosseto. Gli stessi che durante la stagione non hanno mai lasciato sola la squadra, neppure in occasione delle otto partite in Sardegna e neppure in occasione dell’ultima trasferta stagionale in quel di Sassari, nonostante la matematica avesse già decretato il secondo posto. Gente abituata a ragionare più con il cuore che con la testa, che compie anche gesti eclatanti come questo ma che lo fa sempre e solo in nome di quella passione che li contraddistingue. Un gesto che penalizza soprattutto loro stessi ma che serve a far capire quanto il vaso sia colmo. Di seguito il comunicato integrale dei Maremmani 1912:

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“Il gruppo Maremmani 1912 comunica che boicotterà l’eventuale campagna abbonamenti per la prossima stagione calcistica e diserterà la partite casalinghe della società Fc Grosseto fino al perdurare della proprietà attuale. Ci sarebbero molte cose da dire, ma non è il nostro stile contestare tramite freddi comunicati online, noi ci esprimiamo sacrificando tempo e affetti e macinando chilometri, ci esprimiamo con la passione, quella stessa passione che appunto manca a chi pensa di governare il calcio a Grosseto! Sappiamo che sarà una scelta dura, che ci porterà sofferenza a restare fuori dalla curva, fuori da casa nostra, ma la dignità non si baratta nè si compra! Invitiamo inoltre ogni tifoso che non si riconosce, né si sente rappresentato dall’attuale proprietà, a restare fuori dalla curva con noi in occasione delle partite casalinghe.”

Maremmani 1912

A Genga c’è anche De Martis

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Nella giornata di oggi la Fc Grosseto ha ufficializzato l’arrivo di Giacomo De Martis, attaccante classe 1984, proveniente dalla Torres.

 

Grosseto, a centrocampo c’è Casini

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La Fc Grosseto ha annunciato l’ingaggio del centrocampista Riccardo Casini, classe 1992, proveniente dalla Torres.

Società contestata, apparsa scritta sulla porta d’ingresso

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Mentre a Pordenone andava in scena la prima debacle della stagione 2016/2017, a Grosseto alcuni tifosi mettevano in atto il primo passo di una contestazione che non lascia spazio ad interpretazioni: “Chiuso per debiti, Pincione vattene”,  è questo il messaggio scritto sulla porta d’ingresso allo Stadio Carlo Zecchini.

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Un messaggio e non certo un atto vandalico fine a se stesso, visto che gli autori si sono preoccupati di proteggere la porta con dello scotch prima di far sapere il proprio pensiero al massimo dirigente biancorosso. Un clima teso, inutile negarlo, alimentato anche dai continui botta e risposta dell’ultima settimana che evidentemente non sono piaciuti ai tifosi biancorossi.

Tim Cup: Pordenone vs Grosseto 5-2 (4-0)

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PORDENONE (4-3-1-2): Tomei; Pellegrini, Stefani, Ingegneri (st 8′ Zavan), Semenzato; Buratto, Burrai, Cattaneo (st 20′ Suciu); Berrettoni, Arma, Pietribiasi (st 38′ Azzi). A disp.: D’Arsiè, Uliari, Broh, Salamon, De Anna, Martignago, Raffini. All. Tedino.
GROSSETO (4-1-4-1): Cancelli; Clemente (st 8′ Lombardi), Sbardella, Vecchi, Guidotti; Lisai; Del Duca, Navas, Draghetti (st 17′ Scarpi), Falconieri; Varfaj (st 28′ Lanzillotta). A disp.: Galizia, Bartalucci, Fanciulli, Mancianti, Majuri, Minucci. All. Cari.
Arbitro: Zanonato di Vicenza. Assistenti: Michieli e Nocenti di Padova. Quarto uomo: Lorenzin di Castelfranco Veneto.
Note: ammoniti Varfaj, Lombardi, Falconieri. Angoli 9-2. Un migliaio di spettatori. Recupero: pt 0′; st 3′.
Reti: pt 9′ Berrettoni, 15′ Arma, 25′ Berrettoni, 38′ Arma (rig.); st 6′, 9′ (rig) Falconieri, 47′ Stefani (rig.).

Altri due acquisti per il Grosseto

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La Fc Grosseto nella giornata di oggi ha annunciato l’ingaggio di altri due giocatori. Si tratta del centrocampista Michele Lanzillotta classe 1984, proveniente dal Campobasso e di Pietro Maria Del Duca, classe 1991, difensore proveniente dal Serpentara.

Prima uscita ufficiale: 1 a 0 tra Grosseto e Sassoferrato. Ufficializzato Matias Cristaldi

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Il Grosseto è in ritiro a Genga da ormai cinque gironi e ieri ha disputatao la rpima aprtita ufficiale contro il Sassoferrato. L’incotnro si è concluso con il risultato di 1 a 0 per i biancorossi, grazie a duna rete siglata da Lisai nelal prima frazione di gioco. Intanto, sempre nella giornata di ieri, la Fc Grosseto ha ufficializzato l’arrivo di Matias Cristaldi, attaccante argentino, classe 94, proveniente dall’Agrakas.

Grosseto primo tempo: Cancelli, Clemente, Guidotti, Sbardella, Vecchi, Navas, Lisai, Falconieri, Lombardi, Draghettie Del Duca Pietro ( difensore del 91 in prova ).

Giocatori scesi in campo nel secondo tempo: Galizia, Clemente Antonello, Vecchi, Guidotti, Ani Varsaj, Bartalucci, Fanciulli, Scarpi, Loffredo e il neo acquisto Matias Cristaldi.

Pincione risponde alle dichiarazioni del sindaco

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La risposta integrale del presidente Max Pincione, apparsa sul sito ufficiale della Fc Grosseto:

“Premesso che, fa sorridere come chiunque adesso si appresti a fare dichiarazioni, quasi a voler mettere le mani avanti, nella speranza che questo basti a dare alla cittadinanza giustificazioni che possano creare ancora più contrasti verso la nostra società.
In merito alle sue dichiarazioni fatte alla stampa locale nella giornata di ieri, ci tengo ad esporle quanto segue.
Anche in questo caso, avrei avuto piacere di avere almeno un incontro, un confronto con il nuovo sindaco di Grosseto. Prima della sua nomina era lui a cercare noi, e dopo, nonostante si siano presentate numerose occasioni , non è mai stato presente ad un solo incontro, non solo, due giorni prima della mia ultima partenza, ha rifiutato di incontrarsi con me anche per un caffè. Un Sindaco che si dissocia dalla vecchia amministrazione comunale, e si accinge a ricoprire un ruolo così importante, dovrebbe cercare di porsi in posizione collaborativa non distaccata con le realtà locali, sopratutto, ove la vecchia amministrazione aveva creato dissapori.
Al contempo, l’Assessore Fabrizio Rossi è stato, a mio avviso, ‘sacrificato’ e mandato avanti in doppia veste: l’Assessore Rossi, da sempre tifoso del Grifone, ha avuto l’ingrato compito di comunicare alla nostra Società la ben chiara e già da tempo deliberata posizione comunale (crediamo figlia della precedente gestione amministrativa, in quanto a nostro parere, nulla è cambiato da giugno scorso): il rinnovo della convenzione, anche pluriennale, degli impianti sportivi Zecchini e Palazzoli è di fatto subordinato al venire meno dell’attuale stato di morosità in cui (a dire del Comune di Grosseto) versa la FC Grosseto.
In un documento di alcuni giorni fa, si parla di mera “messa a disposizione” dello Stadio Zecchini per la prossima stagione sportiva ai fini della partecipazione della FC Grosseto al campionato di Lega pro.
Ma a parole non si conclude nulla. Manca il rinnovo, annuale o meno, anche tacito, ma senza il contratto, con il quale si concede il godimento dello stadio Zecchini per la stagione sportiva 2016/2017, non è stato possibile presentare la domanda di ripescaggio e ad oggi, non sarà possibile neanche giocare il campionato di serie D. La stessa lega calcio infatti ci ha accolto l’iscrizione al campionato ma, attende il contratto.
Se permette, signor Sindaco, non è sufficiente una dichiarazione firmata da lei, con cui si dice poi lo faremo… capisco che le nostre dichiarazioni non siano di suo gradimento, ma al contempo, è difficile per una società seria come la nostra, digerire una posizione comunale così arbitraria ed illegittima, perché di fatto, è stata per me ed i miei soci investitori che hanno deciso per il non ripescaggio, una grossa e fondamentale mancanza quella del contratto di rinnovo di convenzione.
Se lei pensa che il nostro arrivo a Grosseto ad agosto, quando tutti pensavano a starsene in vacanza, l’aver speso un milione 400mila euro in una società alla quale erano state tagliate le gambe, sia da ritenersi un insuccesso, lei non dovrebbe essere Sindaco. Io non devo nascondermi dietro a niente e nessuno, l’unica cosa che io avevo chiesto era stata la disponibilità del campo per 5 anni.
Io non voglio nulla da lei signor Sindaco, ci avevate promesso la convenzione un anno fa. Dovete darcela. Questa è l’unica cosa che l’FC Grosseto chiedeva e chiede. Avevamo pianificato il nostro progetto di investimento su Grosseto sulla base di quella promessa. Mai mantenuta. Non avete ancora oggi il coraggio di dire che non ce la concederete.
La Fc Grosseto è l’unico aspetto positivo di questa provincia abbandonata da persona come lei.
Un aeroporto, a 15 minuti dal mare, che non fa arrivare un turista, un territorio che è una risorsa e ricchezza naturale completamente abbandonata a se stesso.
Ed imputate a me gli insuccessi della vostra città?!
La sua amministrazione comunale si giustifica continuando a sbandierare una nostra presunta morosità e mal gestione di beni avuti in concessione.
Siete sicuri di poter dimostrare che un anno fa, quando la FC Grosseto ha avuto in concessione gli impianti sportivi Zecchini e Palazzoli, lo stato di conservazione degli stessi era ottimo e nel rispetto dei canoni obbligatori richiesti dalla stessa federazione?
Perché è ovvio che se così fosse, saremmo noi i primi a fare un mea culpa.
Ma la realtà è che la nostra Società non merita di essere trattata in questo modo. Ha “ereditato” degli impianti sportivi carenti dal punto di vista strutturale ed ha sopportato (da sola) tutti i costi e le spese necessarie per adeguare e porre rimedio alle carenze strutturali in cui versava ad agosto 2015 lo stadio G. Zecchini.
L’apporto comunale è stato minimo (anche economicamente) ed è stato anche esso subornato di fatto al venire meno dell’attuale stato di morosità in cui (a dire del Comune di Grosseto) versa la FC Grosseto.
Noi lo chiamiamo ricatto dal momento che, visto tutto ciò premesso, l’FC Grosseto non è né inadempiente, né morosa. E a questo punto tale assunto sarà dimostrato, se necessario, anche nelle opportune sedi.
Quindi si. Avete contribuito a non avere un FC Grosseto in Serie C.
E finché le colpe sono solo nostre sta bene, ma vi ricordo che questa partita l’avremmo dovuta giocare tutti insieme, invece, ognuno è stato alla finestra a fare chiacchiere pensando che avremmo dovuto lanciar soldi in campo come fossero noccioline.
Adesso saranno onori e glorie per voi. Un ingiustificato arricchimento che il Comune di Grosseto sta per godere a scapito della squadra cittadina, dei suoi tifosi, degli sponsor e di tutti i soggetti che gravitano attorno ad essa.
Benefici in termine di immagine che il Comune ha acquistato agli occhi dei vicini e di tutta Italia, ed economici.
D’immagine:derivanti dalla buona stagione sostenuta dalla Fc Grosseto e dalle sue giovanili. Una compagine di prima squadra allestita in meno di un mese, invidiabile, che ha chiuso con un insperato secondo posto in Campionato. Ma di questo già nessuno si ricorda più.
Economico: accantoniamo per un attimo il problema presunte inadempienze (comunque imputabili al Comune), è da richiamare il procedimento civile instaurato dal Comune stesso nei confronti del precedente concessionario degli impianti sportivi.
Domanda: come mai il comune di Grosseto non permette alla nostra società di conoscere l’esito di tale procedimento? Obiettando che la nostra Società non è parte del procedimento civile.
Un obiezione palesemente infondata. Quando io prendo in locazione un immobile, devo accettarlo nello stato di fatto e di conservazione in cui lo ricevo e devo custodirlo e riconsegnarlo nello stato in cui l’ho ricevuto. Ragion per cui, si redige solitamente un verbale di consegna.
La posizione della nostra Società è invece strettamente connessa agli esiti di tali procedimento civile.
Ove il procedimento civile si definisse con un accertamento di una responsabilità del precedente concessionario per cattiva manutenzione degli impianti (e conseguente condanna ad un risarcimento del danno), la nostra Società vedrebbe avallate le sue posizioni, ma soprattutto vedrebbe riempite di contenuto tutte quelle eccezioni che fino ad oggi per molti sono sembrate solo scuse per non tenere fede agli impegni economici assunti (si pensi alla tanto conclamata nostra eccezione di inadempimento e alla richiesta di emissione delle note di credito per le fatture già emesse dal Comune).
Il canone di concessione dell’immobile non è stato pagato dalla nostra Società perché sussistono degli inadempimenti (a monte) imputabili al Comune di Grosseto.
Voi avete ottenuto un accertamento di responsabilità per euro 90mila contro Camilli, perchè Camilli era inadempiente verso il Comune: forse avreste voluto che da noi uscissero questi 90 mila euro per rimettere a norma lo stadio.
Vorrà dire che, visto che vi piace solo ribadire che se non metteremo fine allanostra ‘morosità’, non rinnoverete il contratto di concessione, noi, dal nostro canto, nonritenendoci morosi, per i nostri giusti motivi già esposti, provvederemo a trovare un altro stadio in cui giocare. Forse dovremmo intuire, visto il vostro diniego nel cercare di far luce sui fatti, che il vostro scopo adesso sia quello di portarci alla ricerca di un nuovo impianto sportivo ?!.
Il Comune di Grosseto non accetta il contraddittorio con la nostra Società. Ne esce ferita inesorabilmente la verità ed il futuro calcistico della città.
Ad oggi, vediamo una pubblica amministrazione che non cerca collaborazione, che nascondere negligenze e lacune.
Predica buoni rapporti fra le parti, ma che nella realtà dei fatti non ha alcun volontà di mantenere un rapporto proficuo, stabile e duraturo con la nostra Società a scapito della città e del suo futuro calcistico.
Una Pubblica amministrazione che non si confronta con la sua controparte, che non si pone allo stesso livello della stessa (si ricorda che i tempi sono cambiati), non è una buona pubblica amministrazione.
Il comportamento soverchiatore del Comune di Grosseto è in linea con quello posto in essere dalla precedente amministrazione e si manifesta sulla questione della compagine vicina “Roselle”, ma anche sul tema del campo di alleggerimento Palazzoli.
In tal caso il Comune di Grosseto ha imposto unilateralmente una coabitazione alla nostra Società senza tenere minimamente in considerazione le (fondate) preoccupazioni tecnico – pratiche manifestate dalla scrivente (prima fra tutte la tenuta del campo sottoposto ad un continuo stress da utilizzo).
Il Comune di Grosseto non ha neppure comunicato alla nostra Società la decisione di dare corso alla coabitazione. La nostra Società ha appreso tale unilaterale decisione dal web leggendo il sito istituzionale del Roselle.
A nostro modo di vedere il Comune di Grosseto si è reso inadempiente alle obbligazioni assunte in sede di convenzione. La Convenzione scade alla fine del mese prossimo (ed è, pertanto, attualmente in vigore!) e parla chiaro: la nostra Società non ha nessun obbligo di dividere (o condividere) la struttura sportiva con altre società se non per manifestazioni occasionali (e non per tutto il Campionato come nel caso del Roselle). Ma soprattutto, la nostra Società ha l’obbligo di fare un passo indietro e non ostacolare le manifestazioni di atletica leggera per le quali la FC Grosseto ha sempre dimostrato una spiccata sensibilità.
Quanto al campo di alleggerimento N. Palazzoli si rappresenta che per tale campo da gioco è scaduta la agibilità. Lo stesso non è in regola ed il Comune ancora una volta non ha minimamente proposto o promesso una sua imminente “messa a norma”.
Una ultima considerazione sulla manutenzione degli impianti sportivi. Anche qui si tiene a precisare che è in corso un accertamento in contraddittorio fra Comune di Grosseto, FC Grosseto e società di atletica per accertare i danni subiti dal manto erboso in occasione dell’ultima manifestazione sportiva di giugno 2016.
Il campo da gioco ha risentito di molto delle logoranti attività poste in essere (lancio del peso etc.). Confidiamo che il terreno da gioco sia prontamente risistemato dal Comune di Grosseto.”

La mia storia

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Leggo la risposta di Pincione e non posso non tornare indietro di un anno.
Indietro con i miei ricordi esattamente ad un anno fa.
E questa è la mia storia.
D’altronde sono anche i giorni più indicati per voltarsi indietro e cercare di abbozzare un consuntivo dell’anno che sportivamente si è concluso.
Ognuno di noi sa benissimo cosa ha significato il 2015/16 per l’Unione Sportiva Grosseto.
Ed ognuno di noi si è fatto anche un’idea delle dinamiche che sono state messe in gioco durante quei giorni di luglio di un anno fa.
Ho le mie convinzioni a tal proposito e non pretendo ovviamente che diventino le vostre ma io vivo a Roma, distante da tutto e da tutti, e quei giorni per me sono stati una gabbia da cui smaniavo di uscire il prima possibile.
Un esilio frustrante.
Allora una notte ho mandato tre mail, tutte diverse per forma e soprattutto destinatari, ma non per sostanza.
L’unico dei tre (i nomi degli altri due imprenditori potete tranquillamente immaginarveli) che mi rispose fu Simone Ceri.
Di seguito una stralcio di quello che ci scrivemmo.
Di seguito la storia di come l’ho vissuta io.
Nota: alcuni passaggi […] sono stati omessi per privacy.

Sabato 18 luglio 2015 Ore 14,20
Non ci conosciamo, quindi è necessaria una velocissima presentazione.
Mi chiamo Roberto Bongini, ho cinquant’anni.
I miei genitori sono maremmani[….]
[….]mio padre, all’epoca, lavorava in General Electric, società americana che la fece da protagonista durante gli albori dell’informatica[.…]
Sono sposato ed ho due figli, Camilla di 11 anni e Damiano di 9.
Lavoro in […]
Adesso sei più o meno a conoscenza del personaggio che ti sta scrivendo.
Questo, Simone, è il mio vissuto.
Possiamo passare al presente e al motivo che mi ha spinto a scriverti.
Come ti dicevo[…] la mia famiglia, da entrambe le parti, ha da sempre origini maremmane.
Ho trascorso i miei primi anni di vita molto più in Maremma che in città.
La mia adolescenza è stata costellata di fine settimana e di estati passate tra Marina e Follonica.
Quella, per me, è la mia vera e sola casa.
Amo Roma ma il mio istinto mi riporta sempre in quei luoghi.
Tuttora i venerdì, come posso, torno nella nostra casa, dove godo di una vista mozzafiato sul golfo.
Dove, cenando in veranda, posso perdermi nei profili dell’Elba, di Troia e Montecristo, infuocati dal tramonto.
Amo questa terra.
La sento scorrere nelle mie vene.
È una sorta di eredità genetica.
È dove vorrò morire.
Questo è qualcosa che, sono convinto, abbiamo in comune.
Ma non è la sola.
Noi condividiamo anche la sconfinata passione per l’Unione Sportiva Grosseto.
[…]
Mio figlio, Damiano, ha ereditato questo amore incondizionato per questa terra e per quella antica meravigliosa maglia che la rappresenta.
I fine settimana, ogni volta che possiamo, ci alziamo, facciamo colazione, prendiamo le nostre sciarpe e partiamo alla volta dello Zecchini.
400 km, da soli io e lui, con la consapevolezza e la complicità di due innamorati.
Ricordi che ci porteremo entrambi dentro fino all’ultimo giorno della nostra vita.
Lui adesso è a Gavorrano, dai nonni e ci sentiamo quotidianamente.
Ci diciamo sempre che ci manchiamo ma subito dopo mi chiede ‘Babbo, ma il Grifone troverà un presidente?’, oppure, ‘Babbo, mi prometti che in qualsiasi categoria giocheremo noi continueremo ad andare allo stadio?’.
Ovviamente ci saremo.
Rigorosamente in Curva Nord.
Adesso più che mai.
Ma io non riesco, anche se abito distante, a stare seduto ad osservare lo scorrere degli eventi.
Non sono mai riuscito a farlo in vita mia.

C’è una canzone di Mannarino che fa:

Puoi cambiare camicia se ne hai voglia
E se hai fiducia puoi cambiare scarpe…
Se hai scarpe nuove puoi cambiare strada
E cambiando strada puoi cambiare idee
E con le idee puoi cambiare il mondo…
Ma il mondo non cambia spesso
Allora la tua vera Rivoluzione sarà cambiare tè stesso
Io, nel mio piccolo, cerco di farlo ininterrottamente.
Credo molto negli uomini capaci di cambiare se stessi e il mondo, o quantomeno capaci di provarci.

Tu appartieni ad uno di questi.
[…]
Non puoi non provare a ‘cambiare’ lo stato delle cose.
È scolpito nel tuo DNA.
Una specie di condanna.
Credo che tu sia il prescelto.
Ascolta il tuo istinto, per questa volta, isolati da tutto il resto del mondo ed ascolta solo quello.
Seguilo e tutti ti seguiremo.
Staremo al tuo fianco, non saremo in molti ma tutti di valore.
Avremo la curva più bella.
L’entusiasmo si riaccenderà.
[…]
Adesso.
Ora.
Tu.
Tu e noi.
Non ho la presunzione di convincerti.
Ma ho la presunzione di averci provato.
Quell’irresistibile istinto a ‘cambiare’ il destino delle cose.
Perché si vive una volta sola e non farlo, non averci provato sarebbe la bestemmia più grande.
Grazie per avermi letto Simone.
Un saluto e, spero, a presto.

Firmato
Roberto e Damiano Bongini

Sabato 18 luglio 2015 Ore 22,08
Ciao, ho letto con piacere le tue parole. Ti confesso che l’argomento qualche grosso brivido me lo mette. Sei stato fin troppo generoso nei miei confronti…I miei tempi in curva Nord sono lontani anche se indelebili nel cuore. E sapere che qualcuno ne parla ancora mi riempie di orgoglio. Vediamo cosa verrà fuori lunedì. ..alla fine a Cascina e Guasticce ci siamo andati per anni…e più numerosi che negli ultimi anni di professionisti. Di una cosa puoi stare certo…se sarò dentro…i tifosi saranno coinvolti …per vigilare e sentirsi partecipi. Il mio sogno è restituire il calcio alla gente…senza pay TV. ..tessere…il mio calcio è polveroso…sanguigno…orgoglioso a volte cattivo. Il mio calcio è fatto di passione e non di esibizioni, vestiti buoni e cravatte. Ed è quello che ho messo a Roselle. Grazie di cuore…per tutto…e di pure a Damiano che in un modo o nell’altro …orgogliosamente…cambieranno i teatri ma non la fierezza della nostra gente…non i colori per cui soffrire…senza ammainare i vessilli…continueremo a giocare al calcio. Questo XXXXXXXXX è il mio nr. di cellulare. Chiamami quando ti pare…e rassicura tuo figlio…il grifone non muore.

Firmato
Simone Ceri

Di questo 2015/16 voglio conservarmi solo le cose “vere”, non quelle per “sentito dire”, ripeto solo quelle “vere”, quelle che ho toccato con mano.
Simone è una di queste.
Buon 2016/17 Vecchio Grifo.
Ci si vede in Nord.

“…e rassicura tuo figlio…il grifone non muore….”

T&GO

La risposta di sindaco e assessore: “Come amministrazione abbiamo fatto tutto il possibile per poter garantire un’eventuale permanenza in Lega Pro”

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Nella giornata di ieri si è tenuta una conferenza presso il Comune di Grosseto voluta dal Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dall’assessore Fabrizio Rossi. Le motivazioni di questo incontro sono legate al comunicato che il presidente Max Pincione ha inviato nella tarda serata di martedì per spiegare i motivi che lo hanno indotto a non presentare la domanda di ripescaggio in Lega Pro. Il presidente ha individuato una serie di motivi ed alcuni responsabili e tra questi compare anche l’Amministrazione Comunale.

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Ad intervenire per primo è il Sindaco: «Dopo il comunicato di ieri sera ho ritenuto opportuno indire questa conferenza con una certa urgenza per fare delle precisazioni e per stigmatizzare alcuni comportamenti del presidente della Fc Grosseto Max Pincione, nei confronti del Comune. Il presidente parla di avverse condizioni ambientali e dice una falsità. Dopo il nostro insediamento abbiamo messo tutto quello che avevamo e che potevamo, a disposizione della Fc Grosseto, nonostante il momento di particolare difficoltà abbiamo dato disponibilità a risolvere i problemi  dello stadio Carlo Zecchini su cui avevamo già pianificato interventi di manutenzione che verranno comunque eseguiti. Abbiamo fin da subito messo Fabrizio Rossi a disposizione dei legali di Pincione, ci siamo detti disponibili a stipulare la convenzione quinquennale, ovviamente passando attraverso le procedure previste dalla normativa. Per fare questo era necessario, indispensabile, che venisse saldato il pregresso perché ad oggi la Fc Grosseto non ha versato un solo euro dell’affitto degli impianti dati in concessione. Avevamo detto alla società che la concessione quinquennale degli impianti era subordinata alla presentazione di un progetto generale di miglioramento. Venendo alla questione Roselle, non c’è sembrato opportuno essere criticati per aver cercato di risolvere delle problematiche legate alla mancanza di un impianto adeguato in cui poter far disputare il campionato di eccellenza ad una realtà territoriale importante come quella della Ac Roselle. Sono veramente sbalordito dall’atteggiamento del presidente Pincione. Ci siamo messi a disposizione anche per fare da tramite con gli istituti bancari e con gli imprenditori locali, ma tutto questo era ovviamente subordinato alla domanda di ripescaggio in Lega Pro. Siamo fortemente dispiaciuti per tutti i nostri tifosi ma come amministrazione abbiamo fatto tutto il possibile per poter garantire un’eventuale permanenza in Lega Pro».

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La parola passa poi all’assessore Rossi: «Premesso che mi sento profondamente deluso come tifoso per la mancata domanda di ripescaggio in Lega Pro perché ritengo che la mia città meriti altro. Mettendo però da parte cuore e sentimenti, come amministratore devo dire che mi sono messo subito messo a disposizione della Fc Grosseto. La prima cosa che ho fatto è stato chiamare l’attuale amministratore unico Paolo Iapaolo perché volevo subito affrontare i problemi lamentati dalla società, che si erano creati con la precedente amministrazione e mettere a disposizione un impianto adeguato per il salto di categoria. Non si può addebitare colpe all’amministrazione comunale per il mancato raggiungimento dell’obiettivo, gli insuccessi sportivi debbono essere attribuiti solo alla Fc Grosseto. Il Comune ha inviato una lettera il 7 luglio, ancor prima della domanda di iscrizione in serie D, con la quale comunicava l’intenzione e l disponibilità a sistemare l’impianto, indipendentemente da quale sarebbe stata la categoria che il Grosseto avrebbe disputato. Eravamo intenzionati ad andare incontro alle loro esigenze con la convenzione quinquennale e abbiamo fatto presente che per ottenere una nuova convenzione dovevano essere in regola con tutti i pagamenti. Il 28 agosto 2015 è stata stipulata una convenzione che prevede un canone irrisorio di circa 15.000 euro all’anno. Di questa cifra, ad oggi, non è stato versato nulla, contravvenendo agli obblighi assunti con la sottoscrizione della convenzione.  Sia inteso che se non viene saldato il pregresso, la convenzione non potrà essere rinnovata e questo è la Legge a stabilirlo. Anche per quanto riguarda le manutenzioni dell’impianto, nonostante tutto sia ben specificato all’interno della convenzione, ci siamo resi disponibili a trovare una soluzione. Mi ero impegnato anche per un Top Sponsor con il quale avevo già fissato un appuntamento ma purtroppo ho dovuto disdirlo. In merito alla questione Roselle, prima di concedere la disponibilità dell’impianto abbiamo fatto richiesta in Lega per capire se ciò poteva creare problemi alla Fc Grosseto e abbiamo ricevuto risposta dal Sig. Donati, che non vi era alcun problema. Per rispetto dei tifosi, dei cittadini e delle altre associazioni che pagano regolarmente i canoni di affitto, non trovo moralmente giusto che una società come la Fc Grosseto usufruisca in modo gratuito dello stadio Carlo Zecchini e del campo Nilo Palazzoli, impianti che sono costati alcuni milioni di euro. Ci siamo resi disponibili ad eseguire opere di manutenzione del campo a nostro carico fino ad un tetto di 25.000 euro. Abbiamo mostrato collaborazione, voglia e volontà di risolvere tutti i problemi, in totale continuità amministrativa ma abbiamo trovato un muro. Se perdurerà questo stato di morosità da parte della Fc Grosseto, la convenzione non sarà e non potrà, essere rinnovata».